domenica 14 febbraio 2010
BELLEZZA/ San Valentino, quando una persona può farci abbracciare il mondo (vai all'articolo di Laura Cioni)

Oggi è S. Valentino, un martire cristiano decapitato nel 270 d.C.
Per tutti però è la festa degli innamorati.
La pubblicità dei Baci Perugina è da giorni che ci martella con i suoi spot che si concludono invitando il telespettatore a scrivere delle frasi d’amore che verranno scelte e premiate dallo scrittore/autore/regista/luchettaro Federico Moccia. Che connubio.
L’amore è una cosa vera, imparagonabile alle frasi dei cioccolatini che sono banali e sentimentali.
Dire Ti amo a mia moglie non è una cosa semplice, implica un sacrificio: che io voglia il suo il suo bene, il bene del suo destino.
gianni foresti
sabato 13 febbraio 2010
SO - SENZA OFFENDERE

Per il prossimo Natale la Camera ed il Senato ha deciso di regalare ai parlamentari bretelle e cinture, visto che i pantaloni cadono troppo in fretta.
Veltroni vorrebbe fare il presidente della Juve. Gli interisti e i milanisti sono d’accordo: in ogni posto dove è andato ha fatto solo buchi nell’acqua. Yes he can.
Montezemolo ha affermato che la Fiat non ha mai avuto una lira dallo stato. Ma gli incentivi per la rottamazione e la cassa integrazione? Lo mandiamo a Sanremo a cantare Fiumi di Parole.
Carlà Bruni non andrà a Sanremo. Ce ne faremo una ragione. Da quando è first lady parla male dell’Italia. In coppia con Montezemolo avrebbero resuscitato i parolai Jalisse.
Di Pietro si tura il naso e in Campania appoggia il candidato del PD che è inquisito. Non è più un manettaro? Lui afferma: O con De Luca o con la camorra!
Ma chi comanda da decenni in Campania? Il PD con Bassolino. Probabilmente Di Pietro è caduto da cavallo e ha battuto la testa.
Morgan ha deciso di affidasi a un altro santo, da San Remo a San Patrignano.
giovedì 11 febbraio 2010
Nostra Signora di Lourdes (vai all'articolo de Il Sussidiario)

Bernadette
Franz Werfel
Corbaccio
Un libro introvabile ma che vale la pena di cercare nelle librerie dell’usato.
Werfel, ebreo, riparò a Lourdes per sfuggire ai nazisti. Fece voto alla Madonna di Lourdes: se si fosse salvato avrebbe scritto un romanzo. Si salvò e scrisse questo bellissimo romanzo.
Leggi l’articolo allegato, di Laura Cioni da Il Sussidiario.net
mercoledì 10 febbraio 2010
ZELIG/ Tic, tormentoni e tanta ironia: ecco la formula magica per continuare a far ridere

Una risata vi seppellirà.
Questa frase andava di moda negli anni della contestazione, ora la satira politica è tramontata, mentre alcuni vecchi compagni sono rimasti facendone un’industria che, vista con gli occhi di allora, sarebbe definita qualunquista.
Non voglio parlare del business di Zelig, onore a Gino & Michele che sono stati capaci di tramutare le risate in soldi.
Il Teatro Arcimboldi di Milano, dove si registra il programma, è ormai esaurito per tutte le serate dello show, il pubblico si diverte ed anche i comici si galvanizzano.
Dal vivo l’atmosfera è un’altra cosa rispetto alla tv, si ride di più e meglio.
Per ottenere una puntata vengono inscenate due serate alla settimana da cui in post-produzione si ricava il programma finale.
Zelig è un pilastro di Canale 5, dopo quattro puntate ha una media del 25% di share con 6.150.000 spettatori, ottimo, un grande ascolto, ha ridimensionato Ballarò su Rai 2.
Ma tra Bersani, Brunetta, Di Pietro e Bisio, Incontrada, Raul Cremona, etc., chi scegliereste?
È vero che i politici fanno spesso ridere per quel che dicono, ma son risate a denti stretti, da piangere. Meglio una serata di svago autentica.
La formula di quest’anno è forse la più costosa di sempre, ma ogni tanto bisogna tornare allo origini. Una trentina di vecchi glorie della comicità come Giole Dix, Zuzzurro e Gaspare, Bertolino, Raul Cremona, Mago Forrest, Paolo Cevoli, Brignano, Geppi Cucciari, Teresa Mannino, etc., che ci hanno allietato le serate degli ultimi vent’anni si susseguono sul palco.
Gene Gnocchi ha un ruolo più politico degli altri comici, è l’unico (forse insieme a Bertolino) che le spara contro il Berlusca, vuol forse essere la coscienza sopita degli autori?
Bisio è un grande, conduce con maestria ed una capacità che non ha eguali. Solo con il viso e lo sguardo fa sorridere. La bella mamma Vanessa Incontrada ormai ha surclassato il ricordo della Hunziker, ride in maniera naturale, si diverte e non è artefatta. Insieme una buona coppia. Bravi anche nel cantare insieme i middle musicali.
Ai comici affermati fanno da spalla pochi volti nuovi.
Dopo Checco Zalone non penso sia facile trovare subito un altro fenomeno, perciò meglio andare sul sicuro con comici super rodati anche se datati. Una specie di revival. Quest’anno la novità potrebbe essere Maurizio Lastrico con le sue gag dette in endecasillabi, ma sono per un palato troppo fine confrontate a quelle di Zalone o di Pino dei Palazzi.
Non si può pretendere che tutte le annate i vini siano ottimi.
Gli artisti che si susseguono sul palco debbono però ringraziare Gino & Michele, la trasposizione in tv di Zelig li ha fatti diventare famosi.
I testi delle battute sono perlopiù popolari, tormentoni che la gente dice al bar o i ragazzi a scuola. Ma proprio qui sta la forza del programma.
Non penso sia facile scrivere un monologo che faccia ridere, senza cascare nella banalità delle battute sessuali, partendo invece da ciò che accade nella vita. È un po’ qui forse la sfida da recuperare. È sicuramente positivo riprendere i tic, le nevrosi ed i personaggi che spesso incontriamo nella normalità della giornata, esasperandoli per renderli surreali.
Ma vanno continuamente rinnovati per non stancare.
Guardando in tv i comici, dovremmo fare nostro il motto che ci vuole una sana ironia nel guardare la vita, ma soprattutto bisogna imparare a ridere di noi stessi prendendosi meno sul serio.
lunedì 8 febbraio 2010
Book da leggere

La famiglia che raggiunse Cristo
La saga di Citeaux
M. Raymond
San Paolo
Come dice il titolo è la storia di un’intera famiglia, quella di S. Bernardo, che sotto la spinta della figura del santo vestirono ad uno ad uno il saio. Da Guido che con la moglie Elisabetta presero i voti, a Gerardo che dopo un miracolo predetto da S.Bernardo, diventa cavaliere di Dio, al fratello più piccolo che fu rimandato a casa diverse volte visto la giovane età. Anche il padre, morta la moglie si fece monaco.
Un romanzo interessante che continua sulla linea di I tre frati ribelli.
domenica 7 febbraio 2010
Clicca qui i video de La Réclam

La saga di Vodafone era iniziata con Totti e Gattuso, ve lo ricordate il fuori onda: LAIF IS NAU ? Poi è continuata con il romanista e la moglie Ilary Blasy.
Un calciatore che guadagna 10/12 milioni di euro all’anno e che decide di farsi prendere in giro dalla pubblicità è il massimo.
Onore al Pupone che si fa mettere alla berlina per le sue conoscenze e capacità extra calcistiche. Notevole l’autoironia del n. 10 con cui stravince per l’ignoranza sul tema informatico. Direte che lo pagano profumatamente, e che il gioco vale la candela, ma passare per pirla (alla milanese) non è bello per nessuno. Speriamo che la saga Casa Totti continui. I testi sono ottimi e il testimonial è adatto. Un grande comico.
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