martedì 9 marzo 2010

GRANDE FRATELLO 10/ Mauro Marin e il Gf che perde in Europa, ma stravince in Italia


GRANDE FRATELLO - Eravamo nell’ottobre dello scorso anno, e mentre Endemol Italia rassicurava che il prodotto era ancora vitale, nel Regno Unito, veniva annunciato lo stop del programma per scarsa audience. Dopo venti puntate settimanali, 24 ore di diretta dal 26 ottobre 2009 all’8 marzo 2010, un’esposizione continua sul canale Premium e i contributi al day time di rete (Pomeriggio 5), si è conclusa la decima edizione del Grande Fratello.
Il nostrano GF9, contro tutti i pronostici, aveva sancito che il reality era ancora vivo e vegeto e per questa edizione tutti i gli addetti ai lavori sono stati prudenti, il dubbio che aleggiava era la durata, i 134 giorni di permanenza della casa in video avrebbero forse stancato il pubblico. Così non è successo: la media share del lunedì è stata del 27,82 % migliore del 2007 (25,8%) e 2008 (25,2%), minore del 2009 (29,2%) con una media di 6.100.000 telespettatori. La puntata di ieri sera è stata vista da 7.460.000 teste con uno share del 34,47%.



Ottimi risultati in questi periodi di vacche magre, considerando che gli ascolti sono stati superiori per 20 settimane alla media della rete. C’è anche da dire che il sito ufficiale ha avuto oltre 250 milioni di pagine viste, senza contare le visite sul portale “fuorilegge” di Youtube. Ormai il GF è un simbolo non solo mediatico, ma anche sociale. Un po’ come il Festival di Sanremo. La nostra società odierna non ne può fare a meno.



Ha vinto il pronosticato Mauro Marin, nessuno aveva dubbi su questo. È stato il personaggio che più si è elevato nella casa. A ruota il gay Maicol, il bellimbusto George e lo scolpito Massimo. Quest’ultimo è stato eliminato per una bestemmia: la giuria del GF è stata giustamente dura con lui, anche se era considerato uno dei personaggi forti della gara.
La novità, se così si può considerare tale, è stata la partecipazione di Gabriele, nato donna e diventato poi uomo. Considerando la bomba sessuale scoppiata con il caso Marrazzo, farlo partecipare è stato come metterlo un po’ alla gogna. Non a caso è stato eliminato alla sesta puntata.

Se l’anno scorso la star indiscussa era stata la balconatissima Cristina, quest’anno un lieve sobbalzo è venuto da Sarah e Veronica, corteggiate dagli ometti, ma poi complici in baci ed effusioni reciproche. Che dire poi del cattolico Alberto e della maestrina Cristina? Poco o nulla. E questo afferma il desiderio dell’uomo di mettersi in mostra in tv anche se si è delle persone comuni e normali.

La serata finale ha avuto come mattatore Paolino Bonolis. Ha messo in ombra la cavallona (così l’ha definita) Marcuzzi. Da telespettatore, è stato un bel vedere, ha portato brio e allegria. Da critico ritengo che tutto ciò fa parte dei giochi, cioè mettere un ospite forte nella serata conclusiva. Chissà se l’anno prossimo sarà lui il conduttore del GF 11…

Mentre Mondadori ha editato un libro con dvd per i 10 anni del GF, con i personaggi più illuminati del reality, un promo nei giorni scorsi andava in onda sulle reti Mediaset pubblicizzando Notte 5, Il Grande Fratello Proibito. Così ho pensato che il GF è come il maiale, quando viene macellato non si butta via niente.

Tutto fa share. Ma sono stato sbugiardato, il promo è stato ritirato dalla programmazione e la notte proibita non è più in palinsesto. L’ufficio stampa della trasmissione nega che il prodotto fosse stato preparato. Chissà, forse i dirigenti del Biscione, dopo averci fatto vivere il santo Natale e capodanno nella casa hanno deciso di fare un fioretto in questa Quaresima.

Ormai, come dicevo, il GF è un fatto sociale per i telespettatori italiani, tutti dicono che è un obrobrio ma in tanti lo vedono o vorrebbero partecipare. Basta vedere quando si svolgono i cast. Penso ormai che questa televisione abbia bruciato i neuroni del nostro cervello e i desideri del nostro cuore: come può un giovane come massima aspirazione della vita andare in televisione e chiudersi in una casa per 134 giorni? E tutti quelli che assiduamente guardano il programma? Lascio ai posteri o ai vivi le risposte.

lunedì 8 marzo 2010

8 Marzo festa della donna - Book da leggere


Dostoevskij mio marito

di Dostoevskaja Anna G.

Bompiani


8 marzo, festa della donna.

Bisogna leggere questo libro per capire l’importanza che ha avuto Anna Grigor’evna come donna e moglie per lo scrittore Fedor Dostoevskij.
Vita come vocazione: donna, moglie e madre. Una grande figura quella dell’autrice che ha vissuto la propria vita in funzione dell’uomo amato. Un artista particolare, epilettico, geloso, ansioso, umorale, con il vizio del gioco, che scrisse la maggior parte dei libri alla velocità della luce per poter raggranellare quattrini per pagare i debiti.
E nonostante questo, che capolavori scrisse ?
Una moglie che ha vissuto la propria vita amando il suo uomo così com’era, come segno che la rimandava a Qualcuno di più grande.
Ebbe anche una grande libertà nei suoi confronti, un esempio ne è quando lo invitò ad andare a giocare alla roulette se questo lo potesse calmare. Dopo quella volta, Dostoevskij non giocò più.
Un’attenzione particolare: saltate pure l’introduzione, è scritta da una femminista che mette in cattiva luce l’autrice limitandola a una donna appesa alle labbra del marito.

sabato 6 marzo 2010

SO - Senza Offendere


Milano. In bici con una mano, parla al cellulare che ha nell’altra mano, attraversa con il rosso: 300 euro di multa e 11 punti decurtati dalla patente. Ci mancava che andasse in bici senza mani…. Sono con Di Pietro: ciclista al gabbio subito.


Daniela Santanchè è tornata alla casa del padre. No, non è morta, è stata nominata sottosegretario all’Attuazione del programma di governo, è tornata alla corte di Berlusconi. Ha anche rilevato la concessionaria di pubblicità de Il Giornale e di Libero. Velina vecchia fa buon brodo..


Dopo la consegna delle liste regionali, PdL sta per Pollastri della Libertà.

Il caos elezioni regionali si è concluso a TARallucci e vino e la Polverini e Formigoni, dopo il decreto salva liste hanno pasteggiato a TARtine e caviale.

Naomi Campbell picchia l’autista, che ha poi ritirato la denuncia. Chissà perché?
Doveva essere condannata ad una settimana di lavori socialmente utili: pulire i cessi dove si svolgono le sfilate di moda.

Santoro, Vespa, Annunziata, Floris, Paragone non andranno in onda per un mese. Ce ne faremo una ragione.…. Ma pare che Costanzo con un colpo di mano li sostituisca tutti. Un gattone coi baffi dalle sette vite.

venerdì 5 marzo 2010

GRAFFITI


Forse un mattino andando in un'aria di vetro – da Ossi di Seppia
di Eugenio Montale

Forse un mattino andando in un'aria di vetro,
arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo:
il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro
di me, con un terrore di ubriaco.

Poi come s'uno schermo, s'accamperanno di gitto
alberi case colli per l'inganno consueto.
Ma sarà troppo tardi; ed io me n'andrò zitto
tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.


Queste parole descrivono bene la percezione della contingenza della realtà, e il fatto cioè che la realtà non si fa da sé. L’evidenza più grande in un uomo adulto è che egli non si fa da sé; e l’uomo è quel livello della natura in cui essa prende coscienza di sé, e si accorge che le cose non consistono in sé. Ora questa esperienza è la soglia anche della scoperta del fatto della creazione, che le cose sono fatte da un Altro. Di fronte alla percezione del “nulla dietro di me” due sono le ipotesi: o le cose non si costituiscono da sé, ma sono fatte da un Altro, o sono illusione e nulla.

Luigi Giussani
Scuola di religione
S.E.I.

mercoledì 3 marzo 2010

Book da Leggere


Se mai potrai capire
Marco Andreolli
Marietti

Muore il padre ed il figlio trova un diario che lo porta ad investigare sulla morte della madre avvenuta quando si erano rifugiati in Russia per scampare dalla persecuzione fascista. Un vecchio montanaro scioglierà l’enigma degli anni vissuti dalla famiglia nella patria del comunismo. Un libro che scorre via, essenziale e senza fronzoli, che ci parla dell’uomo, dell’ideologia e del dolore.

lunedì 1 marzo 2010

clicca la Rèclame


Prima parla in siciliano, poi in milanese, in latino e per finire in francese. Continua con un nuovo spot della Vodafone la saga di Casa Totti/Blasi.
L’idea ci ricorda un po’ Totò e Peppino in piazza Duomo a Milano, ma è divertente nella sua semplicità. Il soggetto vincente è il Pupone, simpatico e nello stesso tempo goffo, nel parlare altre lingue che non siano il romanaccio. Chissà quante volte avrà provato e riprovato le battute. Buona l’idea di mettere la maschera di bellezza a Ilary. La scenetta a letto sa un po’ di Mondani-Vianello, ma nel complesso è una buona mini-sitcom.

sabato 27 febbraio 2010

SO - Senza Offendere


Inter-Sampdoria. Al sabato sera è meglio che i giocatori nerazzurri vadano in discoteca a ballare piuttosto che in campo. Probabilmente hanno sbagliato le pastiglie, convinti di andare a divertirsi hanno preso ecstasy e non valium. Morale: 3 giornate di squalifica a Mou, 2 a Cambiasso, 1 a Muntari, Samuel e Cordoba.

Dopo aver detto: “Sono lo Special One, Zeru tituli, la Juve gioca in un’area larga 25 metri”, Mou ha incrociato i polsi come vorrebbe fare Di Pietro con i nemici. Ma poi ha affermato che era per far capire ai tifosi che la partita sarebbe finita con un pareggio.

La monarchia è stata sconfitta per la seconda volta, questa volta con un televoto. Emanuele Filiberto era in testa di 200.000 voti, ma nel rush finale è stato sorpassato da Scanu. Come nel 1946? La storia si ripete.

L’anno scorso al Festival di Sanremo ha vinto Carta, quest’anno Scanu. Tutti e due escono dalla scuderia di Amici. Se l’hanno prossimo condurrà Maria De Filippi vincerà qualcuno di X-Factor.

Berlusconi ha comprato il letto a baldacchino che fu di Napoleone. Pare che lo abbia fatto allargare. Allungare no, va bene così, anzi….

Emma Bonino è dimagrita di 4 kg. dopo 84 ore di digiuno. La prossima volta lo faccia insieme a Pannella. E comunque…. chi se ne frega!