martedì 16 marzo 2010

LA MIA CASA E' PIENA DI SPECCHI/ Una fiction popolare che esalta la vita tra fatiche e asperità


La Rai ha investito in maniera oculata sulle fiction e i risultati si vedono. La tv pubblica ha scelto di produrre miniserie di due puntate da 100 minuti e non come Mediaset su una continuità seriale.
Domenica sera è andata in onda la prima parte de La mia casa è piena di specchi che ha letteralmente stracciato Il Grande Fratello – La nostra avventura.
Lo share per RaiUno e stato del 26,48% con 6.600.000 spettatori contro il 17,16% e 3.500.000 teste per Canale 5. Ieri sera la flotta di Amici di Maria De Filippi si è presentata con ospiti illustri come Fiorella Mannoia e Lucio Dalla ma ha ottenuto il 23% di share con 5.100.000 telespettattori contro il 27% e 7.354.000 teste per la seconda parte della fiction
Passi che probabilmente il GF ha dato tutto lunedì scorso, e perciò è stato raschiato il fondo del barile, passi che comunque Amici ha ottenuto un buon risultato, ma la fiction della Rai era di buon livello ed il pubblico l’ha opzionata come prima scelta.
Probabilmente Rai Fiction ha giocato sul velluto: è facile arrivare in alto con una storia simile, in cui è coinvolta la più bella e brava attrice del cinema italiano e la saga, vera e reale, a lieto fine della sua famiglia.
C’è da considerare che la fiction italiana odierna è come se avesse sostituito il cinema popolare degli anni ’60, ha una funzione di rievocazione storica, ha un linguaggio nazional-popolare, ed in un momento precario come quello attuale, punta a rassicurare lo spettatore a partire da una tradizione.
A parte la serialità di Montalbano, a cui ci dobbiamo comunque inchinare, l’aver proposto fiction impegnate, in cui emergono e si esaltano valori senza rischiare la banalizzazione e l’anacronistico, ci fan ringraziare mamma Rai che si espone e propone.
Domenica pomeriggio nel salotto di Pippo Baudo a Domenica In, c’erano Maria Scicolone e Margareth Madè, mentre di Sophia Loren sono andati in onda degli interventi pre-registrati.
È stato trasportato in fiction il libro autobiografico della sorella della Loren, Maria, sposata con Romano Mussolini e madre della nota parlamentare Alessandra.
Il libro La mia casa è piena di specchi è stato pubblicato nel 2004 e narra la vita di mamma Romilda e delle due sorelle. Una storia vera, che ha avuto un’ottima trasposizione cinematografica.
Nell’intervista di Baudo, Maria ha raccontato i dettagli e la dura vita della madre, che dopo essere stata ingravidata di Sophia e successivamente di lei, ha vissuto faticosamente, mentre il compagno non l’ha mai sposata e non ha voluto riconoscere la seconda figlia.
Contemporaneamente si racconta la crescita artistica e personale della Loren, dei primi film italiani, di quelli americani e del matrimonio con il produttore Carlo Ponti.

La fiction inizia con la telefonata che annuncia all’attrice la vittoria del premio Oscar per l’interpretazione ne La Ciociara, film di Vittorio De Sica, rifiutato da Anna Magnani, insieme alla Loren una delle grandi stelle del cinema italiano.

Nella fiction la madre Romilda è interpretata dalla Loren, mentre Margareth Madè è Sophia. La bella protagonista di Baària colpisce per le capacità che ha e mi ricorda vagamente nel viso l’attrice, ma sicuramente non nell’aspetto fisico, troppo magra per essere la Loren. Anche la Madè nella realtà ha vissuto senza padre, con la madre e la nonna in quanto i genitori si erano divorziati. Sicuramente la conoscenza del dolore e della fatica nata da tale situazione l’ha aiutata nel comprendere il personaggio di Sophia.
Questa negli interventi pre-registrati da Pippo Baudo, ha raccontato di sé e della emozione nel dover calarsi nei panni della madre.
“ Ci ho messo tanto ad accettare. Il libro di mia sorella è molto bello. Ho detto sì per fare un omaggio a mia madre, che si è sempre battuta per noi.”

Una interpretazione perciò non facile, intensa e sofferta e non possiamo che applaudire la Loren, si è immedesimata in una maniera splendida. Su di lei e sulla sua carriera cinematografica non si può che parlare bene.
Anche per Enzo Decaro nelle vesti di non-padre delle giovani è una buona vetrina. Invecchiato al punto giusto, ha avuto la teatralità giusta nel calarsi nei panni del seduttore e del padre assente.
Rilevante e non sottotraccia Maria, la sorella di Sophia, interpretatata da Gilda Lapardhaja, che sicuramente ha sofferto per il non riconoscimento del padre e soprattutto per le attenzioni maggiori della madre nei confronti di Sophia.
La seconda parte ci mostra la vita di Maria con il matrimonio con il farfallone Mussolini, mentre l’ascesa americana di Sophia viaggia parallelamente con le immagini storiche della Settimana Incom.
I dialoghi sono semplici ed efficaci, anche quelli in dialetto napoletano. La regia di Vittorio Sindoni è pulita, senza sbavature, ed esalta molto i personaggi protagonisti. Avendo la Loren e la Madè non poteva che confezionare un prodotto estetico brillante.

Una bella e popolare fiction, gradevole, che esalta la vita, le fatiche e le asperità, ma che non toglie il gusto e il desiderio di cercare di portare a compimento i propri desideri.

lunedì 15 marzo 2010

Book da leggere


Alexis Carrel

Viaggio a Lourdes

Morcelliana


"E nell’orecchio di A., Lerrac sussurrò: - Se costei guarisce, io crederò ai miracoli."-

La malata guarirà, ed al contrario di Zola, che anch’egli constatò con i propri occhi delle guarigioni, Alexis Carrel, premio Nobel per la medicina nel 1912, crederà. Allargherà cuore e mente a ciò che ha visto.
In questo momento che il film Lourdes di Jessica Hausne è uscito nelle sale e sta facendo furore anche tra i cattolici, nonostante la rappresentazione claustrofobica e negativa del luogo delle apparizioni mariane, vale la pena rileggere questo libricino. Sono appunti stesi a racconto, in cui uno scienziato capitato nel paese dove è apparsa la Madonna e dove accadono i miracoli, si converte nel toccarne uno con mano. Una malata che ha curato ed assistito nel viaggio in treno, data ormai per moribonda, guarisce completamente. L’uomo di scienza, Lerrac (anagramma di Carrel) si apre definitivamente a Dio. In questo libro come in Bernadette di Franz Werfel
ci si ritrova in un luogo di pace e di gioia. Sono stato a Lourdes un po’ più di un anno fa, era dicembre, faceva freddo, il cielo era grigio, ma nei volti dei pellegrini c’era speranza e non tristezza. Niente a che vedere con il film sopra citato.

“Poca osservazione e molto ragionamento conducono all’errore. Molta osservazione e poco ragionamento conducono alla verità”
Alexis Carrel

domenica 14 marzo 2010

SO - Senza Offendere


Oggi mio figlio non è andato a scuola e ha saltato due compiti in classe, mi ha detto: ho avuto un Legittimo Impedimento.


Di Pietro ha urlato: Impeachment per Napolitano.
Bossi ha risposto: Di Pietro vada al mare
Ma perché al mare? Lo inquinerebbe…..

Popolo viola in piazza sabato scorso. Pochi ma buoni ha detto Di Pietro, sì perché le bandiere erano perlopiù rosse (del PD). Di viola c’era solo la faccia di Di Pietro.

Collisione evitata per un pelo dall’aereo su cui viaggiava Fini. Sull’altro aereo c’era per caso Berlusconi?

Gran presuntuoso il personaggio che ha interrotto la conferenza stampa di Berlusconi. È vero che si chiama Carlomagno, ma contro Silvio il Grande è sconfitta in partenza.

Dovevano essere tanti i voti a Roma e provincia alle regionali per il PdL. Sicuramente ora non saranno…..Milioni….

giovedì 11 marzo 2010

Clicca la Rèclame


Sulle note della canzone “Io ti darò di più”, la pay-tv satellitare manda in onda questo bello spot, dove due viaggiatori identici vengono fermati al metaldetector. Uno nasconde un pallone da calcio sgonfio (si riferisce a Mediaset Premium), mentre l’altro palline da tennis, palla ovale, da basket e da volley e dalla valigia, sempre di quest’ultimo, escono pile di pizze cinematografiche, sci e scarponi e un orso di peluche gigante. Al body scanner poi si vede che il primo risulta pulito, mentre il secondo alza tra le mani la Coppa del Mondo.
Un modo divertente di pubblicità comparativa, che non disturba e sgonfia in modo ironico le proposte della concorrenza.

martedì 9 marzo 2010

GRANDE FRATELLO 10/ Mauro Marin e il Gf che perde in Europa, ma stravince in Italia


GRANDE FRATELLO - Eravamo nell’ottobre dello scorso anno, e mentre Endemol Italia rassicurava che il prodotto era ancora vitale, nel Regno Unito, veniva annunciato lo stop del programma per scarsa audience. Dopo venti puntate settimanali, 24 ore di diretta dal 26 ottobre 2009 all’8 marzo 2010, un’esposizione continua sul canale Premium e i contributi al day time di rete (Pomeriggio 5), si è conclusa la decima edizione del Grande Fratello.
Il nostrano GF9, contro tutti i pronostici, aveva sancito che il reality era ancora vivo e vegeto e per questa edizione tutti i gli addetti ai lavori sono stati prudenti, il dubbio che aleggiava era la durata, i 134 giorni di permanenza della casa in video avrebbero forse stancato il pubblico. Così non è successo: la media share del lunedì è stata del 27,82 % migliore del 2007 (25,8%) e 2008 (25,2%), minore del 2009 (29,2%) con una media di 6.100.000 telespettatori. La puntata di ieri sera è stata vista da 7.460.000 teste con uno share del 34,47%.



Ottimi risultati in questi periodi di vacche magre, considerando che gli ascolti sono stati superiori per 20 settimane alla media della rete. C’è anche da dire che il sito ufficiale ha avuto oltre 250 milioni di pagine viste, senza contare le visite sul portale “fuorilegge” di Youtube. Ormai il GF è un simbolo non solo mediatico, ma anche sociale. Un po’ come il Festival di Sanremo. La nostra società odierna non ne può fare a meno.



Ha vinto il pronosticato Mauro Marin, nessuno aveva dubbi su questo. È stato il personaggio che più si è elevato nella casa. A ruota il gay Maicol, il bellimbusto George e lo scolpito Massimo. Quest’ultimo è stato eliminato per una bestemmia: la giuria del GF è stata giustamente dura con lui, anche se era considerato uno dei personaggi forti della gara.
La novità, se così si può considerare tale, è stata la partecipazione di Gabriele, nato donna e diventato poi uomo. Considerando la bomba sessuale scoppiata con il caso Marrazzo, farlo partecipare è stato come metterlo un po’ alla gogna. Non a caso è stato eliminato alla sesta puntata.

Se l’anno scorso la star indiscussa era stata la balconatissima Cristina, quest’anno un lieve sobbalzo è venuto da Sarah e Veronica, corteggiate dagli ometti, ma poi complici in baci ed effusioni reciproche. Che dire poi del cattolico Alberto e della maestrina Cristina? Poco o nulla. E questo afferma il desiderio dell’uomo di mettersi in mostra in tv anche se si è delle persone comuni e normali.

La serata finale ha avuto come mattatore Paolino Bonolis. Ha messo in ombra la cavallona (così l’ha definita) Marcuzzi. Da telespettatore, è stato un bel vedere, ha portato brio e allegria. Da critico ritengo che tutto ciò fa parte dei giochi, cioè mettere un ospite forte nella serata conclusiva. Chissà se l’anno prossimo sarà lui il conduttore del GF 11…

Mentre Mondadori ha editato un libro con dvd per i 10 anni del GF, con i personaggi più illuminati del reality, un promo nei giorni scorsi andava in onda sulle reti Mediaset pubblicizzando Notte 5, Il Grande Fratello Proibito. Così ho pensato che il GF è come il maiale, quando viene macellato non si butta via niente.

Tutto fa share. Ma sono stato sbugiardato, il promo è stato ritirato dalla programmazione e la notte proibita non è più in palinsesto. L’ufficio stampa della trasmissione nega che il prodotto fosse stato preparato. Chissà, forse i dirigenti del Biscione, dopo averci fatto vivere il santo Natale e capodanno nella casa hanno deciso di fare un fioretto in questa Quaresima.

Ormai, come dicevo, il GF è un fatto sociale per i telespettatori italiani, tutti dicono che è un obrobrio ma in tanti lo vedono o vorrebbero partecipare. Basta vedere quando si svolgono i cast. Penso ormai che questa televisione abbia bruciato i neuroni del nostro cervello e i desideri del nostro cuore: come può un giovane come massima aspirazione della vita andare in televisione e chiudersi in una casa per 134 giorni? E tutti quelli che assiduamente guardano il programma? Lascio ai posteri o ai vivi le risposte.

lunedì 8 marzo 2010

8 Marzo festa della donna - Book da leggere


Dostoevskij mio marito

di Dostoevskaja Anna G.

Bompiani


8 marzo, festa della donna.

Bisogna leggere questo libro per capire l’importanza che ha avuto Anna Grigor’evna come donna e moglie per lo scrittore Fedor Dostoevskij.
Vita come vocazione: donna, moglie e madre. Una grande figura quella dell’autrice che ha vissuto la propria vita in funzione dell’uomo amato. Un artista particolare, epilettico, geloso, ansioso, umorale, con il vizio del gioco, che scrisse la maggior parte dei libri alla velocità della luce per poter raggranellare quattrini per pagare i debiti.
E nonostante questo, che capolavori scrisse ?
Una moglie che ha vissuto la propria vita amando il suo uomo così com’era, come segno che la rimandava a Qualcuno di più grande.
Ebbe anche una grande libertà nei suoi confronti, un esempio ne è quando lo invitò ad andare a giocare alla roulette se questo lo potesse calmare. Dopo quella volta, Dostoevskij non giocò più.
Un’attenzione particolare: saltate pure l’introduzione, è scritta da una femminista che mette in cattiva luce l’autrice limitandola a una donna appesa alle labbra del marito.

sabato 6 marzo 2010

SO - Senza Offendere


Milano. In bici con una mano, parla al cellulare che ha nell’altra mano, attraversa con il rosso: 300 euro di multa e 11 punti decurtati dalla patente. Ci mancava che andasse in bici senza mani…. Sono con Di Pietro: ciclista al gabbio subito.


Daniela Santanchè è tornata alla casa del padre. No, non è morta, è stata nominata sottosegretario all’Attuazione del programma di governo, è tornata alla corte di Berlusconi. Ha anche rilevato la concessionaria di pubblicità de Il Giornale e di Libero. Velina vecchia fa buon brodo..


Dopo la consegna delle liste regionali, PdL sta per Pollastri della Libertà.

Il caos elezioni regionali si è concluso a TARallucci e vino e la Polverini e Formigoni, dopo il decreto salva liste hanno pasteggiato a TARtine e caviale.

Naomi Campbell picchia l’autista, che ha poi ritirato la denuncia. Chissà perché?
Doveva essere condannata ad una settimana di lavori socialmente utili: pulire i cessi dove si svolgono le sfilate di moda.

Santoro, Vespa, Annunziata, Floris, Paragone non andranno in onda per un mese. Ce ne faremo una ragione.…. Ma pare che Costanzo con un colpo di mano li sostituisca tutti. Un gattone coi baffi dalle sette vite.