domenica 21 marzo 2010

SO - Senza Offendere


Emilio Fede, ha avuto un malore. È stato ricoverato all’ospedale S.Raffaele di Milano, ha voluto la camera che fu di Berlusconi. Il giorno dopo si è vestito e in giacca e cravatta si è presentato, non invitato, al compleanno di don Luigi Verzè, e ha fatto gli auguri…a Berlusconi. Minzolini è un dilettante.

De Magistris ha mandato a processo chi poteva, è andato da Santoro, è diventato un martire, è stato eletto parlamentare europeo ed ora da Strasburgo si è messo a arringare contro Benedetto XVI. Giacobino. Attento a non fare la fine di Robespierre.

Berlusconi intercettato e pubblicato sui giornali si stizzisce. Faceva pressioni per fermare Santoro. Una volta tanto Bersani ha detto una cosa giusta:
Non usi il telefono, usi il telecomando.

Busi impreca contro il Papa, contro Berlusconi, si fa cacciare dall’Isola dei Famosi e dalla Rai. Un altro martire. Da squalificare anche i dirigenti Rai, sapevano con chi si aveva a che fare. Busi, adesso, chiederà asilo politico ad AnnoZero o a Di Pietro..

L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio.

Con questo slogan è nato il PdA, Partito dell’Amore. Alla fine sul palco un preghiera con i candidati presidenti. Da premier di partito a primate di una nuova chiesa il passo è breve.

Daniela Santanchè, neo sottosegretario, si è presentata in parlamento e ha detto:
Prostitute via dalle strade, al chiuso in ristoranti e bar.
Alessandra Mussolini ha sentenziato: Non tutte riescono a entrare alla bouvette di Montecitorio.


Lapo Elkann a bordo campo intercetta un pallone che sta uscendo togliendolo dalle mani di giocatore di basket che lo stava recuperando. Peccato che si stava giocando una partita NBA al cardiopalma tra Lakers-Raptors. Va in mondovisione e si giustifica dicendo che non conosce le regole. C’è chi nasce con il destino segnato…

venerdì 19 marzo 2010

Oggi festa di San Giuseppe


Preghiera a San Giuseppe
A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione, ricorriamo, e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio, dopo quello della tua Santissima Sposa.
Per, quel sacro vincolo di carità, che ti strinse all’Immacolata Vergine Maria, Madre di Dio, e per l’amore paterno che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, te ne preghiamo, con occhio benigno la cara eredità che Gesù Cristo acquistò col suo Sangue, e col tuo potere ed aiuto sovvieni ai nostri bisogni.
Proteggi, o provvido custode della divina Famiglia, l’eletta prole di Gesù Cristo: allontana da noi, o Padre amatissimo, gli errori e i vizi, che ammorbano il mondo;
assistici propizio dal cielo in questa lotta col potere delle tenebre, o nostro fortissimo protettore; e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del pargoletto Gesù, così ora difendi la santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni avversità;
e stendi ognora sopra ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinché a tuo esempio e mediante il tuo soccorso, possiamo virtuosamente vivere, piamente morire e conseguire l’eterna beatitudine in cielo.
Amen

mercoledì 17 marzo 2010

F1 e Schumacher (clicca il video)


Ho esordito in Formula 1 nel marzo del 1992 in Sudafrica. C’erano Ecclestone, Todt, Senna, Prost, Hill, Patrese, Berger, Briatore, etc.
Il pirata di Cuneo l’anno successivo volle a tutti i costi il giovane Schumacher, intravvedendo in lui il futuro campione della F1. Grande acume quello di Briatore, il tedesco fece vedere subito le sue capacità e il suo carattere che cozzarono contro il grande Ayrton Senna.
Il geometra della Benetton ebbe ragione da subito, nel 1994 Michael vinse il suo primo mondiale. Fu un anno funesto in cui morì Senna.
Due personaggi diversi, il brasiliano religioso e sensibile, il tedesco rampante e gelido.
Mi ricordo che si presentò un giorno ai paddock con un paio di jeans sbiaditi che facevano intravvedere dei calzini corti bianchi con disegnate delle nuvolette. Fu preso in giro da tutti i giornalisti e dallo stesso Briatore. Ma a Schumi tutto questo scivolava.
La stoffa del campione maturo la sfoderò arrivando in Ferrari, e tutti sappiamo come è andata. Ora, dopo tre anni di stop è voluto rientrare in pista alla veneranda età di 41 anni.
Molti hanno pensato a un tradimento, dopo la rossa di Maranello è rientrato con una squadra tedesca. Quando era in Italia rispondeva alle interviste in inglese, ora che probabilmente vuol rientrare nei nostri cuori, risponde in italiano. Un opportunista, lo ritengono molti critici, ma forse vuole misurarsi con sé stesso e con i giovani Alonso, Vettel, Hamilton e Massa.
Dopo le prove in Bahrein ha detto di essere arrugginito senza esprimersi sulle condizioni della macchina. Un signore, che non sputa nel piatto in cui mangia, ma che confida molto in sé stesso.
Gli scommettitori lo davano vincente a 25, cioè impossibile per lui arrivare primo. È arrivato sesto senza infamia né lode, ma nonostante l’antipatia scommetterei euri veri su di lui in un futuro prossimo.
Intanto le Ferrari hanno fatto una doppietta aiutati dal forfait del bolide di Vettel. Una stagione che promette scintille. Manca solo il pirata Briatore. Per ora, ma lasciamo tempo al tempo.
N.B. Non mi è antipatico perché è tedesco o perché era il più forte, ma per una questione di pelle. Comunque guardate il video dove rifiuta un autografo ad un ragazzino con il cappellino della Ferrari.

martedì 16 marzo 2010

LA MIA CASA E' PIENA DI SPECCHI/ Una fiction popolare che esalta la vita tra fatiche e asperità


La Rai ha investito in maniera oculata sulle fiction e i risultati si vedono. La tv pubblica ha scelto di produrre miniserie di due puntate da 100 minuti e non come Mediaset su una continuità seriale.
Domenica sera è andata in onda la prima parte de La mia casa è piena di specchi che ha letteralmente stracciato Il Grande Fratello – La nostra avventura.
Lo share per RaiUno e stato del 26,48% con 6.600.000 spettatori contro il 17,16% e 3.500.000 teste per Canale 5. Ieri sera la flotta di Amici di Maria De Filippi si è presentata con ospiti illustri come Fiorella Mannoia e Lucio Dalla ma ha ottenuto il 23% di share con 5.100.000 telespettattori contro il 27% e 7.354.000 teste per la seconda parte della fiction
Passi che probabilmente il GF ha dato tutto lunedì scorso, e perciò è stato raschiato il fondo del barile, passi che comunque Amici ha ottenuto un buon risultato, ma la fiction della Rai era di buon livello ed il pubblico l’ha opzionata come prima scelta.
Probabilmente Rai Fiction ha giocato sul velluto: è facile arrivare in alto con una storia simile, in cui è coinvolta la più bella e brava attrice del cinema italiano e la saga, vera e reale, a lieto fine della sua famiglia.
C’è da considerare che la fiction italiana odierna è come se avesse sostituito il cinema popolare degli anni ’60, ha una funzione di rievocazione storica, ha un linguaggio nazional-popolare, ed in un momento precario come quello attuale, punta a rassicurare lo spettatore a partire da una tradizione.
A parte la serialità di Montalbano, a cui ci dobbiamo comunque inchinare, l’aver proposto fiction impegnate, in cui emergono e si esaltano valori senza rischiare la banalizzazione e l’anacronistico, ci fan ringraziare mamma Rai che si espone e propone.
Domenica pomeriggio nel salotto di Pippo Baudo a Domenica In, c’erano Maria Scicolone e Margareth Madè, mentre di Sophia Loren sono andati in onda degli interventi pre-registrati.
È stato trasportato in fiction il libro autobiografico della sorella della Loren, Maria, sposata con Romano Mussolini e madre della nota parlamentare Alessandra.
Il libro La mia casa è piena di specchi è stato pubblicato nel 2004 e narra la vita di mamma Romilda e delle due sorelle. Una storia vera, che ha avuto un’ottima trasposizione cinematografica.
Nell’intervista di Baudo, Maria ha raccontato i dettagli e la dura vita della madre, che dopo essere stata ingravidata di Sophia e successivamente di lei, ha vissuto faticosamente, mentre il compagno non l’ha mai sposata e non ha voluto riconoscere la seconda figlia.
Contemporaneamente si racconta la crescita artistica e personale della Loren, dei primi film italiani, di quelli americani e del matrimonio con il produttore Carlo Ponti.

La fiction inizia con la telefonata che annuncia all’attrice la vittoria del premio Oscar per l’interpretazione ne La Ciociara, film di Vittorio De Sica, rifiutato da Anna Magnani, insieme alla Loren una delle grandi stelle del cinema italiano.

Nella fiction la madre Romilda è interpretata dalla Loren, mentre Margareth Madè è Sophia. La bella protagonista di Baària colpisce per le capacità che ha e mi ricorda vagamente nel viso l’attrice, ma sicuramente non nell’aspetto fisico, troppo magra per essere la Loren. Anche la Madè nella realtà ha vissuto senza padre, con la madre e la nonna in quanto i genitori si erano divorziati. Sicuramente la conoscenza del dolore e della fatica nata da tale situazione l’ha aiutata nel comprendere il personaggio di Sophia.
Questa negli interventi pre-registrati da Pippo Baudo, ha raccontato di sé e della emozione nel dover calarsi nei panni della madre.
“ Ci ho messo tanto ad accettare. Il libro di mia sorella è molto bello. Ho detto sì per fare un omaggio a mia madre, che si è sempre battuta per noi.”

Una interpretazione perciò non facile, intensa e sofferta e non possiamo che applaudire la Loren, si è immedesimata in una maniera splendida. Su di lei e sulla sua carriera cinematografica non si può che parlare bene.
Anche per Enzo Decaro nelle vesti di non-padre delle giovani è una buona vetrina. Invecchiato al punto giusto, ha avuto la teatralità giusta nel calarsi nei panni del seduttore e del padre assente.
Rilevante e non sottotraccia Maria, la sorella di Sophia, interpretatata da Gilda Lapardhaja, che sicuramente ha sofferto per il non riconoscimento del padre e soprattutto per le attenzioni maggiori della madre nei confronti di Sophia.
La seconda parte ci mostra la vita di Maria con il matrimonio con il farfallone Mussolini, mentre l’ascesa americana di Sophia viaggia parallelamente con le immagini storiche della Settimana Incom.
I dialoghi sono semplici ed efficaci, anche quelli in dialetto napoletano. La regia di Vittorio Sindoni è pulita, senza sbavature, ed esalta molto i personaggi protagonisti. Avendo la Loren e la Madè non poteva che confezionare un prodotto estetico brillante.

Una bella e popolare fiction, gradevole, che esalta la vita, le fatiche e le asperità, ma che non toglie il gusto e il desiderio di cercare di portare a compimento i propri desideri.

lunedì 15 marzo 2010

Book da leggere


Alexis Carrel

Viaggio a Lourdes

Morcelliana


"E nell’orecchio di A., Lerrac sussurrò: - Se costei guarisce, io crederò ai miracoli."-

La malata guarirà, ed al contrario di Zola, che anch’egli constatò con i propri occhi delle guarigioni, Alexis Carrel, premio Nobel per la medicina nel 1912, crederà. Allargherà cuore e mente a ciò che ha visto.
In questo momento che il film Lourdes di Jessica Hausne è uscito nelle sale e sta facendo furore anche tra i cattolici, nonostante la rappresentazione claustrofobica e negativa del luogo delle apparizioni mariane, vale la pena rileggere questo libricino. Sono appunti stesi a racconto, in cui uno scienziato capitato nel paese dove è apparsa la Madonna e dove accadono i miracoli, si converte nel toccarne uno con mano. Una malata che ha curato ed assistito nel viaggio in treno, data ormai per moribonda, guarisce completamente. L’uomo di scienza, Lerrac (anagramma di Carrel) si apre definitivamente a Dio. In questo libro come in Bernadette di Franz Werfel
ci si ritrova in un luogo di pace e di gioia. Sono stato a Lourdes un po’ più di un anno fa, era dicembre, faceva freddo, il cielo era grigio, ma nei volti dei pellegrini c’era speranza e non tristezza. Niente a che vedere con il film sopra citato.

“Poca osservazione e molto ragionamento conducono all’errore. Molta osservazione e poco ragionamento conducono alla verità”
Alexis Carrel

domenica 14 marzo 2010

SO - Senza Offendere


Oggi mio figlio non è andato a scuola e ha saltato due compiti in classe, mi ha detto: ho avuto un Legittimo Impedimento.


Di Pietro ha urlato: Impeachment per Napolitano.
Bossi ha risposto: Di Pietro vada al mare
Ma perché al mare? Lo inquinerebbe…..

Popolo viola in piazza sabato scorso. Pochi ma buoni ha detto Di Pietro, sì perché le bandiere erano perlopiù rosse (del PD). Di viola c’era solo la faccia di Di Pietro.

Collisione evitata per un pelo dall’aereo su cui viaggiava Fini. Sull’altro aereo c’era per caso Berlusconi?

Gran presuntuoso il personaggio che ha interrotto la conferenza stampa di Berlusconi. È vero che si chiama Carlomagno, ma contro Silvio il Grande è sconfitta in partenza.

Dovevano essere tanti i voti a Roma e provincia alle regionali per il PdL. Sicuramente ora non saranno…..Milioni….

giovedì 11 marzo 2010

Clicca la Rèclame


Sulle note della canzone “Io ti darò di più”, la pay-tv satellitare manda in onda questo bello spot, dove due viaggiatori identici vengono fermati al metaldetector. Uno nasconde un pallone da calcio sgonfio (si riferisce a Mediaset Premium), mentre l’altro palline da tennis, palla ovale, da basket e da volley e dalla valigia, sempre di quest’ultimo, escono pile di pizze cinematografiche, sci e scarponi e un orso di peluche gigante. Al body scanner poi si vede che il primo risulta pulito, mentre il secondo alza tra le mani la Coppa del Mondo.
Un modo divertente di pubblicità comparativa, che non disturba e sgonfia in modo ironico le proposte della concorrenza.