sabato 27 marzo 2010

SO - Senza Offendere


Balotelli. Il Berlusca ha affermato: Ha la faccia da rossonero.
Se avesse detto solamente che aveva la faccia nera, Bossi si sarebbe arrabbiato.

Silvio Berlusconi. È il nome di battesimo che un immigrato ghanese ha dato al figlio, per ringraziare il premier del permesso di soggiorno. Sarà anche lui milanista?
Chissà cosa ne pensa Bossi…..

Renzo Bossi, 21 anni, candidato alle Regionali.
Il padre Umberto: Lo merita, ha lavorato.
È stato promosso da trota a pescecane.

Per il Pdl in piazza a Roma sabato scorso c’erano 1 milione di persone, per la questura della città erano solo in 150.000. Berlusconi ha fatto il miracolo.

Chimenti. Il portiere della Juve dopo la papera con la Sampdoria ha dato un pugno a un tavolo e si è rotto un dito della mano. Dopo Dida…di legno e Lehamann…di cera, un portiere con la mano di gesso.

Calcio. Per l’associazione europea dei calciatori bestemmiare è un diritto.
Trapattoni: Ma se sei un somaro prenditela con te stesso e non con Dio.
Vietare le sigaretta in panchina si deve, bestemmiare no. Non c’è più religione.

venerdì 26 marzo 2010

Book da leggere


Geoges Simenon
Maigret e il caso Nahour
Adelphi




La casa editrice milanese sta stampando, per la gioia di tutti noi, l'opera completa delle avventure di Maigret e dei romanzi di Simenon.
Questo è del 1966 ed i protagonisti sono il medico, dott. Pardon, amico di Maigret, che medica nel proprio studio una donna ferita da un colpo di arma da fuoco, accompagnata da un distinto signore.
Il giorno dopo viene ritrovato ucciso da un colpo di pistola il marito della donna, un facoltoso personaggio, giocatore di roulette professionista. Ci sono anche il suo segretario-factotum e la cameriera.
Con fatica Maigret arriverà alla verità.

mercoledì 24 marzo 2010

Minzolini (guarda i video)


È da un po’ che di satira vera, nel senso che faccia ridere veramente, in tv non se ne vede. La satira dovrebbe essere sempre contro il potere, sia rosso che bianco, ma qui in Italia è sempre stata a senso unico. E quando qualcuno ha provato a prendere in giro la sinistra (vedi il caso Mitrokhin) è stato querelato. Il disegnatore di AnnoZero, Vauro, ha avuto un’ironia da avvoltoio funebre scadendo con le sue vignette contro Berlusconi e i morti del terremoto in Abruzzo.
Inaspettatamente è apparso all’orizzonte a Parla con me (Rai Tre) l’imitatore Max Paiella nelle vesti del direttore del TG1 Augusto Minzolini.
Bhè, devo proprio dire che la parodia è esilarante e che sta spopolando su Youtube.
La trasmissione della Dandini si regge su un’intervista a un noto personaggio della cultura, giornalismo, cinema, etc., (perlopiù della rive gauche), sulle domande agli ospiti del facente-funzione di comico Vergassola e, non tutte le sere, dell’imitazione di Minzolini. Parla con me ha un ascolto medio del 8,30% di share con più di un milione di telespettatori. Non male per Rai Tre, anche se bisognerebbe sapere i costi reali generali di produzione. Probabilmente vista la messa in onda di tre sere alla settimana i costi vengono ammortizzati, e perciò potrebbe valerne la candela.

Sul direttore del TG1 tutti i media hanno sparato, ed ora si sono presentati anche i magistrati, e lui si difende come può, con i suoi editoriali di parte berlusconiana.
Max Paiella esaspera i tic e la zeppola di Minzolini, ma non è sgradevole, non lo offende, anzi lo rende simpatico. Mi ricorda il grande Alighiero Noschese e il bravo Alfredo Papa.
Fare delle parodie è difficile, si rischia di cadere nel banale o nel già visto (vedi la Guzzanti) o nello sprofondare nelle battute sessuali.
Il comico Paiella caratterizza Minzolini facendo anche emergere ironicamente il potere del direttore del TG1.
Il bello avviene però con la parodia musicale sulle arie di varie motivi come Vincerò, Io non posso stare fermo, 10 leggi per me posson bastar, in cui Paiella con testi ad hoc inneggia a Silvio Berlusconi. Un po’ come Checco Zalone quando cantava la canzone sulle escort del premier.

“Io non posso stare fermo con il vulnus nelle mani,
e se Fede sta dormendo io non posso riposare
in modo che Silvietto non si possa più scordare…
scriverò gli editoriali, parlerò per ore e ore
abbracciamoci più forte nel partito dell’amore…”


Minzolini ha affermato:
L’ho visto, non sono d’accordo, ma mi ha divertito.

Fossi in Minzolini cavalcherei l’onda, inviterei Max Paiella in un’edizione del TG1, chiaramente al termine di un suo editoriale.

lunedì 22 marzo 2010

Film da guardare


Il Concerto
un film di Radu Mihaileanu







Finalmente un bel film. L’ex direttore d’orchestra del Bolshoi, epurato trent’anni orsono dal regime comunista perché non ha voluto espellere i musicisti ebrei, e ora semplice uomo delle pulizie del teatro, intercetta un fax che invita l’orchestra russa in Francia. Rimette insieme la sua vecchia orchestra (ricorda un po’ i Blues Brothers) e con essa andrà a suonare Tchaikovsky sotto mentite spoglie a Parigi. Non voglio di proposito raccontare di più. Vale la pena vederlo.
C’è una grandissima ironia sull’ideologia comunista, sui nostalgici marxisti e sui ricconi russi.
Ma è tutto vero. Se andate in Russia constaterete che c’è realmente una situazione di precarietà che il sistema di libertà economica attuale ha esasperato, costringendo le persone a fare più lavori per poter mantenere la famiglia. Bravissimi gli attori. Tra gag, e battute il film scorre con vari colpi li di scena. Oltre all’ironia, emerge il desiderio del protagonista di dirigere il concerto interrotto trent’anni prima e c’è la sottile ricerca della felicità, di pace ed armonia nell’esecuzione dell’opera, senza dimenticare il dolore acuto presente nell’uomo. Ed il vecchio manager marxista affermerà che Dio esiste.

domenica 21 marzo 2010

SO - Senza Offendere


Emilio Fede, ha avuto un malore. È stato ricoverato all’ospedale S.Raffaele di Milano, ha voluto la camera che fu di Berlusconi. Il giorno dopo si è vestito e in giacca e cravatta si è presentato, non invitato, al compleanno di don Luigi Verzè, e ha fatto gli auguri…a Berlusconi. Minzolini è un dilettante.

De Magistris ha mandato a processo chi poteva, è andato da Santoro, è diventato un martire, è stato eletto parlamentare europeo ed ora da Strasburgo si è messo a arringare contro Benedetto XVI. Giacobino. Attento a non fare la fine di Robespierre.

Berlusconi intercettato e pubblicato sui giornali si stizzisce. Faceva pressioni per fermare Santoro. Una volta tanto Bersani ha detto una cosa giusta:
Non usi il telefono, usi il telecomando.

Busi impreca contro il Papa, contro Berlusconi, si fa cacciare dall’Isola dei Famosi e dalla Rai. Un altro martire. Da squalificare anche i dirigenti Rai, sapevano con chi si aveva a che fare. Busi, adesso, chiederà asilo politico ad AnnoZero o a Di Pietro..

L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio.

Con questo slogan è nato il PdA, Partito dell’Amore. Alla fine sul palco un preghiera con i candidati presidenti. Da premier di partito a primate di una nuova chiesa il passo è breve.

Daniela Santanchè, neo sottosegretario, si è presentata in parlamento e ha detto:
Prostitute via dalle strade, al chiuso in ristoranti e bar.
Alessandra Mussolini ha sentenziato: Non tutte riescono a entrare alla bouvette di Montecitorio.


Lapo Elkann a bordo campo intercetta un pallone che sta uscendo togliendolo dalle mani di giocatore di basket che lo stava recuperando. Peccato che si stava giocando una partita NBA al cardiopalma tra Lakers-Raptors. Va in mondovisione e si giustifica dicendo che non conosce le regole. C’è chi nasce con il destino segnato…

venerdì 19 marzo 2010

Oggi festa di San Giuseppe


Preghiera a San Giuseppe
A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione, ricorriamo, e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio, dopo quello della tua Santissima Sposa.
Per, quel sacro vincolo di carità, che ti strinse all’Immacolata Vergine Maria, Madre di Dio, e per l’amore paterno che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, te ne preghiamo, con occhio benigno la cara eredità che Gesù Cristo acquistò col suo Sangue, e col tuo potere ed aiuto sovvieni ai nostri bisogni.
Proteggi, o provvido custode della divina Famiglia, l’eletta prole di Gesù Cristo: allontana da noi, o Padre amatissimo, gli errori e i vizi, che ammorbano il mondo;
assistici propizio dal cielo in questa lotta col potere delle tenebre, o nostro fortissimo protettore; e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del pargoletto Gesù, così ora difendi la santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni avversità;
e stendi ognora sopra ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinché a tuo esempio e mediante il tuo soccorso, possiamo virtuosamente vivere, piamente morire e conseguire l’eterna beatitudine in cielo.
Amen

mercoledì 17 marzo 2010

F1 e Schumacher (clicca il video)


Ho esordito in Formula 1 nel marzo del 1992 in Sudafrica. C’erano Ecclestone, Todt, Senna, Prost, Hill, Patrese, Berger, Briatore, etc.
Il pirata di Cuneo l’anno successivo volle a tutti i costi il giovane Schumacher, intravvedendo in lui il futuro campione della F1. Grande acume quello di Briatore, il tedesco fece vedere subito le sue capacità e il suo carattere che cozzarono contro il grande Ayrton Senna.
Il geometra della Benetton ebbe ragione da subito, nel 1994 Michael vinse il suo primo mondiale. Fu un anno funesto in cui morì Senna.
Due personaggi diversi, il brasiliano religioso e sensibile, il tedesco rampante e gelido.
Mi ricordo che si presentò un giorno ai paddock con un paio di jeans sbiaditi che facevano intravvedere dei calzini corti bianchi con disegnate delle nuvolette. Fu preso in giro da tutti i giornalisti e dallo stesso Briatore. Ma a Schumi tutto questo scivolava.
La stoffa del campione maturo la sfoderò arrivando in Ferrari, e tutti sappiamo come è andata. Ora, dopo tre anni di stop è voluto rientrare in pista alla veneranda età di 41 anni.
Molti hanno pensato a un tradimento, dopo la rossa di Maranello è rientrato con una squadra tedesca. Quando era in Italia rispondeva alle interviste in inglese, ora che probabilmente vuol rientrare nei nostri cuori, risponde in italiano. Un opportunista, lo ritengono molti critici, ma forse vuole misurarsi con sé stesso e con i giovani Alonso, Vettel, Hamilton e Massa.
Dopo le prove in Bahrein ha detto di essere arrugginito senza esprimersi sulle condizioni della macchina. Un signore, che non sputa nel piatto in cui mangia, ma che confida molto in sé stesso.
Gli scommettitori lo davano vincente a 25, cioè impossibile per lui arrivare primo. È arrivato sesto senza infamia né lode, ma nonostante l’antipatia scommetterei euri veri su di lui in un futuro prossimo.
Intanto le Ferrari hanno fatto una doppietta aiutati dal forfait del bolide di Vettel. Una stagione che promette scintille. Manca solo il pirata Briatore. Per ora, ma lasciamo tempo al tempo.
N.B. Non mi è antipatico perché è tedesco o perché era il più forte, ma per una questione di pelle. Comunque guardate il video dove rifiuta un autografo ad un ragazzino con il cappellino della Ferrari.