Se veramente Dio esisti.
La canzone cantata da Fiorella Mannoia e scritta dagli Avion Travel la trovate nel blog successivo a questo.
Una domanda a Dio, una richiesta.
Leggete adesso e confrontate con la canzone la lettera di padre Aldo Trento.
Cari amici,
“Dio ama più la nostra libertà che la nostra salvezza”, ci diceva don Giussani. In questi giorni non solo Paolino ed io, ma tutti abbiamo sperimentato cosa significa questa provocazione che smaschera la nostra possessività, la nostra pretesa sugli altri, magari con la sottile scusa del loro bene. Anna Maria è una bella ragazzina di quindici anni di cui ho l´affido giudiziale, e domenica sera è scappata dalla “Casita de Belen” con Marta di diciassette anni, la mamma della piccola Lucia, la bimba che è morta alcuni mesi fa nella nostra clinica. Immaginate cosa può aver significato per me e Paolino in particolare. Ognuno, pensi cosa proverebbe se le scappasse la figlia di casa. Il dolore è stato grande eppure pieno di una libertà sconosciuta prima, quella libertà che è una totale consegna al Mistero e che diventa preghiera. Le abbiamo cercate, ma niente da fare.
Alle tre della mattina ritorna Marta ed è accolta con gioia dalla “mamma adottiva”, ma di Anna Maria, nessuna notizia. Il giorno dopo, lunedì, avvisiamo la polizia e il giudice che ha in mano il suo caso, che emette un ordine di cattura.
Sono giorni, ore infinite piene di preoccupazione ed anche di una certa rabbia, dovuta ai mille perché e alle pretese che ci portiamo dentro. È l´umano in tutte le sue dimensioni che però non cessa di essere grido, preghiera, supplica. L’impotenza è totale. La prima notte per me è stata un po’ un incubo, ma la fiducia nella Provvidenza era totale. Nella totale impotenza sentivo che il mio amore doveva fare i conti con la libertà di Anna Maria. Ma che sfida, che durezza! Amare la libertà dei propri figli più della loro salvezza, se non sei afferrato dal Mistero non è possibile, se il tuo io non è un “Io sono tu che mi fai” non è neanche ipotizzabile questa posizione. Ma Grazie alla Madonna per me questa certezza è granitica, per cui vincente. E oggi, mercoledì, la bella notizia: Marcello il suo Professore l´ha vista in uno strada. Subito sono andati a prenderla. Quando è arrivata, si è letteralmente aggrappata così alla mia povera persona e l´ho portata in casa, la nostra casa. La guardavo e l´accarezzavo. Era bellissima nella sua sfinitezza. Solo alcune parole in cui le chiedevo se le avevano fatto del male. Poi le ho dato un cioccolatino, come quel giorno con me ha fatto Giussani, abbiamo detto un’Ave Maria. Ho chiamato Paolino l´ha abbracciata con una grande tenerezza. Quindi abbiamo chiamato Diana, la mamma adottiva della “Casita de Belén” numero 2 perché la portasse a fare una doccia e dormire, lasciando a domani tutto il resto. La psicologa l´aspettava per le solite domande, ma Paolino sbrigativamente ha detto: gli psicologi siamo noi per cui facciamo festa e che adesso si faccia una buona dormita. Nel salutarla le abbiamo chiesto: sei felice di essere tornata? E lei: sì, Padre. Aveva girato, camminato per tre giorni ma quando ormai sfinita, stava tornando a casa. La libertà di Dio e la sua libertà hanno vinto sulle nostre paure, sulle nostre pretese, sul nostro possesso. Ancora una volta quell´io sono Tu che mi fai, che piano piano entra anche nel midollo delle ossa dei miei figli, ha trionfato. Giorni durissimi, ma oggi vedere il trionfo della libertà è davvero commovente, perché Anna Maria è tornata, è salva. E solo chi ama la libertà gioisce perché vede anche la salvezza dei suoi figli.
Certo, amici, non è facile perché tutti i giorni il Signore mi chiede tutto in quest’oasi di dolore, e a volte sembra di non farcela più, e spesso uno sperimenta quel sentimento di dire: “ma, Signore cosa vuoi da me?”
Ma subito quel Tu che domina tutto vince.
È una battaglia ogni momento come quella di Giacobbe con l´Angelo…ed è bello che sia così perché è la vita a esigerlo, però è necessario che la mia libertà alla fine si arrenda sempre all´evidenza del Mistero che mi vuole suo. Grazie amici, perché quanti pregate per me e per i miei figli, avete contribuito al ritorno della nostra Marta e Anna Maria.
Amici, sfidate e lasciatevi sempre sfidare dalla libertà dei vostri figli.
P. Aldo
continua....
sabato 9 aprile 2011
Se veramente Dio esisti - Fiorella Mannoia
Testo
Se veramente Dio esisti - Fiorella Mannoia
Signore mio, dacci un Santo, un artista,
Padreterno che vinca la morte
oltre la fatica e la sorte,
allungare la vista oltre le porte
per vedere la luna e pure Marte.
Signore mio, dacci un parere
per quando ci vogliono interrogare
in tempo di pace e di sonno,
che ci faccia star bene
e per continuare in tempo di guerra
magari a campare.
Se veramente Dio esisti,
se sei quello dei giorni tristi
oppure quello degli inni alla gioia,
fai che sia vita la nostra,
una vita senza la noia.
Senza la pena di queste giostre
le mie, le loro, le vostre,
per quando ci mettono nelle liste
e ci vogliono sparare
e voi la mira gli dovete sbagliare.
E’ una femmina che sappia inciarmare per noi,
se ci vengono a cercare;
diteci a chi dobbiamo votare
e ’sta robba dove si deve buttare;
fateci fare un poco di mare.
Se veramente Dio esisti,
se sei quello dei giorni tristi
oppure quello degli inni alla gioia,
che sia vita la nostra,
una vita senza la noia.
Se veramente Dio esisti,
se sei quello dei giorni tristi
oppure quello degli inni alla gioia,
che sia vita la nostra,
una vita senza la noia.
Signore mio, dacci un santo, un artista,
padreterno che vinca la morte
oltre la fatica e la sorte,
che ci faccia allungare la vista oltre le porte
per vedere la luna e pure Marte.
Signore mio, dacci un parere
per quando ci vogliono interrogare
in tempo di pace e di sonno,
che ci faccia star bene
e per continuare in tempo di guerra
magari a campare.
Se veramente Dio esisti,
se sei quello dei giorni tristi
oppure quello degli inni alla gioia,
che sia vita la nostra,
una vita senza la noia.
Se veramente Dio esisti,
se sei quello dei giorni tristi
oppure quello degli inni alla gioia,
che sia vita la nostra,
una vita senza la noia.
Una vita senza la noia,
Una vita senza la noia,
Una vita piena di gioia.
mercoledì 6 aprile 2011
TV/ Tra Sky, Mediaset, Rai e La7 ecco i modi di godersi lo sport in poltrona

TV/ Tra Sky, Mediaset, Rai e La7 ecco i modi di godersi lo sport in poltrona
(tutto l'articolo in www.ilsussidiario.net)
Il campionato ci sta appassionando, a sette giornate dal termine tutto è ancora possibile. La rivelazione Napoli ha riempito il San Paolo, mentre San Siro è quasi sempre esaurito da entrambe le rive. Non così a Torino o a Roma e negli altri stadi.
Sicuramente la tv la fa da padrona. Tra Sky e Mediaset Premium il calcio si vede ormai in poltrona comodamente a casa. Alle ore 17.10 si possono già vedere tutti i gol della giornata. Chi ne fa le spese è il calcio in chiaro: Novantesimo Minuto alle 18.00 si ferma a una media del 15% con 2.800.000 spettatori. Come ricorda tra le righe il bravo conduttore… forse il programma è visto solamente negli ospedali e case di cura. Per non parlare dei servizi urlati sulla partita, come una finta telecronaca dei giornalisti. Anacronistici.
continua......
lunedì 4 aprile 2011
Réclame 1
Lo spot in questione non è nulla di spettacolare, ma mettetevi nei panni di un bambino che lo vede passare in tv, direbbe: Ohh! Una macchina che parcheggia da sola.
continua....
Réclame 2
...continua
Passate poi a uno spot di 20 anni orsono, Panda se non ci fosse bisognerebbe inventarla, dove una donna arriva con l’auto sobbalzando e picchia contro il tubo della grondaia in retromarcia.
La FIAT aveva anche realizzato un altro spot (ora introvabile) in cui sempre su una Panda, una donna di mezza età faceva infinite manovre toccando continuamente le auto parcheggiate davanti e dietro.
Il bimbo di prima, alla vista degli spot Panda cosa farebbe?
Sicuramente riderebbe.
Se fosse una bimba direbbe: Per fortuna adesso non devo parcheggiare io…
I tempi cambiano, la tecnologia avanza, ma le donne al volante restano sempre tali e quali.
Passate poi a uno spot di 20 anni orsono, Panda se non ci fosse bisognerebbe inventarla, dove una donna arriva con l’auto sobbalzando e picchia contro il tubo della grondaia in retromarcia.
La FIAT aveva anche realizzato un altro spot (ora introvabile) in cui sempre su una Panda, una donna di mezza età faceva infinite manovre toccando continuamente le auto parcheggiate davanti e dietro.
Il bimbo di prima, alla vista degli spot Panda cosa farebbe?
Sicuramente riderebbe.
Se fosse una bimba direbbe: Per fortuna adesso non devo parcheggiare io…
I tempi cambiano, la tecnologia avanza, ma le donne al volante restano sempre tali e quali.
martedì 22 marzo 2011


L’idea è buona: se avete fretta leggetevi questi due bigini su 90 libri e 99 film classici, editati da Cairo Editore.
Sono di fatto due fumetti. I disegni carini, ma si poteva fare di meglio.
Alcuni titoli di film: Blues Brothers, Arancia Meccanica, Psyco, Blude Runner, Il Buono il Brutto e il Cattivo.
Alcuni libri: Il maestro e Margherita, I viaggi di Gulliver, Delitto e castigo, I tre moschettieri, Il nostro agente a L’Avana.
Le strisce hanno un’ironia pungente anche se a volte non sono molto divertenti ne esasperano il contenuto. Possono comunque servire ai vari critici della carta stampata per recensire un po’ meglio film e libri.
giovedì 17 marzo 2011
PRIMA CHE VENGA NOTTE (vai al sito di Carlo Pastori)


Marina Corradi
Prima che venga notte
Marietti
Leggendo questo libro si coglie la capacità dell’autrice di raccontare i particolari della vita, le situazioni, le cose, con una semplicità ed un’attenzione disarmante.
L’inizio è un inno alla vita, ma tutto parla di un punto di fuga che è al di fuori dell’uomo.
Scrive una pagina poetica quando parla della spiga di grano che, chissà come, è cresciuta tra i binari del tram in una Milano di cemento. Scrive una pagina invece odierna quando parla del fitness nella pausa pranzo, con le bellezze che si pavoneggiano negli spogliatoi.
Descrive i nostri tic e le nostre storie quotidiane in maniera ironica, ma allo stesso tempo sofferta.
Il marito che vuole divorziare perché in casa è entrato un gatto, mentre poi viene beccato dalla moglie mentre parla con i gatti, che nel frattempo sono diventati due.
Le donne in attesa di partorire che hanno l’ansia, fanno la piscina, la ginnastica, la respirazione pre- parto, etc.. Ma una volta non si partoriva in casa?
Osserva e racconta la realtà.
Spettacolo teatrale
Regia di Carlo Pastori
con Walter Muto
Compagnia Almadeira
Dopo aver letto il libro dovete andare assolutamente a vedere lo spettacolo teatrale con la regia di Carlo Pastori, con la partecipazione del musicista Walter Muto, e della Compagnia Almadeira.
Testi recitati dalle due brave e giovani attrici con l’alternanza delle canzoni e dell’ironia (anche fisica) di Muto e Pastori.
Scenografia minimalista, ma essenziale.
Quel che vale sono le parole.
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