sabato 10 settembre 2011

Festival di Venezia



Non parlo del Festival di Venezia che oggi finalmente termina, ma di un’attrice che merita sia ricordata.
Prima della mostra cinematografica, voci giornalistiche diffuse ad arte davano un’interpretazione di Monica Bellucci in un nudo integrale. Non è stato così. È stata solo una manovra di marketing per reclamizzare il film.
Bhè, la nostra artista internazionale (una delle poche), non era nella posa tanto annunciata. Peccato, non perché fosse in versione “non si vede nulla”, ma perché ha dovuto recitare.
Meglio quando non parla.
Ve la propongo nella bellissima foto di scena nel film di Mel Gibson, The Passion.

La forza dell’espressività di Monica è tutta nello sguardo. Non nella parola.
Spesso il silenzio è il riverbero del nostro cuore.

giovedì 8 settembre 2011

Book da leggere: Momenti Fatali di Stefan Zweig


Stefan Zweig
Momenti Fatali
Adelphi


Il sottotitolo è Quattordici Miniature Storiche. Vengono narrati 14 episodi che hanno cambiato il corso della storia. Napoleone a Waterloo, la presa di Bisanzio da parte dei turchi, la gara per arrivare primi al Polo sud, il rientro di Lenin in Russia, la Marsigliese, la fucilazione di Dostoevskij, ed altri ancora. Momenti fatali, che hanno inciso nella storia.

lunedì 5 settembre 2011

Gratta e vinci


Faccio benzina sempre nello stesso posto che ha anche un bar e tabacchi annesso alla stazione di rifornimento. Prima di me un signore compra dei gratta e vinci per 30 euro, poco dopo se ne va. Il gestore mi racconta che ha dovuto mettersi a vendere i vari gratta e vinci perché gli venivano chiesti in continuazione.
E c’è gente che spende anche 100 euro alla botta.

Poco tempo dopo mi fermo vicino a dove abito a comprare da fumare. È un tabaccaio che di primo lavoro vende tutti i giochi possibili: totocalcio, lotto ippica, lotterie, superenalotto, etc. Ha anche una slot machine.
Tra i clienti, una suora che gioca 50 euro al lotto.
Che Qualcuno gli abbia dato dei numeri per vincere e così riparare il tetto del convento?

Da poco è diventato legale giocare al poker cash ed al casinò online, con tutti i rischi di dipendenza del caso.
Per i monopoli di stato un grande affare. Se nel 2010 hanno incassato 60 miliardi di euro pari al 4% del Pil, cosa incasseranno nel 2011? .
È surreale che una voce del genere, serva per abbattere il debito pubblico!
Lo stato ti invita e ti incita a tentare la sorte, versando soldi che ripianano il buco finanziario italiano.
Tremonti si lecca le dita e gli italiani giocano a più non posso.
La politica economica del paese è basata sul lotto, sulle accise della benzina, sul mettere online i redditi della popolazione. Da ricordare anche che i dipendenti pubblici sono diventati (vedi blocco stipendi, liquidazioni dopo due anni e contributo per chi supera i 90.000 euro) un vero ammortizzatore sociale.
Ma dove andremo a finire?

sabato 3 settembre 2011

Graffiti




Mi ha colpito la scritta che ho fotografato su un muro di Milano.
E' una domanda, un'implorazione.
Aggiungo alcune righe.

"Gesù Cristo è venuto nel mondo non per sostituire la libertà dell'uomo, ma per richiamare l'uomo alla religiosità vera, che è la posizione giusta per affrontare tutti i problemi umani e per trovarne la soluzione. La vita umana è così un cammino, una tensione inarrestabile verso la propria completezza."

don Luigi Giussani

mercoledì 31 agosto 2011

Book da leggere


Georges Simenon
La fuga del signor Monde
Adelphi


Il ricco imprenditore Monde, decide un giorno di prendere un treno e di scomparire. Vive con la sua seconda moglie, ma non è contento. La prima è andata via di casa dopo aver messo al mondo il secondo figlio. La figlia vive con un architetto ma spesso batte cassa da lui. Il figlio maschio lavora con lui ma vive a sé.
A chi non è mai accaduto di pensare di sparire e rifarsi una vita diversa?
Per gioco io l’ho pensato, ma oggi è impraticabile, tra cellulari, telepass, telecamere, internet , etc., siamo troppo controllati.
Il signor Monde, sale su un treno, va verso il mare e si stende sulla sabbia. La vita è fatta però di incontri che lo riporteranno alla realtà.
Un libro triste come la maggior parte dei romanzi di Simenon (eccetto i Commissario Maigret). Poca speranza, solo desiderio di fuga. Il sig. Monde diverrà ad un certo punto consapevole di sé stesso e ritornerà a casa a Parigi, guardando tutto in maniera diversa.
Cosa gli fa avere consapevolezza non è esplicitato nel racconto. Avviene nell’uomo un cambiamento radicale che lo sradica dall’apatia e che lo farà tornare al suo mondo da protagonista.


domenica 28 agosto 2011

Un imprevisto è la sola speranza.



Vedere una gara di atletica leggera dal vivo e non da spettatore in tv è una cosa emozionante, essere in tribuna ad assistere alla finale dei 100 metri non è come essere in poltrona nel salotto di casa. La televisione rallenta ed appiattisce la dinamica, basta vedere la Formula 1, vi sembra che le monoposto sfreccino a 300 km all’ora?
Così è nelle gara dei 100 mt.di atletica.
Usain Bolt , il fulmine splendente, il fulmine di Dio, è l’uomo più veloce sulla terra nei 100 e 200 metri. Alto, muscoloso, simpatico, guascone, giovane. È il più forte, è sicuro di vincere, mentre i suoi antagonisti sono sicuri di perdere.
Nella finale dei campionati del mondo ha sconfitto gli altri sfidanti ma ha battuto anche sé stesso.
Avviso di start e prima del colpo di pistola ha già i piedi sulla pista. Falsa partenza, quindi eliminato. Alza le braccia al cielo e si toglie la maglietta e lì è disperazione. Impensabile.
L’MPREVISTO È L’UNICA COSA PREVISTA.
Questa frase la dice spesso un amico ed è ormai un motto nella mia vita.
Non solo in talune occasioni particolari, ma anche quotidianamente ci accadono situazioni che non prevediamo e che pensiamo impossibili possano capitarci. Eppure ci accadono, e allora?
Ci si arrabbia, oppure ci si deprime o si intravede una possibilità di luce. Cioè?
Uno spiraglio di luminoso che trapassa il momento che sembra buio e sconveniente, per guardare in avanti. Non un castigo ma un’occasione di rilancio.
Usain Bolt ritornerà vincente.

Concludo con la poesia di Eugenio Montale, Prima del viaggio.

Prima del viaggio si scrutano gli orari,
le coincidenze, le soste, le pernottazioni
e le prenotazioni ( di camere con bagno
o doccia, a un letto o due o addirittura un flat);
si consultano
le guide Hachette e quelle dei musei,
si scambiano valute, si dividono
franchi da escudos, rubli da copechi;
prima del viaggio si informa
qualche amico o parente,si controllano
valigie e passaporti, si completa
il corredo, si acquista un supplemento
di lamette da barba, eventualmente
si dà un’occhiata al testamento, pura
scaramanzia perché i disastri aerei
in percentuale sono nulla;
prima del viaggio si è tranquilli ma si sospetta che
il saggio non si muova e che il piacere
di ritornare costi uno sproposito.
E poi si parte e tutto è OK e tutto
è per il meglio e inutile.

E ora che ne sarà
del mio viaggio?
Troppo accuratamente l’ho studiato senza saperne nulla.
Un imprevisto è la sola speranza.
Ma mi dicono che è una stoltezza dirselo.



giovedì 25 agosto 2011

IL CANTICO DI MADDALENA/ Un film sull'incontro che fa costruire cose grandi (vai all'intervista al regista Mauro Campiotti - www.ilsussidiario.net)


IL CANTICO DI MADDALENA/ Un film sull'incontro che fa costruire cose grandi

Ho avuto l’onore di partecipare alla proiezione a porte chiuse del film Il Cantico di Maddalena con la regia di Mauro Campiotti, in lingua inglese, che ora approda in prima cinematografica al Meeting di Rimini nella versione italiana.

Il film narra la vita di Caterina Sordini, nata a Porto S. Stefano (Grosseto) il 16 aprile 1770 ed entrata, non ancora diciottenne, tra le Francescane di Ischia di Castro (Viterbo) con il nome di suor Maria Maddalena dell’Incarnazione. Il 19 febbraio 1789, mentre puliva il refettorio, ebbe una visione: vide Gesù Eucaristia circondato dagli angeli adoranti, vestiti con una tunica bianca e scapolare rosso. Il Signore le rivelò di averla scelta per istituire l’opera delle Adoratrici Perpetue, le quali giorno e notte avrebbero dovuto offrire la loro adorazione per riparare le ingratitudini degli uomini, chiedendo grazie ed aiuti alla Divina Provvidenza. Sarà la fondatrice di una Famiglia Religiosa unicamente dedita all’adorazione della SS. Eucaristia.

Il 31 maggio 1807, con due consorelle, lasciò Ischia di Castro per Roma, dove fondò il primo Monastero del nuovo Ordine. Oggi nel mondo si contano più di 90 Monasteri tra Europa, America e Africa. Il 3 maggio 2008 è stata proclamata beata.