mercoledì 14 settembre 2011

Book da leggere: Donne nel Medioevo


Benedetto XVI
Donne nel Medioevo
Marietti


Un’idea intelligente questa raccolta dei discorsi periodici tenuti dal Santo Padre nelle sue udienze con a tema le donne del Medioevo.
Donne mistiche divenute sante. Una facile agiografia di S. Caterina da Siena, S. Giovanna d’Arco, S. Gertrude la Grande, S. Caterina da Genova, S. Matilde, etc.

“Le donne sante del Medioevo sono il cuore della vita e cercano il cuore del Mistero, cercano ciò che è vivo e sanno rigenerare la vita dentro le cose.

Nella testimonianza della vita delle sante l’esperienza dell’amicizia con Cristo è un elemento costitutivo e sostanziale della loro esistenza.

La donna era, e dunque è, colei che permette la vita anche dove c’è la morte, protegge dalla dispersione, ‘convoca’ e conduce all’Altro, contestualmente ben conscia che sia l’Altro a condurre.”
(dalla postfazione di Maria Mara Monetti)

lunedì 12 settembre 2011

Scudetto 2006


Da ieri alla fine el TG1 delle 20.00 è iniziato un nuovo programma 5’ di RECUPERO con Carlo Paris. Nulla di innovativo, un’intervista ad un personaggio del calcio.

C’era per la prima puntata Andrea Agnelli presidente della Juventus. È vero che giovedì era stato inaugurato il primo stadio stile inglese e che la Juve aveva vinto contro uno scarso Parma per 4 a 1, ma forse la notizia del giorno era la sconfitta della Roma.

È stata una intervista a pelle di leopardo con in dirittura finale la domanda sullo scudetto contestato all’Inter del 2006.

Agnellino è da un po’ che la mena. Il diritto di parola è sacrosanto, ci mancherebbe. Quello che non torna è l’atteggiamento dei media, giornali e tv.

Nessuno dei suddetti ha mai fatto rilevare al presidentino che:

2 (due) suoi tesserati, non che massimi dirigenti di allora, sono stati radiati dal mondo del calcio.

A buon intenditor poche parole.

domenica 11 settembre 2011

Film: SENNA


SENNA
documentario di Asifa Kapadia

Oggi si corre il Gran Premio di Monza di Formula 1 e se vi piace l’automobilismo dovete assolutamente guardare questo documentario sulla vita di Ayrton Senna. Ma anche se non siete sportivi dovete guardarlo.
Perché?
È la storia di un uomo che aveva coscienza di dipendere da un Altro, da Dio.
Attenzione, non si vuole fare di Senna un santo, od inquadrarlo nella casella di cristiano/cattolico, ma il film esprime bene, oltre ai gesti sportivi, l’umanità e la natura del pilota.
Ayrton iniziò con i kart e quasi subito passò in F1 con la Toleman e disse:
- Credo sia stato Dio a consentirmi questa opportunità.
Vinse tre campionati del mondo: 1988, 1990, 1991. Perse a Montecarlo nel 1989 mentre era in testa alla corsa andando a sbattere clamorosamente ed affermò:
- In qualche modo mi sono avvicinato a Dio.

Gp di Imola, 1 maggio 1994, l’uomo e il campione muoiono. Fu ucciso dal braccetto di una sospensione che gli forò il casco e la testa. Il resto del corpo non ebbe traumi, né rotture. Fato? Sfortuna? Era giunta la sua ora? Destino?
Avevo conosciuto Senna nel 1992 in Sudafrica e nel 1993 in tutti i Gp Europei realizzavamo un’intervista in cui analizzava la propria gara ed i fatti salienti della corsa. Era il mio idolo, anche se non sono mai stato capace di chiedergli l’autografo sul cappellino. Era sempre pacato, anche quando le cose erano andate storte.
Era una persona intelligente e modesta. Il contrario di Schumacher che in quell’anno aveva iniziato a vincere (si sospettava però un congegno di antipattinamento in partenza), e nell’esuberanza giovanile già se la tirava un po’.
Senna in gara era aggressivo, imprendibile con la pioggia, nato per correre veloce in pista e contro i poteri forti della F1. Della guerra a sportellate con Prost non era però fiero.
Le prove del sabato a Imola furono drammatiche, Roland Ratzenberger si era schiantato ed era morto.
Chi gli era vicino pensava che Senna non volesse correre il giorno dopo.
Affermò che aveva chiesto a Dio di parlargli. La risposta era stata:
Dio quel giorno gli avrebbe fatto il dono più grande, cioè Dio stesso.

sabato 10 settembre 2011

Festival di Venezia



Non parlo del Festival di Venezia che oggi finalmente termina, ma di un’attrice che merita sia ricordata.
Prima della mostra cinematografica, voci giornalistiche diffuse ad arte davano un’interpretazione di Monica Bellucci in un nudo integrale. Non è stato così. È stata solo una manovra di marketing per reclamizzare il film.
Bhè, la nostra artista internazionale (una delle poche), non era nella posa tanto annunciata. Peccato, non perché fosse in versione “non si vede nulla”, ma perché ha dovuto recitare.
Meglio quando non parla.
Ve la propongo nella bellissima foto di scena nel film di Mel Gibson, The Passion.

La forza dell’espressività di Monica è tutta nello sguardo. Non nella parola.
Spesso il silenzio è il riverbero del nostro cuore.

giovedì 8 settembre 2011

Book da leggere: Momenti Fatali di Stefan Zweig


Stefan Zweig
Momenti Fatali
Adelphi


Il sottotitolo è Quattordici Miniature Storiche. Vengono narrati 14 episodi che hanno cambiato il corso della storia. Napoleone a Waterloo, la presa di Bisanzio da parte dei turchi, la gara per arrivare primi al Polo sud, il rientro di Lenin in Russia, la Marsigliese, la fucilazione di Dostoevskij, ed altri ancora. Momenti fatali, che hanno inciso nella storia.

lunedì 5 settembre 2011

Gratta e vinci


Faccio benzina sempre nello stesso posto che ha anche un bar e tabacchi annesso alla stazione di rifornimento. Prima di me un signore compra dei gratta e vinci per 30 euro, poco dopo se ne va. Il gestore mi racconta che ha dovuto mettersi a vendere i vari gratta e vinci perché gli venivano chiesti in continuazione.
E c’è gente che spende anche 100 euro alla botta.

Poco tempo dopo mi fermo vicino a dove abito a comprare da fumare. È un tabaccaio che di primo lavoro vende tutti i giochi possibili: totocalcio, lotto ippica, lotterie, superenalotto, etc. Ha anche una slot machine.
Tra i clienti, una suora che gioca 50 euro al lotto.
Che Qualcuno gli abbia dato dei numeri per vincere e così riparare il tetto del convento?

Da poco è diventato legale giocare al poker cash ed al casinò online, con tutti i rischi di dipendenza del caso.
Per i monopoli di stato un grande affare. Se nel 2010 hanno incassato 60 miliardi di euro pari al 4% del Pil, cosa incasseranno nel 2011? .
È surreale che una voce del genere, serva per abbattere il debito pubblico!
Lo stato ti invita e ti incita a tentare la sorte, versando soldi che ripianano il buco finanziario italiano.
Tremonti si lecca le dita e gli italiani giocano a più non posso.
La politica economica del paese è basata sul lotto, sulle accise della benzina, sul mettere online i redditi della popolazione. Da ricordare anche che i dipendenti pubblici sono diventati (vedi blocco stipendi, liquidazioni dopo due anni e contributo per chi supera i 90.000 euro) un vero ammortizzatore sociale.
Ma dove andremo a finire?

sabato 3 settembre 2011

Graffiti




Mi ha colpito la scritta che ho fotografato su un muro di Milano.
E' una domanda, un'implorazione.
Aggiungo alcune righe.

"Gesù Cristo è venuto nel mondo non per sostituire la libertà dell'uomo, ma per richiamare l'uomo alla religiosità vera, che è la posizione giusta per affrontare tutti i problemi umani e per trovarne la soluzione. La vita umana è così un cammino, una tensione inarrestabile verso la propria completezza."

don Luigi Giussani