giovedì 8 marzo 2012

Premio Arrogance: Il No Tav all'agente Pecorella



Il manifestante No Tav si aggiudica il super-premio Arrogance.
Ha detto che era una reazione alla paura....

martedì 6 marzo 2012

Notizie e tv di febbraio.



Diversi sono stati gli avvenimenti mediatici che hanno catalizzato l’attenzione dei telespettatori a febbraio del 2012.
Il primo, come nel caso del dramma della Concordia, è un fatto imprevisto, anzi previsto, ma fino ad un certo punto. La nevicata ed il gelo che ha attanagliato l’Italia ci hanno colti alla sprovvista. Neve, ghiaccio, freddo siberiano. Era dall’85 che non accadeva una precipitazione di questa entità. Quasi metà Italia s’è fermata. Treni e autostrade bloccate, paesi isolati, disagi e poi anche morti.
Le previsioni meteo hanno già da anni un buon pubblico televisivo. La rubrica meteorologica è da sempre sponsorizzata. Ci sono canali tv interamente dedicati al meteo. I metereologi tv sono diventati famosi, vanno ai talkshow, fanno i siparietti con le soubrette come Corazon e Barbara D’Urso.
Questa volta però non c’era da ridere, è stata una vera e propria emergenza.
E alle tv non pareva vero di potersi buttare su un altro disastro, appena dopo la Concordia, questa volta naturale.
L’inizio è stato brutale: toni apocalittici da fine del mondo. Come sempre, una spettacolarizzazione dell’evento. Poi pian piano quasi tutti i telegiornali hanno fatto un discreto lavoro di informazione, raccontando tramite gli inviati la situazione reale. Molti anche i servizi e reportage per dar valore al lavoro dell’esercito, della Protezione civile, dei vigili del fuoco, che con enormi sforzi raggiungevano i paesi e la gente isolata da diversi giorni. E poi le testimonianze delle famiglie e degli anziani, delle sofferenze dovute alla mancanza di luce e gas. Il tutto però in modo composto, non sopra le righe.
Ma….
Negli anni ’70 a Milano, quando pioveva tanto, la sinistra extraparlamentare ululava con i suoi manifesti: Piove, Governo Ladro!
In Italia bisogna trovare sempre un colpevole per qualsiasi cosa accada. E le polemiche sono esplose a Roma. Per 25 millimetri oppure 25 centimetri di neve, l’equivoco non è stato ancora dipanato, è scoppiata una bagarre politica. Ne è uscito un po’ malconcio il sindaco Alemanno che per difendersi ha utilizzato la tv: ha fatto il giro di tutte le emittenti, tutti i tg, speciali e trasmissioni. Sicuramente la sua automobile di servizio aveva le catene.

In tutto questo Monti, le tasse e lo spread ce li siamo dimenticati. Potenza del mezzo mediatico.

E, appena terminata l’emergenza neve, è arrivato il Festival di Sanremo.
Telecamere e telespettatori puntati sulla manifestazione canora, che a parte la serata in abbinamento con i cantanti stranieri, di musicale ha avuto ben poco.
Qui tutto era previsto per catalizzare l’interesse e al contempo tutto era però prevedibile.
Celentano. È da anni che fa sermoni che creano polemiche. Per 300mila e rotti euri a serata volevate che stesse in silenzio? E poi il Molleggiato e la Rai sapevano benissimo che tutto ciò avrebbe aumentato l’audience. Qui poi si è svolto il finto gioco delle parti del non si sapeva che castronerie il Cele avrebbe detto. Ma lei, la Lei, Direttice della Rai, è così sprovveduta?
Belen. In sé non avrebbe fatto notizia, il clou era stato il video incandescente postato il mese scorso su internet, ma c’è stato il colpo di teatro della farfallina e dello slip sì e slip no. Pare che la furbata sia arrivata da Fabrizio Corona che in fatto di lingerie se ne intende.
Un Festival dominato da questi due fatti e amplificato dalla tv. La musica? Forse neppure nelle dirette di Rai Radio.

E il tormento neve? Si spera che nei paesini delle Marche sia arrivato il disgelo.
La tv crea sussulti ma si dimentica in fretta di tutto.

domenica 4 marzo 2012

Book da leggere





La battaglia sul lago ghiacciato – il Teutone
Guido Cervo
Piemme


Secondo libro della saga con protagonista il cavaliere teutone Eustachius von Felben.
La sua missione è quella di accompagnare un alto cavaliere dell’Ordine per trattare la pace nella guerra intentata alla Russia contro il principato russo di Vladimir-Suzdal. Una guerra fratricida, i russi sono cattolici ortodossi. Scoprirà il fanatismo e le violenze di uomini del clero e dell’Ordine che hanno proclamato una crociata contro
fedeli che combattono anch’essi con vessilli e gonfaloni raffiguranti i Santi e la Vergine Maria.
L’ottusità e l’irragionevolezza porterà allo scontro finale sul lago ghiacciato dei
Cjudi, dove i russi capitanati dal giovane principe russo Aleksandr Nevskij sconfiggeranno i tedeschi.
Buon libro anche questo per chi ama le saghe medioevali.

venerdì 2 marzo 2012

Il Duomo di Milano e lo sguardo



Ricevo da un amico e pubblico

E’ un fatto assodato, succede sempre, fin da bambini, a Milano…,
da quando quella prima volta tua mamma, oppure tuo papà, o i tuoi nonni…

Accade e si ripete sempre quella prima volta…
qualcuno che ti vuole bene e che ti ha detto davanti al Duomo…:

“guarda lassù… la vedi è la Madonnina, il Duomo”…

E’ accaduto sempre che ad un certo punto, è accaduto a ciascuno sin da bambini, quell’invito a volgere lo sguardo al Duomo, a mirarlo nella sua inevitabile presenza, nella sua imponente e concreta bellezza…

E’ una cosa difficile da spiegare. Come dire…

Ci si è passati all’infinito in quella piazza, con la nonna, con la mamma, con gli amici, con la fidanzata, con la moglie, con i figli…

Lo sguardo però… lo si volge sempre, non è un’abitudine..

E’ stato un incontro la prima volta ed accade che lì, proprio lì di fronte al Duomo, al suo cospetto…
è “sempre” la prima volta, guardare alla realtà come “presenza”;

al Duomo, un fatto del passato che è “sempre” presente… che non passa mai, resta, sta…

C’è sempre stato

Ciò che avviene con il Duomo di Milano è un “riconoscimento reciproco”, lo si riconosce, lo si saluta e si è riconosciuti in quel desiderio infinito di volgere lo sguardo all’insù…

Il 28 Febbraio eravamo molte migliaia in quella piazza, business man e gente in viaggio, ed emigranti, e bambini, e gente strana, e noi… Eppure…

…Cosa è accaduto di così eccezionale ? Tutto!

Tutto…, perché tutto dipende da come si guarda il mondo, tutto dipende da come guardiamo alla realtà; tutto dipende dal riconoscimento di Una Presenza, Inesorabile, Inevitabile, Bella, Vera, che soprattutto nella nostra vita di bambini milanesi, di adulti milanesi c’è sempre stata, non è mai mancata… Il Duomo…

La Grazia di una Presenza che ci costringe a volgere lo sguardo all’insù, come la prima volta, come bambini, ecco cosa è accaduto, ieri, lunedì 28 febbraio 2012 alle 20:00, in Piazza del Duomo, a Milano, in molte migliaia, come bambini con il naso all’insù a riconoscere cosa siamo, da cosa dipendiamo, dove volgere lo sguardo… da sempre… per sempre…

Noi passiamo… e.. Rimane lì immobile il Duomo, attende il mio sguardo che ritorna… come ieri sera… quello di un bambino…

giovedì 1 marzo 2012

La Madonna dell'aiuola



Stamattina mi son svegliato storto. Pensavo a ciò che avrei dovevo fare e alle rotture di scatole che mi avrebbe riservato la giornata odierna.
Esco di casa e in auto arrivo ad un incrocio, quand’ecco che vedo accadere un fatto banale ma imprevisto.
Sul marciapiede opposto c’è un’aiuola con una statua di circa 1 mt. della Madonna di Lourdes. È lì da anni, vi ci passo tutti i giorni e a dire il vero non vi faccio mai caso.
Un pedone, un uomo sulla quarantina, passa davanti alla statua, si fa un segno di croce e manda un bacio alla Madonnina.
Ecco, vedere questo gesto banale mi ha risvegliato dal mio torpore, dalla mia aridità.
E ho chiesto che Qualcuno oggi venga con più forza.

martedì 28 febbraio 2012

Arrogance

In queste settimane abbiamo assistito ad alcuni fatti che mettono in luce come è facile essere spocchiosi ed altezzosi. Spesso nel nostro piccolo tutti lo siamo, con la moglie (sic!), con i colleghi. Ma i media, tv e giornali, sono troppe volte lo specchio del potere e della sua arroganza.


Celentano. Forte della sua notorietà (dato dal suo passato musicale), con euri pesanti in saccoccia, si presenta a Sanremo e spara le sue bombette. Innocue se le leggiamo in un altro contesto, esplosive se riversate su Rai 1 in una serata che tutti aspettavano e sapevano avrebbe fatto alti numeri in termini di audience. Il furbastro non è stato il Molleggiato, ma lei, anzi Lei, la Direttrice della Rai. Tutto fa gioco per ottenere lo scopo.



l'Espresso. Da un paio di mesi ogni numero riserba un articolo su Formigoni e CL.
Questa settimana ci ha fatto la copertina e l'inchiesta di punta, firmata da diversi giornalisti. Segno che è stata creata una task force per dare l'assalto alla roccaforte del Celeste. Oggettivamente, se rileggete gli articoli precedenti, vi accorgerete che questa inchiesta è un pastone che li raccoglie tutti. Ci saranno avvisi di garanzia? Arresti? Per ora sono solo avvisi di chiamata: state attenti, okkio, date fastidio. Certo la magistratura farà il suo corso, ma intanto l'importante è sparlare. Qualcosa resterà.
A proposito della copertina. Il fotomontaggio del Quarto Stato di Pellizza da Volpedo è fuori luogo. E' questo il popolo che avanza e fa paura?.
Formigoni dovrebbe arrabbiarsi, lui che è sempre in prima fila e ha un look molto bizzarro, mentre Lupacchiotto rappresentato come un cicciobello, è orgoglioso invece di essere un maratoneta asciutto come un giunco.


La porta di Buffon in Milan -Juventus
Andrea Agnelli. Conferenze stampa a più non posso, ricorso alla magistratura ordinaria per richieste danni milionarie alla Lega Calcio. Vuole lo scudetto del 2006, al contempo con due dirigenti (il n.1 e n.2, mica massaggiatori) condannati in sedi sportive e giudiziarie. Andrea rilascia interviste ai giornali di famiglia e li reputa Padre e Padrino (e forse non ha tutti i torti), ma va a rubare al Meazza. E per ora sta zitto. Sul 2-0 per il Milan, Conte avrebbe rischiato di prendere altri due gol. Lo stesso Conte è ormai un'uomo azienda che non si ricorda di aver militato nella squadra dove i boss erano Giraudo e Moggi. L'attaccamento ai colori sociali è tutto. ed intanto il Corsera e la Rosea sponsorizzano attraverso ex genoani ed altri corsivisti il colore bianconero della proprietà.

Berlusconi. Il mio edicolante sostiene ironicamente che Provenzano è un angelo rispetto a lui, ha pochi processi. Intanto come ritorsione c'è chi sta pagando al posto del Cavaliere : Le Mora, la Mondadori (leggi lodo) e il Milan. E mentre Corsera, la Stampa e l'Espresso plaudono alle manovre dell'amministratore del condominio (Monti), ci fanno leggere quello che loro vogliono.

Lancia (non automobile) spezzata.
Carlo Pellegatti ha insultato nella diretta tv Conte. Ha sbagliato. Ieri a Milano era, liturgicamente, il lunedì delle Ceneri e il Carletto si sarà sicuramente pentito. Meglio arrabbiarsi da tifoso che perseverare da presidente (della Juve).

Lapo. Ha fatto verniciare la sua Ferrari color mimetica militare e sul retro ha messo un adesivo pacifista. Un grande. la vita è tutto un brand per lui. Ma almeno fa meno danni di suo cugino Andrea.

domenica 26 febbraio 2012

Architettura.


Anni fa arrivando in autostrada a Milano all’altezza di Rho ho detto a mia moglie:
- Cara (si dice sempre così), guarda quei due palazzoni storti, hai visto cosa ha fatto la scossa di terremoto di settimana scorsa?
Mia moglie che è una semplice (si dice sempre così), mi ha chiesto:
- Ma adesso come faranno a riportarli diritti?
La stavo prendendo in giro, povera…

Spesso, girando il mondo ho avuto l’occasione di vedere palazzi, case, uffici, edifici costruiti dai geni dell’architettura. Forse in un’altra vita farei anch’io l’architetto.

Ogni volta che alla domenica vado alla S. Messa, guardo sempre con interesse la foto della chiesa stampata sul foglietto della funzione.
Spesso resto inorridito a vedere delle chiese che sembrano dei palazzi municipali sovietici.
Quella di ieri era la chiesa degli Angeli Custodi a Milano. La vedete qui sotto nella foto.


Pensate invece alla semplicità ed essenzialità delle chiese romaniche oppure, anche se non stravedo per questo periodo artistico, per quelle in stile barocco, soprattutto al sud.
Niente a che vedere con le brutture degli architetti moderni.
Come non pensare alla bellezza del Duomo di Milano che vidi per la prima volta all’età di sei anni. La stessa emozione e stupore la ritrovai in me vent’anni orsono quando vidi la Sagrada Familia a Barcellona.


Due stili architettonici diversi, due contesti storici diversi.
Un popolo, quello lombardo e un genio catalano, Gaudì. Ma un’identica fede che ha creato due cattedrali così splendide, così esemplificative della bellezza che l’uomo può costruire con la forza di un Altro.