sabato 10 marzo 2012

Walker Texas Rangers




È andato in onda su Italia 1 per la prima volta nel novembre del 1996 e poi e da allora ci è stato incessantemente riproposto fino ad oggi.
Stiamo parlando di Walker Texas Ranger, telefilm che va in onda su Retequattro da lunedì a venerdì alle ore 20,30 contro Striscia la Notizia, il TG2, e Affari Tuoi.
Durante il Festival di Sanremo ha avuto come share il 5,5% con 1.500.000 telespettatori. La sua media nel 2012 è di 1.700.000 teste con il 6,21% di share. Considerata l’età di messa in onda è perciò un prodotto inossidabile, e questi risultati dopo poco più di 25 anni di messa in onda e vista anche la concorrenza, sono più che accettabili.
Inalterato è anche il suo protagonista Chuck Norris.
Oggi, 10 marzo, festeggia 72 anni, ma per tutti noi è sempre lo stesso ranger del 1996. Basta andare sul suo ufficiale www.chucknorris.com, per scoprire che è sempre il Chuck del ’96.
A dirla tutta la prima serie fu girata nel 1993 ed arrivò in Italia tre anni dopo.
È stato campione del mondo di taekwondo, di karate e inventore di un’arte marziale tutta sua. Nel 1972 conobbe il mitico Bruce Lee ed ebbe una parte in L'urlo di Chen terrorizza anche l'occidente. Lavorò poi in altri film ma diventò famoso con Rombo di tuono e Delta Force. Fu consacrato poi a livello mondiale dalla serie Walker Texas Ranger.
Un ranger moderno con tanto di cappello Stetson da cowboy, jeans attillati, camicia di jeans, cintura con una grossa patacca in vista, stivali, pistola, cellulare e al posto del cavallo (ma ogni tanto lo utilizza), un grosso pickup.
Ve lo ricordate il vecchio cellulare Motorola? Preistoria. Ma Walker è sempre attuale.
Le storie sono semplici. Coadiuvato dal suo vice, nonché amico, è sempre a caccia di malviventi, ladri ed assassini. Sempre dalla parte dei più deboli. Ha il suo codice d’onore e più che le pistole utilizza le arti marziali. C’è anche l’amore, una donna, una bionda vice-procuratore, che sposerà. Non poteva certo restare scapolo.
Dimenticavo, ha la stella luccicante appuntata sul petto. Un western moderno.
Che Chuck Norris abbia copiato dal nostro Tex Willer di Bonelli?
Ho scoperto che molti adolescenti guardano la serie. È un must per loro.
Basta poi andare su internet e si scoprono siti e blog a valanga dedicati a Chuck.
In questi ultimi anni sono diventati famosi i facts di C. Norris, letteralmente i fatti del nostro eroe. Andate al sito www.chucknorrisfacts.com e vi sbellicherete dalle risate.
Ecco alcuni esempi.
- Chuck Norris una volta abbatté un aereo tedesco puntandolo con un dito e urlando "Bang!"
- I bambini hanno paura del buio. Il buio ha paura di Chuck Norris.
- Il calcio rotante di Chuck Norris è così potente che può essere visto dallo spazio, ad occhio nudo.

Mentre arriva la notizia che in Cina stanno chiudendo la metà delle scuole di arti marziali, il nostro ere in Italia resiste. Le scuole cinesi oltre che insegnare il karate e il taekwondo sono dei collegi di rieducazione veri e propri. Ma basandosi solo su un’attività, diciamo sportiva e fisica, son venuti meno all’educazione dei giovani, perciò sono inutili. Molti di essi finiscono nelle società di sicurity o entrano nelle varie gangs.
Direte: ci esalti un telefilm che ha per principio la violenza ?
Non è così.
Se parlate con maestri seri di questi sport, capirete che la filosofia che li muove è pacifica, è ricerca dell’armonia con il cosmo. È un tentativo d’ascesi dello spirito.
Discutibile per la nostra cultura e per il nostro modo di ragionare.
Ma che c’azzecca Walker?
In primis è un western, poi vengono sottolineati i rapporti di amicizia tra il ranger e i suoi collaboratori e c’è la ricerca della giustizia. Chuck non è però un giustiziere, cerca di non utilizzare mai le armi, ma le sue arti marziali.
È chiaramente un film americano, creato in quel contesto. Ma non vi è violenza fine a sé stessa da parte del ranger.
Sicuramente un programma che gli adolescenti possono guardare al posto di Striscia, di Affari tuoi ed anche dei telegiornali.
E mentre scrivevo queste righe è arrivata la notizia che in Slovacchia, Chack Norris è in testa ad un referendum popolare per dare il nome ad un ponte.

giovedì 8 marzo 2012

Premio Arrogance: Il No Tav all'agente Pecorella



Il manifestante No Tav si aggiudica il super-premio Arrogance.
Ha detto che era una reazione alla paura....

martedì 6 marzo 2012

Notizie e tv di febbraio.



Diversi sono stati gli avvenimenti mediatici che hanno catalizzato l’attenzione dei telespettatori a febbraio del 2012.
Il primo, come nel caso del dramma della Concordia, è un fatto imprevisto, anzi previsto, ma fino ad un certo punto. La nevicata ed il gelo che ha attanagliato l’Italia ci hanno colti alla sprovvista. Neve, ghiaccio, freddo siberiano. Era dall’85 che non accadeva una precipitazione di questa entità. Quasi metà Italia s’è fermata. Treni e autostrade bloccate, paesi isolati, disagi e poi anche morti.
Le previsioni meteo hanno già da anni un buon pubblico televisivo. La rubrica meteorologica è da sempre sponsorizzata. Ci sono canali tv interamente dedicati al meteo. I metereologi tv sono diventati famosi, vanno ai talkshow, fanno i siparietti con le soubrette come Corazon e Barbara D’Urso.
Questa volta però non c’era da ridere, è stata una vera e propria emergenza.
E alle tv non pareva vero di potersi buttare su un altro disastro, appena dopo la Concordia, questa volta naturale.
L’inizio è stato brutale: toni apocalittici da fine del mondo. Come sempre, una spettacolarizzazione dell’evento. Poi pian piano quasi tutti i telegiornali hanno fatto un discreto lavoro di informazione, raccontando tramite gli inviati la situazione reale. Molti anche i servizi e reportage per dar valore al lavoro dell’esercito, della Protezione civile, dei vigili del fuoco, che con enormi sforzi raggiungevano i paesi e la gente isolata da diversi giorni. E poi le testimonianze delle famiglie e degli anziani, delle sofferenze dovute alla mancanza di luce e gas. Il tutto però in modo composto, non sopra le righe.
Ma….
Negli anni ’70 a Milano, quando pioveva tanto, la sinistra extraparlamentare ululava con i suoi manifesti: Piove, Governo Ladro!
In Italia bisogna trovare sempre un colpevole per qualsiasi cosa accada. E le polemiche sono esplose a Roma. Per 25 millimetri oppure 25 centimetri di neve, l’equivoco non è stato ancora dipanato, è scoppiata una bagarre politica. Ne è uscito un po’ malconcio il sindaco Alemanno che per difendersi ha utilizzato la tv: ha fatto il giro di tutte le emittenti, tutti i tg, speciali e trasmissioni. Sicuramente la sua automobile di servizio aveva le catene.

In tutto questo Monti, le tasse e lo spread ce li siamo dimenticati. Potenza del mezzo mediatico.

E, appena terminata l’emergenza neve, è arrivato il Festival di Sanremo.
Telecamere e telespettatori puntati sulla manifestazione canora, che a parte la serata in abbinamento con i cantanti stranieri, di musicale ha avuto ben poco.
Qui tutto era previsto per catalizzare l’interesse e al contempo tutto era però prevedibile.
Celentano. È da anni che fa sermoni che creano polemiche. Per 300mila e rotti euri a serata volevate che stesse in silenzio? E poi il Molleggiato e la Rai sapevano benissimo che tutto ciò avrebbe aumentato l’audience. Qui poi si è svolto il finto gioco delle parti del non si sapeva che castronerie il Cele avrebbe detto. Ma lei, la Lei, Direttice della Rai, è così sprovveduta?
Belen. In sé non avrebbe fatto notizia, il clou era stato il video incandescente postato il mese scorso su internet, ma c’è stato il colpo di teatro della farfallina e dello slip sì e slip no. Pare che la furbata sia arrivata da Fabrizio Corona che in fatto di lingerie se ne intende.
Un Festival dominato da questi due fatti e amplificato dalla tv. La musica? Forse neppure nelle dirette di Rai Radio.

E il tormento neve? Si spera che nei paesini delle Marche sia arrivato il disgelo.
La tv crea sussulti ma si dimentica in fretta di tutto.

domenica 4 marzo 2012

Book da leggere





La battaglia sul lago ghiacciato – il Teutone
Guido Cervo
Piemme


Secondo libro della saga con protagonista il cavaliere teutone Eustachius von Felben.
La sua missione è quella di accompagnare un alto cavaliere dell’Ordine per trattare la pace nella guerra intentata alla Russia contro il principato russo di Vladimir-Suzdal. Una guerra fratricida, i russi sono cattolici ortodossi. Scoprirà il fanatismo e le violenze di uomini del clero e dell’Ordine che hanno proclamato una crociata contro
fedeli che combattono anch’essi con vessilli e gonfaloni raffiguranti i Santi e la Vergine Maria.
L’ottusità e l’irragionevolezza porterà allo scontro finale sul lago ghiacciato dei
Cjudi, dove i russi capitanati dal giovane principe russo Aleksandr Nevskij sconfiggeranno i tedeschi.
Buon libro anche questo per chi ama le saghe medioevali.

venerdì 2 marzo 2012

Il Duomo di Milano e lo sguardo



Ricevo da un amico e pubblico

E’ un fatto assodato, succede sempre, fin da bambini, a Milano…,
da quando quella prima volta tua mamma, oppure tuo papà, o i tuoi nonni…

Accade e si ripete sempre quella prima volta…
qualcuno che ti vuole bene e che ti ha detto davanti al Duomo…:

“guarda lassù… la vedi è la Madonnina, il Duomo”…

E’ accaduto sempre che ad un certo punto, è accaduto a ciascuno sin da bambini, quell’invito a volgere lo sguardo al Duomo, a mirarlo nella sua inevitabile presenza, nella sua imponente e concreta bellezza…

E’ una cosa difficile da spiegare. Come dire…

Ci si è passati all’infinito in quella piazza, con la nonna, con la mamma, con gli amici, con la fidanzata, con la moglie, con i figli…

Lo sguardo però… lo si volge sempre, non è un’abitudine..

E’ stato un incontro la prima volta ed accade che lì, proprio lì di fronte al Duomo, al suo cospetto…
è “sempre” la prima volta, guardare alla realtà come “presenza”;

al Duomo, un fatto del passato che è “sempre” presente… che non passa mai, resta, sta…

C’è sempre stato

Ciò che avviene con il Duomo di Milano è un “riconoscimento reciproco”, lo si riconosce, lo si saluta e si è riconosciuti in quel desiderio infinito di volgere lo sguardo all’insù…

Il 28 Febbraio eravamo molte migliaia in quella piazza, business man e gente in viaggio, ed emigranti, e bambini, e gente strana, e noi… Eppure…

…Cosa è accaduto di così eccezionale ? Tutto!

Tutto…, perché tutto dipende da come si guarda il mondo, tutto dipende da come guardiamo alla realtà; tutto dipende dal riconoscimento di Una Presenza, Inesorabile, Inevitabile, Bella, Vera, che soprattutto nella nostra vita di bambini milanesi, di adulti milanesi c’è sempre stata, non è mai mancata… Il Duomo…

La Grazia di una Presenza che ci costringe a volgere lo sguardo all’insù, come la prima volta, come bambini, ecco cosa è accaduto, ieri, lunedì 28 febbraio 2012 alle 20:00, in Piazza del Duomo, a Milano, in molte migliaia, come bambini con il naso all’insù a riconoscere cosa siamo, da cosa dipendiamo, dove volgere lo sguardo… da sempre… per sempre…

Noi passiamo… e.. Rimane lì immobile il Duomo, attende il mio sguardo che ritorna… come ieri sera… quello di un bambino…

giovedì 1 marzo 2012

La Madonna dell'aiuola



Stamattina mi son svegliato storto. Pensavo a ciò che avrei dovevo fare e alle rotture di scatole che mi avrebbe riservato la giornata odierna.
Esco di casa e in auto arrivo ad un incrocio, quand’ecco che vedo accadere un fatto banale ma imprevisto.
Sul marciapiede opposto c’è un’aiuola con una statua di circa 1 mt. della Madonna di Lourdes. È lì da anni, vi ci passo tutti i giorni e a dire il vero non vi faccio mai caso.
Un pedone, un uomo sulla quarantina, passa davanti alla statua, si fa un segno di croce e manda un bacio alla Madonnina.
Ecco, vedere questo gesto banale mi ha risvegliato dal mio torpore, dalla mia aridità.
E ho chiesto che Qualcuno oggi venga con più forza.

martedì 28 febbraio 2012

Arrogance

In queste settimane abbiamo assistito ad alcuni fatti che mettono in luce come è facile essere spocchiosi ed altezzosi. Spesso nel nostro piccolo tutti lo siamo, con la moglie (sic!), con i colleghi. Ma i media, tv e giornali, sono troppe volte lo specchio del potere e della sua arroganza.


Celentano. Forte della sua notorietà (dato dal suo passato musicale), con euri pesanti in saccoccia, si presenta a Sanremo e spara le sue bombette. Innocue se le leggiamo in un altro contesto, esplosive se riversate su Rai 1 in una serata che tutti aspettavano e sapevano avrebbe fatto alti numeri in termini di audience. Il furbastro non è stato il Molleggiato, ma lei, anzi Lei, la Direttrice della Rai. Tutto fa gioco per ottenere lo scopo.



l'Espresso. Da un paio di mesi ogni numero riserba un articolo su Formigoni e CL.
Questa settimana ci ha fatto la copertina e l'inchiesta di punta, firmata da diversi giornalisti. Segno che è stata creata una task force per dare l'assalto alla roccaforte del Celeste. Oggettivamente, se rileggete gli articoli precedenti, vi accorgerete che questa inchiesta è un pastone che li raccoglie tutti. Ci saranno avvisi di garanzia? Arresti? Per ora sono solo avvisi di chiamata: state attenti, okkio, date fastidio. Certo la magistratura farà il suo corso, ma intanto l'importante è sparlare. Qualcosa resterà.
A proposito della copertina. Il fotomontaggio del Quarto Stato di Pellizza da Volpedo è fuori luogo. E' questo il popolo che avanza e fa paura?.
Formigoni dovrebbe arrabbiarsi, lui che è sempre in prima fila e ha un look molto bizzarro, mentre Lupacchiotto rappresentato come un cicciobello, è orgoglioso invece di essere un maratoneta asciutto come un giunco.


La porta di Buffon in Milan -Juventus
Andrea Agnelli. Conferenze stampa a più non posso, ricorso alla magistratura ordinaria per richieste danni milionarie alla Lega Calcio. Vuole lo scudetto del 2006, al contempo con due dirigenti (il n.1 e n.2, mica massaggiatori) condannati in sedi sportive e giudiziarie. Andrea rilascia interviste ai giornali di famiglia e li reputa Padre e Padrino (e forse non ha tutti i torti), ma va a rubare al Meazza. E per ora sta zitto. Sul 2-0 per il Milan, Conte avrebbe rischiato di prendere altri due gol. Lo stesso Conte è ormai un'uomo azienda che non si ricorda di aver militato nella squadra dove i boss erano Giraudo e Moggi. L'attaccamento ai colori sociali è tutto. ed intanto il Corsera e la Rosea sponsorizzano attraverso ex genoani ed altri corsivisti il colore bianconero della proprietà.

Berlusconi. Il mio edicolante sostiene ironicamente che Provenzano è un angelo rispetto a lui, ha pochi processi. Intanto come ritorsione c'è chi sta pagando al posto del Cavaliere : Le Mora, la Mondadori (leggi lodo) e il Milan. E mentre Corsera, la Stampa e l'Espresso plaudono alle manovre dell'amministratore del condominio (Monti), ci fanno leggere quello che loro vogliono.

Lancia (non automobile) spezzata.
Carlo Pellegatti ha insultato nella diretta tv Conte. Ha sbagliato. Ieri a Milano era, liturgicamente, il lunedì delle Ceneri e il Carletto si sarà sicuramente pentito. Meglio arrabbiarsi da tifoso che perseverare da presidente (della Juve).

Lapo. Ha fatto verniciare la sua Ferrari color mimetica militare e sul retro ha messo un adesivo pacifista. Un grande. la vita è tutto un brand per lui. Ma almeno fa meno danni di suo cugino Andrea.