giovedì 29 agosto 2013

Festival di Venezia - Il ruggito del... Foresti

Festival di Venezia - Il ruggito del... Foresti


Primo giorno del Festival di Venezia e già avanza qualche polemica.
Molti meno film dell'anno scorso, pochi italiani, mentre alla manifestazione cinematografica di Toronto ce ne saranno sette, scenografia del 2012, main sponsor con meno investimenti. 
Ok, siamo in crisi, ma la qualità dove è  finita? 
Qualcuno ha bevuto troppa .... Barbera. Lui dice che ne ha portati pochi apposta.
Il fIlm d'apertura di martedì sera, L'Arbitro con Stefano Accorsi, ha un voto insufficiente, non dico inguardabile, ma una trama minimalista. Il calcio, nell'Italia pallonara, non può essere affrontato in questa maniera.
Gravity. È un'americanata, con i russi cattivi che hanno causato il disastro che coinvolge Glooney e Bullock, con la navicella cinese (i buoni) che salverà la protagonista e con il bel George che muore sacrificandosi per Sandra.
Non so, ma trovandosi dispersi nell'immensità  dello spazio, una domanda su chi tutto questo l'ha fatto non emerge?
Ma Clooney la barba quando se la fa nello spazio?

mercoledì 26 giugno 2013

Yellow Book: Tre romanzi di Mike Hammer





 Gran maestro del giallo Mickey Spillane con il suo investigatore privato Mike Hammer. Uomo tutto d’un pezzo. Violento coi farabutti, ma delicato ed altruista con chi soffre e ha bisogno. Sciupa femmine incallito: ma son le donne tutte curve a tampinarlo e non viceversa. Si sente sicuro con la sua 45 sotto l’ascella, con il suo completo fatto per non far risaltare il ferro. Fuma e beve birre e drink in continuazione. Ha una sua morale, se gli uccido un amico corre sul filo della legalità pur di vendicarlo.
Il libro, Tre romanzi di Mike Hammer – Elliot,  raccoglie i primi suoi tre gialli: Ti ucciderò - La vendetta è mia - Una ragazza e una pistola, scritti tra il 1947 e il 1950.
Nel primo, Hammer si dedica anima e corpo per assicurare alla giustizia l’assassino di un suo caro amico. Nel secondo aiuta una prostituta che viene poi trovata uccisa. Nel terzo……
Un duro, pronto a sparare, ma che sa anche amare. Le donne non sono di contorno, diventano cooprotagoniste.  La scrittura di Spillane è immediata, liscia e semplice.

Magari scrivessi come lui.

lunedì 24 giugno 2013

La Réclame: Air Action Vigorsol SuperHero



Il super eroe è un po' sfigato sia nel fisico che nella testa. Al supermercato perde di vista la sua missione e guarda dei vestiti in saldo. Si mette in fila alla cassa, ma alla fine compie il proprio dovere.
Dopo aver distrutto il mostro, si compiace dell'impresa. Arriva la bella cassiera che però che è lì non per lui, ma per consegna il resto delle Vigorsol che ha comprato.

venerdì 21 giugno 2013

Yellow Book : La trilogia della città di M.



Gialli per l'estate.
Sotto questo sole, la temperatura si alza.
Se siete sotto l’ombrellone leggetevi Piero Colaprico, giornalista de La Repubblica che coniò il termine Tangentopoli.
La trilogia della città di M. - Il Saggiatore 
Lasciati i panni del maresciallo Binda scritto con Pietro Valpedra, nel 2004 si cala in solitaria  in quelli dell’ispettore Binda.
Sono tre gialli ambientati nella Milano del 2000. Forse un po’ inverosimili sotto l’aspetto poliziesco, ma comunque leggibili. 1- Una ragazza viene trovata uccisa nel suo appartamento ed esce allo scoperto il padre 007 con tanto di conti correnti cifrati all'estero. 2- Dopo anni di detenzione in un carcere americano, un vecchio boss della mala torna al Ticinese per regolare i conti con chi gli ha ucciso moglie e figlio. 3- Un ragazzo universitario viene ucciso ed il suo amico cieco si muove per investigare calandosi nel mondo della droga.
L’ispettore Francesco bagni nuota in questa Milano che lui stesso dice di non riconoscere più. Anarcoide, anticonformista, alla ricerca dell’amore vero. Forse un po’ troppo sfigato e forse un po' troppo intelligente.
Quando si scrive di gialli si coinvolge l'uomo con i suoi limiti ed errori, ma anche con i suoi  desideri.


mercoledì 19 giugno 2013

Book da leggere: Vasilij Grossman - La Cagnetta


Vasilij Grossman
La Cagnetta
Adelphi




Leggere gli scrittori russi non è mai semplice. Grossman è considerato con Vita e Destino il più grande scrittore del '900. L'editore Adelphi sta rieditando  i suoi scritti, Tutto Scorre..., Il Bene sia con voi!, l'Inferno di Treblinka, e Vita e Destino con una nuova traduzione-
La casa editrice milanese ha appena pubblicato un libricino, La Cagnetta, tre racconti semplici e brevi.
I primi due, La Giovane e la Vecchia e L'Alce scritti negli anni '30 in epoca staliniana e La Cagnetta nel '60 negli anni delle prime missioni nello spazio.
Grossman scrive di cose della vita apparentemente tristi, ma cariche di rapporto con il Divino.
Attraversa il cuore umano, l'amore, la compassione, la paura della morte, una cagnetta che andrà nello spazio, racconta fatti e particolari scoprendo e approfondendo il significato del destino umano.
Un grande scrittore.

lunedì 17 giugno 2013

la Réclame: Evian baby & me




Premesso che gli spot musicali di solito sono i migliori, questo è al momento il più bello del 2013.
L'idea è semplice ma geniale. Ha un buonissimo montaggio ed al tempo stesso è esilarante.
I bambini poi fanno salire la simpatia. Più che uno spot pubblicitario è un video musicale.

martedì 28 maggio 2013

BEPPE GRILLO vs. TVTALK/ E’ l’attacco del super-moralista che ama il pensiero unico

/www.ilsussidiario.net

Guardo spesso per deformazione professionale il programma TvTalk.
È veramente un buon prodotto, autorevole, che si occupa di televisione a tutto tondo. Se andate sul sito web di TvTalk  leggerete dei post surreali.
i grillini son  arrabbiati con il servizio pubblico Rai e con il bravo e competente Massimo Bernardini. La sua colpa è  di aver dato corda alla soubrette ex parlamentare Vladimir Luxuria e alla  giornalista Sabrina Giannini, autrice dell'inchiesta di Report sui rimborsi/donazioni (leggesi tanti euri) del movimento Stars Five.

Il senatore grillino Alfonso Ciampolillo si è scatenato con le agenzie giornalistiche dichiarando:
"Si è cercato di assimilare i rimborsi elettorali pubblici destinati ai partiti che il M5S ha espressamente rifiutato, alle semplici elargizioni volontarie dei cittadini al M5S. La trasmissione si è caratterizzata per riferimenti pretestuosi e illazioni false e scorrette nei confronti di Grillo e del M5S, specie da parte di Vladimir Luxuria".
Ciampolillo ha annunciato querele e interrogazioni parlamentari.

Tre sono le contestazioni grilline al programma: le falsità delle affermazioni di Report, il condizionamento  nei confronti dei telespettatori/ elettori e la violazione delle regole della campagna elettorale in quanto sabato doveva esserci il silenzio stampa pro elezioni amministrative.

Spezzo una lancia. Se le regole in campagna elettorale  esistono, bisogna rispettarle. Se si appurerà che son state violate chi lo ha fatto si prenderà le proprie responsabilità.

Ma, cari grillini perche tutto questo can can?
Paura, eh?
Non è  un buon momento per le Stars Five. Dopo aver preso voti a valanga, hanno cominciato ad incrinarsi gli assetti interni, qualche ammutinamento, malumori con il capo, perdita di consensi,  il Pd li ha rimbalzati, ed è emersa una consistenza e uno spessore politico di bassa lega.

Per quanto riguarda l'inchiesta di Report, non  mi pare  che le Stars Five abbiano fatto mai una piega  per quelle su Berlusconi, Formigoni, Di Pietro e via dicendo. Non a caso è da un'indagine della stessa Giannini per Report che Di Pietro e la sua Italia si è svalorizzata, restando fuori dal Parlamento.

Ma per i grillini la miglior difesa è sempre l'attacco: annunci di querele e contemporaneamente insulti sui blog e siti internet.

Ma forse ci siamo dimenticati che Grillo iniziò la sua campagna elettorale anni orsono con i Vaffa-day. Facile trovare consensi sputando addosso a tutti, cavalcando i disagi e la crisi sociale e politica, imponendo un linguaggio da santone moralista sopra tutto e tutti.

E i mass-media ? Sotto sotto non hanno mai criticato ma spesso invece acconsentito e fatto buon viso (in chiave anti- berlusconiana) nonostante le invettive e gli strali del capo grillino. Ve lo ricordate incappucciato con occhialoni dopo l'esaltante risultato elettorale non rispondere di proposito alle domande dei giornalisti?
 E così, sempre. Il capo delle Stars Five aborra la tv, manda tutto via streaming in rete per non avere filtri esterni. Ma di fatto è l'imposizione dei suoi sermoni a senso unico, senza diritto di replica. Ma non è il grande capo che tratta i giornalisti come se fossero cialtroni?

Ora, all'emergere dei primi cedimenti e delle prime inchieste giornalistiche scomode vorrebbe silenziare e rimbeccare tutti i critici. Addirittura ha dato del "maggiordomo" a Battista del Corsera. Ed ora ci attendiamo guerriglia da parte di via Solferino.

In fatto di libertà di espressione, Topo Galileo, dovrebbe chiedere consiglio al suo ex autore, il maestro Antonio Ricci di Striscia la Notizia, ed anche ricordarsi di quando fu epurato dalla Rai per la battuta sui socialisti ladri.

Perché  Grillo è diventato  Topo Galileo?
Nel 1988 è stato protagonista di un film in cui faceva la parte del derattizzare,  ma finì per diventare lui stesso cavia del sistema.
La storia si ripete.  Sempre