martedì 18 marzo 2014

Yellow Book: I FRATELLI RICO di Georges Simenon

I  FRATELLI  RICO
Georges Simenon
Adelphi



I fratelli Rico sono tre: Eddie il ragioniere, Gino il killer e Tony l’autista.
Sono vissuti a Brooklyn e lì hanno incominciato il loro lavoro per l’organizzazione.
Eddie cura il mercato della Florida ed è chiamato dai capi per convincere il giovane Tony a cambiare aria. Questi dopo una rapina è scomparso e pare voglia parlare con la polizia.
Eddie ligio al dovere rintraccia il fratello che, innamorato della sua compagna incinta vuol cambiare vita.
Un romanzo di redenzione umana: un uomo che per amore vuol cambiare il proprio destino e sarà proprio il sacrificio di Tony a salvare la moglie ed il futuro nascituro.
Il cinico Eddie, conscio di quello che sarebbe successo, lascia il fratello nelle mani dell’organizzazione e se ne torna dalla sua famiglia in Florida.

Lascia l'amaro in bocca e nel cuore questo romanzo americano di Simenon per come finisce.
Eroico il personaggio di Tony che per amore si fa uccidire.
La Speranza nasce solo dal sacrificio. 

venerdì 14 marzo 2014

UMORISMO 4 - Don Camillo a fumetti vol.6

DON CAMILLO  

a fumetti volume VI

Il Traditore
ReNoir Comics



Eccoci al sesto volume a fumetti edito da ReNoir Comics

Il comico Giacomino Poretti ha firmato la prefazione di questo volume.
Anche per lui Don Camillo è una malattia. Ed aha contagiato il figlio.
Questo volume continua cronologicamente con le storie di Don Camillo e mondo piccolo.
I disegni sono sempre belli ed alcune location sono riprese con fedeltà dagli schizzi di Guareschi. Così come gli automezzi sono identici a quelli dell'epoca e degli stessi film. I dettagli sono importanti, ma nulla è lasciato al caso.
Vi sono poi tre storie del Mondo piccolo sempre pubblicate su Il Candido senza il sindaco ed il pretone.

lunedì 10 marzo 2014

UMORISMO 3 - Don Camillo a fumetti vol. 5

DON CAMILLO
a fumetti volume V
Giulietta e Romeo
ReNoir Comics


Quinto volume dove vi è la prima storia sentimentale scritta da Giovannino, quella famosa dei due giovani che scappano di casa contro la volontà dei genitori (rossi e bianchi).

Grandissima l'idea di  continuare a trasporre in fumetto Don Camillo, i film non moriranno mai, ma neppure questi volumi.
Interessante poi il dossier finale  scritto dal guareschiano Eugenio Bandini sul giornale Il Candido, rivelatosi sinonimo di libertà in un'Italia circondata dalla morsa politica e culturale del Pci.

giovedì 6 marzo 2014

Giampaolo Pansa - BELLA CIAO

Giampaolo Pansa
BELLA CIAO
Controstoria della Resistenza
Rizzoli



"Secondo la strategia dei comunisti, la rappresaglia era uno dei pilastri che reggeva la guerra civile e ne garantivano l'espansione.
Più ostaggi venivano uccisi dai tedeschi e dai fascisti, più si accentuava l'astio dei civili e più crescevano i simpatizzanti della Resistenza. Era un calcolo cinico, come accadde a Roma nel marzo 1944, dopo l'attentato di via Rasella.
Ma in una guerra rivoluzionaria, come la Resistenza veniva considerata dal Pci, tutto era lecito."

GP non è un revisionista, ma un attento cronista che con meticolose ricerche sta riscrivendo pezzi della storia italiana.
Per questo è contestato dalle vecchie frange dell’ex Pci e dall’Anpi.

Che il capo delle Brigate Garibaldi, Luigi Longo, con Secchia, Amendola, Pajetta e con lo staliniano Togliatti, volessero sovietizzare l’Italia è ormai un dato di fatto.
La verità va appurata. E perciò la storia va riscritta.


Tanti sono i fatti riportati nel libro di Pansa, che non a caso è ai primi posti delle classifiche di vendita. 

lunedì 3 marzo 2014

Murales da premio


E' vero, lo ha scritto sopra un muro, ma è come se dicesse agli altri writers  imbrattatori di muri e di carrozze della metrò, che si deve aspirare a qualcosa di più grande

venerdì 28 febbraio 2014

UMORISMO 2



Cremona che ride

Numeri unici e giornali satirici il Lombardia dall’unità d’Italia alla liberazione.

Questo è il catalogo con tanto di vignette di una mostra veramente interessante svoltasi nel 2011 a Cremona.

È diviso in capitoli storici.

Risorgimento. Si parla di Don Pirlone, foglio fondato dai liberali nel 1848, anticlericale con caricature politiche. Si passa a Il Fischietto, pro-Cavour. Vi è La Rana, bolognese, che racconta della politica italiana ed estera.

Il nuovo secolo e la Prima Guerra Mondiale. Vi è L’Asino, fortemente anticlericale, sequestrato diverse volte per oltraggio al pudore. La Tradotta ed altri detti giornali di trincea, destinati ad allietare le nostre forze armate in guerra.

Il Fascismo e la Seconda Guerra Mondiale. Il più famoso ed importante fu l’antifascista il Becco giallo. A ruota il milanese Guerin Meschino.

La liberazione e l’Italia democratica 1945-1953- Fra Diavolo, L’Orlando, Cantachiaro di Garinei e Giovannini, L’Uomo Qualunque.

Vi è anche un capitolo sull’umorismo dei giornali cremonesi, molto attivi tra il 1874 e il 1946.


In ultimo, come segno di reverenza Le Italie di Guareschi. Un capitolo sull’umorista e scrittore italiano più tradotto nel mondo, anima del Bertoldo e poi del Candido.

mercoledì 26 febbraio 2014

UMORISMO 1





San Tommaso d’Aquino nella sua Summa Teologica scrive che l’umorismo è una virtù e chiede a Dio che giornalmente gli sia donata.
Ma, umoristi si nasce o si diventa?
Chesterton superò una depressione iniziata nell’adolescenza quando divenne cosciente che la realtà è fatta da Dio. Da lì iniziò a vivere l’esistenza senza prendersi troppo sul serio, e scrisse i libri che scrisse.
Sono arrivato, io uomo qualunque che ha appena superato la mezza età (onore a Marcello Marchesi), ad avere un’intuizione: il primo e più grande umorista è Dio.
Mi ha fatto girare da un punto all’altro, saltare, correre, camminare, lavorare, incontrare persone, piangere, divertirmi, affannarmi, preoccuparmi, rilassarmi per farmi dire: Io, sei Tu che mi fai.
Quando ho questa certezza le difficoltà diventano minime e sorrido della vita e delle cose che mi accadono. Si fischietta e si canta. E si vive.
Le  virtù  si conquistano pian piano, passo dopo passo.

Quando ero ragazzino mi divertivo a guardare le comiche di Stanlio e Ollio, Totò e Fabrizi, i cartoni animati di Gustavo. I film di Don Camillo e Peppone mi colpirono così tanto che cominciai a leggere i libri di Guareschi. Quando lessi per la prima volta Il Compagno don Camillo, risi di gusto. E non ho più smesso. Sono passato poi a collezionare i sui giornali, Bertoldo e Candido, a leggere i sui amici/colleghi, Carlo Manzoni, Giovanni Mosca, Vittorio Metz.
Ho allargato poi l’orizzonte all’umorismo e alla satira dei giornali italiani.


 A venire presenterò qui, in maniera sconnessa, libri, giornali, autori, che hanno fatto la storia dell’umorismo in Italia.