giovedì 29 ottobre 2015

ROSSI vs MARQUEZ/ La sfida ai benpensanti e una "proposta" per il Dottore

ROSSI vs MARQUEZ/ La sfida ai benpensanti e una "proposta" per il Dottore



A dire il vero non mi piace dare i numeri. Spesso ho dato i voti su queste pagine per il calcio, la politica, Sanremo, il GF, ma non ho certo dato i numeri come molti colleghi, sui vari media, mettendo Valentino in castigo dietro la lavagna con uno Zero in condotta.

Basta con questi moralismi "sportivi", ieri Vale è stato attaccato da molti e i  pochi che lo hanno difeso gli hanno comunque tirato i capelli.
Valentino si è difeso, Marquez lo ha provocato due volte costringendolo sul bordo pista, poi si è appoggiato e Vale lo ha scalciato.
Le provocazioni sono nate prima di Sepang, ma giudici han fatto finta di nulla. Non a caso Dorna, detentrice dei diritti della MotoGP, è spagnola... e se a pensar male si fa peccato, ogni tanto ci si azzecca: sembra che vogliano spianare la strada a Lorenzo.
Lui non c'entra nulla, ma ha come testa d'ariete Marquez. Ciò è  palese ma il camuffamento è la sua personal ware con Vale. Che ci guadagna Marquez? Ai posteri la risposta che sicuramente emergerà (leggi contratti, moto, team, etc).

Nel tardo pomeriggio sono arrivate le analisi dettagliate del filmato e molti colleghi hanno cominciato a ritrattare.
A questi vorrei dire che a 150/180/200 km orari su due ruote, il pensiero è sempre il più veloce, ma le reazioni psico-fisiche, divergono.
Provate voi benpensanti ad andare piano in moto (150 all'ora), evitare con destrezza due chiusure in curva, ragionare pazientemente e far finta che Marquez sia un monello alle prime armi.
Io dico: lo spagnolo ha cercato di sgonfiarmi le gomme, ha provocato e ha fatto di tutto per farsi buttar giù.
Secondo me se Vale non avesse allargato la gamba Marquez avrebbe comunque continuato con le provocazioni.

Proposta per Vale: fai la prossima gara, non disertarla, non devi dimostrare nulla, ma combatti.

Proposta per tutti gli altri piloti fuori classifica: a Valencia dopo la partenza  scostatevi e fate passare Vale così se la potrà vedere con Lorenzo ad armi pari.

Proposta per Marquez: hai fatto la figura dello sciacquino non richiesto, adesso in Spagna fai la un'onesta gara e ...vaya con Dios, ti saranno rimessi i tuoi peccati.

lunedì 26 ottobre 2015

San FRANCESCO - LA SAPIENZA DI UN POVERO di Eloi Leclerc

LA SAPIENZA DI UN POVERO
Eloi Leclerc
Biblioteca Francescana



L’autore è un frate cappuccino francese nato nel 1921, entrato a 18 anni come novizio, nel 1944 viene rinchiuso nel lager tedesco di Buchenwald.  
È un libricino breve, semplice ma intenso e denso che riassume il carisma di San Francesco. Potrebbe sembrare un romanzo, ci sono alcuni fatti della vita del Santo, la sua tristezza, la divisione all’interno dell’Ordine, l’incontro con S. Chiara, un frate “ribelle”, un miracolo, la natura.  Ma più che un breve racconto vi è la summa del pensiero di San Francesco, attuale anche per me oggi.
Alcuni spunti.  

“Dio esiste ed è tutto”

Non stavano Dio da una parte e la realtà dall’altra. Dio stesso era reale nel cuore delle cose reali”  “Il Signore ha avuto pietà di me e mi ha rivelato che la più alta attività dell’uomo e la sua maturità consistono anziché nella ricerca di un ideale, per quanto nobile e santo, nell’accettare con gioia la realtà, tutta la realtà”

“Egli aveva creduto che gli sarebbe bastato fare questo o quello per entrare nelle grazie di Dio. Ma è lui che Dio vuole. L’uomo non può salvarsi per mezzo delle proprie opere, per quanto buone esse siano. Egli deve diventare l’opera di Dio”


“Non è lottando che supererai la prova. La supererai solamente pregando. L’uomo che adora Dio riconosce che Lui solo è Onnipotente. Lo riconosce e lo accetta con tutto il suo cuore . egli si compiace che Dio sia Dio. Gli basta che Dio esista. E questa certezza lo rende libero” 

“Se noi sapessimo adorare nulla potrebbe più turbarci. Se sapessimo pregare percorreremmo la terra con la tranquilla sicurezza dei grandi fiumi”

venerdì 23 ottobre 2015

Fumetti : FRONTERA! Sergio Bonelli Editore

FRONTERA!
Sergio Bonelli Editore




Bellissimo fumetto cartonato con protagonista Tex Willer.
La storia è originale, Tex giovane, galeotto in una prigione messicana. Una giovane avvenente riesce a liberarlo. In cambio deve cercare l'assassino del padre che è anche un ranger nemico di Tex.


Sceneggiato alla grande e disegnato alla grandissima. Molto particolareggiato, disegni dettagliati.
Taglio cinematografico (a mo' di inquadrature) delle tavole e delle pagine Alcuni disegni sembrano fotogrammi in 70 mm. Colori appropriati e qualche volto che ricorda attori del cinema.
Tutto su carta lucida e patinata.
Un bel regalo.



mercoledì 21 ottobre 2015

Fabio Fazio



Era da tanto tempo che non vedevo Fabio Fazio  ed il suo programma, sabato è riuscito nell'impresa di tenermi incollato per tutta la durata di Che fuori tempo che fa.
Un parterre non male: Geppy Cucciari, Nino Frassica, Maria Sole Tognazzi, Fabio Volo, Armin Zoeggeler, Antonio Di Bella in collegamento da Parigi e il giornalista (che stimo) Massimo Gramellini.
Partiamo da quest'ultimo.
In coda alla trasmissione è suo l'angolo del giudizio morale sui consiglieri del comune di Napoli che hanno votato a favore (22-5) per avere i biglietti gratuiti per lo stadio. Gramellini ha detto una verità, nulla da eccepire, ma ha aggiunto che nessuno prenderebbe a lavorare questi politici in un'azienda privata visto l'atteggiamento di superbia e potere con cui si sono tolti lo sfizio calcistico.
Ok, si riguardi la puntata di cui lui è un ospite fisso e dia un giudizio su di essa come ha fatto (giustamente) con i politici napoletani, visto che RAITRE è un canale pubblico sostenuto dal canone pagato dai cittadini italiani.
Una puntata all'insegna della presa in giro del campione di slittino Armin Zoeggeler.
Parlerà un italiano stentato, forse è un poco tordo, ma la serata è stata caratterizzata da uno scivolone, anzi, scivolata nei suoi confronti (tanto eravamo in tema visto lo sport che pratica). Zoeggeler ha fatto la figura del pisquanotto, per di più presentando un libro in uscita che sicuramente qualcun altro gli ha scritto. 
Fabio Volo, che è il re della vendita dei books (che chiaramente non scrive lui) ha gorgheggiato un paio di brevi interventi rimarcando a Fazio che da due puntate sta facendo la statua di sale.  La Cucciari voleva fare la brillante piaciona, ma non c'è sicuramente riuscita. La marchetta cinematografica ha esaltato il tema Lgbt con il film lO E LEI: trailer e due battute per confermare da che parte ideale gli italiani debbono schierarsi.
Il collegamento via satellite da Parigi (che non costa come le noccioline offerte dai bistrot) è stato veramente insulso. Un ex direttore del Tg che va in giro su una 2 Cv e poi smarchetta un libro con a tema i famosi locali francesi. Ma non era meglio un'osteria del centro Italia?
Chi ha dato un tocco di verve è stato Frassica con le sue battute anche se ha dovuto sottostare alla gag (leggesi promo) su Rischiatutto, il prossimo programma tv di Fazio.
Dulcis in fundo, cartolina da una villa del Fai con cd in promozione del gruppo musicale dei Verdena  che, per non essere troppo autoreferenziali, hanno rovinato il primo disco che ho comprato a 14 anni, Harvest di N.Young.
Una parola a questo punto sugli autori ed il conduttore: inutili.
Questa era la quarta puntata, i dati di ascolto, come sapete non verranno resi pubblici a causa dell'affaire email auditel, ma penso che a Fabio Fazio ciò non faccia che piacere.
È un programma in cui il filo rouge è la promozione (o marchetta), con contenuti (vedi omosessualità) pilotati. Non oso surfare in internet o telefonare ai miei amici Rai per sapere il cachet milionario che FF e la sua band si mettono in saccoccia, chiedo però a Gramellini uno sguardo critico in casa propria cospargendo con un po' di cenere il capo degli autori e conduttore, visto che è il popolo italiano che paga... 

lunedì 19 ottobre 2015

Georges Simenon TRE INCHIESTE DELL'ISPETTORE G.7

Georges Simenon
TRE INCHIESTE DELL'ISPETTORE G.7
Adelphi - 2015



Tre racconti di Simenon con l'ispettore G.7.
C'è anche un breve prologo, G.7, abbastanza inverosimile che ci porta a conoscere il poliziotto.

Il Grand Langoustier
Nel primo racconto l'ispettore G.7 deve cercare tre donne scomparse in un luogo di villeggiatura. Facile indovinare il colpevole.

La Notte dei Sette Minuti
Il secondo è un capolavoro di scrittura, particolareggiato, che non lascia spazi all'immaginazione ma che ingloba il lettore nell'immedesimazione. Dettagli e scrittura perfetti.

L'Enigma della "Marie-Galante"
Una goletta in disarmo nel porto viene ritrovata nel canale della Manica perfettamente funzionante. In un serbatoio una donna strangolata. L'armatore ingaggia l'ex ispettore G.7, ora diventato detective privato, per risolvere l'arcano.

Per gli amanti di Simenon non può mancare.

venerdì 16 ottobre 2015

Fumetto: UCCIDETE CARAVAGGIO!

UCCIDETE CARAVAGGIO!
Speciale Storie
Sergio Bonelli Editore



È uscito nel nel luglio 2014 a cura della Sergio Bonelli Editore il fumetto UCCIDETE CARAVAGGIO!, con la sceneggiatura di Giuseppe De Nardo, i disegni di  Giampiero Casertano, i Colori di  Arianna Florean.
Bello, non c’è che dire.
La storia narra del periodo in cui Michelangelo fuggì a Malta, poi in Sicilia, fino alla sua morte.
Attraverso le peripezie di uno spagnolo e un francese, due bounty killer sulle tracce del pittore, si intreccia una storia con Michelangelo Merisi apparentemente sullo sfondo, ma con la sua umanità, il suo estro, i suoi quadri e la sua persona in primo piano.

Ecco alcune chicche.




Ne la Madonna dei Pellegrini il pittore rappresenta i due pellegrini in preghiera con i piedi sporchi 


I colori hanno una tale forza, le figure sembrano uscire dallo sfondo come se fossero vere.


Caravaggio ci dice che il bene, il male, le passioni, i sentimenti, la violenza e la pietà sono di questo mondo.
Ci ricorda che siamo uomini e peccatori.


mercoledì 14 ottobre 2015

Fumetto: Caravaggio - La Tavolozza e la Spada di Milo Manara

MILO MANARA
CARAVAGGIO LA TAVOLOZZA E LA SPADA
Panini 9L



È uscito da qualche mese questo libro fumetto, cartonato disegnato da Milo Manara. Racconta la prima parte della vita di Michelangelo Merisi detto Caravaggio, dal suo arrivo a Roma sino alla fuga per aver ucciso un uomo in duello.
Su Milo Manara, non si può dir nulla, la vita di Caravaggio e come lui dipingeva i suoi quadri con allestimenti  scenografici stile set cinematografici, il suo carattere, le sue turbolenze, i suoi amori, qui sono esplicitati notevolmente, sono reali.



Così come il desiderio del pittore di esprimere il vero, di ritrarre gli uomini e le loro azioni come se fossero reali.
A questo proposito racconto un aneddoto. Alle medie inferiori vidi per la prima volta delle foto dei quadri di Caravaggio, all'inizio pensai che fossero delle fotografie e non dei quadri, tanto mi sembravano specchio della realtà.




Manara ha espresso bene  l’importanza della luce per il pittore.


Unico neo, secondo me, di Manara è la sua insistenza di disegni di nudo femminile, che per altro sono il suo filone.
Questo è il primo fumetto, ne seguirà sicuramente un altro per continuare la vita del pittore.