venerdì 13 novembre 2015

YELLOW BOOK - Gianni Biondillo L'INCANTO delle SIRENE.

Gianni Biondillo
L'INCANTO delle SIRENE.
Guanda


Per chi ama i gialli non può non leggere i libri di Gianni Biondillo con protagonista l'ispettore Ferraro.
L'ambientazione è nella metropoli milanese, si parte dal quartiere un tempo malfamato Quarto Oggiaro per arrivare alla attuale multietnica via Padova.
Ferraro è il solito ispettore disincantato è triste, provato da un divorzio con una donna che ancora ama ed una figlia che cresce nell'arco delle varie storie. Il nostro ha sensi di colpa, ha sacrificato la famiglia per il suo lavoro e ne paga le conseguenze. Ha un senso di giustizia tutto suo che esce dallo status di poliziotto, ma al contempo ha un acume che lo porta a risolvere i casi scottanti.
La descrizione dei luoghi milanesi è dettagliata e veritiera. Buone sono le caratterizzazioni dei personaggi che lo circondano, a cominciare dal collega Lanza e da Mimmo O' Animalo,  malavitoso nulla facente amico d'infanzia di Ferraro.

Racconti gustosi in cui si incrociano figure umane che lasciano il segno come il barbone Oreste dell'ultimo racconto L'INCANTO delle SIRENE. Anche i romanzi precedenti sono intrisi di un'umanità  notevole, Ferraro, un pulotto sui generis, non arrogante ma inquieto.


mercoledì 4 novembre 2015

Don Camillo a fumetti 9 - Miseria

Don Camillo a fumetti
Miseria
Vol. 9
ReNoir




A maggio è uscito il nono volume della serie. Come gli altri è fedele nella sceneggiatura ed efficace e realista nei disegni.
Ci sono sei racconti tratti da Il Candido del 1948 ed uno del 1949. La coppia umana italiana più amata si destreggia tra scioperi, S. Messa di Natale, situazione civile e politica del momento, tra cui il tentativo di uccisione di Togliatti. Si aggiungono i più malinconici, ma speranzosi tre racconti Storie del Mondo Piccolo pubblicati per il Corriere della Sera nel 1942.
Le chicche continuano e non possono mancare nella libreria degli appassionati

sabato 31 ottobre 2015




Pavel A. Florenskij. 
Non dimenticatemi. 
Le lettere dal gulag del grande matematico, 
filosofo e sacerdote russo.
Mondadori






“Osservate più spesso le stelle. 
Quando avrete un peso nell’animo, guardate le stelle o l’azzurro del cielo. Quando vi sentirete tristi, quando vi offenderanno, … intrattenetevi … col cielo. Allora la vostra anima troverà la quiete” 

Questa citazione è stata fatta da Benedetto XVI al Regina Coeli di domenica 9 maggio 2010. E'  tratta dal libro di Pavel A. Florenskij di cui vedete la copertina.
Florenskij fu deportato alle Isole Solovki, da cui non ritornò vivo. Un uomo vero e vivo in Gesù Cristo che anche nel gulag lavorò per la Sua gloria con la certezza che anche la prigionia era redenta.






Il 28 luglio appena trascorso ho partecipato alla proclamazione delle lauree specialistiche al Politecnico di Milano, sede Bovisa.
Il figlio carissimo di un amico al mattino aveva esposto la sua tesi di laurea e al pomeriggio, in pompa magna, veniva incoronato con altri 40 giovani  come Dott. Ing. per la laurea nel corso di eccellenza della suddetta università.
Bene, giornata pesante, potevano dargli la pergamena subito dopo l'esposizione della tesi. No. Pomeriggio accaldato con 500/600 parenti in aula magna.
Entrano tre teacher in alta uniforme con tanto di toga e cappello quadrato.
Questo per chiarire l'ufficiosità  e l'importanza dell'evento.
C'è anche un uomo e una donna non togati sulla sessantina.
Azz, pensavo, tra discorsi introduttivi e proclamazioni facciamo notte. E poi foto, spumante, etc. Non finiamo più...  Invece son rimasto di sasso.
Il Prof Luciano Galfetti ha introdotto la proclamazione presentando i coniugi, genitori di Federico, laureando in questa sessione che è deceduto pochi mesi orsono e ha  citato Pavel  Florenskij leggendo questo suo pensiero:

La vita vola via come un sogno e spesso non riesci a far nulla prima che ti sfugga l’istante della sua pienezza. Per questo è fondamentale l’arte del vivere, tra tutte la più ardua ed essenziale: colmare ogni istante di contenuto sostanziale, nella consapevolezza che esso non si ripeterà mai più come tale.”



giovedì 29 ottobre 2015

ROSSI vs MARQUEZ/ La sfida ai benpensanti e una "proposta" per il Dottore

ROSSI vs MARQUEZ/ La sfida ai benpensanti e una "proposta" per il Dottore



A dire il vero non mi piace dare i numeri. Spesso ho dato i voti su queste pagine per il calcio, la politica, Sanremo, il GF, ma non ho certo dato i numeri come molti colleghi, sui vari media, mettendo Valentino in castigo dietro la lavagna con uno Zero in condotta.

Basta con questi moralismi "sportivi", ieri Vale è stato attaccato da molti e i  pochi che lo hanno difeso gli hanno comunque tirato i capelli.
Valentino si è difeso, Marquez lo ha provocato due volte costringendolo sul bordo pista, poi si è appoggiato e Vale lo ha scalciato.
Le provocazioni sono nate prima di Sepang, ma giudici han fatto finta di nulla. Non a caso Dorna, detentrice dei diritti della MotoGP, è spagnola... e se a pensar male si fa peccato, ogni tanto ci si azzecca: sembra che vogliano spianare la strada a Lorenzo.
Lui non c'entra nulla, ma ha come testa d'ariete Marquez. Ciò è  palese ma il camuffamento è la sua personal ware con Vale. Che ci guadagna Marquez? Ai posteri la risposta che sicuramente emergerà (leggi contratti, moto, team, etc).

Nel tardo pomeriggio sono arrivate le analisi dettagliate del filmato e molti colleghi hanno cominciato a ritrattare.
A questi vorrei dire che a 150/180/200 km orari su due ruote, il pensiero è sempre il più veloce, ma le reazioni psico-fisiche, divergono.
Provate voi benpensanti ad andare piano in moto (150 all'ora), evitare con destrezza due chiusure in curva, ragionare pazientemente e far finta che Marquez sia un monello alle prime armi.
Io dico: lo spagnolo ha cercato di sgonfiarmi le gomme, ha provocato e ha fatto di tutto per farsi buttar giù.
Secondo me se Vale non avesse allargato la gamba Marquez avrebbe comunque continuato con le provocazioni.

Proposta per Vale: fai la prossima gara, non disertarla, non devi dimostrare nulla, ma combatti.

Proposta per tutti gli altri piloti fuori classifica: a Valencia dopo la partenza  scostatevi e fate passare Vale così se la potrà vedere con Lorenzo ad armi pari.

Proposta per Marquez: hai fatto la figura dello sciacquino non richiesto, adesso in Spagna fai la un'onesta gara e ...vaya con Dios, ti saranno rimessi i tuoi peccati.

lunedì 26 ottobre 2015

San FRANCESCO - LA SAPIENZA DI UN POVERO di Eloi Leclerc

LA SAPIENZA DI UN POVERO
Eloi Leclerc
Biblioteca Francescana



L’autore è un frate cappuccino francese nato nel 1921, entrato a 18 anni come novizio, nel 1944 viene rinchiuso nel lager tedesco di Buchenwald.  
È un libricino breve, semplice ma intenso e denso che riassume il carisma di San Francesco. Potrebbe sembrare un romanzo, ci sono alcuni fatti della vita del Santo, la sua tristezza, la divisione all’interno dell’Ordine, l’incontro con S. Chiara, un frate “ribelle”, un miracolo, la natura.  Ma più che un breve racconto vi è la summa del pensiero di San Francesco, attuale anche per me oggi.
Alcuni spunti.  

“Dio esiste ed è tutto”

Non stavano Dio da una parte e la realtà dall’altra. Dio stesso era reale nel cuore delle cose reali”  “Il Signore ha avuto pietà di me e mi ha rivelato che la più alta attività dell’uomo e la sua maturità consistono anziché nella ricerca di un ideale, per quanto nobile e santo, nell’accettare con gioia la realtà, tutta la realtà”

“Egli aveva creduto che gli sarebbe bastato fare questo o quello per entrare nelle grazie di Dio. Ma è lui che Dio vuole. L’uomo non può salvarsi per mezzo delle proprie opere, per quanto buone esse siano. Egli deve diventare l’opera di Dio”


“Non è lottando che supererai la prova. La supererai solamente pregando. L’uomo che adora Dio riconosce che Lui solo è Onnipotente. Lo riconosce e lo accetta con tutto il suo cuore . egli si compiace che Dio sia Dio. Gli basta che Dio esista. E questa certezza lo rende libero” 

“Se noi sapessimo adorare nulla potrebbe più turbarci. Se sapessimo pregare percorreremmo la terra con la tranquilla sicurezza dei grandi fiumi”

venerdì 23 ottobre 2015

Fumetti : FRONTERA! Sergio Bonelli Editore

FRONTERA!
Sergio Bonelli Editore




Bellissimo fumetto cartonato con protagonista Tex Willer.
La storia è originale, Tex giovane, galeotto in una prigione messicana. Una giovane avvenente riesce a liberarlo. In cambio deve cercare l'assassino del padre che è anche un ranger nemico di Tex.


Sceneggiato alla grande e disegnato alla grandissima. Molto particolareggiato, disegni dettagliati.
Taglio cinematografico (a mo' di inquadrature) delle tavole e delle pagine Alcuni disegni sembrano fotogrammi in 70 mm. Colori appropriati e qualche volto che ricorda attori del cinema.
Tutto su carta lucida e patinata.
Un bel regalo.



mercoledì 21 ottobre 2015

Fabio Fazio



Era da tanto tempo che non vedevo Fabio Fazio  ed il suo programma, sabato è riuscito nell'impresa di tenermi incollato per tutta la durata di Che fuori tempo che fa.
Un parterre non male: Geppy Cucciari, Nino Frassica, Maria Sole Tognazzi, Fabio Volo, Armin Zoeggeler, Antonio Di Bella in collegamento da Parigi e il giornalista (che stimo) Massimo Gramellini.
Partiamo da quest'ultimo.
In coda alla trasmissione è suo l'angolo del giudizio morale sui consiglieri del comune di Napoli che hanno votato a favore (22-5) per avere i biglietti gratuiti per lo stadio. Gramellini ha detto una verità, nulla da eccepire, ma ha aggiunto che nessuno prenderebbe a lavorare questi politici in un'azienda privata visto l'atteggiamento di superbia e potere con cui si sono tolti lo sfizio calcistico.
Ok, si riguardi la puntata di cui lui è un ospite fisso e dia un giudizio su di essa come ha fatto (giustamente) con i politici napoletani, visto che RAITRE è un canale pubblico sostenuto dal canone pagato dai cittadini italiani.
Una puntata all'insegna della presa in giro del campione di slittino Armin Zoeggeler.
Parlerà un italiano stentato, forse è un poco tordo, ma la serata è stata caratterizzata da uno scivolone, anzi, scivolata nei suoi confronti (tanto eravamo in tema visto lo sport che pratica). Zoeggeler ha fatto la figura del pisquanotto, per di più presentando un libro in uscita che sicuramente qualcun altro gli ha scritto. 
Fabio Volo, che è il re della vendita dei books (che chiaramente non scrive lui) ha gorgheggiato un paio di brevi interventi rimarcando a Fazio che da due puntate sta facendo la statua di sale.  La Cucciari voleva fare la brillante piaciona, ma non c'è sicuramente riuscita. La marchetta cinematografica ha esaltato il tema Lgbt con il film lO E LEI: trailer e due battute per confermare da che parte ideale gli italiani debbono schierarsi.
Il collegamento via satellite da Parigi (che non costa come le noccioline offerte dai bistrot) è stato veramente insulso. Un ex direttore del Tg che va in giro su una 2 Cv e poi smarchetta un libro con a tema i famosi locali francesi. Ma non era meglio un'osteria del centro Italia?
Chi ha dato un tocco di verve è stato Frassica con le sue battute anche se ha dovuto sottostare alla gag (leggesi promo) su Rischiatutto, il prossimo programma tv di Fazio.
Dulcis in fundo, cartolina da una villa del Fai con cd in promozione del gruppo musicale dei Verdena  che, per non essere troppo autoreferenziali, hanno rovinato il primo disco che ho comprato a 14 anni, Harvest di N.Young.
Una parola a questo punto sugli autori ed il conduttore: inutili.
Questa era la quarta puntata, i dati di ascolto, come sapete non verranno resi pubblici a causa dell'affaire email auditel, ma penso che a Fabio Fazio ciò non faccia che piacere.
È un programma in cui il filo rouge è la promozione (o marchetta), con contenuti (vedi omosessualità) pilotati. Non oso surfare in internet o telefonare ai miei amici Rai per sapere il cachet milionario che FF e la sua band si mettono in saccoccia, chiedo però a Gramellini uno sguardo critico in casa propria cospargendo con un po' di cenere il capo degli autori e conduttore, visto che è il popolo italiano che paga...