venerdì 8 luglio 2016

ROCKY e ROCKY 2






La boxe mi è sempre piaciuta, vederla non praticarla, nei miei ricordi sono impressi
 Benvenuti, Alì, Monzon, Frazier, Tyson. Il cinema ha fatto la sua parte, alcuni titoli: LASSÙ QUALCUNO MI AMA (Oscar  1957), TORO SCATENATO (Oscar 1981), ALÌ, HURRICANE, THE FIGHTER (Oscar 2011), CINDERELLA MAN,  ROCKY (Oscar 1977).
Il primo ROCKY fu un successone, il semi-sconosciuto Silvester Stallone dopo aver visto un incontro di Cassius Clay scrisse una sceneggiatura con protagonista uno stallone italo-americano un po' sfighè e un po' tonto, ma prestante fisicamente e con una volontà di ferro che lo porta a tener testa al campione dei massimi in carica  Apollo Creed fino all’ultima ripresa.
Un film che rispecchia il sogno americano con l'occasione della vita per un mediocre pugile che ama la sua donna e che combatte per emergere.
Il primo ROCKY fu portato in sala nel 1976, quaran’anni fa,  ed incassò più di 225 milioni di dollari. Un successo incredibile con cui vinse tre Oscar (film, regia e montaggio). Epiche le scene dell'allenamento nella cella frigorifera con i quarti di bue  e la corsa all'alba sui gradini a Philadelphia. La colonna sonora è diventata mitica.




Nel 1979 Stallone propose il sequel ROCKY II, non vinse nulla ma sbancò un’altra volta il botteghini attestandosi sui 200 milioni di dollari. Firmò la sceneggiatura e la regia e da lì in poi tutti gli altri film con Rocky furono suoi.
Nel secondo film si combatte l’incontro di rivincita tra Apollo Creed e Rocky. Quest'ultimo le prende di santa ragione, resta stoicamente in piedi e, nell'ultima ripresa, mette al tappeto il campione dei massimi.
Rivedendo il film mi sono accorto che molte scene si erano cancellate dalla mia memoria e sono rimasto strabiliato nel vederle, forse perché allora erano situazioni normali, mentre ora sono eccezioni.
Ecco le scene.

Prima scena
La moglie di Rocky partorisce prematuramente il suo bambino, ha un'emorragia ed entra in coma. Rocky va nella cappella dell'ospedale a pregare  fermandosi lì per tutta la notte. La moglie si risveglia e quando il cognato vuol brindare per lo scampato pericolo, Rocky chiede invece di ringraziare il Signore.

Seconda scena
Prima di andare al match Rocky si ferma dal parroco, don Salvatore, chiedendogli una benedizione.

Terza scena
I due pugili sono negli spogliatoi, mentre  Apollo viene caricato psicologicamente dal suo secondo, Rocky è inginocchiato con i guantoni uniti appoggiati al lavandino e prega.

Come dicevo sopra, queste scene non le rammentavo e quando ho visto il film alla sua uscita non mi avevano particolarmente colpito.
Il film è del 1979, una vita fa.
La sceneggiatura  è  di Stallone, così come  la regia.
Non voglio mettere nessuna etichetta  di film cristiano al Rocky  e questo vale anche per Stallone.
Sta di fatto che ora mai e poi mai vedremo al cinema qualcosa di simile che rimandi ad una vita e a una mentalità cristiana.
Potremmo considerare le scene citate  come scene da proiettare in un cinema d'essai.

martedì 5 luglio 2016

YELLOW BOOK - Antonio Ricciardi - PORTAMI A BALLARE

Di gialli e noir ne ho letti a valangate, commissari, ispettori, vicequestori, etc. le figure che più mi hanno colpito sono state Maigret e  Ambrosio. Il primo perché non giudica mai, il secondo perché è malinconico con guizzi di genialità.
Ora ho appena incontrato il commissario Ottavio Ponzetto protagonista dei gialli di Giovanni Ricciardi. Mi ha colpito per diversi motivi. Innanzi tutto abita a Roma e racconta i sapori ed i luoghi della città Eterna in maniera fantastica. Amo Roma e questi romanzi descrivono in maniera particolareggiata l’atmosfera, i sampietrini, i monumenti, le chiese.
La seconda cosa che mi colpisce del protagonista è che finalmente non è un personaggi negativo, scorbutico, fenomeno. È un uomo normale, con tanto di famiglia che ama con due figlie. La più grande ha messo al mondo una bimba con uno sfaccendato spagnolo. Non ne fa un cruccio, anzi guarda la vita e i suoi drammi in maniera positiva.
Non è alcolista o sopra le righe. È però un cristiano cattolico che va in chiesa. Forse la sua umanità nasce dalla sua fede.
Lo affianca Mario Iannotti, trucido trasteverino. La genialata è che il suo braccio destro parla in romanesco, l’autore scrive in suoi interventi in slang dialettale: famo, je dicemo , etc.
Le figure familiari si intersecano con la vita professionale di Ponzetto. C’è un’altra figura che sembra a margine ma non lo è:  l’amico Galloni con il suo cane cieco è un po’ la coscienza del  commissario.


Antonio Ricciardi
PORTAMI A BALLARE
Fazi editore



GALLONI“Ci è dato solo  di vivere nella condizione in cui siamo. Eppure aspiriamo a tutto. Ed è anche questa, si badi, la nostra condizione. Ma questo “tutto” non possiamo darcelo da soli. Forse il suo assassino troverà un giorno un luogo dove essere perdonato. Tuttavia, non io, e tantomeno lei, abbiamo la possibilità di far sì che accada.”

PONZETTO - “Vuol dire che uno ha il cuore diviso e se lo porta appresso sempre?”


GALLONI“Non per sempre. Finchè non smette di fuggire.”

venerdì 1 luglio 2016

Santuario Madonna della Cornabusa - Bg


Santuario  Madonna della Cornabusa - Bg.  www.cornabusa.it

È uno dei santuari Mariani della Lombardia, ma è poco conosciuto, perlomeno dai milanesi. Ha una peculiarità: è una grotta, sicuramente più grande di quella di Betlemme, ma anche molto più umida.
È anche una chiesa Giubilare.



Cornabusa in dialetto sta per buco nella roccia. Qui ripararono dei popolani per nascondersi dalle guerre tra guelfi e ghibellini. Un'anziana donna portò una statuetta lignea della Vergine con Gesù tra le braccia, una Pietà. Finite le guerre la statua fu lasciata nella grotta.




Un giorno vi arrivò una pastorella che trovò la statuetta (80 cm. di altezza),  corse a casa annunciando ai genitori cosa aveva trovato. Miracolo, la pastorella era sordomuta prima di incontrare la Vergine nella grotta.
Il loco è bello, appollaiato a 700 mt nelle verdissime colline dove la Lega Nord ha la sua fortezza. Una visione pacificante.




Due domande. Ma perché la Beata Vergine appare in un posti così estremi? Perché sempre a una pastorella?




mercoledì 29 giugno 2016

TEX - L'eroe e la leggenda di Paolo Eleuteri Serpieri - Sergio Bonelli Editore

TEX - L'eroe e la leggenda
Paolo Eleuteri Serpieri
Sergio Bonelli Editore






Disegni bellissimi, soprattutto quelli in cui TEX è in azione, spara e uccide i nemici.
Sono fotogrammi cinematografici. L'autore ha fatto tutto: sceneggiatura, disegni e colori.
Uno spettacolo.



Siamo in un ospedale di New York, è il 1913, un reporter intervista un vecchio con zazzera lunga, baffi e pizzetto, è Kit Carson che racconta come ha incontrato TEX nel 1855.
Un TEX è un Kit giovani, ma la storia leggetela e guardatela, sono delle tavole pittoriche eccezionali. Al termine della storia c'è una chicca che l'autore regala all'editore.

lunedì 27 giugno 2016

FLANNERY O'CONNOR - DIARIO DI PREGHIERA - pt 2

FLANNERY O'CONNOR - DIARIO DI PREGHIERA - pt 2





Non so, caro Dio, ma vorrei che Ti prendessi cura di farla sembrare una buona storia perché non so come, proprio quando non riuscivo a scriverla, è arrivata.

Aiutami a chiedere a Te, oh Signore, quel che è bene per me, quel che posso ricevere e compiere, al Tuo servizio, grazie al fatto di averlo ricevuto.

Aiutami a realizzare qualcosa, nel mio lavoro, che sia più che naturale - aiutami, con questo, a amare e a sopportare il mio lavoro. Se devo faticare per questo, caro Dio, lascia che sia al Tuo servizio. Mi piacerebbe essere santa in modo intelligente.

Ho dato il via a una nuova fase della mia vita spirituale - mi affido


.

Se mai riuscirò a diventare una brava scrittrice non accadrà per il mio talento ma perché Dio mi ha fatto avere credito per quelle poche cose che Egli ha gentilmente scritto per me.

Voglio essere l'artista migliore che mi è possibile essere, al servizio di Dio.
...Caro Dio Ti prego aiutami ad essere un'artista, Ti prego lascia che questo conduca a Te.

Non voglio essere condannata alla mediocrità in quel che provo per Cristo. Voglio sentire. Voglio amare. Prendimi, caro Signore, e collocami nella direzione in cui devo andare. Mia Signora del Perpetuo Soccorso, prega per me.

Oh Signore Ti prego di rendere vivo questo morto desiderio di vita, vivo nella vita, vivo nella sofferenza che probabilmente dovrà vivere.


venerdì 24 giugno 2016

Lodovico Festa - LA PROVVIDENZA ROSSA

Lodovico Festa
LA PROVVIDENZA ROSSA
Sellerio Editore




Un finto romanzo giallo, più un libro storico sulle dinamiche interne del Partito Comunista Italiano negli anni '70 in quel di Milano.
Una bella fiorista con la tessera del partito viene uccisa da una sventagliata di mitra. Rapina? Pare proprio di no, l'arma era tedesca, requisita dai partigiani rossi alla fine della guerra e nascosta con altre armi nelle sedi del sol dell'avvenire.
Il dirigente comunista, provibiro del partito, inizia una indagine parallela a quella della polizia. Qui si descrive le dinamiche, l'organizzazione, la nomenclatura e la struttura del PCI, una vera e propria potenza e macchina da guerra.
 Non so se l'autore, un tempo dirigente del partito e poi noto giornalista, abbia scritto con una punta di inchiostro velenoso condendolo di giallo, certo che di thriller c'è ben poco, in certi momenti in cui il provibiro comunista svolge l'indagine la noia ci assale.
Pare che il romanzo abbia riscosso un buon successo, forse perché il partito che fu di Berlinguer ormai è solo nel ricordo di pochi e nel certificato di rottamazione di Renzi.

mercoledì 22 giugno 2016

FLANNERY O'CONNOR - DIARIO DI PREGHIERA - pt 1

FLANNERY O'CONNOR
DIARIO DI PREGHIERA
Bompiani




Caro Dio, non posso amarTi nel modo in cui vorrei.

.… ma quello di cui ho paura, caro Dio, è che l’ombra del mio io cresca a tal punto da oscurare tutta la luna,e che io giudichi me stessa dall’ombra che è nulla
Io non Ti conosco Dio, perché sono in mezzo. Ti prego, aiutami a farmi da parte.

Io non voglio pretendere. Voglio amare.

… Signore, che possa solo affidarmi a Te per preservarmi come dovrei essere.

Tu dici, caro Dio, di chiedere la grazia e questa ti sarà data. Io la chiedo



Ti prego aiutami a conoscere la volontà del Padre mio, non un’ansia di devozione né una molle presunzione, ma una conoscenza chiara e ragionevole; dopodiché dammi una Volontà tanto forte da essere in grado di piegarla alla Volontà del Padre.

Eppure, in qualche momento insulso quando magari sto pensando alla cera per pavimenti o alle uova di piccione, l’inizio di una bella preghiera può salire dal mio subconscioe portarmi a scrivere qualcosa di elevato.

Per sentire, dobbiamo conoscere.

Concedimi la grazia, caro Dio, per adorarTi perché neanche questo riesco a fare da sola.

La contrizione in me è di gran lunga imperfetta.
…. Per averne una d’altro tipo, è necessario avere conoscenza, fede straordinaria.

(continua)