Leo Pulp - Investigatore privato
I DELITTI DI SUNSET BOULEVARD
Sergio Bonelli Editore
In questo secondo fumetto, si presenta in ufficio da Leo Pulp un boscaiolo dell'Oregon, grande grosso, buono ma tontolone. La sua ragazza sbarcata da un mese a Los Angeles per cercare fama ad Hollywood non dà segni di vita da una settimana. È letteralmente scomparsa. Leo si mette sulle tracce di un'agente del cinema che aveva in squadra la fanciulla. Ma subito si trova nei guai, inseguito da killers. Riuscirà il nostro detective a trovare la giovane?
Sempre disegnato alla grandissima, bellissimi i particolari e le scene delle sparatorie.
lunedì 5 settembre 2016
LEO PULP - LA SCOMPARSA DI AMANDA CROSS
LEO PULP - Investigatore privato
LA SCOMPARSA DI AMANDA CROSS
Sergio Bonelli Editore
Questo è il primo fumetto con Leo Pulp, detective da 25
dollari più le spese al giorno.
Nel suo ufficio/casa si presenta un padre alla ricerca
del proprio figlio scomparso. Incominciano i guai, un boss viene ucciso e scoppia una guerra tra
gangsters e bande rivali. Leo ci rimane in mezzo ma si salva sempre. L'indizio
da cui è partito, Veronica Cross, pare aria fritta, finché non si arriverà al
dunque.
sabato 3 settembre 2016
LEO PULP
LEO PULP
Leo Pulp è un detective di Los Angeles calato nelle
atmosfere degli hard boiled americani anni '40, un omaggio a Mickey Spillane,
Raymond Chandler, Dashiell Hammett.
Disegnato alla grande da Massimo Bonfatti con soggetti di
Claudio Nizzi.
Un gran bel prodotto.
Le storie sono avvincenti, ed allo stesso tempo comiche.
Il nostro è un investigatore con la sigaretta perennemente tra le labbra, è un
duro che va in giro con un macinino sforacchiato da colpi di pistola. È
autoironico e si caccia sempre nei guai, ma riesce comunque a cavarsela.
Ha una pupa formosa, Norma, che lo ingrassa alla
tavola calda con uova e bacon gratuitamente. Ha anche un poliziotto amico Nick
Tracy che Leo Pulp chiama ironicamente Dick Tracy facendolo incazzare.
giovedì 1 settembre 2016
Don Camillo a fumetti 11 - Sul fiume
Don Camillo a fumetti 11 - Sul fiume
ReNoir
ReNoir
E siamo arrivati all'undicesimo volume. Sempre con soggetto di Davide Barzi, originale anche nelle virgole, tratti dai racconti di Mondo piccolo apparsi sul Candido del 1949/1950.
un periodo particolare in cui i comunisti reagivano con petizioni di firme contro il Patto Atlantico, la Chiesa si pronunciava sul decreto di scomunica verso i cattolici che abbracciavano il verbo comunista e la proclamazione dell'Anno Santo.
E' un albo in memoria ed in onore di Carlotta Guareschi, la Pasionaria, ricordata da Vittorio Testa, Alessandro Gnocchi e Giovanni Lugaresi:
" Era ben consapevole di chi era figlia! Ma senza ostentazioni, senza assume quelle pose che io chiamo di puzza sotto il naso, senza darsi delle arie, insomma. Al contrario, la semplicità, l'immediatezza erano per così dire il suo habitus, il suo stile."
A Carlotta viene anche dedicato una storia a fumetti tratta dal Corrierino delle Famiglie del 1949, IO TI SALVERO', dove la protagonista è la bimba Carlotta. Colorato in beige per far emergere il livello emotivo del racconto, tinta, come dicono gli autori, che richiama il colore del pane, dei dolci e del fango, cardini della vicenda.
martedì 30 agosto 2016
Umorismo 3 - JACOVITTI IN GIALLO - JAK MANDOLINO- UN PARAZUMPAPARAPAPPAPAPA'
Umorismo 3 - JACOVITTI IN GIALLO
JAK MANDOLINO
UN PARAZUMPAPARAPAPPAPAPA'
di JACOVITTI
JAK MANDOLINO
UN PARAZUMPAPARAPAPPAPAPA'
di JACOVITTI
Il sottotitolo da solo fa sconpisciare.
Spettacolare Jak Mandolino, anzi spettacolare Jacovitti che disegna alla grandissima con particolari che non sono a parte ma facenti parte delle tavole. Ci si esprime con i particolari, i dettagli danno l'idea della totalità.
Satanicchio, mondo pecora, mondo caprone, mondo pecorella, la peppe, pasta e fagiuoli, Bob Tarantola, Barry Kaponza, Bisbi Napula, nasoni, sigari, borsalino, pugni, tanghete, sdoingh, svonz, panz, panchete. Disegni pieni di tutto: nomi, rumori, sembra un caos, ma è pregnante di ironia e comicità.
Jak (l'inconscio di Jacovitti?) Mandolino è il solito rapinatore sfigato consigliato dal diavoletto Satanicchio, che gli consiglia i colpi del malaffare e la cattiveria che il protagonista non ha.
bandito solitario che si scontra con una gang vera. Alla fine diventerà un poliziotto.
lunedì 29 agosto 2016
STEVE McCURRY / ICONS - Conversazioni con Biba Giacchetti
STEVE McCURRY / ICONS
Conversazioni con Biba Giacchetti
Biba Giacchetti è la curatrice delle mostre fotografiche di S. McCurry e di tanti famosi fotografi.
In questo libro i due amici (si conoscono da 15 anni) commentano insieme le foto.
Si spazia dai volti, ai luoghi, alle persone.
Scatti preparati ed attesi con pazienza, foto scattate per spirito di osservazione, scatti rubati in strada oppure occasionali.
Il suo amore per Afghanistan, India, il buddismo con i suoi templi e i suoi monaci, i bambini. Tutte le sue foto hanno una storia, cercano e trovano qualcosa, un sorriso, la malinconia e la tristezza, l'infinito.
E pensare che utilizzava le pellicole Kodak e che le foto le stampava diversi mesi dopo averle scattate. La Kodak gli ha regalato l'ultimo rullino prodotto. Non ha trovato difficile o fastidioso il passaggio all'elettronica, vale comunque sempre la sensazione che muove il singolo scatto.
Conversazioni con Biba Giacchetti
Biba Giacchetti è la curatrice delle mostre fotografiche di S. McCurry e di tanti famosi fotografi.
In questo libro i due amici (si conoscono da 15 anni) commentano insieme le foto.
Si spazia dai volti, ai luoghi, alle persone.
Scatti preparati ed attesi con pazienza, foto scattate per spirito di osservazione, scatti rubati in strada oppure occasionali.
Il suo amore per Afghanistan, India, il buddismo con i suoi templi e i suoi monaci, i bambini. Tutte le sue foto hanno una storia, cercano e trovano qualcosa, un sorriso, la malinconia e la tristezza, l'infinito.
E pensare che utilizzava le pellicole Kodak e che le foto le stampava diversi mesi dopo averle scattate. La Kodak gli ha regalato l'ultimo rullino prodotto. Non ha trovato difficile o fastidioso il passaggio all'elettronica, vale comunque sempre la sensazione che muove il singolo scatto.
domenica 28 agosto 2016
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