Nikita
Carlo Lucarelli
Questo è un breve racconto, in cui il ns eroe incontra una ragazza, Simona, soprannominata Nikita per la sua somiglianza della protagonista del film omonimo. Coliandro più che i film di Eastwood non conosce, ma le guarda le gambe e il resto e fa le sue considerazioni fuori onda.
Due naziskin uccidono a scarpate e colpi di karate un tossico chiamato Sid Vicius, amico di Nikita, ma stanno cercando un tipo di nome Gà che di professione fa l'hacker informatico.
Ha sottratto un programma con tutti i dati sensibili di un commercialista. Peccato che sia un colletto bianco della mala e i due naziskin siano due killer. Coliandro si ritrova dentro un'indagine non sua, le prende e le da (poche) e alla fine....
martedì 13 settembre 2016
lunedì 12 settembre 2016
L'ispettore Coliandro - 1
Carlo Lucarelli
L'ispettore Coliandro
Einaudi (2009)
Stiamo parlando dell'ispettore Coliandro, un pulotto sfigato, a caccia di avventure con il pallino delle citazioni tratte dai film di Clint Eastwood.
Macho, omofobo, ignorante, razzista, sparapalle, scorza da duro sullo stile dei protagonisti degli hard boiled americani, con occhiali Ray ban aviator perennemente sul naso.
La serie TV è girata, montata, musicata in modo spettacolare.
Lo sceneggiatore è chiaramente lo scrittore Lucarelli. Il consiglio è di leggere questi tre gialli e di vedere anche i telefilm.
Una caricatura di tutore della legge che fa sorridere ambientata nella Bologna degli anni '90.
Einaudi ha raccolto nel 2009 i tre romanzi in un unico libro.
Nikita (1994)
Falange armata (1993)
Il giorno del lupo (1994)
Lucarelli ha scritto solo tre romanzi con protagonista Coliandro, poi ha direttamente scritto le sceneggiature per la tv.
Coliandro dopo aver pestato un carabiniere sotto copertura e aver fatto saltare una grossa indagine è spostato dalla Squadra mobile all'ufficio passaporti. Ma la sua capacità di mettersi nei guai è proverbiale, si intrufola in casi investigativi combinando guai e alla fine, non per sua capacità, li risolve anche. Il questore lo odia e dopo i passaporti lo manda a controllare le fatture dello spaccio. Anche lì fa guai ordinando 10.000 vasetti di yogurt ai mirtilli.
Trova sempre una bella ragazza di cui si innamora, conclude anche, ma poi resto a sempre a piedi.
I suoi pensieri fuori onda, sia nel libro che in tv sono dei contrappunti esilaranti.
Ricorda per ironia, sfacciataggine e spavalderia il John McClane di Die Hard, chiaramente versione italiana del terun sfigato.
Ricorda per ironia, sfacciataggine e spavalderia il John McClane di Die Hard, chiaramente versione italiana del terun sfigato.
giovedì 8 settembre 2016
Leo Pulp – IL CASO della MAGNOLIA ROSSA
Leo Pulp – IL CASO della MAGNOLIA ROSSA
Sergio Bonelli Editore
Nel 1947 sulla spiaggia
di Long Beach venne trovato una attricetta morta, tagliata in due pezzi. Fu denominata
la Dalia Nera ed il caso non fu mai risolto.
Nel terzo fumetto viene trovata una donna uccisa nello
stesso modo. Ha sul corpo un tatuaggio di una magnolia rossa, da qui il nome
del caso.
La polizia arranca e la sorella della morta si rivolge a Leo
Pulp. Il nostro detective si butta a capofitto
e finisce in un gorgo di killer, gangster e politici. Colpo di scena
finale.
mercoledì 7 settembre 2016
Oriana Fallaci - PASOLINI UN UOMO SCOMODO
Oriana Fallaci
PASOLINI UN UOMO SCOMODO
Rizzoli
La mattina del 2 novembre 1975 sulla spiaggia dell'Idroscalo di Ostia viene trovato il corpo maciullato di Pier Paolo Pasolini.
Subito viene arrestato Pino Pelosi che confessa l'omicidio.
Oriana Fallaci, amica di PPP, conduce per il settimanale L'Europeo una contro-inchiesta.
Un testimone le confida che l'artista è stato ucciso da tre uomini e non dal Pelosi.
Le falle nell'inchiesta della polizia sono notevoli. La Fallaci verrà condannata a tre mesi di detenzione per reticenza in quanto non volle rivelare la sua fonte.
Omicidio omosessuale? Complotto politico/petrolifero?
Dopo trent'anni Pelosi ha ritrattato, certo che un'indagine ragionata e approfondita avrebbe coinvolto altre persone, PPP era muscoloso e forte, il Pelosi da solo non avrebbe potuto farcela da solo ad uccidere il regista.
In questo libro Oriana, oltre alla ricostruzione giornalistica dedica due capitoli che fanno capire il rapporto che aveva con PPP, un'amicizia controversa ma vera senza peli sulla lingua.
In Un marxista a New York, racconta del l'entusiasmo del regista nello scoprire la libertà nella società americana. Per PPP la rivoluzione marxista era naufragata in Russia, si era arenata in Europa, ma era viva negli USA.
Con Oriana si incontrano a New York e a malincuore lo vede la sera andare nella pericolosa periferia urbana alla ricerca di godimenti.
È con PPP e la Callas in Brasile. Nell'amicizia con il regista la Fallaci non fa sconti ma gli riconosce un'umanità straordinaria.
Di grande intensità il capitolo Lettera a Pier Paolo.
"Non è vero che maledicevi il dolore. Ti serviva, invece, come bisturi per estrarre l'angelo che è in te"
"Nessun prete mi ha mai parlato, come te, di Gesù Cristo e di san Francesco. Una volta mi hai parlato anche di Sant'Agostino, del peccato e della salvezza come li vedeva Sant'Agostino.
.....
E ho compreso in quell'occasione che cercavi il peccato per cercar la salvezza, certo che la salvezza può venire solo dal peccato, e tanto più è profondo il peccato tanto più è liberatrice la salvezza."
PASOLINI UN UOMO SCOMODO
Rizzoli
Ripropongo un libro di Oriana Fallaci sulla morte di Pier Paolo Pasolini
La mattina del 2 novembre 1975 sulla spiaggia dell'Idroscalo di Ostia viene trovato il corpo maciullato di Pier Paolo Pasolini.
Subito viene arrestato Pino Pelosi che confessa l'omicidio.
Oriana Fallaci, amica di PPP, conduce per il settimanale L'Europeo una contro-inchiesta.
Un testimone le confida che l'artista è stato ucciso da tre uomini e non dal Pelosi.
Le falle nell'inchiesta della polizia sono notevoli. La Fallaci verrà condannata a tre mesi di detenzione per reticenza in quanto non volle rivelare la sua fonte.
Omicidio omosessuale? Complotto politico/petrolifero?
Dopo trent'anni Pelosi ha ritrattato, certo che un'indagine ragionata e approfondita avrebbe coinvolto altre persone, PPP era muscoloso e forte, il Pelosi da solo non avrebbe potuto farcela da solo ad uccidere il regista.
In questo libro Oriana, oltre alla ricostruzione giornalistica dedica due capitoli che fanno capire il rapporto che aveva con PPP, un'amicizia controversa ma vera senza peli sulla lingua.
In Un marxista a New York, racconta del l'entusiasmo del regista nello scoprire la libertà nella società americana. Per PPP la rivoluzione marxista era naufragata in Russia, si era arenata in Europa, ma era viva negli USA.
Con Oriana si incontrano a New York e a malincuore lo vede la sera andare nella pericolosa periferia urbana alla ricerca di godimenti.
È con PPP e la Callas in Brasile. Nell'amicizia con il regista la Fallaci non fa sconti ma gli riconosce un'umanità straordinaria.
Di grande intensità il capitolo Lettera a Pier Paolo.
"Non è vero che maledicevi il dolore. Ti serviva, invece, come bisturi per estrarre l'angelo che è in te"
"Nessun prete mi ha mai parlato, come te, di Gesù Cristo e di san Francesco. Una volta mi hai parlato anche di Sant'Agostino, del peccato e della salvezza come li vedeva Sant'Agostino.
.....
E ho compreso in quell'occasione che cercavi il peccato per cercar la salvezza, certo che la salvezza può venire solo dal peccato, e tanto più è profondo il peccato tanto più è liberatrice la salvezza."
lunedì 5 settembre 2016
Leo Pulp - Investigatore privato I DELITTI DI SUNSET BOULEVARD
Leo Pulp - Investigatore privato
I DELITTI DI SUNSET BOULEVARD
Sergio Bonelli Editore
In questo secondo fumetto, si presenta in ufficio da Leo Pulp un boscaiolo dell'Oregon, grande grosso, buono ma tontolone. La sua ragazza sbarcata da un mese a Los Angeles per cercare fama ad Hollywood non dà segni di vita da una settimana. È letteralmente scomparsa. Leo si mette sulle tracce di un'agente del cinema che aveva in squadra la fanciulla. Ma subito si trova nei guai, inseguito da killers. Riuscirà il nostro detective a trovare la giovane?
Sempre disegnato alla grandissima, bellissimi i particolari e le scene delle sparatorie.
I DELITTI DI SUNSET BOULEVARD
Sergio Bonelli Editore
In questo secondo fumetto, si presenta in ufficio da Leo Pulp un boscaiolo dell'Oregon, grande grosso, buono ma tontolone. La sua ragazza sbarcata da un mese a Los Angeles per cercare fama ad Hollywood non dà segni di vita da una settimana. È letteralmente scomparsa. Leo si mette sulle tracce di un'agente del cinema che aveva in squadra la fanciulla. Ma subito si trova nei guai, inseguito da killers. Riuscirà il nostro detective a trovare la giovane?
Sempre disegnato alla grandissima, bellissimi i particolari e le scene delle sparatorie.
LEO PULP - LA SCOMPARSA DI AMANDA CROSS
LEO PULP - Investigatore privato
LA SCOMPARSA DI AMANDA CROSS
Sergio Bonelli Editore
Questo è il primo fumetto con Leo Pulp, detective da 25
dollari più le spese al giorno.
Nel suo ufficio/casa si presenta un padre alla ricerca
del proprio figlio scomparso. Incominciano i guai, un boss viene ucciso e scoppia una guerra tra
gangsters e bande rivali. Leo ci rimane in mezzo ma si salva sempre. L'indizio
da cui è partito, Veronica Cross, pare aria fritta, finché non si arriverà al
dunque.
sabato 3 settembre 2016
LEO PULP
LEO PULP
Leo Pulp è un detective di Los Angeles calato nelle
atmosfere degli hard boiled americani anni '40, un omaggio a Mickey Spillane,
Raymond Chandler, Dashiell Hammett.
Disegnato alla grande da Massimo Bonfatti con soggetti di
Claudio Nizzi.
Un gran bel prodotto.
Le storie sono avvincenti, ed allo stesso tempo comiche.
Il nostro è un investigatore con la sigaretta perennemente tra le labbra, è un
duro che va in giro con un macinino sforacchiato da colpi di pistola. È
autoironico e si caccia sempre nei guai, ma riesce comunque a cavarsela.
Ha una pupa formosa, Norma, che lo ingrassa alla
tavola calda con uova e bacon gratuitamente. Ha anche un poliziotto amico Nick
Tracy che Leo Pulp chiama ironicamente Dick Tracy facendolo incazzare.
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