Amo Saar
IL TRENO PER TALLIN
Mondadori
Pare che l'autore del romanzo sia un noto scrittore italiano. Quando lo scopriremo lo diremo.
Il protagonista è un commissario estone afflitto da narcolessia, ogni tanto si addormenta. Il padre era stato arrestato per propaganda antisovietica ed ancora oggi il figlio ricorda l'accaduto con dolore.
Ha una relazione nascosta con una poliziotta che si occupa di crimini domestici.
Un uomo viene trovato morto sul treno da S.Pietroburgo a Tallin, sembra un infarto ma invece è stato avvelenato con la cicuta in una bottiglia di liquore. Successivamente muore in un vecchio compagno del commissario, allenandosi con gli sci di fondo cade in un lago di Tallin e muore congelato. Ma anche questo è stato un omicidio. I due morti sono legati da affari illeciti di vendita di armamenti russi e sullo sfondo una tragedia navale con 850 morti.
domenica 18 settembre 2016
giovedì 15 settembre 2016
L'Ispettore Coliandro - 4 - IL GIORNO DEL LUPO
L'Ispettore Coliandro - 4
Carlo LucarelliIL GIORNO DEL LUPO
Einaudi
Coliandro è andato a finire allo spaccio a della questura bolognese ma anche lì fa danni, ordina 10.000 vasetti di yogurt ai mirtilli e così gli mettono un altro pulotto a controllare i suoi ordini e fatture.
Gli manca la squadra mobile, il lavoro di detective ed ogni tanto sale negli uffici.
Qui incontra casualmente Nikita vestita da pony express. Non ha consegnato un pacco che gli si è rotto ed al suo interno c'erano 200 milioni in contanti. Il ns si pavoneggia e con lei va all'indirizzo dove il pacco doveva essere consegnato e trova un uomo morto stecchito.
Il denaro è di una cosca mafiosa che pensa di essere stata raggirata da altre famiglie malavitose che si dividono le zone di Bologna.
Ne scoppia una guerra con tanto di morti.
Coliandro va dal sostituto procuratore per ragguagliarlo e iniziano i guai. Prima viene accoltellato, poi un killer tenta di ucciderlo insieme a Nikita. I due sono i fuga ma vengono presi dai banditi. Come sempre le prende di santa ragione, ma sul più bello arriva la Madama. Per la prima volta riceve un encomio e verrà riabilitato.
Gradevole, di tensione e come sempre divertente.
mercoledì 14 settembre 2016
L'ispettore Coliandro - 3 - Falange armata
FALANGE ARMATA
di Carlo Lucarelli
di Carlo Lucarelli
Il questore di Bologna manda Coliandro di pattuglia allo stadio e succede che un giovane pugnala a morte un poliziotto, Coliandro con un agente e una poliziotta fermano l'assassino, dopo che il ns. le ha prese. Portano il giovane in gattabuia che farfuglia di trame razziste e de il Professore che ne è la mente. Vengono uccisi in successione un marocchino, l'agente e la poliziotta. Coliandro si ritrova suo malgrado in un'avventura più grande di lui insieme ad una sua vecchia conoscenza, Simona detta Nikita. Cercano di fargli la pelle, viene ucciso un poliziotto suo amico. Arriverà a scoprire la mente diabolica della Falange Armata. Le prenderà di brutto ma sarà Nikita a coccolarlo. Insieme rischieranno di morire ma sul più bello (brutto) tutto si dipana.
Ma il questore continua a considerarlo un coglione
martedì 13 settembre 2016
L'ispettore Coliandro - 2 - NIkita
Nikita
Carlo Lucarelli
Questo è un breve racconto, in cui il ns eroe incontra una ragazza, Simona, soprannominata Nikita per la sua somiglianza della protagonista del film omonimo. Coliandro più che i film di Eastwood non conosce, ma le guarda le gambe e il resto e fa le sue considerazioni fuori onda.
Due naziskin uccidono a scarpate e colpi di karate un tossico chiamato Sid Vicius, amico di Nikita, ma stanno cercando un tipo di nome Gà che di professione fa l'hacker informatico.
Ha sottratto un programma con tutti i dati sensibili di un commercialista. Peccato che sia un colletto bianco della mala e i due naziskin siano due killer. Coliandro si ritrova dentro un'indagine non sua, le prende e le da (poche) e alla fine....
Carlo Lucarelli
Questo è un breve racconto, in cui il ns eroe incontra una ragazza, Simona, soprannominata Nikita per la sua somiglianza della protagonista del film omonimo. Coliandro più che i film di Eastwood non conosce, ma le guarda le gambe e il resto e fa le sue considerazioni fuori onda.
Due naziskin uccidono a scarpate e colpi di karate un tossico chiamato Sid Vicius, amico di Nikita, ma stanno cercando un tipo di nome Gà che di professione fa l'hacker informatico.
Ha sottratto un programma con tutti i dati sensibili di un commercialista. Peccato che sia un colletto bianco della mala e i due naziskin siano due killer. Coliandro si ritrova dentro un'indagine non sua, le prende e le da (poche) e alla fine....
lunedì 12 settembre 2016
L'ispettore Coliandro - 1
Carlo Lucarelli
L'ispettore Coliandro
Einaudi (2009)
Stiamo parlando dell'ispettore Coliandro, un pulotto sfigato, a caccia di avventure con il pallino delle citazioni tratte dai film di Clint Eastwood.
Macho, omofobo, ignorante, razzista, sparapalle, scorza da duro sullo stile dei protagonisti degli hard boiled americani, con occhiali Ray ban aviator perennemente sul naso.
La serie TV è girata, montata, musicata in modo spettacolare.
Lo sceneggiatore è chiaramente lo scrittore Lucarelli. Il consiglio è di leggere questi tre gialli e di vedere anche i telefilm.
Una caricatura di tutore della legge che fa sorridere ambientata nella Bologna degli anni '90.
Einaudi ha raccolto nel 2009 i tre romanzi in un unico libro.
Nikita (1994)
Falange armata (1993)
Il giorno del lupo (1994)
Lucarelli ha scritto solo tre romanzi con protagonista Coliandro, poi ha direttamente scritto le sceneggiature per la tv.
Coliandro dopo aver pestato un carabiniere sotto copertura e aver fatto saltare una grossa indagine è spostato dalla Squadra mobile all'ufficio passaporti. Ma la sua capacità di mettersi nei guai è proverbiale, si intrufola in casi investigativi combinando guai e alla fine, non per sua capacità, li risolve anche. Il questore lo odia e dopo i passaporti lo manda a controllare le fatture dello spaccio. Anche lì fa guai ordinando 10.000 vasetti di yogurt ai mirtilli.
Trova sempre una bella ragazza di cui si innamora, conclude anche, ma poi resto a sempre a piedi.
I suoi pensieri fuori onda, sia nel libro che in tv sono dei contrappunti esilaranti.
Ricorda per ironia, sfacciataggine e spavalderia il John McClane di Die Hard, chiaramente versione italiana del terun sfigato.
Ricorda per ironia, sfacciataggine e spavalderia il John McClane di Die Hard, chiaramente versione italiana del terun sfigato.
giovedì 8 settembre 2016
Leo Pulp – IL CASO della MAGNOLIA ROSSA
Leo Pulp – IL CASO della MAGNOLIA ROSSA
Sergio Bonelli Editore
Nel 1947 sulla spiaggia
di Long Beach venne trovato una attricetta morta, tagliata in due pezzi. Fu denominata
la Dalia Nera ed il caso non fu mai risolto.
Nel terzo fumetto viene trovata una donna uccisa nello
stesso modo. Ha sul corpo un tatuaggio di una magnolia rossa, da qui il nome
del caso.
La polizia arranca e la sorella della morta si rivolge a Leo
Pulp. Il nostro detective si butta a capofitto
e finisce in un gorgo di killer, gangster e politici. Colpo di scena
finale.
mercoledì 7 settembre 2016
Oriana Fallaci - PASOLINI UN UOMO SCOMODO
Oriana Fallaci
PASOLINI UN UOMO SCOMODO
Rizzoli
La mattina del 2 novembre 1975 sulla spiaggia dell'Idroscalo di Ostia viene trovato il corpo maciullato di Pier Paolo Pasolini.
Subito viene arrestato Pino Pelosi che confessa l'omicidio.
Oriana Fallaci, amica di PPP, conduce per il settimanale L'Europeo una contro-inchiesta.
Un testimone le confida che l'artista è stato ucciso da tre uomini e non dal Pelosi.
Le falle nell'inchiesta della polizia sono notevoli. La Fallaci verrà condannata a tre mesi di detenzione per reticenza in quanto non volle rivelare la sua fonte.
Omicidio omosessuale? Complotto politico/petrolifero?
Dopo trent'anni Pelosi ha ritrattato, certo che un'indagine ragionata e approfondita avrebbe coinvolto altre persone, PPP era muscoloso e forte, il Pelosi da solo non avrebbe potuto farcela da solo ad uccidere il regista.
In questo libro Oriana, oltre alla ricostruzione giornalistica dedica due capitoli che fanno capire il rapporto che aveva con PPP, un'amicizia controversa ma vera senza peli sulla lingua.
In Un marxista a New York, racconta del l'entusiasmo del regista nello scoprire la libertà nella società americana. Per PPP la rivoluzione marxista era naufragata in Russia, si era arenata in Europa, ma era viva negli USA.
Con Oriana si incontrano a New York e a malincuore lo vede la sera andare nella pericolosa periferia urbana alla ricerca di godimenti.
È con PPP e la Callas in Brasile. Nell'amicizia con il regista la Fallaci non fa sconti ma gli riconosce un'umanità straordinaria.
Di grande intensità il capitolo Lettera a Pier Paolo.
"Non è vero che maledicevi il dolore. Ti serviva, invece, come bisturi per estrarre l'angelo che è in te"
"Nessun prete mi ha mai parlato, come te, di Gesù Cristo e di san Francesco. Una volta mi hai parlato anche di Sant'Agostino, del peccato e della salvezza come li vedeva Sant'Agostino.
.....
E ho compreso in quell'occasione che cercavi il peccato per cercar la salvezza, certo che la salvezza può venire solo dal peccato, e tanto più è profondo il peccato tanto più è liberatrice la salvezza."
PASOLINI UN UOMO SCOMODO
Rizzoli
Ripropongo un libro di Oriana Fallaci sulla morte di Pier Paolo Pasolini
La mattina del 2 novembre 1975 sulla spiaggia dell'Idroscalo di Ostia viene trovato il corpo maciullato di Pier Paolo Pasolini.
Subito viene arrestato Pino Pelosi che confessa l'omicidio.
Oriana Fallaci, amica di PPP, conduce per il settimanale L'Europeo una contro-inchiesta.
Un testimone le confida che l'artista è stato ucciso da tre uomini e non dal Pelosi.
Le falle nell'inchiesta della polizia sono notevoli. La Fallaci verrà condannata a tre mesi di detenzione per reticenza in quanto non volle rivelare la sua fonte.
Omicidio omosessuale? Complotto politico/petrolifero?
Dopo trent'anni Pelosi ha ritrattato, certo che un'indagine ragionata e approfondita avrebbe coinvolto altre persone, PPP era muscoloso e forte, il Pelosi da solo non avrebbe potuto farcela da solo ad uccidere il regista.
In questo libro Oriana, oltre alla ricostruzione giornalistica dedica due capitoli che fanno capire il rapporto che aveva con PPP, un'amicizia controversa ma vera senza peli sulla lingua.
In Un marxista a New York, racconta del l'entusiasmo del regista nello scoprire la libertà nella società americana. Per PPP la rivoluzione marxista era naufragata in Russia, si era arenata in Europa, ma era viva negli USA.
Con Oriana si incontrano a New York e a malincuore lo vede la sera andare nella pericolosa periferia urbana alla ricerca di godimenti.
È con PPP e la Callas in Brasile. Nell'amicizia con il regista la Fallaci non fa sconti ma gli riconosce un'umanità straordinaria.
Di grande intensità il capitolo Lettera a Pier Paolo.
"Non è vero che maledicevi il dolore. Ti serviva, invece, come bisturi per estrarre l'angelo che è in te"
"Nessun prete mi ha mai parlato, come te, di Gesù Cristo e di san Francesco. Una volta mi hai parlato anche di Sant'Agostino, del peccato e della salvezza come li vedeva Sant'Agostino.
.....
E ho compreso in quell'occasione che cercavi il peccato per cercar la salvezza, certo che la salvezza può venire solo dal peccato, e tanto più è profondo il peccato tanto più è liberatrice la salvezza."
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