Il commissario ARRIGONI
di Dario Crapanzano
Leggendo i romanzi di Dario Crapanzano con protagonista il commissario Mario Arrigoni, milano sembra di immergermi in Maigret di Simenon trasportato in una Milano dei primi anni '50. Anche lui fuma, non la pipa ma il sigaro toscano; è amante della buona cucina e del buon bere, tra cui aperitivi e marsala per il dopo pranzo. È soprannominato Orso dai suoi sottoposti anche se in verità ha un fine senso dell'umorismo che esplica con il suo agente preferito, il napoletano De Pasquale e con un altro napoletano, l'ispettore Giovine.
Il questore lo punzecchia ma in fondo lo ama per le capacità di risolvere i casi.
Ha una bella moglie, ex modella che lo accudisce ed una figlia adolescente che spesso lo rimbecca. Si definisce bigotto, soprattutto per i giudizi morali anche se come Maigret ha una capacità di umanità che sovrasta le colpe dei delinquenti.
Le caratterizzazioni dei personaggi sono molto forti e non banali. Come nei Maigret ci sono dei personaggi ben definiti che ruotano intorno all'omicidio di turno, e solo alla fine il colpevole sarà scoperto con le intuizioni di Arrigoni e dei suoi collaboratori e con pressanti interrogatori. Siamo lontani da CSI americani o nostrani, ma i casi vengono comunque tutti risolti.
martedì 27 settembre 2016
lunedì 26 settembre 2016
Il Paradiso non esiste
Se
ultimamente si parla di Paradiso si pensa alla orecchiabile canzone Il
Paradiso non esiste di Emma divenuto ormai un successo discografico. Mi
hanno passato un libro dal titolo Il Paradiso esiste per davvero di Tod
Burpo. È una storia vera, un ragazzino di quattro anni del Nebraska entra in
sala operatoria con un un’appendicite andata in peritonite. Le condizioni son
gravi, ad un certo punto dell’operazione c’è il rischio che il bambino muoia,
ma poi tutto si risolve in bene. I genitori hanno pregato e fatto pregare
Dio dagli amici.
Fin
qui, una situazione che si rispecchia con altri casi, ma….
Dopo
qualche mese, con la semplicità e naturalezza che solo i bambini hanno, il
piccolo dice di aver visto la mamma che telefonava agli amici ed il padre che
pregava nella cappella dell’’ospedale, mentre lui veniva aggiustato
(cosi dice il bimbo) dai medici. Sempre con la spontaneità che un bimbo di 4
anni può avere racconta a spizzichi e bocconi che ha visto gli angeli cantare
per lui, è stato preso in braccio da Gesù, ha conosciuto il nonno, ha
incontrato la sorellina (un aborto spontaneo della madre). Lo racconta al papà
e alla mamma, mentre gioca, poi dopo qualche settimana mentre è in auto,
etc… , nella più assoluta tranquillità.
È
stato in Paradiso e butta lì particolari come se fosse una cosa normale.
Il
padre, pastore metodista, che parla di Dio e dei Santi nelle sue prediche
domenicali rimane sconcertato, e si pone la domanda: Ma io, che parlo
sempre di Dio, ci credo veramente? Credo veramente al Paradiso?
Non
è una domanda banale, anzi mi è sembrata essenziale per quanto mi
riguarda, spesso io per primo blatero, ma poi nella vita concreta,
spesso, non son certo della Resurrezione di Gesù.
Oltre
al libro uscito nel 2004, la storia è passata sul grande schermo, il titolo è
identico e la trama non è diversa dalla realtà. Il regista non è un pivello,
sceneggiatore di Braveheart, Pearl Harbor, Hacksaw Ridge e regista con La Maschera di
ferro e We Were Soldier, molti di questi con Mel Gibson di mezzo.
venerdì 23 settembre 2016
Giovanni Ricciardi - Racconto inedito - IL Messaggero
Giovanni Ricciardi - Racconto inedito - IL Messaggero
È un giallo ambientato in Italia nel '43 con protagonista un sacerdote e un ufficiale tedesco. Un soldato germanico è stato ucciso e vengono portati davanti al plotone d' esecuzione dieci italiani. Si presenta il prete affermando che è stato lui ad uccidere il soldato.
Un giallo che è un viaggio dentro l'animo umano. Bellissimo.
mercoledì 21 settembre 2016
Antonio Manzini- 7-7-2007
Antonio Manzini
7-7-2007
Sellerio
Il vicequestore Rocco Schiavone è alle prese con vari grattacapi. La moglie ha scoperto come arrotonda lo stipendio ed è tornata dai genitori per un momento di riflessione.
In una cava fuori Roma viene trovato il corpo di un giovane universitario ucciso con un punteruolo alla base della nuca. Pochi giorni dopo viene trovato in città un altro cadavere di un giovane ucciso nella stessa maniera. I due erano stati compagni di classe e si continuavano a frequentare. Entrati in un giro più grosso di loro della droga e poi uccisi per uno sgarro? Schiavone inizia ad indagare e con l'aiuto dei suoi (poco raccomandabili) amici d'infanzia pian piano svolgerà il bandolo della matassa.
Perché 7-07-207 ?
Si racconta cosa accadde quel giorno e così si scoprono le vicende che hanno portato RS all'esilio ad Aosta.
Una ferita ancora attuale.
7-7-2007
Sellerio
Il vicequestore Rocco Schiavone è alle prese con vari grattacapi. La moglie ha scoperto come arrotonda lo stipendio ed è tornata dai genitori per un momento di riflessione.
In una cava fuori Roma viene trovato il corpo di un giovane universitario ucciso con un punteruolo alla base della nuca. Pochi giorni dopo viene trovato in città un altro cadavere di un giovane ucciso nella stessa maniera. I due erano stati compagni di classe e si continuavano a frequentare. Entrati in un giro più grosso di loro della droga e poi uccisi per uno sgarro? Schiavone inizia ad indagare e con l'aiuto dei suoi (poco raccomandabili) amici d'infanzia pian piano svolgerà il bandolo della matassa.
Perché 7-07-207 ?
Si racconta cosa accadde quel giorno e così si scoprono le vicende che hanno portato RS all'esilio ad Aosta.
Una ferita ancora attuale.
domenica 18 settembre 2016
Amo Saar - IL TRENO PER TALLIN
Amo Saar
IL TRENO PER TALLIN
Mondadori
Pare che l'autore del romanzo sia un noto scrittore italiano. Quando lo scopriremo lo diremo.
Il protagonista è un commissario estone afflitto da narcolessia, ogni tanto si addormenta. Il padre era stato arrestato per propaganda antisovietica ed ancora oggi il figlio ricorda l'accaduto con dolore.
Ha una relazione nascosta con una poliziotta che si occupa di crimini domestici.
Un uomo viene trovato morto sul treno da S.Pietroburgo a Tallin, sembra un infarto ma invece è stato avvelenato con la cicuta in una bottiglia di liquore. Successivamente muore in un vecchio compagno del commissario, allenandosi con gli sci di fondo cade in un lago di Tallin e muore congelato. Ma anche questo è stato un omicidio. I due morti sono legati da affari illeciti di vendita di armamenti russi e sullo sfondo una tragedia navale con 850 morti.
IL TRENO PER TALLIN
Mondadori
Pare che l'autore del romanzo sia un noto scrittore italiano. Quando lo scopriremo lo diremo.
Il protagonista è un commissario estone afflitto da narcolessia, ogni tanto si addormenta. Il padre era stato arrestato per propaganda antisovietica ed ancora oggi il figlio ricorda l'accaduto con dolore.
Ha una relazione nascosta con una poliziotta che si occupa di crimini domestici.
Un uomo viene trovato morto sul treno da S.Pietroburgo a Tallin, sembra un infarto ma invece è stato avvelenato con la cicuta in una bottiglia di liquore. Successivamente muore in un vecchio compagno del commissario, allenandosi con gli sci di fondo cade in un lago di Tallin e muore congelato. Ma anche questo è stato un omicidio. I due morti sono legati da affari illeciti di vendita di armamenti russi e sullo sfondo una tragedia navale con 850 morti.
giovedì 15 settembre 2016
L'Ispettore Coliandro - 4 - IL GIORNO DEL LUPO
L'Ispettore Coliandro - 4
Carlo LucarelliIL GIORNO DEL LUPO
Einaudi
Coliandro è andato a finire allo spaccio a della questura bolognese ma anche lì fa danni, ordina 10.000 vasetti di yogurt ai mirtilli e così gli mettono un altro pulotto a controllare i suoi ordini e fatture.
Gli manca la squadra mobile, il lavoro di detective ed ogni tanto sale negli uffici.
Qui incontra casualmente Nikita vestita da pony express. Non ha consegnato un pacco che gli si è rotto ed al suo interno c'erano 200 milioni in contanti. Il ns si pavoneggia e con lei va all'indirizzo dove il pacco doveva essere consegnato e trova un uomo morto stecchito.
Il denaro è di una cosca mafiosa che pensa di essere stata raggirata da altre famiglie malavitose che si dividono le zone di Bologna.
Ne scoppia una guerra con tanto di morti.
Coliandro va dal sostituto procuratore per ragguagliarlo e iniziano i guai. Prima viene accoltellato, poi un killer tenta di ucciderlo insieme a Nikita. I due sono i fuga ma vengono presi dai banditi. Come sempre le prende di santa ragione, ma sul più bello arriva la Madama. Per la prima volta riceve un encomio e verrà riabilitato.
Gradevole, di tensione e come sempre divertente.
mercoledì 14 settembre 2016
L'ispettore Coliandro - 3 - Falange armata
FALANGE ARMATA
di Carlo Lucarelli
di Carlo Lucarelli
Il questore di Bologna manda Coliandro di pattuglia allo stadio e succede che un giovane pugnala a morte un poliziotto, Coliandro con un agente e una poliziotta fermano l'assassino, dopo che il ns. le ha prese. Portano il giovane in gattabuia che farfuglia di trame razziste e de il Professore che ne è la mente. Vengono uccisi in successione un marocchino, l'agente e la poliziotta. Coliandro si ritrova suo malgrado in un'avventura più grande di lui insieme ad una sua vecchia conoscenza, Simona detta Nikita. Cercano di fargli la pelle, viene ucciso un poliziotto suo amico. Arriverà a scoprire la mente diabolica della Falange Armata. Le prenderà di brutto ma sarà Nikita a coccolarlo. Insieme rischieranno di morire ma sul più bello (brutto) tutto si dipana.
Ma il questore continua a considerarlo un coglione
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