mercoledì 7 dicembre 2016
lunedì 5 dicembre 2016
Ed Moloney - La storia segreta dell'IRA
Ed Moloney
La storia segreta dell'IRA
Baldini Castoldi Dalai 2002
Mi è capitato tra le mani questo ormai vecchio libro che è una vera chicca per chi è appassionato dell'Irlanda e della sua storia.
È voluminoso, circa 700 pg. tra note, nomi e sigle. Racconta tutta la tragedia irlandese attraverso la storia dell'IRA, violenze incluse, divisioni, per arrivare alla pace finale.
Certo che l'autore pare molto vicini al leader Gerry Adams, che barcamenandosi tra le varie fazioni, gli inglesi, i protestanti, la prigione, le morti e la tragedia, pare sia stato l'uomo che ha voluto insieme alla Chiesa cattolica irlandese arrivare alla pace. Si scopre che un frate vicino a Adams fu il messaggero e consigliere con gli inglesi.
Certo tutto non è stato svelato, come la partecipazione dello stesso leader ad alcune vicende armate.
Ho letto questo libro un po' per caso e perché anni orsono avevo letto la storia di un militare inglese arruolatosi per sfuggire alla povertà e alla galera in una struttura segreta del MI6, dove sotto copertura era riuscito ad infiltrarsi in una cellula dell'IRA a Belfast.
La storia segreta dell'IRA
Baldini Castoldi Dalai 2002
Mi è capitato tra le mani questo ormai vecchio libro che è una vera chicca per chi è appassionato dell'Irlanda e della sua storia.
È voluminoso, circa 700 pg. tra note, nomi e sigle. Racconta tutta la tragedia irlandese attraverso la storia dell'IRA, violenze incluse, divisioni, per arrivare alla pace finale.
Certo che l'autore pare molto vicini al leader Gerry Adams, che barcamenandosi tra le varie fazioni, gli inglesi, i protestanti, la prigione, le morti e la tragedia, pare sia stato l'uomo che ha voluto insieme alla Chiesa cattolica irlandese arrivare alla pace. Si scopre che un frate vicino a Adams fu il messaggero e consigliere con gli inglesi.
Certo tutto non è stato svelato, come la partecipazione dello stesso leader ad alcune vicende armate.
Ho letto questo libro un po' per caso e perché anni orsono avevo letto la storia di un militare inglese arruolatosi per sfuggire alla povertà e alla galera in una struttura segreta del MI6, dove sotto copertura era riuscito ad infiltrarsi in una cellula dell'IRA a Belfast.
venerdì 2 dicembre 2016
I MAGNIFICI 7 e ALTRO
Se vi piacciono i film western andate a vedere I MAGNIFICI SETTE con D. Washington con la regia di A.Fuqua. I due avevano già lavorato insieme in TRAINING DAY e DW vinse l'Oscar. C'era il giovane Hethan Hawke che ritroviamo in questo film è che ha lavorato con il regista anche in BROOKLYN'S FINEST.
Questo è un remake del famoso film del 1960. È comunque una buona pellicola dove sicuramente il protagonista è il carismatico DW. Il regista, A.Fuqua è un buon mestierante di action movie e si vede la sua mano nello scontro finale.
Sono andato a rivedere I MAGNIFICI SETTE del 1960 dove Yul Brinner la faceva da padrone come DW nella versione odierna.
Le scene e i tempi nell'originale erano molto più dilatati così come l'introspezione dei singoli personaggi. Così come la verbosità dei dialoghi. S.McQueen, C.Bronson, J.Coburn, avevano delle caratterizzazioni ben definite e significative, mentre H.Hawke, Pratt dipendono da Denzel. Particolare ed eccentrica l'interpretazione di V. D'Onofrio con in bocca i versi della Bibbia.
In soldoni, un film comunque da vedere.
Certo bisogna ricordare che tutto è partito da I SETTE SAMURAI del grande A.Kurosawa, un film del 1954. Gli americani son bravi a copiare e adattare per fare dollari.
I vari sequel della versione western sono stati poi abbastanza scadenti e non val la pena di citarli.
Una versione moderna direi siano i vari MERCENARI 1, 2, 3, sicuramente rivolti ad un pubblico dove la violenza e le sparatorie la fanno da padroni guardando più alla cassa e al business che alla qualità.
Anche qui sono stati radunati dal pigmalione S.Stallone le star degli action movie degli anni '80, '90 e 2000. Molti boom boom ma poca sostanza.
Il plot originale de I SETTE SAMURAI ha continuato a vivere nel remake western e ha preso poi altre forme.
Un esiguo gruppo che combatte il male e/o i cattivi lo troviamo in QUELLA SPORCA DOZZINA, ma soprattutto ne IL MUCCHIO SELVAGGIO, dove una banda di cattivissimi banditi si immola per combattere un usurpatore messicano.
Grandissimo film questo dove la lunga scena finale della sparatorie è stata girata in dieci giorni e con 10.000 pallottole a salve sparate.
mercoledì 30 novembre 2016
COLOR TEX - 5 storie complete
COLOR TEX
È appena uscito in edicola questo nuovo fumetto con 5 storie sceneggiate e disegnate da cinque diversi autori.
Il mescalero senza volto.
Tex e Carson inseguono in Messico una banda di macellai con a capo un indiano storpio che tortura e uccide chi gli capita perché vuole saldare i conti con Tex.
Scene cinematografiche, tratti definiti dei disegni con volti invece vissuti.
Rio Quemado
I due rangers sono ancora in Messico sulle tracce di un bandito. Qui avranno delle sorprese non indifferenti. Scene e disegni classici.
Un cavallo di pezza
È un racconto breve. Tex trova dei pionieri trucidati, non sono stati gli indiani come sembra. Un piccolo pupazzo sarà il segno della vendetta compiuta da Tex. Più che la storia, la fa da padrone le tavole ed i colori dei paesaggi.
Amici per la morte
Si parte con un Tex fuorilegge con il suo Dinamite aiutato da Vincent, un cercatore di taglie. Molto anni dopo è Tex sulle tracce di Vincent accusato di un assassino a sangue freddo. Tutta una montatura. Disegni molto particolareggiati.
Cupacabras!
Anche qui i disegni e le scene sono spettacolari, molti cavalli e sparatorie.
Peccato sia una simil versione horror.
lunedì 28 novembre 2016
VIVIAN MAIER - Nella sue mani
VIVIAN MAIER
Nella sue mani
È in corso all'Arengario di Monza la mostra VIVIAN MAIER - Nelle sue mani.
La mostra è divisa in varie sessioni:
Autoritratti, bambini, geometrie/oggetti, sagome scure, vita di strada, ritratti.

Nella vita era una bambinaia, visse gli ultimi anni in miseria ed è emersa nella sua grandezza di fotografa dopo la morte, quando fu messo all'asta il suo archivio perché morosa e con debiti. Emersero migliaia di negativi e moltissimi rullini non sviluppati perché non aveva i soldi.
Geniale, fotografava con naturalezza, dedicando solo una posa a scatto e non sbagliando mai. È stata l'antenata dei selfie.
La possiamo annoverare tra uno dei più grandi fotografi del mondo.
Nella sue mani
È in corso all'Arengario di Monza la mostra VIVIAN MAIER - Nelle sue mani.
La mostra è divisa in varie sessioni:
Autoritratti, bambini, geometrie/oggetti, sagome scure, vita di strada, ritratti.

Nella vita era una bambinaia, visse gli ultimi anni in miseria ed è emersa nella sua grandezza di fotografa dopo la morte, quando fu messo all'asta il suo archivio perché morosa e con debiti. Emersero migliaia di negativi e moltissimi rullini non sviluppati perché non aveva i soldi.
Geniale, fotografava con naturalezza, dedicando solo una posa a scatto e non sbagliando mai. È stata l'antenata dei selfie.
La possiamo annoverare tra uno dei più grandi fotografi del mondo.
domenica 27 novembre 2016
INTERISTI SI NASCE E SI RESTA
Si cambia donna, alcuni cambiano fede, ma NON si può cambiare squadra.
In questo tempo di magra, comunque FORZA INTER
venerdì 25 novembre 2016
TV: USATO SICURO
http://www.ilsussidiario.net
Usato sicuro. Quando appare questo slogan pubblicitario si pensa sempre alle automobili di seconda mano, alle garanzie e all'affidabilità che danno i concessionari. Data la crisi economica i mercatini dell'usato hanno le maggiori richieste per oggetti utili per la casa, piccoli elettrodomestici, piatti, stoviglie; per la persona, vestiti, borse.
Per la TV si utilizza l'usato sicuro, anche un po' jurassiko per dar nuova linfa agli ascolti.
Partiamo con Mediaset.
Maurizio Costanzo è di nuovo in pista alla grande, ha due programmi in onda sulle reti del Biscione: Retequattro alla domenica in prima serata ha il MAURIZIO COSTANZO SHOW, e al mercoledì dopo il film delle 21.00 lo vediamo su Iris che parla di libri. Settimana scorsa ha concluso su Canale 5 al giovedì in seconda serata L’INTERVISTA.
Al venerdì in seconda serata su C5 abbiamo un Matrix/Chiambretti che ha una media di share.
Bene, se l'usato è sicuro, forse abbiamo sbagliato concessionario o marca dell'autoveicolo. Dopo tre puntate su R4, il sig.Buona camicia a tutti ha una media del 3,7% di share, mentre su C5 dopo sette puntate de L’INTERVISTA ha avuto una media dell’ 11% , con punte del 14%.
Chiambretti invece arriva, anche lui dopo sette puntate, a una media dell’8,31% .
M. COSTANZO SHOW è un programma vecchio e bollito, perché riproporlo in prima serata su una rete che sta sempre più affondando? L’INTERVISTA è una formula a due simile a tantissimi altri programmi con personaggi sulla cresta dell'onda televisiva quali Belen, Corona, Ventura, W.Marchi, Morgan, Mentana, etc. Niente di nuovo.
L'unica consolazione è che Costanzo è andato molto meglio di Chiambretti, nonostante gli sforzi e lo studio di Matrix, il programma non ha appeal e neppure seguito. È dal lontano MARKETTE che il piccolo show man ormai non convince. Ma perché viene proposto ogni anno? Tra l’altro sembra che frigga poiché a dicembre è in scadenza di contratto e la dirigenza Mediaset non si è ancora espressa. Capibile invece Costanzo che, come ha scritto Aldo Grasso, fa parte del pacchetto contrattuale rinnovato dalla Fascino/De Filippi, ma il piccolo conduttore cui prodest? Tenete conto che il programma parte alle 23,40 e arriva fino alle ore 01,00 perciò per la legge degli ascolti dovrebbe fare dei numeri almeno come quelli de L’INTERVISTA
Ma non è così. Perché continuare a farsi del male?
Passiamo in Rai.
Il grande dinosauro non può che essere il Pippo Nazionale, direttore artistico e conduttore di DOMENICA IN, che aldilà della sua professionalità, le becca di santa ragione da una giovane (sessantenne) Barbara D'Urso a DOMENICA LIVE su Canale 5.
Il risultato finale è Barbarella batte Pippo 19% a 13% (parliamo sempre di share).
Facciamo un salto a La7 e ci troviamo Minoli con il suo FACCIA A FACCIA che abbiamo visto in Rai nella notte dei tempi, poi a Rai Storia, in versione radiofonica ed ora a La7.
Dico sempre che mancano le idee, i network si appiattiscono sui format esteri e gli autori ormai copiano/incollano e basta. Questi programmi poi basati su interviste e talk sono triti e ritriti
Se oltre a questa carenza, mettiamo i volti di cera o le mummie imbalsamate, si arriva a dei traguardi da serie minori.
Errare è umano, perseverare è diabolico
Mi dimenticavo: Costanzo è anche quotidianamente con un talk dal titolo SWING, con Dario Salvatori su Rai Premium.
Bulimia da piccolo schermo.
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