venerdì 24 novembre 2017

Petros Markaris - Resa dei conti





Petros Markaris
Resa dei conti
Feltrinelli


31 dicembre 2013, l’autore ci fa vivere la crisi economica greca, con l’uscita dall’euro di Spagna, Italia e della stessa Grecia. Gli stipendi dei dipendenti pubblici vengono congelati per tre mesi e la vecchia dracma viene viene sempre più svalutata. In questo contesto  il commissario Charitos vaga per la città, con tanto di citazione di vie che sembra  essere su Google maps. Ci sono tre omicidi: un imprenditore, un accademico  e un sindacalista, tutte persone che nel 1974 occuparono il Politecnico insorgendo contro la dittatura dei colonnelli, alla cui fine furono considerati eroi. Questo è il fil rouge che unisce queste morti.

giovedì 23 novembre 2017

TEX - L'EROE DEL WEST - Album figurine Panini





TEX - L'EROE DEL WEST
Album figurine Panini

Per chi è appassionato di Tex Willer deve per forza avere questo album di figurine.
Bellissimo, diviso in capitoli: gli amici, i duelli, le tribù indiane, i nemici, il west, l'inizio della saga, ranger, capo indiano.
Vi sono poi delle card con le copertine dei fumetti più rappresentativi.






                  






C'è poi una storia inedita, LA VALLE SCONOSCIUTA, dove anche qui ci sono delle figurine da attaccare.
In totale sono 192.

Tutto a colori naturalmente


mercoledì 22 novembre 2017

Installazioni e riparazione serrande

Installazioni e riparazione serrande


Ma a Roma ci sono così tanti riparatori di serrande oppure è sempre lo stesso con una marea di cellulari diversi?





lunedì 20 novembre 2017

Lee Child PROVA FERMARMI







Lee Child 
PROVA FERMARMI 
Longanesi

Jack Reacher arriva con l'ultimo libro tradotto in italiano.
Il cliché è sempre lo stesso, lui vaga per gli Stati Uniti, scende in una stazioncina nel nulla in mezzo a campi di grano infiniti. Qui incontra una bella investigatrice ex FBI (ma le gnocche le trova solo lui) alla ricerca del socio scomparso. Nel paese accade qualcosa di losco. I due si mettono sulle tracce dello scomparso e si spostano per gli States inseguiti dai cattivoni. Poi ritornano al punto d'inizio e patratac. 
Direi un po' loffia questa avventura di JR dove mischia anche il web parallelo violento nascosto.

venerdì 17 novembre 2017

La Réclame: Esselunga








Riparte una nuova campagna pubblicitaria con a tema la frutta e la verdura.
Stiamo parlando di Esselunga. 
Ve le ricordate le affissioni con i nomi storpiati della frutta e verdura? 
















Bene adesso continua.

Chiaramente la più innovativa è stata la prima campagna, ma anche questa diverte.

giovedì 16 novembre 2017

Fumetti: LARRY YUMA





Larry Yuma fu pubblicato in 158 storie brevi per IL GIORNALINO delle Edizioni S.Paolo. il suo creatore è il fumettista Carlo Boscarato affiancato dalle sceneggiature del prolifico ed eccezionale Claudio Nizzi.



La Gazzetta dello Sport sta sfornando in edicola  20 fumetti con tutte queste storie. In ogni  fumetto vi sono diversi racconti, perché in ogni numero de IL GIORNALINO vi era una storia di 10 pagine.




Larry Yuma, cavalca solitario, ha sempre il cappello che gli oscura gli occhi, un sigarillo acceso in bocca e una coperta su una spalla. È lesto con la pistola e combatte le ingiustizie e i banditi del Far west. Non si sa da dove proviene, né dove vada.  È  Un cavaliere misterioso.


Claudio Nizzi ha affermato di essersi ispirato a lui per alcune storie di Tex Willer.

mercoledì 15 novembre 2017

ITALIA FUORI DAL MONDIALE/ sVentura, le domande scomode e il default imminente del calcio


ITALIA FUORI DAL MONDIALE/ sVentura, le domande scomode e il default imminente del calcio
Ore 6.45, Milano, Stazione Centrale. Mi si si affianca un'auto Uber e scendono tre giovanotti, uno è Antonio Candreva, che, nonostante l'ora, si concede a una foto insieme all'autista. Sorride, come se ieri sera avesse vinto: certo il suo compito l'ha fatto fino in fondo, non ha nulla di cui rimproverarsi. Ma la nostra nazionale è fuori dal mondo, in tutti i sensi, quello calcistico, perché solo nel 1958 non siamo entrati nella fase finale della coppa, allora, Rimet. E poi siamo fuori dal raziocinio e dalla logica. È vero che il calcio è come la vita: non sai mai dove la palla ti può capitare, ma è anche vero che le ultime partite della squadra non hanno per nulla convinto, anzi, hanno solo deluso.
Se ci avessero dato il rigore all'andata, se lo sfortunato autogol non fosse entrato in rete, se, se, se.... Zidane non avesse dato la testata a Materazzi, se…. Con i se non si fa la storia. L'impegno c'è stato, l'affetto dei tifosi pure, ma è mancata la squadra nella sua totalità, è mancato l'allenatore. sVentura le ha cercate tutte, ma ha avuto in questi mesi le idee confuse. Ha cambiato moduli e moduli, ma gioco e goals pochi. Eloquente il labiale di De Rossi invitato a riscaldarsi: Non dobbiamo pareggiare, dobbiamo vincere, fate entrare Insigne.
Contro non avevamo dei fenomeni, avevamo degli armadi Ikea che sulle palle alte non ne lasciavano una, mentre Candreva e Darmian crossavano continuamente in cielo. Barzagli e Bonucci, idem, invece dal centrocampo.  Ergo, poco gioco costruito e molto assalto allarma bianca contro un muro stile Territori palestinesi.
Quando abbiam tenuto la palla bassa qualche occasione si è concretizzata. Ma la sVenturata Italia non gioca con il tiki taka, non siamo il Barca, ma soprattutto non abbiamo giocatori che fanno la differenza. Non c'è un Pirlo che costruisce, un Del Piero che finalizza, un Totti che scompiglia, un Baggio che fulmina le difese. Domanda: se anche ci fossimo qualificati, che futuro avremmo avuto con questa squadra? Sicuramente scarso.
sVentura ha avuto poche idee e confuse e i suoi moduli non sono stati interiorizzati dai ragazzi. E adesso verrà tirata in ballo la Federazione con un presidente alquanto bizzarro che dovrebbe dimettersi  insieme a sVentura. 
I club, i procuratori e il business la fanno da padroni nel calcio. È più  importante assoldare giovani giocatori stranieri che, se al primo anno giocano benino, possono diventare un investimento per il club e per i procuratori, che spesso tirano bidoni inverosimili. I calciatori hanno ormai prezzi e clausole rescissorie spropositate, nonché i loro stipendi e in questo girone dantesco ci sono i diritti tv che servono per riequilibrare i conti delle squadre. Diritti che ormai sono alle  stelle. Prima o poi il calcio andrà in default.