lunedì 15 gennaio 2018

Jean Mercier - IL SIGNOR PARROCO HA DATO DI MATTO




Jean Mercier
IL SIGNOR PARROCO HA DATO DI MATTO
San paolo edizioni

Un fine libro umoristico ma che letto con attenzione ci riporta al l'essenza del Cristianesimo e della Fede.
Questo si esplicita nella la figura del parroco francese don Beniamino, che esausto del formalismo, delle beghe di zona pastorale, delle sue perpetue e di tutto ciò che circonda la sua chiesa, decide di andarsene lasciando chiavi, cellulare ma portandosi via le vesti, il messale e le particole.
Si è rifugiato e murato in una catapecchia del vasto giardino della parrocchia.
Tutti lo cercano, ma nessuno lo trova. TV e giornalisti invadono il piccolo paese.
Una vecchietta sente la sua voce dai muri esterni e scoppia il caso.
Persone, gente, uomini e donne, per la maggior parte non credenti, si riversano a confessarsi da una feritoia nel muro.
Avvengono conversioni e molti credenti ritornano all'origine della fede.
La municipalità cerca di liberare il sacerdote ma la catapecchia crolla su don Beniamino.
Rimane senza gambe e viene ospitato in una casa di cura per sacerdoti anziani e malati.
Chiede al vescovo che gli sia affidata la direzione della clinica per creare un punto di riferimento per le persone che vogliono ritornare a Gesù attraverso la confessione.
Alla fine viene nominato vescovo dal Papa in persona.
Divertente, bello, leggero ma profondo.

Gran libro.

sabato 13 gennaio 2018

Hethan Hawke - Greg Ruth: INDEH Una storia delle guerre Apache





Hethan  Hawke  - Greg Ruth
INDEH
Una storia delle guerre Apache
Mondadori

H.Hawke attore, sceneggiatore, regista, romanziere. Appassionato fin da piccolo, grazie al padre, degli Indiani d'America, dopo essersi immerso nella loro storia ed aver provato a scrivere una sceneggiatura per film, non vista bene dalle major americane, ha pensato di rivolgersi al disegnatore affermati di graphic novel G.Ruth per realizzare la sua storia. Ne è nato un gran bel fumetto che narra le battaglie per la sopravvivenza contro le giacche blu e i messicani degli Apache con a capo Geronimo.

Grande storia, vera, e disegni in b/n a matita spettacolari. 



giovedì 11 gennaio 2018

Angela e Luciana Giussani - Diabolik - Collezione storica a colori






Angela e Luciana Giussani
Diabolik
Collezione storica a colori


È da un po' che sono in edicola i Diabolik a colori. L'edizione non è piccola tascabile come l'originale, ma extralarge. C'è da dire che i colori son smaglianti e non sbiaditi come nella maggior parte dei fumetti rielaborati. Da collezionare.

martedì 9 gennaio 2018

TEX 70 anni di un mito - IL PATTO DI SANGUE




TEX
70 anni di un mito
IL PATTO DI SANGUE
Rcs Gazzetta dello Sport

In collaborazione con la Gazzetta dello Sport, Sergio Bonelli Editore manda in stampa i 70 anni di un mito, le avventure di Tex in con copertina in brossura con il fumetto a colori.
Partiamo con il primo numero appena uscito in edicola: ha una copertina rigida con il dorso che, quando sarà completata la raccolta, avrà un disegno di Tex a colori. La raccolta è forse un'operazione di marketing ma rappresenta a colori le  migliori avventure di Tex. Il primo numero è IL PATTO DI SANGUE, rievoca Tex catturato da i navajos di Nuvola Rossa  e l'innamoramento con Lilyth figlia del capo tribù. È qui nasce Aquila della Notte.

Le pubblicazioni saranno 50. Buona raccolta.



lunedì 8 gennaio 2018

SERAFINO/ Il film (e una canzone) con la semplicità di Adriano Celentano



SERAFINO/ Il film (e una canzone) con la semplicità di Adriano Celentano



Nell'estate del 1969 mio padre mi portò al cinema in un'arena all'aperto, il film proiettato era Serafino con Adriano Celentano, uscito nel 1968. Mio papà spesso canticchiava le canzoni del Molleggiato, era per lui un mito insieme al "comunista" Claudio Villa.
Il mito si tramandò di padre i figlio, tanto che ho qualche suo vinile d'epoca, molti cd ed ho visto tutti i suoi programmi televisivi. Discutibili ogni tanto, ma Cele è Cele e non si tocca. Anche ora che ha 80 anni per me è sempre un mito.
Mi pare fosse il 1979, concerto a San Siro, palco al centro del campo. Allora l'erba era sacra, solo i calciatori la potevano calpestare. Cele scende dal palco e si avvia verso gli spogliatoi e cosa vedo? 
Agostino, ragazzotto mio amico quindicenne, l'unico in campo oltre alla band e alla sicurity, che lo saluta con pacche sulle spalle.
Penso che da allora non si sia più lavato la mano.
Legato a questi ricordi vi parlo del film e della canzone La storia di Serafino, che spopolarono al cinema e alla radio.


E così la seconda storia 
che vi voglio raccontare, 
è quella del pastore Serafino! 
al mondo antico, chiuso nel suo cuore, 
la gente del duemila ormai non crede più! 
Con le pecore e un cane fedele, 
tre amici sempre pronti, nei pascoli sui monti, 
a una spanna dal “regno dei cieli” 
viveva felice così!

Serafino è un pastore abruzzese che vive con poco  tra il suo paesello e i pascoli montani. Ignorante, analfabeta, viene considerato insufficiente mentale dall'Esercito Italiano: alla domanda dell'ufficiale medico se ha dei sogni sessuali con la madre, Serafino gli mette le mai addosso. Torna tra i suoi monti, tra le donne che lo assalgono e a cui non si nega, e che per fortuna (dice Serafino) sono normali perché a loro piacciono gli uomini. Si divide tra la prostituta Asmara e la cugina Lidia, una giovanissima  e bella Ottavia Piccolo.
Ha una zia che lo sgrida perché odora di donna e gli fa recitare le preghiere prima di andare a letto.

Continua la canzone e il film
voce: 
quel giovane pastore 
piaceva alle ragazze 
perché negli occhi aveva avventura! 
E quando prese in pugno la fortuna 
e un gruzzolo di soldi per caso ereditò. 
coro: 
si fece una grande festa 
da fare girar la testa! 
scoppiarono i mortaretti, 
si fecero dei banchetti! 
Per tutti ci fu un sorriso, 
che giorni di paradiso 
per il pastore ricco Serafino! 
voce: 
regalò qualche cosa agli amici, 
che gioia nel paese 
per quelle pazza spese. 
Uno scialle, una radio, un coltello 
e una macchina rossa per se!
La cara zia muore e gli lascia casa e averi. Serafino si presenta con un auto americana decappottabile con regali, vino per tutti e fuochi artificiali. Asmara con i figli avuti da varie relazioni va a vivere nella casa della zia. Serafino spende e spande. Lo zio avaro, padre di Lidia, lo porta in tribunale per interdirlo e sottrargli l'eredità e poi combina il matrimonio con la figlia.
Continua la canzone
voce: 
dopo i giorni dell’allegria 
amaro resta il vino… 
si trova in tribunale Serafino! 
I suoi nemici per prendere i suoi soldi 
lo fan passar per matto 
e lui che fa! 
Si riprende le pecore e il cane, 
gli amici sempre pronti 
e torna là sui monti, 
nella casa più grande del mondo che soffitto e pareti non ha!
Al momento di dire il fatidico Sì con Lidia, Serafino si blocca e lo ritroviamo invece in chiesa con Asmara. Poi riparte pei monti.
La canzone termina e così anche il film:
voce: 
ti voglio bene pastore Serafino! 
Un uomo con il cuore da bambino! 

Note sparse 
Ecco, Cele anche se compie 80 anni me lo ricordo come dicono le ultime due righe della canzone. Un artista semplice, ironico, che si definiva il Re degli ignoranti, ma con una spontaneità disarmante.Spesso i sui sermoni scivolavano nel surreale, così come i suoi silenzi, ma ha sempre prevalso la sua umanità e la sua semplicità.
 Il film è una commedia leggera ma non priva di morale. Ma queste considerazioni le lascio a voi.   Il regista Pietro Germi fu bistrattato per questo film dall'ala critica comunista del momento che si era dimenticata in fretta del contenuto particolare dei suoi film e dell'Oscar del 1963 per la miglior sceneggiatura originale. Per approfondire il cinema e le tematiche di Germi (controverse o no) consiglio il libro Le donne, la famiglia, il lavoro nel cinema di Pietro Germi, consigliatomi da Elena Mosconi, docente di Storia della fotografia e del cinema presso l'Università di Pavia (musa ispiratrice che ringrazio)

Per i due concerti tenuti da Cele a Verona nel 2012 ringrazio il mio caro amico Ben che per tutte e due le serate mi aveva procurato una seduta invito con lui in prima fila. Peccato che me lo ha detto il giorno dopo i concerti. Infame, grazie di niente.

martedì 2 gennaio 2018

Bruce Springsteen - SPIRITI NELLA NOTTE



Bruce Springsteen 

SPIRITI NELLA NOTTE

Marco D'Angelo e Fabrizio di Nicola
NPE



Se siete fans de il Boss, questo fumetto non potete mancarlo. È la biografia con i momenti salienti del nostro, da piccolo con la prima chitarra, il primo concerto, la nascita della E Street band, l'America, i quartieri di New York. I disegni sono stupendi così come la sceneggiatura. Il tutto a capitoli accompagnati dai versi delle sue canzoni.



lunedì 1 gennaio 2018

FINALMENTE DELLE LUCI CRISTIANE SU UN BALCONE



FINALMENTE DELLE LUCI CRISTIANE SU UN BALCONE