martedì 23 gennaio 2018

Emilio Giannelli - IL PRANZO È SERVITO






Emilio Giannelli
IL PRANZO È SERVITO
Marsilio


Non ha un disegno armonico, anzi è molto squadrato e rigido, però ci vuole anche la battuta, e spesso e volentieri la sua satira ci acchiappa.
Questo volume riassume l'anno trascorso attraverso le vignette in prima pagina del Corriere della Sera.

Eccone alcune








lunedì 22 gennaio 2018

Jacovitti 1 - Cremona


Jacovitti 1

È stato il più grande di tutti, non solo in Italia.
Sto parlando del geniale Jacovitti, strepitoso sia nei disegni che nelle storie.
A Cremona si è svolta una piccola mostra in suo onore durante la sagra del salame, non solo perché in vita disegnò la pubblicità dei salumi Negroni, che è un'industria sella città, ma soprattutto per rendere omaggio ad un fumettista/umorista eccezionale, fuori dagli schemi, non schierato, anche se molti, sbagliando, gli davano del fascista.




La mostra è di pochi ma significativi pannelli, con il suoi personaggi e strisce principali.
C'è anche una pubblicazione Omaggio a Jacovitti - lische, salami e altre frattaglie.
Mostra e libro curati da Luca Taglietti e Nedeljko Bajalica. Quest'ultimo ha frequentato professionalmente Jac per un buon periodo, imparando da lui quello che poteva. 


                                          
                            






Certo non è da tutti disegnare direttamente con il pennino, ma Jac aveva questo dono. E poi le sue idee e i suoi personaggi erano bizzarre e geniali.
Surreali i suoi disegni costellati da serpentelli, salami, dadi, frattaglie. E con una lisca di pesce bidimensionale come firma. Questo perché da giovane era magrissimo.





Ha inventato personaggi a raffica.

Il più famoso è Cocco Bill, ma gli altri certo non sfigurano. Meglio di me, parlano le sue strisce.




venerdì 19 gennaio 2018

Maxi TEX - NUECES VALLEY






Maxi TEX
NUECES VALLEY
Sergio Bonelli Editore

Strepitoso questo fumetto.
Si narra la storia della famiglia Willer quando ancora il nostro Tex era in grembo nella madre. Insieme ad altri pionieri si stabiliscono nella sperduta Nueces Valley infestata da indiani e comancheros. Tex nasce e cresce insieme al fratello, imparando a sparare come bere un bicchier d'acqua, allevando vacche e vivendo in un ranch. La storia si incrocia tra la famiglia Willer e degli scout famosi in tutto il West che vedono Tex diventare un uomo. Bellissima storia




mercoledì 17 gennaio 2018

QUANDO ERAVAMO RE/ Il film sulla grande imprese di Muhammad Ali



QUANDO ERAVAMO RE/ Il film sulla grande imprese di Muhammad Ali

Alle Olimpiadi del 1960 a Roma la medaglia d'oro nella boxe, categoria  pesi massimi, la vinse un certo Cassius Clay e da lì inizio l'avventura de il più grande (così venne soprannominato) boxeur della storia. Nacque il 17 gennaio del 1942 e lo vogliamo onorare proponendo il film documentario Quando eravamo re, sull'epico incontro tra Clay e George Foreman del 1974 a Kinshasa nello Zaire. La pellicola di Leon Gast ebbe una lunga gestazione, uscì nel 1996 e fu premiata con l'Oscar l'anno successivo. La statuetta fu consegnata al pugile che, già ammalato di Parkinson, fu accompagnato da Foreman.
Il film è da vedere perché riassume la vita, le idee e la figura di C. Clay. Diventato professionista nel 1964 a 22 anni, divenne campione del mondo battendo Sonny Liston. Aderì alla fede islamica cambiando il nome in Muhammad Ali ("C. Clay era il mio nome da schiavo") e divenne il simbolo per la lotta all'integrazione razziale e del riscatto dei neri. Nel 1967 si rifiutò di combattere in Vietnam: "Nessun vietcong mi ha fatto del male e mi ha chiamato negro". Gli venne tolta la corona dei massimi, la licenza per salire sul ring e fu arrestato. Questo sacrificio immortalò ed esaltò la figura di Ali. Combatté perciò fuori dal ring e divenne un leader senza essere un politico.
Non era solo, c'erano M. Luther King e Malcom X, ma che un povero negro attraverso lo sport potesse risollevare le sorti di un popolo lo rese una figura da adorare. Nel 1971 la condanna fu annullata e dopo anni di inattività si rimise i guantoni. Le prese da Joe Frazier ai punti, ma nella rivincita lo batté.
Siamo nel 1974 e il campione dei massimi era George Foreman, Big George, fortissimo, con un uppercut devastante.  L'incontro con Ali venne organizzato a Kinshasa con il benestare del dittatore Mobutu. Tutto aveva un significato sociale e politico, i due neri più forti del mondo che se le danno in uno dei paesi più poveri del mondo. Contentino per gli indigeni, ma scaltra mossa di Mobutu. Chi organizzò l'incontro? Un altro nero, Don King, che iniziò così la sua carriera di super manager. Ho avuto modo di incrociarlo con Tyson, ho ancora i brividi, non per il pugile ma per il patron.
L'evento doveva svolgersi a settembre e venne chiamato Rumble in the Jungle, con tanto di happening musicale e di feste. Suonarono e cantarono pezzi grossi della Black music, James Brown, B.B. King, Miriam Makeba e altri. Foreman in allenamento si ferì, il match si svolse il 30 ottobre, mentre il concerto fu celebrato a settembre con ingresso gratuito per gli zairesi. Per il fuso orario favorevole alla visione tv negli States, l'incontro ebbe inizio alle 4 del mattino.
Facciamo un passo indietro. Ali era dato perdente 3-1. Tecnicamente Foreman era una macchina da guerra con una potenza straordinaria: colpiva, colpiva e abbatteva. Ali soleva danzare intorno agli avversari con una velocità ed eleganza non comune, dicevano che si muoveva come una farfalla. Teneva le braccia distese non coprendosi il volto e danzando schivava i colpi. Tecnica particolare e strana. Ma contro Foreman utilizzò un'altra tecnica: si appoggiò alle corde coprendo busto e volto e incassò. Si era preparato al match così. George picchiava, Ali incassava, il primo continuava a sprecare energie, il secondo di fatto rintuzzava gli attacchi. E poi lo stuzzica e insultava. 
Tutto questo era però iniziato mesi prima con l'arrivo a Kinshasa, una fine guerra psicologica portata avanti in maniera anche violenta tanto che il grido di battaglia degli zairesi era  Ali bumayè - Ali uccidilo. Foreman, nonostante fosse nero, era considerato uno schiavo dei bianchi e subì pesantemente il contesto non certo a lui favorevole. Ali resistette a tutti gli attacchi di Big George sparando di volta in volta diretti al volto. All'ottava ripresa Foreman era stremato e colpito durissimo andò al tappeto.  The greatest tornò campione del mondo dei massimi contro tutti i pronostici. 
Un film per chi è appassionato di boxe sicuramente da vedere, ma anche un excursus storico sul l'integrazione razziale. Dulcis in fundo, Ali e Foreman in seguito divennero grandi amici.


lunedì 15 gennaio 2018

Jean Mercier - IL SIGNOR PARROCO HA DATO DI MATTO




Jean Mercier
IL SIGNOR PARROCO HA DATO DI MATTO
San paolo edizioni

Un fine libro umoristico ma che letto con attenzione ci riporta al l'essenza del Cristianesimo e della Fede.
Questo si esplicita nella la figura del parroco francese don Beniamino, che esausto del formalismo, delle beghe di zona pastorale, delle sue perpetue e di tutto ciò che circonda la sua chiesa, decide di andarsene lasciando chiavi, cellulare ma portandosi via le vesti, il messale e le particole.
Si è rifugiato e murato in una catapecchia del vasto giardino della parrocchia.
Tutti lo cercano, ma nessuno lo trova. TV e giornalisti invadono il piccolo paese.
Una vecchietta sente la sua voce dai muri esterni e scoppia il caso.
Persone, gente, uomini e donne, per la maggior parte non credenti, si riversano a confessarsi da una feritoia nel muro.
Avvengono conversioni e molti credenti ritornano all'origine della fede.
La municipalità cerca di liberare il sacerdote ma la catapecchia crolla su don Beniamino.
Rimane senza gambe e viene ospitato in una casa di cura per sacerdoti anziani e malati.
Chiede al vescovo che gli sia affidata la direzione della clinica per creare un punto di riferimento per le persone che vogliono ritornare a Gesù attraverso la confessione.
Alla fine viene nominato vescovo dal Papa in persona.
Divertente, bello, leggero ma profondo.

Gran libro.

sabato 13 gennaio 2018

Hethan Hawke - Greg Ruth: INDEH Una storia delle guerre Apache





Hethan  Hawke  - Greg Ruth
INDEH
Una storia delle guerre Apache
Mondadori

H.Hawke attore, sceneggiatore, regista, romanziere. Appassionato fin da piccolo, grazie al padre, degli Indiani d'America, dopo essersi immerso nella loro storia ed aver provato a scrivere una sceneggiatura per film, non vista bene dalle major americane, ha pensato di rivolgersi al disegnatore affermati di graphic novel G.Ruth per realizzare la sua storia. Ne è nato un gran bel fumetto che narra le battaglie per la sopravvivenza contro le giacche blu e i messicani degli Apache con a capo Geronimo.

Grande storia, vera, e disegni in b/n a matita spettacolari. 



giovedì 11 gennaio 2018

Angela e Luciana Giussani - Diabolik - Collezione storica a colori






Angela e Luciana Giussani
Diabolik
Collezione storica a colori


È da un po' che sono in edicola i Diabolik a colori. L'edizione non è piccola tascabile come l'originale, ma extralarge. C'è da dire che i colori son smaglianti e non sbiaditi come nella maggior parte dei fumetti rielaborati. Da collezionare.