sabato 17 marzo 2018

TELEGATTI 2018/ La domanda che turba il ritorno del premio tv



TELEGATTI 2018/ La domanda che turba il ritorno del premio tv


A volte ritornano. Dopo dieci anni di assenza a ottobre rivedremo il Gran Premio Internazionale dello Spettacolo, ovvero il Telegatto. L'ultima edizione l'abbiamo vista nel 2008 e con la prossima siamo a 25. Fu inventato da Sorrisi e Canzoni TV con un referendum sulla rivista, ma fu Canale 5 a portarlo al successo dal 1984. Venivano premiati i personaggi e i programmi che si erano meritati i voti dei lettori e il successo tra i telespettatori. Varie categorie di programmi e di tutte le emittenti. I conduttori che si sono alternati sono stati i fondatori della tv: Mike Bongiorno, Corrado, Pippo Baudo, affiancati da soubrette all'apice del successo in quell'anno.
Non so se qualcuno si ricorda lo sfarzo delle serate, red carpet, auto con autista, smoking, lusso, lustrini, nomi internazionali, ecc. Una copia in miniatura della serata degli Oscar di Hollywood. Una par condicio della tv con premi dati in maniera trasversale ai protagonisti dell'etere di Rai, Mediaset e La7. Successone mediatico. Erano i favolosi anni '80 e '90, opulenza, letterine, denari a gogo.
L'etere televisivo è cambiato, si è passati al digitale terrestre con la proliferazione dei canali e con la parcellizzazione del pubblico e dell'audience, ma di fatto è ancora la tv generalista a farla da padrona. La pay tv di Premium è al collasso e se non acquisterà i diritti del campionato della prossima stagione cosa farà? La chiuderanno? Sky si regge per lo sport, di fatto è una tv che ha tutti gli eventi sportivi appetibili per il pubblico. Dicevo che le tv generaliste continuano a vivere, non come nelle stagioni dell'oro, ma comunque si difendono. Basta pensare a Canale 5, dove i programmi di Maria De Filippi - Amici, C'è posta per te, Uomini e donne - hanno ascolti stellari. Non capisco come mai, ma mi adeguo. Aggiungiamoci i buoni risultati del Grande Fratello e dell'Isola dei Famosi e diciamo che sicuramente si rimpiange il passato ma ci si accontenta di quel che passa il convento. 
È anche vero che se Italia Uno sta recuperando pian piano spettatori e identità, Retequattro ormai sta raggiungendo i minimi storici, salvo alcuni programmi che sfrucugliano tra il sangue e gli omicidi. La Rai del servizio pubblico stravince con le fiction - Montalbano ha ascolti Bulgari, Don Matteo è sempre benvisto dagli italiani -, anche le miniserie da due puntate vanno alla grande e il Festival di Sanremo ha fatto share da Corea del Nord. 
I nomi e le trasmissioni che ho citato saranno i protagonisti del Telegatto 2018. Di più non saprei pronosticare. Non mi sembra ci siano programmi rivelazione o esaltanti. Le novità si riducono. Ormai si produce un Ballando con le stelle con la coppia gay.
Domanda: ma avevamo bisogno della riproposizione di questo evento? TV Sorrisi e Canzoni lo ha annunciato alla fiera di Milano nella manifestazione Tempo di Libri dove è stato presentato il librone patinato sui 25 anni della Telegatto con tanto di vecchi conduttori, il Pippo nazionale, e di nuovi (nuovi?), Gerry Scotti e Michelle Hunziker. La direzione della storica rivista ha dichiarato che "lo chiedevano i lettori e le star". Mah… su questo ho dei grossi dubbi, però sicuramente è un investimento in termini di immagine e anche di schei, visto che la campagna pubblicitaria è stata affidata alla Armando Testa.
Se in Mondadori (editore di TV Sorrisi) a Segrate ci credono, a Cologno in Mediaset, pare non sappiano nulla, non c'era nessun dirigente del Biscione alla presentazione del libro. La kermesse televisiva, dicono dalla rivista, si svolgerà a ottobre, sarebbe assurdo se fosse rivenduta a Sky o a Discovery. Ma, aldilà della riproposizione dei Telegatti, mi parte un'altra domanda, forse fondamentale: ma ci sono in tv dei bei programmi?

venerdì 16 marzo 2018

TEX - Giustizia a CORPUS CHRISTI







TEX
Giustizia a CORPUS CHRISTI
Sergio Bonelli Editore

Continua la saga con Tex giovane su cui pende un'accusa di furto di bestiame con tanto di taglia. Aiutato da un ranger che lo crede innocente e dal fratello Sam, si mette sulle tracce dei veri banditi.



Un semestrale sempre all'altezza delle aspettative sceneggiato da Mauro Boselli con i bellissimi disegni di Corrado Mastrantuono ed i colori di Matteo Vattani che ci rendono quasi reali le tavole.




mercoledì 14 marzo 2018

CUORE - CONTRO LA FIAT







CUORE
CONTRO LA FIAT

CUORE il famoso giornale satirico di sinistra, a quel tempo diretto da Michele Serra, stampo dei supplementi a tema con il titolo CONTRO. Li realizzò sul Papa, Berlusconi, i comunisti, la mafia, le vacanze, la Lega Nord e l'America.



Disegni articoli, battute, foto. Sulla Fiat era facile sparare: Romiti, Agnelli, la Fiat 500, la Uno, etc. Veleno di sinistra, ma francamente si ride molto.






lunedì 12 marzo 2018

John Mc Cabe - Mr. LAUREL & Mr. HARDY








John Mc Cabe
Mr. LAUREL & Mr. HARDY
Sagoma Editore

Sono cresciuto con le comiche di Stanlio e Ollio, durante le elementari le attendevo tornato da scuola al sabato in tv ad OGGI LE COMICHE.
Prima cortometraggi muti, poi con il sonoro, poi veri e propri film. Ho riso, mi son divertito, ma la loro comicità mi accompagna ancor oggi. Inimitabili.
A fine 2017 è uscito questo bel libro, la prima e unica biografia riconosciuta sulla coppia.
Le origini di ciascuno, l'incontro con il produttore Al Roach, la loro comicità, i loro trucchi, le smorfie di Stan, le facce di Oliver.




C'è anche uno scambio tra l'autore e Lucille, moglie di Hardy. Foto da piccoli, giovani e poi affermati attori.
Gran libro, finalmente arrivato in Italia.
C'è la prefazione di Ficarra e Picone (grandi) e l'aiuto dell'associazione Figli del Deserto (da scoprire)

venerdì 9 marzo 2018

Morris West 3 - LAZZARO




Morris West
LAZZARO
Longanesi

Terzo libro giallo ambientato in Vaticano e con protagonista un Papa. Si pone come continuazione de I GIULLARI DI DIO anche se di fatto vi è solo un lieve richiamo ad esso.
Il protagonista è Papa Gregorio XIV che ha sostituito il pontefice visionario. È un tradizionalista, che governa con braccio di ferro la Chiesa. Viene operato al cuore e il suo approccio alla vita cambia. Così come la visione della Chiesa. La riabilitazione la vive nella casa del cardinale Drexter che ospita molti ragazzi con deficit fisici. Il racconto si intreccia tra le figure del Papa, il suo medico, l'amante di questi, psicologa, con una figlia malata che dipinge utilizzando la bocca ospitata dal cardinal Drexter, e un monsignore spretato.

Durante la convalescenza il Papa rivede la sua vita e le sue certezze. Il finale è da film giallo.

mercoledì 7 marzo 2018

Morris West 2 - I GIULLARI DI DIO





Morris West
I GIULLARI DI DIO
Oscar Mondadori


Il romanzo è ambientato alla fine del XX° secolo quando Papa Gregorio XVII dopo una visione vuole annunciare l’imminente Apocalisse. I cardinali di curia lo obbligano a dimettersi per non dichiaralo pazzo. Papa Gregorio si dimette ma decide ugualmente di voler annunciare la visione e scrive sotto pseudonimo un libro che diventa un best seller. Si nasconde, ma gli vien data la caccia e sul più bello viene colto da un’ischemia. Nella riabilitazione verrà aiutato da un fisioterapista. Da qui in poi  la lettura scorre più veloce. Ma chi è questo fisioterapista?

lunedì 5 marzo 2018

Morris West 1 - NEI PANNI DI PIETRO





Morris West
NEI PANNI DI PIETRO
1963

Il romanzo fu pubblicato nel giorno in cui morì Papa Giovanni XXIII, ma in Italia andò in libreria nel 1969. Nel 1963 fu il libro più letto al mondo, il titolo originale è The Shoes of the Fisherman, tradotto maldestramente né I Panni di Pietro. Fu il primo romanzo di un trittico con soggetto il Santo Padre e il Vaticano, seguito poi da I Giullari di Dio e Lazzaro. Nel 1968 divenne pellicola cinematografica con A. Quinn nei panni del Pontefice ne L'uomo venuto dal Kremlino.
M.West anticipò la venuta di un Papa venuto da lontano che poi arrivò con Giovanni Paolo II.
Si narra di Kiril Lakota sacerdote russo che viene liberato dopo vent'anni di gulag, dove era stato sottoposto a sevizie e torture. La sua figura è ispirata al cardinale Josyf Slip, liberato dopo 18 anni di prigionia da Kruscev, mentre M. West stava scrivendo il romanzo. Arrivato a Roma, Kiril si trova a cinquant'anni cardinale per volontà segreta del Papa, che muore di lì a poco e inaspettatamente viene eletto al soglio pontificio.
Il suo torturatore russo, Kamenev, è nel frattempo divenuto presidente dell'URSS e tiene una fitta corrispondenza con Papa Cirillo I per evitare un conflitto nucleare con l'America.
Si intrecciano con Cirillo I varie figure: il decano dei Cardinali, un sacerdote studioso ma con tesi da tenere a bada, una donna che attende l'annullamento del matrimonio.

Un po' noioso in alcuni punti ma nell'insieme anticipatore di novità che poi si sono avverate.