mercoledì 25 luglio 2018
Raffaella Fanelli intervista Maurizio Abbatino - LA VERITÀ' DEL FREDDO
Raffaella Fanelli intervista Maurizio Abbatino
LA VERITÀ' DEL FREDDO
Chiarelettere
Lui, Maurizio Abbatino, era il capo della Magliana, soprannominato il Freddo, dopo anni di carcere e poi di libertà sotto protezione, si è fatto intervistare raccontando...
Ci si aspetterebbe che parlasse di Mino Pecorelli, delle faide vaticane, del sequestro di Manuela Orlandi, della strage di Bologna, della P2, degli omicidi compiuti, del Cecato, dell'ultimo scandalo romano.
Dice ma non dice, i misteri restano tali, i morti ammazzati no. E intanto gli è stato a tolta la protezione e copertura e aspetta di essere ammazzato.
Mah..... Un libro molto pubblicizzato ma di poca sostanza per chi credeva che la banda della Magliana fosse stata al centro di tutti i crimini perpetrati dagli anni '70 in poi.
lunedì 23 luglio 2018
12 SOLDIERS/ Un western con i mitra che celebra il patriottismo americano
12 SOLDIERS/ Un western con i mitra che celebra il patriottismo americano
Nelle sale italiane è da poco uscito 12 Soldiers prodotto da Jerry Bruckheimer, uno che di film d'azione se ne intende, con all'attivo molti successi sia sul grande schermo (un c.v. da paura) che in tv (CSI, Cold Case, Senza traccia, ecc.). Suo il mitico film sul disastroso intervento americano a Mogadiscio in Somalia nel 1993, Black Hawk Down, girato da Ridley Scott. In 12 Soldiers si respirano le stesse sensazioni: fotografia esagerata con panoramiche e totali, questa volta dei monti afghani (ma girato nel New Mexico), combattenti in controluce al tramonto, elicotteri e pallottole che ci massacrano i timpani. Qui in più ci sono gli animali, i cavalli. Sembra anacronistico che nel 2001 si combatta ancora a cavallo, ma questa è la storia, vera, accaduta poco dopo la tragedia dell'11 settembre.
Questa la vicenda. Un'unità speciale americana di 12 uomini; denominata Alpha 595, viene lasciata in Afghanistan il 19 ottobre 2001 (furono le prime truppe Usa a entrare in territorio nemico dopo l'attaccante alle Torri Gemelle) con il compito di unirsi alle truppe dell'Alleanza del Nord guidata dal generale Abdul Rashid Dostum con lo scopo di affiancare i 1.500 cavalieri e i 1.500 fanti afgani per liberare Mazar-i Sharif dai talebani. Guideranno via terra i bombardamenti pilotati dei bombardieri americani.
I 12 soldati, 12 Strong, forti, nel titolo originale americano, sono motivati dal loro patriottismo, vogliono combattere chi li ha terrorizzati in casa propria. E questa è la motivazione che li muove come volontari, decisi nel compiere la missione e ritornare a casa dai propri cari. L'impatto della squadra speciale con l'Afghanistan non è dei migliori, chilometri e chilometri montuosi percorribili perlopiù a cavallo e, a parte il capitano e un altro soldato, nessuno aveva mai cavalcato. E poi inizialmente vi era un divario con gli afghani, uniti contro i talebani ma divisi in fazioni, che consideravano al tempo stesso gli americani degli alleati, ma comunque degli intrusi che prima o poi se ne sarebbero andati. Il ghiaccio si scioglie quando il bel capitano (cinematograficamente s'intende) Mitch Nelsonin in un duro scontro che vedeva gli afgani soccombere accorre con la pattuglia Alpha e con un'azione spericolata salva baracca e burattini conquistando la fiducia del generale Dostum.
Bombe, sparatorie, conflitti a fuoco nel puro stile di Black Hawk Down con gli americani e afgani vincitori. Il tutto condito dai cavalli: sembrava la carica del 10^ Cavalleria che combatteva con mitra alla mano non gli indiani o i sudisti, ma i talebani. Tex Willer in tutta mimetica da combattimento Usa. Un western vero e proprio.
Il soggetto è stato tratto dal libro "Horse soldiers" e questo inizialmente doveva essere il titolo del film, che poi fu cambiato per rendere più forte l'azione patriottica dei soldati. In onore delle unità speciali americane vi è una statua in bronzo alta 5 metri di fronte a Ground Zero e al 9/11 Memorial con un soldato a cavallo che sembra proteggere il World Trade Center.
domenica 22 luglio 2018
venerdì 20 luglio 2018
Dominique Bar - Gaetän Evrard - CRISTIANI PERSEGUITATI
Dominique
Bar - Gaetän Evrard
CRISTIANI
PERSEGUITATI
Il
martirio per la Croce oggi
con
il contributo di Gian Micalessin
Controstorie
Questo
volume era uscito tempo fa insieme a il Giornale, ma nelle edicole non l'ho mai
trovato.
È un
fumetto storico uscito in Francia nel 2016 e in Italia alla fine del 2017.
Le
prime dieci pagine scritte da G.Micalessin (uno degli ultimi veri reporter di
guerra) non sono solo una introduzione al libro, ma un riassunto realista e
veritiero della persecuzione dei cristiani nel mondo.
Se
viene toccato un giornalista o un compagno, il mondo si solleva, se
invece le autobomba dei kamikaze entrano in chiesa durante una messa e uccidono
a valanga, sono di normale amministrazione.
Il
fumetto inizia con i cristiani egiziani copti in tuta arancione, martirizzati
dai fanatici musulmani. Un'immagine che ha scioccato il mondo intero. Vengono
poi toccate tutte le nazioni dove i cristiani sono perseguitati.
Un
libro coraggioso.
mercoledì 18 luglio 2018
Gigi De Fiore - BRIGANTI! Controstoria della guerra contadina nel sud dei Gattopardi
Gigi
De Fiore
BRIGANTI!
Controstoria
della guerra contadina nel sud dei Gattopardi
Utet
Frequentavo
la terza superiore e ideologizzato al punto giusto sbottai, insieme al mio
compagno di banco, con l'insegnante di italiano e storia. Sessantenne, colta,
socialista dichiarata, s'arrabbiò con sti due pischelli perché durante una
lezione continuavano ad intervenire criticando l'esposizione sull'unità di
Italia e soprattutto sulla questione meridionale.
Sbottò:
"Voi siete uguali ad un mio ex alunno, tale ...... (diventato poi un noto
politico milanese) che non veniva mai e quando c'era rompeva i c.......i
!".
Come
dire: "Statevene pure fuori nelle mie ore"
A
dire il vero ci andavo poco ma ero preparato, soprattutto su Garibaldi, i
Borboni, i Piemontesi, i briganti.
Avevo
letto libretti e opuscoli su quel periodo storico in un seminario di una settimana
durante un periodo di autogestione scolastica.
Dopo
quarant'anni ho travolto questo libro, Briganti, che memore del
mio glorioso passato scolastico, ho acquistato e letto.
Si
narra con dovizia di particolari, frutto di una notevole ricerca storica, perché
scoppiò il brigantaggio in Campania, Basilicata, Calabria e Puglia.
Non
so francamente cosa dicano i libri di storia scolastici odierni, certo che ai
miei tempi i briganti erano considerati i peggiori malfattori che lottavano
contro l'unità d'Italia.
Nonostante
la mia insegnante fosse meridionale, non spese parole per le motivazione che
sobillarono i vari Carmine Crocco, Schiavone, etc, e lasciò passare l'arroganza
dello Stato Piemontese come una cosa dovuta per il bene del paese.
Il
libro racconta le figure storiche più importanti del brigantaggio meridionale,
della loro violenza, delle uccisioni e saccheggi compiute, ma anche di come
l'opposizione piemontese non guardò in faccia nessuno, fucilando briganti e
gente innocente senza processi.
lunedì 16 luglio 2018
venerdì 13 luglio 2018
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