domenica 17 marzo 2019
venerdì 15 marzo 2019
LA BALLATA DI BUSTER SCRUGGS/ Il film in sei episodi che fa brillare i fratelli Coen
LA BALLATA DI BUSTER SCRUGGS/ Il film in sei episodi che fa brillare i fratelli Coen
Chi è fan dei fratelli Coen deve per forza vedere La ballata di Buster Scruggs. I brothers hanno ormai attraversato ogni genere cinematografico e vinto di tutto, Oscar, Cannes, Venezia, dove nel 2018 con questo film hanno portato a casa il premio per la sceneggiatura originale. Lo ha prodotto Netflix, inizialmente doveva essere una serie, poi i vari episodi sono stati accorpate a capitoli, come in un libro, e ne è uscito un film. Un film western, dove i vari racconti attraversano l’epopea della frontiera: cercatori doro, diligenza, bounty killer, carovane alla conquista del west, Arizona, fuorilegge, saloon, morti violente, rapine alle banche, capestri e indiani.
Gli episodi sono sei, il primo è quello che da il titolo al film. Un pistolero canterino con tanto di chitarra che ricorda i film degli anni ’30, spietato e invincibile nei duelli. Ma…
Near Algodones. Il secondo è il mio preferito, interpretato da James Franco, fuorilegge sfigato, che cerca di rapinare una banca nella desolata prateria, ma si ritrova appeso ad un albero per essere impiccato, ma arrivano gli indiani che lo lasciano vivo sul cavallo in ambascia, e…
Meal Ticket con Liam Neeson e Harry Melling. Impresario con tanto di carro con un artista senza braccia e gambe che recita a memoria poemi nei vari villaggi e campi di minatori. Fanno la fame, finché Neeson non vede una gallina che fa da attrazione…
All Gold Canyon. Qui abbiamo un vecchio cercatore d’oro che vanga, scava, trova e delimita un filone doro. Ma sul più bello, quando il lavoro è finito arriva un bandito che gli spara alle spalle. Il cercatore d’oro è un certo… Tom Waits.
All Gold Canyon. Qui abbiamo un vecchio cercatore d’oro che vanga, scava, trova e delimita un filone doro. Ma sul più bello, quando il lavoro è finito arriva un bandito che gli spara alle spalle. Il cercatore d’oro è un certo… Tom Waits.
The Gal Who Got Rattled è il quinto episodio, con tanto di lunga carovana che va alla conquista del West, famiglie, carri, e guide scout. La protagonista è una fanciulla che si ritrova desolatamente sola, e lo scout se ne innamora proponendole il matrimonio. Intanto la carovana viene assalita dagli indiani…
The Mortal Remains. Non poteva mancare la diligenza con vari personaggi che filosofeggiano sulla vita della frontiera. Forse un po’ troppo. Un trapper, due cacciatori di taglie, una beghina che non vede il marito da tre anni. E un morto sopra la testa…
È un film ad episodi molto particolare, ma resta un western fino al midollo. Diverso dal remake de Il Grinta del 2010, ma con tutte le situazioni che abbiamo visto nei film e fumetti western dall’inizio del XX secolo. C’è un piccolo però: la mano dei fratelli Coen, non tanto sulla fotografia (peraltro bella, ariosa e panoramica) e sulla regia, ma sulla scrittura. C’è il loro marchio di fabbrica di ironia surreale che diventa anche comicità, forse un po’ troppo alla Woody Allen, entrambi di origine ebraica. C’è anche del macabro, ma sempre con le suggestioni e le trovate che i brothers hanno lasciato in quasi tutti i loro film.
I Coen sono comunque stati furbi, hanno utilizzato come interpreti degli attori in carriera. La serie può darsi continuerà, visto che mancano tanti argomenti appetibili del west: cowboy, mandrie, giacché blu, guerre indiane, eroi, trapper, Tex Willer, ecc…
Penultima nota. Ho lasciato in sospeso i vari racconti, vale la pena vedere il film e non spoilerare.
Penultima nota. Ho lasciato in sospeso i vari racconti, vale la pena vedere il film e non spoilerare.
Ultima nota. Ben venga Netflix.
mercoledì 13 marzo 2019
Nora Venturini - LUPO MANGIA CANE
Nora Venturini
LUPO MANGIA CANE
Mondadori
E con questo siamo al secondo romanzo giallo con protagonista Debora Camilli, poliziotta mancata e tassinara , Siena 23, di professione. Scorrazza per Roma e ci fa sentire e vivere l'atmosfera capitolina. Il suo istinto investigativo la porta sul luogo del delitto dove incontra l'omo di cui è innamorata, il commissario Raggio, che a malincuore la utilizza per il suo istinto come collaboratrice.
Un giovane eritreo viene ritrovato accoltellato. Le indagini portano al mercato ortofrutticolo dove viene arrestato un rumeno. Debora scopre che il morto era sposato ed aveva una figlia che è ospitata in un collegio religioso per poveri. Si intreccia la vita familiare di Debora con la madre e il fratello, mentre il commissario Raggio in una sera piovosa le se dichiara per poi ritirarsi. Sempre Siena 23 scopre che l'eritreo lavorava e viveva in un albergo.
Qui poi si snoda la matassa.
Fuori luogo l'aborto della sua amica Jessica
lunedì 11 marzo 2019
Nora Venturini - L'ORA DI PUNTA
Nora Venturini
L'ORA DI PUNTA
Mondadori
È il primo giallo dell'autrice, ed ha scelto una bella città, Roma, caotica a più non posso, dove la protagonista è una ragazza di 25 anni, Debora, che lavora guidando un taxi.
È un lavoro forzato, ha ereditato la licenza dal padre morto improvvisamente, ma lei voleva diventare poliziotta, aveva già superato il corso, ma per i motivi familiari accennati ha dovuto rinunciare.
Scorrazza una bella signora per Roma, la attende fuori da un portone ma dopo un'ora e mezza decide di togliere le tende.
Alcuni giorni dopo scopre dal giornale che la signora è stata trovata uccisa. Si rivolge alla polizia per testimoniare e conosce il commissario, non certo aitante, Edoardo Raggio.
Debora inizia una sua indagine parallela. La donna era separata, abbastanza disinvolta, con una figlia universitaria piena di problemi. Ce il fidanzato della ragazza e la sorella della morta. Il mistero s'infittisce, Debora continua le sue indagini sovrapponendosi alle forze dell'ordine, Raggio si arrabbia, ma c'è forse del tenero che non sboccia. Sarà una sua intuizione a far scoprire l'assassino.
venerdì 8 marzo 2019
Per la festa delle donne propongo Santa Giuseppina Bakhita
Santa Giuseppina Bakhita
Il Pozzo di Giacobbe
Collana Piccoli Semi
testi di Francesca Fabris, illustrazioni di Mirella Mariani, colori di Tiziana Longo
Ai piccoli fatti leggere e leggete questo librettino con dei disegni semplici. È il racconto che ripercorre la vita di questa Santa africana punto.
Di seguito un libro bestseller in Francia con un ritratto romanzato di S. Giuseppina Bakhita
Véronique Olmi
BAKHITA
Piemme
Una vita incredibile quella di San Giuseppina Bakhita patrona del Sudan.
A quattro anni insieme alla sua sorella gemella venne rapita nel suo villaggio. Era pratica normale rapire bambine donne e uomini giovani per poi venderli come schiavi.
Fu divisa dalla gemellina ma tenne per mano nei continui spostamenti una piccola bimba. Provarono a scappare, dormirono su un albero per paura degli animali. Furono catturate e vendute. Subì frustate, umiliazioni, violazioni, patì la fame , la sete, la stanchezza , le catene. Fu torturata e le furono fatte incisioni sulla pelle. Sopravvisse, mentre vide morire tanta gente. Fu riscattata dal console italiano in Sudan che la portò in Italia. Venne soprannominata la Moretta, accudiva la piccola figlia del Console.
Era considerata un'attrazione, nessuno aveva mai visto una donna nera. Fu messa a convitto dalle suore Canossiane a Venezia.
Quando il console e la moglie ripartirono per il Sudan, Bakhita, che nella sua lingua voleva dire Fortunata, volle restare dalle suore. Fu battezzata. Chiese poi di diventare una suora. Madre Maria Fabretti la prese sotto la sua compagnia. Scopri una persona docile e semplice che riusciva a catalizzare a se i bambini che vivevano nell'orfanotrofio delle Canossiane. Eppure le poche parole che spiaccicava in italiano, le uscivano in dialetto veneto. Il Cristo sulla croce, lo schiavo come lei, lo chiama el Paron e con il Signore visse un intimo rapporto di familiarità. Dopo dieci anni a Venezia fu trasferita a Schio dove obbedendo fu prima cuoca, poi infermiera durante la Grande Guerra nel convento divenuto ospedale, sacrestana e infine portinaia. Perdonava e ringraziava i suoi torturatori del Sudan, senza loro non avrebbe incontrato il Signore. Una vita semplice, una persona senza cultura, solo un grande amore per el Paron. Fu la prima suora nera in Italia, ed anche la prima venerabile sudanese non morta per martirio. Morì a Schio l'8 febbraio del 1947 a settantotto anno. Giovanni Paolo II la elevò beata nel 1992 a seguito di un primo miracolo, una suora italiana fu guarita da una tubercolosi ad una gamba che le doveva essere amputata. Sempre Papa Wojtila la proclamò santa nel 2000 a seguito della guarigione miracolosa di una donna brasiliana diabetica che l'aveva pregata e a cui anche a lei doveva essere amputata la gamba.
Il romanzo è bellissimo, coglie l'immedesimazione della vita della Santa senza sentimentalismo ma con una fine poetica.
mercoledì 6 marzo 2019
TEX copia anastatica
questa è una copia anastatica del 1956, al costo di Lire 50
Sono riprodotte tre strisce per pagina
Nella seconda di copertina c'è un articolo su Gary Cooper
Mentre nella terza di copertina abbiamo degli aneddoti storici
lunedì 4 marzo 2019
Antonio Manzini - FATE IL VOSTRO GIOCO
Antonio Manzini
FATE IL VOSTRO GIOCO
Sellerio editore
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