venerdì 26 aprile 2019

VORREI ESSERE BAMBINO ADESSO...




VORREI  ESSERE  BAMBINO  ADESSO....



...CON  I  LEGO  DI  ADESSO



mercoledì 24 aprile 2019

3 alberi = 1 FORESTI



3  alberi   =  1  FORESTI


lunedì 22 aprile 2019

RISORTO/ La Pasqua vista da un ateo come Avvenimento che cambia la vita





Se Gesù è risorto dopo tre giorni, questo film è stato nelle sale solo per lo stesso tempo nella settimana prima di Pasqua del 2016 e poi è letteralmente scomparso. Come dire: è meglio togliercelo dalle scatole per non farci riflettere. Oggi, andrà in prima serata su Rai 1. È stato definito un clone venuto male de L’Inchiestadi Damiano Damiani del 1986. Buon film quello, venuto da un’idea del geniale Ennio Flaiano. Altresì la critica lo ha abbastanza massacrato, come ai tempi The Passion, anche se Risorto non è sicuramente allo stesso livello. Se nel film di Damiani Gesù risorto veniva cercato ma non si vedeva mai, in Risorto, il Messia si presenta in carne e ossa dopo la Resurrezione. 
Alcuni l’hanno definito un film poliziesco con il tribuno romano Clavio nelle vesti di detective, e così anche in questi giorni nei siti di cinema si dava una lettura della trama come un film crime. Propongo una visione differente. Direi che la trama del film è coerente coi vangeli della Resurrezione. Il sepolcro è scoperchiato, le corde coi sigilli stracciate, il corpo di Gesù non c’è più, così come i due soldati di guardia. Il tribuno Clavio aveva visto Gesù morire in croce, il suo sguardo aveva attentamente scrutato il volto tumefatto del Cristo. Nel sepolcro scoperchiato aveva toccato e guardato attentamente la Sindone con il volto del Nazareno. Con le sue truppe si era messo alla ricerca dell’uomo scomparso. Seguendo un discepolo era entrato nel Cenacolo e aveva trovato i discepoli con il Signore e visto Tommaso toccare la ferita sul costato.
Sbalordito ed esterrefatto abbandona i suoi legionari depistandoli per seguire Pietro e i discepoli, standosene però sempre in disparte, osservando. Arrivati in Galilea, Clavio assiste alla pesca miracolosa, si siede con gli apostoli e Gesù a mangiare i pesci arrostiti.
Chiede a Pietro: Perché lo avete seguito?
In quel momento Gesù guarisce un lebbroso e Pietro afferma: Eccolo il perché!
Clavio dice a Gesù: Non so cosa chiedere.
Gesù gli risponde: Parla con il cuore.
Il Signore ascende al Cielo e Clavio, sorridendo, rivolgendosi a Pietro afferma: Io credo che non sarò più lo stesso.
Clavio è un uomo che prende sul serio la propria umanità. Osserva, guarda attentamente, si pone domande, incontra degli uomini che non hanno paura di morire, che si definiscono liberi, che amano Gesù. Clavio ha visto un uomo crocefisso e poi vivo, resuscitato e continua a seguirlo insieme ai discepoli. Non dormiva con loro, stava a dieci metri da essi. Quando poi si sente accolto da Gesù si scioglie e perfino il suo volto da duro uomo d’armi si addolcisce. E non sarà più lo stesso. La Resurrezione vista da un ateocome Avvenimento che cambia la vita.
Probabilmente è questo che ha dato fastidio alla critica attaccandosi al fatto che sembra un noir, una fiction estranea a Gesù, con una fotografia discutibile. Ma anche se fosse stato un film puramente storico, avrebbe fatto discutere (vedasi il già nominato film di Mel Gibson). Certo che la figura del tribuno è fiction, è inventata, ma interroga tutti, noi compresi in questo momento, ora.
Non a caso, l’attore che interpreta Clavio, Joseph Finney emerge su tutti, sia per la sua buonissima caratterizzazione fatta di parole, ma soprattutto di sguardi. Come nella realtà gli occhi parlano più delle frasi e Finney rappresenta in maniera drammatica ed egregia il suo turbamento nel vedere Gesù risorto.
Due parole per il regista Kevin Reynolds, non certo un dilettante, esploso con il mitico Fandango e poi continuando con Robin Hood e Waterworld,questi tre con Kevin Costner, ma anche con RapaNuiMontecristo e Tristano e Isotta. Guardatelo, non rimarrete delusi.
Aspettiamo intanto Mel Gibson se veramente porterà sullo schermo il proseguo di The Passion. 

venerdì 19 aprile 2019

giovedì 18 aprile 2019

GIOVEDI' SANTO - ULTIMA CENA




GIOVEDI'  SANTO - ULTIMA CENA

martedì 16 aprile 2019

Paola Mastrocola - LEONE




Paola  Mastrocola

LEONE
Einaudi



Katia ha 36 anni è cassiera in un supermercato, separata con un figlio di sei anni, Leone.
Vita dura, solitaria, scandita dai turni lavorativi e dell'affetto per il figlio. Pochi soldi, pochi svaghi, un gran gran faticoso e monotono.
Ma ad un certo punto accade un fatto inspiegabile: scopre dai vicini che Leone ogni tanto si ferma in strada, al parco su una panchina e prega Gesù  e la Madonna. Se ne accorgono anche  a scuola e Katia viene convocata a scuola, mentre i compagni lo sbeffeggiano. Solo un compagno gli parla, uno straniero emarginato dai compagni di classe.
Katia gli chiede dove ha imparato a pregare e Leone le racconta con semplicità che è stata la nonna , la mamma di Katia. Questa coinvolge l'ex marito, Oscar, che non ha un rapporto intenso con il figlio e tratta la cosa con sufficienza. Intanto a Katia tornano in mente i ricordi di quando era con la mamma che come con Leone le insegnava le preghiere.
I compagno di classe ad un certo punto mutano posizione perché scoprono che Leone ha pregato per uno di essi è la orazione ha dato i suoi effetti. Diviene l'eroe della classe e tutti, con i più disparati motivi,gli chiedono una prece.
Poi inizia piovere per giorni e giorni che sembra il diluvio universale e succede un fatto strano, la gente del quartiere va in casa di Katia e Leone per pregare insieme a lui.
Bel romanzo, particolare, in cui il ricordo della tradizione cristiana riaffiora in Katia e negli altri del paese, mentre per Leone il rapporto con Dio è personale, intimo e vero. Ad un certo punto chiederà al Signore di farlo smettere di pregarlo. Un rapporto tra Leone e Gesù  che solo la semplicità di un bimbo può avere.



domenica 14 aprile 2019

PRIMA DI PARTIRE PER LA GUERRA



PRIMA  DI PARTIRE  PER  LA  GUERRA