sabato 8 giugno 2019
Giancarlo De Cataldo - ALBA NERA - Nero Rizzoli
Giancarlo De Cataldo
ALBA NERA
Nero Rizzoli
Grande Giancarlo De Cataldo, con questo nuovo romanzo con protagonista una donna.
Lei è Alba Doria un commissario di polizia affetto da disturbi di personalità.
Insieme a lei il Biondo, collega commissario, con cui ha condiviso una storia d'amore e Sax, agente che lavora per i servizi segreti .
Una ragazza viene trovata morta seviziata con bruciature e legata con corde e gli stessi nodi e gli stessi tipi di corde utilizzati 10 anni prima per un altro omicidio . L'assassino era morto: ma era morto davvero? I tre tornano a rivivere la prima indagine per continuare convinti che l'assassino sia lo stesso.
Avvolgente, intrigante con una caratterizzazione molto forte dei personaggi, molto bello.
Alba Doria ci era già stata fatta assaggiare in Sbirre, speriamo continui con altre avventure.
mercoledì 5 giugno 2019
Massimo Carlotto, Giancarlo De Cataldo, Maurizio De Giovanni - SBIRRE
Massimo Carlotto, Giancarlo De Cataldo, Maurizio De Giovanni
SBIRRE
Nero Rizzoli
Decisamente interessante questo trittico noir con protagoniste tre donne poliziotta.
Le penne di Carlotto, De Cataldo, De Giovanni, inventano delle figure di sburra controverse ma che ci tengono incollati al libro.
SENZA SAPERE QUANDO di Massimo Carlotto
Il vicequestore Anna Santarossa ha un amante, Zeno, e vendono informazioni a una banda di bulgari. Zeno viene trovato sgozzato e Anna inizia una sua indagine ma cade in bocca alla banda e viene stuprata da due bulgari. La polizia italiana la mette alle strette e scopre che Zeno lavorava sotto copertura, non era corrotto. Farà e a esca per arrivare al capo della banda. Anna Santarossa, donna caparbia, va per la sua strada, uccide i due suoi stupratori ed un altro infiltrato che non aveva aveva voluto evitare lo stupro. Scompare aiutata dalla vedova di Zeno e poi va a cercare il capobanda a Roma. E qui compirà la sua vendetta, ma non come ce lo aspettiamo noi lettori.
LA TRIADE OSCURA di Giancarlo De Cataldo
Un ragazzo uccide nel sonno i genitori, si rivolge alla webcam del computer, dice una frase e poi si suicida gettandosi dal balcone. Un altro omicidio simile avviene quella giorno dopo.
Alba è la sbirra che indaga, sopportata dal suo superiore che cerca in tutti i modi di portarsela a letto. Alba scopre che i due ragazzi omicida/suicida sono stati plagiati da il Maestro tramite il dark web. Si arriva al web master che viene trovato ucciso sprangato. Sembra una rapina e per gli inquirenti il morto è il Maestro, ma non per Alba che continua da far suo le indagini, inserendosi nel web con il nickname de il Magnifico.
Anche qui la fine non è affatto scontata.
SARA CHE ASPETTA di Maurizio De Giovanni
Sara è un ex poliziotta, pensionata precoce, ha lasciato il marito ammalato e il figlio che aveva appena 7 anni. Vantaggi dopo, è notte fonda, il telefono la sveglia e un ex collega che la informa che il figlio è morto investito da un'auto. Era ricercatore universitario con una compagna incinta. Lo aveva abbandonato ma ora indaga,non era il tipo da buttarsi sotto una macchina, come invece afferma l'investitore, un chirurgo oncologico. Sara indaga e scoperta la Verità si comporta di conseguenza
Tre racconti di Sbirre venficative
lunedì 3 giugno 2019
BASILICA di SAN CALIMERO - Milano
BASILICA di SAN CALIMERO - Milano
Per anni sono entrato in questa bellissima Basilica, ora anche restaurata
Così si presentava l'ultima volta che l'ho vista (anni or sono)
Così si presenta ora. Ma chi ha avuto l'idea del murales ?
Da squalificare
venerdì 31 maggio 2019
Valerio Varesi - Il commissario Soneri e la legge del Corano
Valerio Varesi Il commissario Soneri e la legge del Corano
Frassinelli 2017
Siamo sempre nella nebbiosa Parma e il nostro Soneri indaga sulla morte di un giovane badante tunisino che accudisce un anziano cieco. Le indagini si indirizzano sulla pista della droga. Vengono feriti altri nord africani a mo di sfregio nei glutei, mentre un altro dopo essere stato accoltellato all’addome viene trovato morte. Si aggiunge un iman di Bologna tenuto d’occhio dalla Digos. Tra mangiate e lagne con la compagna avvocato Angela, il libro va avanti, un po' faticosamente.
mercoledì 29 maggio 2019
SILVANO GIROTTO - Mi chiamavano FRATE MITRA
SILVANO GIROTTO
Mi chiamavano FRATE MITRA
Edizioni Paoline
2002
Silvano Girotto, più conosciuto come Frate Mitra, è l'autore di questo libro, nonché la sua biografia. Conosciuto dai più come l'uomo che fece arrestare Alberto Franceschini e Renato Curcio padri delle Brigate RosseSpia, infiltrato, traditore ?Partiamo dall'inizio. Giovane esuberante si beccò del riformatorio e poi della galera. Si arruolò nella Legione straniera e fini in Algeria. Assistendo alle torture verso il popolo africano scappò e ritorno nella sua Torino. Entrò nei Francescani e divenne sacerdote. Nel 1969 partì per la Bolivia come missionario e ben presto si spostò a fianco dei poveri e degli emarginati. La teologia della liberazione lo portò in clandestinita in Cile nel periodo in cui fu ucciso Salvador Allende. E come molti altri sacerdoti inbracciò le armi. Da qui il suo soprannome da guerrigliero di Frate Mitra. Tornò in Italia con moglie in attesa di una figlia e cominciò a lavorare.Erano appena iniziati i primi attentati delle BR e Girotto vedendo questa situazione si infiltrò con spirito patriottico per fermare i terroristi. Fu accusato dai giornali della sinistra di essere un fascista. Era all'estero a lavorare ed inaspettatamente si presentò a testimoniare per senso del dovere al maxi processo a Torino. Girò il mondo per lavoro come capocantiere ed ora ha 80 anni. Ho letto questo libro incuriosito dalla testimonianza di Patrizio Peci in IO L'INFAME .Di fatto con Peci e Girotto fu dato un forte colpo alle BR, che poi diventarono più sanguinaria.Una vita avventurosa, forse troppo.
lunedì 27 maggio 2019
Patrizio Peci - IO, L'INFAME
Patrizio Peci
IO, L'INFAME
Sperling & Kupler - 2008
Mi sono imbattuto in questo libro per caso e l'ho letto in due sere. È una edizione nuova del libro uscito nel 1983 con premessa è prefazione di Luca Telese e Giordano Bruno Guerri.
L'infame è Patrizio Peci, primo brigatista rosso a pentirsi e a collaborare con il generale Dalla Chiesa. Inizierà così la disfatta delle BR.
Peci racconta in prima persona la sua vita e carriera nel terrorismo, il passaggio da fiancheggiatore irregolare a clandestino a capo colonna a Torino.
Parla delle strategie, dei pedinamenti, degli azzoppamenti, degli atti terroristici contro la Fiat. Tutto vissuto in un mondo fatto di rapporti unici con gli altri terroristi in clandestinità, con una ideologia esasperata e assoluta che controllava interamente l'esperienza di ciascuno dai soldi agli amori, agli aborti.
Un'esistenza fuori dalla realtà e dalla società civile che non aveva nessuna intenzione che una rivoluzione armata sovvertisse lo stato democratico. Ma allora i brigatisti, chiusi nella loro ottusità non arrivarono a capirlo. Appunto, fuori dalla realtà e dal mondo.
Peci se ne accorse appena uscì di galera guardando le famigliole che passeggiavano sul lungo mare dopo aver scontato solo tre anni per effetto della sua collaborazione con le forze dell'ordine.
Non uccise nessuno ma azzoppò molte persone. I racconti sono crudi e veritieri.
Per ritorsione le BR rapirono, torturarono e uccisero il fratello Roberto.
Una vita segnata dal dolore fatto ad altri, a se stesso e ai suoi cari.
Un uomo che ha riconosciuto i suoi errori ed orrori.
sabato 25 maggio 2019
Iscriviti a:
Post (Atom)







