martedì 16 febbraio 2010

SANREMO 2010 (vai al link de Il suusidiario.net)



Nel red carpet della canzone italiana, più spazio allo share, meno alla musica.

L’anno scorso il Festival di Sanremo esordì con il 47% di share e con 14 milioni di telespettatori e poi fu un trionfo. Quest’anno prudentemente Mediaset ha deciso di non mandare in onda Le Iene, Zelig e Io Canto.

L’onda lunga della riviera ligure è finalmente arrivata dopo mesi di indiscrezioni e di sortite sotterranee. Individuato il conduttore in Antonellona Clerici, subito c’era stata una ridda di supposizioni sulla partecipazione come autore del suo boyfriend Edy. Smentita della Rai, ma tutto serve a tenere l’allerta sulla manifestazione. La melina è continuata con le discussioni sulla partecipazione del principe ballerino Emanuele Filiberto come cantante, di Lorella Cuccarini nuda e della canzone sulla povera Eluana di Povia.

Ci ha pensato poi il cantante Morgan che ha fatto crack nel vero senso della parola, l’artista maledetto ha fatto parlare di sé per aver affermato di fare uso di droghe. Licenziato in tronco. La Clerici ha annunciato che ci sarà (non si sa in che veste) mentre dalla Rai cadono dal pero.

Porta a Porta, Domenica in, Pomeriggio sul Due, etc, tutti ad invitare Morgan ed il suo pentimento con un gran lancio del Festival. Dulcis in fundo, il malore con corsa in ospedale della conduttrice, svenuta nel sottoporsi a una dieta ferrea per entrare nei vestiti da sera degli sponsor della moda.

Ma Sanremo è Sanremo… e forse è tutta pre-tattica.
Il format del 2010 copia a mani basse quello dell’anno scorso: ospiti, canzoni, ospiti, canzoni. Nella sera serata d’apertura come invitati abbiamo i conduttori del 2009 osannati per gli ascolti, Bonolis e Laurenti. Ad essi si aggiungeranno il brutto anatroccolo diventato cigno Susan Boyle e la bellissima Rania di Giordania.

Vi saranno, in serate diverse, Lippi e Cassano, la massima espressione dell’Italia calcistica. Ecco, in questa occasione, Antonellona dovrebbero fare un’intervista a due tipo le Iene, ma sappiamo che sarà impossibile. Sempre in serate differenti, Christian De Sica e la showgirl Belen Rodriguez (c’è forse lo zampino dello sponsor Tim?). Chissà se la bella modella sarà accompagnata dal guascone Corona!

Ci saranno anche come ospiti dei cantanti affermati come Elisa, Migel Bosè, Endrigo, Carmen Consoli, Bennato, Cocciante, Renga e Massimo Ranieri, che eseguiranno un medley delle loro canzoni famose.

E perché, anche l’occhio (quello di Antonellona) vuole la sua parte, ci saranno due bellissimi come Raul Bova e Gabriel Garko.

Per gli ometti forse ci sarà JLo (Jennifer Lopez) e sicuramente la Cuccarini che dovrebbe esibirsi nuda, coperta solo da una chitarra elettrica (ma non poteva farlo quando era più giovane?)

E per finire la coppia più televisiva d’Italia, e cioè Maria De Filippi con Baffo Costanzo.

Potremmo definirla una sfilata più che un festival della canzone.

Ma ci sarà anche quella, con Cristicchi, il nazional popolare Toto Cotugno, Nino D’Angelo che canterà in dialetto napoletano, la figlia di Zucchero con i Nomadi, la grintosa Irene Grandi, i vincitori di due edizioni di X Factor ed il più acclamato di Amici, il bravo Enrico Ruggeri, i due fratellini Sonohra. Chiudono, il trio composto dal tenore Canonici con Pupo e Emanuele Filiberto (basilico e prezzemolo) e il furbetto Povia.

Più che il Festival della Canzone Italiana, sembra un red carpet di personaggi famosi, ormai la sfida canterina è un soprammobile, è tutto il resto che conta, che vale per gli ascolti televisivi. Un Festival asservito allo share e non alla musica, un festival che è ormai un format tv.

domenica 14 febbraio 2010

GRAFFITI di S. VALENTINO


BELLEZZA/ San Valentino, quando una persona può farci abbracciare il mondo (vai all'articolo di Laura Cioni)


Oggi è S. Valentino, un martire cristiano decapitato nel 270 d.C.
Per tutti però è la festa degli innamorati.
La pubblicità dei Baci Perugina è da giorni che ci martella con i suoi spot che si concludono invitando il telespettatore a scrivere delle frasi d’amore che verranno scelte e premiate dallo scrittore/autore/regista/luchettaro Federico Moccia. Che connubio.

L’amore è una cosa vera, imparagonabile alle frasi dei cioccolatini che sono banali e sentimentali.

Dire Ti amo a mia moglie non è una cosa semplice, implica un sacrificio: che io voglia il suo il suo bene, il bene del suo destino.
gianni foresti

sabato 13 febbraio 2010

SO - SENZA OFFENDERE


Per il prossimo Natale la Camera ed il Senato ha deciso di regalare ai parlamentari bretelle e cinture, visto che i pantaloni cadono troppo in fretta.

Veltroni vorrebbe fare il presidente della Juve. Gli interisti e i milanisti sono d’accordo: in ogni posto dove è andato ha fatto solo buchi nell’acqua. Yes he can.

Montezemolo ha affermato che la Fiat non ha mai avuto una lira dallo stato. Ma gli incentivi per la rottamazione e la cassa integrazione? Lo mandiamo a Sanremo a cantare Fiumi di Parole.

Carlà Bruni non andrà a Sanremo. Ce ne faremo una ragione. Da quando è first lady parla male dell’Italia. In coppia con Montezemolo avrebbero resuscitato i parolai Jalisse.

Di Pietro si tura il naso e in Campania appoggia il candidato del PD che è inquisito. Non è più un manettaro? Lui afferma: O con De Luca o con la camorra!
Ma chi comanda da decenni in Campania? Il PD con Bassolino. Probabilmente Di Pietro è caduto da cavallo e ha battuto la testa.

Morgan ha deciso di affidasi a un altro santo, da San Remo a San Patrignano.

giovedì 11 febbraio 2010

Nostra Signora di Lourdes (vai all'articolo de Il Sussidiario)


Bernadette
Franz Werfel
Corbaccio


Un libro introvabile ma che vale la pena di cercare nelle librerie dell’usato.
Werfel, ebreo, riparò a Lourdes per sfuggire ai nazisti. Fece voto alla Madonna di Lourdes: se si fosse salvato avrebbe scritto un romanzo. Si salvò e scrisse questo bellissimo romanzo.
Leggi l’articolo allegato, di Laura Cioni da Il Sussidiario.net

mercoledì 10 febbraio 2010

ZELIG/ Tic, tormentoni e tanta ironia: ecco la formula magica per continuare a far ridere


Una risata vi seppellirà.
Questa frase andava di moda negli anni della contestazione, ora la satira politica è tramontata, mentre alcuni vecchi compagni sono rimasti facendone un’industria che, vista con gli occhi di allora, sarebbe definita qualunquista.
Non voglio parlare del business di Zelig, onore a Gino & Michele che sono stati capaci di tramutare le risate in soldi.
Il Teatro Arcimboldi di Milano, dove si registra il programma, è ormai esaurito per tutte le serate dello show, il pubblico si diverte ed anche i comici si galvanizzano.
Dal vivo l’atmosfera è un’altra cosa rispetto alla tv, si ride di più e meglio.
Per ottenere una puntata vengono inscenate due serate alla settimana da cui in post-produzione si ricava il programma finale.

Zelig è un pilastro di Canale 5, dopo quattro puntate ha una media del 25% di share con 6.150.000 spettatori, ottimo, un grande ascolto, ha ridimensionato Ballarò su Rai 2.
Ma tra Bersani, Brunetta, Di Pietro e Bisio, Incontrada, Raul Cremona, etc., chi scegliereste?
È vero che i politici fanno spesso ridere per quel che dicono, ma son risate a denti stretti, da piangere. Meglio una serata di svago autentica.
La formula di quest’anno è forse la più costosa di sempre, ma ogni tanto bisogna tornare allo origini. Una trentina di vecchi glorie della comicità come Giole Dix, Zuzzurro e Gaspare, Bertolino, Raul Cremona, Mago Forrest, Paolo Cevoli, Brignano, Geppi Cucciari, Teresa Mannino, etc., che ci hanno allietato le serate degli ultimi vent’anni si susseguono sul palco.
Gene Gnocchi ha un ruolo più politico degli altri comici, è l’unico (forse insieme a Bertolino) che le spara contro il Berlusca, vuol forse essere la coscienza sopita degli autori?
Bisio è un grande, conduce con maestria ed una capacità che non ha eguali. Solo con il viso e lo sguardo fa sorridere. La bella mamma Vanessa Incontrada ormai ha surclassato il ricordo della Hunziker, ride in maniera naturale, si diverte e non è artefatta. Insieme una buona coppia. Bravi anche nel cantare insieme i middle musicali.
Ai comici affermati fanno da spalla pochi volti nuovi.
Dopo Checco Zalone non penso sia facile trovare subito un altro fenomeno, perciò meglio andare sul sicuro con comici super rodati anche se datati. Una specie di revival. Quest’anno la novità potrebbe essere Maurizio Lastrico con le sue gag dette in endecasillabi, ma sono per un palato troppo fine confrontate a quelle di Zalone o di Pino dei Palazzi.
Non si può pretendere che tutte le annate i vini siano ottimi.
Gli artisti che si susseguono sul palco debbono però ringraziare Gino & Michele, la trasposizione in tv di Zelig li ha fatti diventare famosi.
I testi delle battute sono perlopiù popolari, tormentoni che la gente dice al bar o i ragazzi a scuola. Ma proprio qui sta la forza del programma.
Non penso sia facile scrivere un monologo che faccia ridere, senza cascare nella banalità delle battute sessuali, partendo invece da ciò che accade nella vita. È un po’ qui forse la sfida da recuperare. È sicuramente positivo riprendere i tic, le nevrosi ed i personaggi che spesso incontriamo nella normalità della giornata, esasperandoli per renderli surreali.
Ma vanno continuamente rinnovati per non stancare.
Guardando in tv i comici, dovremmo fare nostro il motto che ci vuole una sana ironia nel guardare la vita, ma soprattutto bisogna imparare a ridere di noi stessi prendendosi meno sul serio.

lunedì 8 febbraio 2010

Book da leggere


La famiglia che raggiunse Cristo
La saga di Citeaux

M. Raymond
San Paolo


Come dice il titolo è la storia di un’intera famiglia, quella di S. Bernardo, che sotto la spinta della figura del santo vestirono ad uno ad uno il saio. Da Guido che con la moglie Elisabetta presero i voti, a Gerardo che dopo un miracolo predetto da S.Bernardo, diventa cavaliere di Dio, al fratello più piccolo che fu rimandato a casa diverse volte visto la giovane età. Anche il padre, morta la moglie si fece monaco.
Un romanzo interessante che continua sulla linea di I tre frati ribelli.