mercoledì 20 ottobre 2010

Book da leggere


Kristin figlia di Lavrans
di Undset Sigrid
BUR







Un grande affresco del Medioevo scandinavo, siamo nella Norvegia del XIV secolo.
E' narrata la vita di Kristin, ragazza che promessa sposa ad un nobile s’innamora invece di un altro con cui si sposerà incinta contro il volere del padre. Avrà figli, vivrà lutti, tradimenti, solitudine, sempre cercando la misericordia e la contemporaneità di Gesù Cristo vivo e presente.
All’autrice fu assegnato il Nobel per la letteratura nel 1928.
Un libro che non può mancare.

lunedì 18 ottobre 2010

Grande Fratello 11 (clicca e leggi tutto l'articolo)


GRANDE FRATELLO 11/ Oggi la prima puntata del reality che “inganna” e non lascia traccia

Dopo il successo della decima edizione, Il Grande Fratello parte con l’undicesima, e rincuorati dagli ascolti a Canale 5 hanno deciso di tenerlo in palinsesto per 20 settimane. Pare che il troppo non stroppi, cioè il programma non è logoro, anzi è più vivo che mai. Ergo, ci puntano molto.

Alcuni lo ritengono trash, altri (vd. Aldo Grasso) moderno, cioè specchio e lente d’ingrandimento del nostro paese per usi, costumi, cultura, educazione. Io aggiungo però che il mezzo televisivo ha la capacità di rendere barbaro e volgare qualsiasi evento, indipendentemente dai protagonisti.

(continua)

mercoledì 13 ottobre 2010

Sant'Oro


Se alle scuole elementari rispondi con una parolaccia alla maestra vengono chiamati i genitori. Alle medie viene fatta una nota negativa di condotta. Alle scuole superiori si viene cacciati dall'aula e poi sospesi per uno o due giorni. Se giocando a pallone dici un vaffa... all'arbitro federale (poniamo che stai giocando nel torneo estivo più sgrauso d'Italia, non dico in serie C), vieni espulso. Se lo fai sul lavoro, rischi diverse cose: dalla lettera di richiamo allo schiaffone dell'interlocutore.
Se in televisione dove lavori(che ritieni il tinello di casa tua), perlopiù in diretta e davanti a milioni di persone, mandi un vaffa... al direttore generale, e vieni poi sospeso per dieci giorni, è un ATTENTATO alla televisione e tutta la sinistra insorge.
Il luogo è la RAI, il personaggio è Sant'Oro, che agirà con tutti i mezzi per tutelarsi contro l'azienda.
Il primo martire della storia è Santo Stefano, quello della tv è ormai da tempo Sant'Oro.
Conclusioni:
1- smettiamola di dargli corda
2- meno se ne parla e meglio è
3- sapete come finirà? Che cercherà di aumentare i suoi lauti guadagni annuali (662.000 euri) e forse ci riuscirà.
Ma ricordatevi che non è tutto ...Oro ciò che luccica, ed i martiri ultimamente sono i cristiani pachistani.

domenica 10 ottobre 2010

Book da leggere


Par Lagerkvist
Mariamne
Iperborea



L’autore è stato premio Nobel nel 1951 ed è famoso per Barabba.
In questo romanzo si narra la storia del malvagio re Erode che incontrò Mariamne e se ne innamorò e “niente dal quel momento sarà come prima”.
Mariamne è il simbolo della purezza. Accetta di sposare il re, sacrificandosi per il bene.
Qui entra in gioco la libertà, ma niente smuoverà il tiranno.
Arriveranno poi i Magi e la cometa, ma il re guarderà il cielo stellato e vedrà solo desolazione.

venerdì 8 ottobre 2010

ANNOZERO/ La nuova linfa di Santoro arriva da destra: e che manna la perquisizione a Il Giornale!


ANNOZERO/ La nuova linfa di Santoro arriva da destra: e che manna la perquisizione a Il Giornale!
Così mentre il grande Maestro Yoda è in un viaggio intergalattico, mi tocca stà sola: vedere e recensire Azzozero.

Non ho stima di Sant’Oro, un giornalista che sopravvive a tutte le stagioni a suon di 662.000 euri annuali (lordi però!) ergendosi a martire della libertà di stampa, aizzando in maniera populista le folle di operai. Il suo grandeur viene sfoggiato nel solito pistolotto dell’anteprima in cui lancia i suoi messaggi mafiosi parlando di Freccero, e dei poveri Travaglio e Vauro senza contratto. Tirando una sciabolata ai compagni che ormai sono in letargo da tempo.

continua su www.ilsussidiario.net

mercoledì 29 settembre 2010

Book da leggere


Višera
Varlam Salamov
Adelphi





L’autore è famoso per il libro I Racconti di Kolyma (la prima volta che l’ho letto mi son fermato al primo dei due libri inorridito) in cui racconta l’esperienza disumana del gulag. Ma prima di entrarvi per quasi quindici terribili anni nel 1937, aveva già assaggiato la prigionia dal 1929 al 1931. Era stato arrestato a 22 anni per aver diffuso in università il Testamento di Lenin, molto critico con il rampante Stalin. Reato d’opinione che lo portò al lager di Visera. Qui non c’erano ancora le condizioni di bestialità che incontrerà alla Kolyma, ma la brutalità dell’apparato comunista era già in moto.
Mi ha colpito la prefazione di Roberto Saviano, additato come compagno, scrive di essere cambiato dopo aver letto i libri di Salamov.
Se si è umani e realisti non si può non essere colpiti dalla bruttura che l’ideologia è capace di avere sull’uomo.

giovedì 23 settembre 2010

Oggi, San Padre Pio da Pietralcina


Il segreto di Padre Pio
Antonio Socci
Rizzoli


C’è un filo rosso che unisce Giovanni Paolo II e Padre Pio

Sesto San Giovanni, Milano. Fermo ad un semaforo alzo lo sguardo: al quarto piano del palazzo di fronte, sul balcone, svetta a misura d’uomo una statua di San Padre Pio.
Vimercate. All’uscita dal parcheggio del centro commerciale, proprio mentre fai la curva, perciò lo vedi per forza, un bel Padre Pio che saluta.

Siete mai stati a S.Giovanni Rotondo? È un paesino disperso tra le colline pugliesi in prossimità del Gargano. Un paese in cui ha vissuto il nostro Santo. Senza Padre Pio probabilmente solo i locali passerebbero di lì. Eppure lì ha vissuto un Santo ed il luogo è meta di milioni di pellegrini.
Ci sono passato tre anni fa e arrivando mi ha colpito l’insegna di negozi e pizzerie a nome del Santo, ma dopo poco s’incrocia il grande ospedale Casa Sollievo della Sofferenza. E mi son detto: guarda cosa è capace di generare la fede in Dio!
È un luogo da visitare, in cui andare da pellegrini per chiedere le grazie.
Sul muro vicino alla cella di Padre Pio c’è la scritta: DIO SA CIO’ DI CUI ABBIAMO BISOGNO.
Il libro di Antonio Socci racconta il filo che parte da San Giovanni Rotondo ed arriva a P.zza San Pietro da Papa Wojtila. Racconta la vita, i miracoli, le bilocazioni, le traversie del Santo.
Da leggere e da andare in pellegrinaggio.

P.s.: a San Giovanni rotondo alcuni anni fa era stato aperto un Bingo, ma poiché non vi andava nessuno ha chiuso rapidamente. Sarà un caso…