martedì 8 marzo 2011
Shahbaz Bhatti, martire cattolico
Io voglio servire Gesù
Shahbaz Bhatti, 2/03/2011
"Mi sono state proposte alte cariche al governo e mi è stato chiesto di abbandonare la mia battaglia, ma io ho sempre rifiutato, persino a rischio della mia stessa vita. La mia risposta è sempre stata la stessa: «No, io voglio servire Gesù da uomo comune».
Questa devozione mi rende felice. Non voglio popolarità, non voglio posizioni di potere. Voglio solo un posto ai piedi di Gesù. Voglio che la mia vita, il mio carattere, le mie azioni parlino per me e dicano che sto seguendo Gesù Cristo. Tale desiderio è così forte in me che mi considererei privilegiato qualora – in questo mio sforzo e in questa mia battaglia per aiutare i bisognosi, i poveri, i cristiani perseguitati del Pakistan – Gesù volesse accettare il sacrificio della mia vita. Voglio vivere per Cristo e per Lui voglio morire. Non provo alcuna paura in questo paese.
Molte volte gli estremisti hanno cercato di uccidermi e di imprigionarmi; mi hanno minacciato, perseguitato e hanno terrorizzato la mia famiglia. Gli estremisti, qualche anno fa, hanno persino chiesto ai miei genitori, a mia madre e mio padre, di dissuadermi dal continuare la mia missione in aiuto dei cristiani e dei bisognosi, altrimenti mi avrebbero perso. Ma mio padre mi ha sempre incoraggiato. Io dico che, finché avrò vita, fino all’ultimo respiro, continuerò a servire Gesù e questa povera, sofferente umanità, i cristiani, i bisognosi, i poveri.
Voglio dirvi che trovo molta ispirazione nella Sacra Bibbia e nella vita di Gesù Cristo. Più leggo il Nuovo e il Vecchio Testamento, i versetti della Bibbia e la parola del Signore e più si rinsaldano la mia forza e la mia determinazione. Quando rifletto sul fatto che Gesù Cristo ha sacrificato tutto, che Dio ha mandato il Suo stesso Figlio per la nostra redenzione e la nostra salvezza, mi chiedo come possa io seguire il cammino del Calvario. Nostro Signore ha detto: «Vieni con me, prendi la tua croce e seguimi». I passi che più amo della Bibbia recitano: «Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi». Così, quando vedo gente povera e bisognosa, penso che sotto le loro sembianze sia Gesù a venirmi incontro.
Per cui cerco sempre d’essere d’aiuto, insieme ai miei colleghi, di portare assistenza ai bisognosi, agli affamati, agli assetati."
* Shahbaz Bhatti, Cristiani in Pakistan. Nelle prove la speranza, Marcianum Press, Venezia 2008 (pp. 39-43)
http://www.oasiscenter.eu/it/node/6803
sabato 5 marzo 2011
Steve Jobs - Siate affamati, siate folli - parte 1
Università di Stanford, 12 giugno 2005.
Steve Jobs, creatore del mondo Apple nonché della Pixar (per i profani, cartoni animati) tiene un discorso alla giornata dei laureati.
Racconta tre storie.
La prima è sull’unire i puntini.
Dato in adozione con la certezza che avrebbe potuto frequentare il college, lo abbandonò dopo sei mesi per seguire un corso di calligrafia che lo affascinava. Fu fondamentale dieci anni dopo quando lavorò al primo MacIntosh.
Bisogna aver fiducia che i puntini nel futuro si uniscano, bisogna credere in qualcosa, questo fa la differenza.
La seconda storia è di amore e di perdita.
Dopo aver creato la Apple in un garage a vent’anni, a trenta ne fu estromesso, licenziato. Ma non fu un male, anzi. Ricominciò da capo, fondò la NeXT e la Pixar, leader nel campo dell’animazione.
La NeXT fu acquistata dalla Apple ed ora ne è il cuore. Nel contempo s’innamorò e si sposò creando una meravigliosa famiglia. Non ha mollato, perché amava ciò che aveva fatto.
DOVETE TROVARE QUEL CHE AMATE.
E questo è valido per il lavoro e gli affetti. Se non lo avete trovato continuate a cercarlo, non accontentatevi. Con tutto il CUORE capirete quando lo troverete.
La terza storia è di morte.
MEMENTO MORI: questo ha ripetuto a sé stesso, cercando di vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo. Gli è stato trovato un tumore al pancreas. È stato operato.
Ai laureati lascia questo messaggio di non perder tempo:
La cosa più importante è seguire il vostro cuore e la vostra intuizione.
SIATE AFFAMATI, SIATE FOLLI.
Di seguito, in due parti, l'intervento di Steve Jobs
Steve Jobs, creatore del mondo Apple nonché della Pixar (per i profani, cartoni animati) tiene un discorso alla giornata dei laureati.
Racconta tre storie.
La prima è sull’unire i puntini.
Dato in adozione con la certezza che avrebbe potuto frequentare il college, lo abbandonò dopo sei mesi per seguire un corso di calligrafia che lo affascinava. Fu fondamentale dieci anni dopo quando lavorò al primo MacIntosh.
Bisogna aver fiducia che i puntini nel futuro si uniscano, bisogna credere in qualcosa, questo fa la differenza.
La seconda storia è di amore e di perdita.
Dopo aver creato la Apple in un garage a vent’anni, a trenta ne fu estromesso, licenziato. Ma non fu un male, anzi. Ricominciò da capo, fondò la NeXT e la Pixar, leader nel campo dell’animazione.
La NeXT fu acquistata dalla Apple ed ora ne è il cuore. Nel contempo s’innamorò e si sposò creando una meravigliosa famiglia. Non ha mollato, perché amava ciò che aveva fatto.
DOVETE TROVARE QUEL CHE AMATE.
E questo è valido per il lavoro e gli affetti. Se non lo avete trovato continuate a cercarlo, non accontentatevi. Con tutto il CUORE capirete quando lo troverete.
La terza storia è di morte.
MEMENTO MORI: questo ha ripetuto a sé stesso, cercando di vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo. Gli è stato trovato un tumore al pancreas. È stato operato.
Ai laureati lascia questo messaggio di non perder tempo:
La cosa più importante è seguire il vostro cuore e la vostra intuizione.
SIATE AFFAMATI, SIATE FOLLI.
Di seguito, in due parti, l'intervento di Steve Jobs
domenica 27 febbraio 2011
Fatto, detto. (vai al sito www.enter.it)

Fatto, detto
Ve ne avevamo parlato già qualche tempo fa, proprio quando nell’occasione delle festività natalizie abbiamo voluto fare gli auguri a tutti voi attivando anche una piccola iniziativa di beneficenza. Vi abbiamo dato la possibilità di scaricare un simpatico origami natalizio “spingendo” Enter a donare un euro in beneficenza per ogni download effettuato.
E’ stata una bellissima esperienza, un gioco a fin di bene, una scommessa vinta insieme.
Fare del bene divertendosi, offrendo un pretesto per aiutare anche gli altri. Lo spirito di Enter è anche questo: fare, innovare, aiutare.
Dopo il lancio dell ‘iniziativa ‘It’s Christmas, Let’s Play‘, il conteggio totale dei download ha toccato cifra milleseicento94 (sì, ci piace scriverlo così).
Un numero importante soprattutto per chi ha ricevuto questo regalo di Natale: l’associazione Dazeroauno.
Ed ora, spazio alla trasparenza dovuta a tutti coloro che ci hanno seguito e sostenuto: condividiamo la ricevuta del versamento effettuato nei confronti dell’associazione di Padre Aldo.
Grazie ancora, di cuore, a tutti voi.
venerdì 25 febbraio 2011
Book da leggere

Geoges Simenon
Pietr il Lettone
Adelphi
Questo è il primo libro delle avventure del commissario parigino, pubblicato nel 1931.
Maigret attende alla stazione di Parigi un truffatore internazionale, Pietr il Lettone. Lo vede passare elegante e con valige al seguito.
Di lì a poco viene trovato nella toilette dello stesso treno del truffatore un uomo morto, vestito con abiti lisi. Assomiglia a Pietr.
Maigret va all’hotel Majestic e trova il Lettone a pranzo con un noto miliardario americano. Più tardi i due spariscono. Il commissario lascia il suo collaboratore Torrence di guardia in albergo.
Il commissario partendo da un indizio si mette sulle tracce del morto ed arriva a Fecamp. Segue poi un uomo malvestito e sporco che assomiglia al Lettone fino a Parigi dove incontra una donna, ma poi sparisce nuovamente.
Maigret torna al Majestic, viene ferito da un colpo di pistola, e trova il suo poliziotto ucciso. Il commissario parte alla carica per scoprire la verità
Buon esordio per Simenon. La figura di Maigret è già definita: poche parole, pochi pensieri ed un’attenzione a tutto ciò che accade. Con particolare riguardo per le persone.
lunedì 21 febbraio 2011
Sanremo 2011 (vai al sito)

Sanremo 2011
Gli ascolti sono stati molto buoni, ma la qualità del prodotto?
1- Morandi. È apparso impacciato, il suo mestiere non è certo quello di presentare le canzoni degli altri, è meglio quando canta. Ha continuato a dire: Forza ragazzi, stiamo uniti, stiamo uniti! Voto 6, poteva cambiare il tormentone.
2- Canalis. Veste bene, balla discretamente, ha un bel lato B, ma è meglio che stia zitta. Ha avvalorato la tesi che tra lei e George Clooney ci sia un accordo pecuniario e non amore. Da come ha tradotto De Niro in simultanea, andava bene a doppiare i corsi d’inglese di Mr Brown delle Iene. Voto 3 meglio il silenzio.
3- Le due Iene, Luca e Paolo. Se sono stati convocati da Morandi per fare i disturbatori, non si è capito quando l’abbiano fatto. La loro comicità è apparsa molto trash. Facile dire che non avrebbero parlato di politica e poi hanno cantato una canzone, Ti sputtanerò, su Berlusconi. Hanno voluto copiare Zalone che cantò a Mediaset La canzone della D’Addario, ma non sono riusciti nell’intento di far ridere. La seconda sera, per par condicio, hanno abbozzato delle scenette da villaggio turistico su Saviano, Santoro ed il PD. Voto 5 a loro ed agli autori. Che tornino a Mediaset.
4- Belen. Che dire. Bellezza statuaria che supera notevolmente la Canalis, ma non ha lasciato il segno. Non è mancata lei, è mancato Corona. Fossi stato in Morandi l’avrei invitato. Voto 7 per il fisico.
5- De Niro. Ma che è venuto a fare. Come è negli ultimi film (bolso e stanco) così si è presentato all’Ariston. Voto 2 speriamo che non l’abbiano pagato.
6- Benigni. Assurdo che per parlare dell’Unità nazionale si debba ricorrere a un comico. Ha detto alcuni strafalcioni storici, ma televisivamente è stato una star, superiore a tutti. Sia per l’impegno che per l’emotività che ha dimostrato.
E non ha dovuto sparare sulla Croce Rossa (leggi Berlusconi). Voto 7 per l’impegno e per la capacità di creare un evento.
7- Lucio Presta, agente di Benigni. Voto 8 per i soldi che ha fatto guadagnare al comico e a lui stesso.
8- Marcolin. (chi?) ufficio stampa di Raitrade. È la persona che in conferenza stampa ha dichiarato che Vecchioni era stato il cantante più tele votato. È stato il vero comico del Festival di Sanremo. Un po’ Fantozzi e un po’ Fracchia ha fatto la figura del p…a mentre Morandi, Mazzi e co. lo insultavano. Voto 6 da l’anno prossimo sarà autore al Festival.
9- Le canzoni ed i cantanti. I dinosauri ritornano: Vecchioni, Al Bano, Patty Pravo, Battiato, Max Pezzali hanno fatto la loro figura, soprattutto i due finalisti. Emma e i Modà erano troppo favoriti e sono stati puniti. Van de Sfroos, che era dato 1 a 18 ha fregato quasi tutti arrivando sesto.
10- Gli ascolti sono stati ottimi. Già si parla di un Morandi-bis. Speriamo che non inviti Nilla Pizzi o la Vanoni.
11- Dopo due anni non ha vinto nessun Amico di Maria (De Filippi). Chissà forse l’anno prossimo condurrà lei il Festival?
martedì 15 febbraio 2011
SANREMO 2011/ Morandi, Belen e la Canalis a caccia di ascolti con un’altra sfida tra Amici e X-Factor (vai sul www.sussidiario.net)

FESTIVAL DI SANREMO - Stasera parte il Festival di Sanremo e siamo alla 61a edizione. Dopo gli exploit del 2009 con Bonolis e del 2010 con Antonella Clerici, la Rai ha pensato bene di coinvolgere un personaggio agli occhi di tutti credibile, competente, famoso. Anzi, ha pensato in prima istanza di non affidare la rassegna a un conduttore televisivo professionista, ma a qualcuno che potesse incarnare l’idea di unità nazionale. L’eterno giovanotto Gianni Morandi è stato perciò lanciato nella mischia..... Continua
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