mercoledì 13 febbraio 2013

Pagelle prima serata Sanremo




Finalmente  Sanremo è partito, vedremo a fine evento se sarà stao un Festival della canzone o dell'unità
Intanto ecco le pagelle della prima serata.

Littizzetto. Pensa di essere Cenerentola, arriva con una carrozza-zucca, non diventa una f..a e il suo umorismo è abbastanza scialbo. Non è valletta, ma sostiene il Fabiolino. Niente di che. Se ne può fare a meno. Voto 5 più che Cenerentola lei è Genoveffa.

Fazismo. Il ns. si siede sui gradini e abla. L'atmosfera è cupa e lui non fa nulla per alzare il ritmo. Anzi. pazio alle idee relativisme con la sua solita faccia da buono ma duro. Voto 5, più molle a Che Tempo che fa

Look. Se Fabiolino ha lanciato la moda del colletto piccolo della camicia e del nodo della cravatta minuscolo, molti ospiti e cantanti l'hanno seguito. Fazismo anche nel vestire. L'abito non fa il monaco: minimalista nel look, ma number one nella sua testa. Voto 5 la mia camicia ha cominciato a chiamare i clienti per non disdire le odinazioni di botton down

Angelo Obgonna. Il furbo Fabiolino lo invita per lanciare Toto Cotugno con il remake della canzione sull'italiano vero. Lincoln e Spielberg approvano. Voto 6,5 il lapsus su Totò al posto di Toto ci fa dire che deve tornare a scuola.
Voto 4 al look. Vabbè non fazizzarsi ma il farfallino finto e d i pantaloni che sembra abbiano il porta-pacco o il pannolone sono da circo.

Storia d'amore. Scenetta da film muto con i due gay innamorati che si sposeranno a NY. Era già stata annunciata per fortuna non si son baciati. Ma è partita la scritta che in Italia non c'è una legge adeguata. Voto Zero, non ho nulla contro i gay, ne conosco molti, ma orchestrare ed imporre una gag simile è da bolscevici.

Festival dell'Unità. due segnali ci sono stati: la coppia zapateriana e il coro dell'Armata Russa. Senza Voto, vedremo a fine festival.

Crozza. Ha fatto il suo lavoro, non male. Si è impalato al primo fischio, ma Soccorso Rosso Fabiolino è intervenuto come una guardia dell'armata Rossa. Voto 7, per la simpatia.

Pagelle pre Sanremo


http://www.ilsussidiario.net/News/Cinema-Televisione-e-Media/SANREMO-2013-IN-TV/2013/2/12/SANREMO-2013-Le-pre-pagelle-Fazio-e-Crozza-han-gia-vinto-il-Festival-dell-auditel/362840/



Stasera parte Sanremo 2013, ma in verità il festival è già iniziato da po’.
I  bla, bla, bla su tutti i giornali e sulla Rai ci hanno già riempito le tasche, quindi, direi che è lecito, anzi è obbligatorio dare le pagelle a questo evento e ai suoi personaggi.
Fazio. È il ciambellano televisivo dall’aria buonista di una certa cultura radical chic, con freccia a sinistra, che quando intervista i potenti si mette a pelle di daino. Ha annunciato che sarà un a kermesse votata alla leggerezza e all’allegria. Sicuramente ci sarà la politica che si mischierà con la musica. Sarà un concertone del 1° maggio visto i compagni che si succederanno sul palco. Da oggi poi, probabilmente, si candiderà a Pontefice. Voto 7 per la furbizia, per il buonismo, per la sua faccia da cera e per le sue finte balbuzie.
Littizzetto. Le diamo 350 mila euri per: 1-  non fare la valleta, 2 - non fare la comica (è da molto ormai che non le riesce), 3 -  non fare battute su Berlusconi, non è la Balti. Potevamo anche farne a meno. I soldi sono in proporzione al numero di scarpe (33 e mezzo)? Voto5 , era da lasciare in fila alla Coop a fare la spesa.
Ideona 1. Due canzoni ad artista. Questa non male, almeno sentiremo un po’ di musica e meno sproloqui del presentatore. Voto 7 ,  solo musica (speriamo).
Ideona 2. Boccelli, Barenboim, Harding. Per compensare la troppa musica leggera, non male proporre anche quelle pregiate. Voto 7, speriamo non sia solo passerella.
Modelle. Anche l’occhio vuole la sua parte. Le super modelle Balti e Refaeli non guastano, anche se fan parte di un cliché ormai scontato. Voto 8, alle due super belle.
Annunciatori. Max Biaggi, le sorelle Parodi, la Pedron, Roberto,Giacobbo, la squadra di fioretto femminile, etc. A dire il vero di tutta questa gente potevano farne a meno. ma li pagano? Voto 5, ma la Littizzetto cosa ci sta a fare?
Albergatori. A Sanremo sono contenti. Con tutti gli ospiti, comici, annunciatori, modelle, giuria di qualità, e chi più ne ha ne metta, gli alberghi sono pienissimi.   Senza voto, ma ringraziano il conterraneo Fabiolino.
Crozza. È il comico del momento. Prende per i fondelli i politici facendoci ridere. Assicurà però la par condicio.  Fabiolino è furbo  lo ha invitato. Sarà sicuramente un mattatore. Voto 7, a me piace, non so a voi.
Palinsesti altre tv. Resa incondizionata, nessuno vuole sprecare cartucce in momenti di ascolti sicuramente bassi. Così  lo share di Fabiolino arriverà al massimo. Voto 5 alle tv. Per fortuna che c’è la Champions League…
Carla Bruni. Non potevamo lasciarla nell’oblio? Una che parla male dell’Italia, si schiera con il Battisti assassino, se la tira come se fosse ancora la premiere dame de France, dovevano lasciarla a Parigi a suonar lì la sua chitarrina (mi riferisco all’imitazione che ne faceva Fiorello). Voto 2, speriamo non parli e sia un po’ discinta.
Anna Oxa. Ha massacrato Fabiolino e i cantanti del festival. Un 1° maggio freddo e nevoso. Non ha tutti torti. Voto 7 per la schiettezza e voto 4 per il lifting (è ora di cambiarlo, forse per questo Fabiolino la considera troppo vecchia).


lunedì 4 febbraio 2013

TRANSPORTER/ Una serie a tutto gas che “da un passaggio” a Tarantino e 007


TRANSPORTER/ Una serie a tutto gas che “da un passaggio” a Tarantino e 007

TRANSPORTER/ Una serie a tutto gas che “da un passaggio” a Tarantino e 007


Italia 1 ha mandato in onda lunedì scorso le prime due puntate di Transporter - La serie con dei discreti ascolti, una media del 8,50% di share con 2.500.000 telespettatori. Considerando l'invasione di canali e serie crime, al Biscione saranno  sicuramente contenti.
Prima di parlare della serie scrivo due righe sul perno di tutto questo: Luc Besson
Dopo aver visto nel 1986 Subway con l'ossigenato Lambert pensai che il regista  del film prometteva bene.
Ci ho azzeccato.
Luc Besson è un regista poliedrico ed estroso, passa dai film impegnati a quelli d'azione, dalle favole alla fantascienza. Ricalca le orme del maestro per eccellenza, Steven Spielberg, diciamo che è il suo fratellino minore. Triplice vita professionale del nostro: regista, sceneggiatore, produttore. E ultimamente anche scrittore.
Si è innamorato delle sue muse (vedi Milla Jovovich) e poi le ha pure sposate, arrivando per ora a quota tre matrimoni. Besson con gli anni si è fatto furbo, dopo che di Nikita era stato velocemente girato un remake americano, con Léon e andato subito negli States e Jan Reno è diventato un'icona. La Francia è sempre stata il suo punto di partenza ma ormai cooproduce molto con gli Usa. I suoi film sia da regista che da sceneggiatore e producer sono ormai da annoverare tra i cult.
 Mentre girava l'ultima sua fatica sulla vita di San Suu Kyi, The Lady, ha prodotto la serie tv Transporter, basata sulle tre pellicole cinematografiche interpretate da Jason Statham.
Il protagonista, Frank Martin è impersonato da Chris Vance, attore di varie serie poliziesche. Se lo guardate bene assomiglia nei tratti a Harvey Keitel, il Mr. White del Le Iene. Non è forse un caso, le citazione a Tarantino non sono occasionali sin dai prime tre pellicole: il transporter è vestito uguale, a parte il modello degli occhiali; è ironico ma anche lui, quando vuole ha il cinismo del killer. Arti marziali a go-go in stile Kill Bill ed il pulp si fa sentire.
Il fisico di Frank copia l’ultimo Bond -007,  pettorali da ginnasta e addominali tartaruga da paura, messi in evidenza come Daniel Graig  dalla costante camicia sbottonata.
A proposito di camicia:  bianca, linda, aderente, che resta intatta senza una macchia di sudore e strappi nonostante le battaglie di kung-fu del protagonista. Possibile? Certo… solo nei film. Il richiamo è ai modelli da sfilata di Dolce & Gabbana.
Un tipo sexy il nostro transporter, che viene esaltato dalle conquiste femminili (belle e semprie diverse) e dalle inquadrature erotiche, ma superflue del tv movie
Nella storia del cinema di driver ce ne sono stati a iosa, ma bisogna dire una cosa importante a favore di Besson: è un grande appassionato di auto e motori.
Prima di Tansporter  ha sceneggiato  e prodotto Taxxi 1, 2, 3, 4, più una versione americana,  New York  taxi. Come non citare Adrenalina blu – La leggenda di Michel Vaillant, eroe delle corse nei fumetti francesi?
Forse  pochi  sanno, che quando nel 2003 Michel Schumacher con tanto di monoposto sfilò per le vie di Parigi con al seguito alcuni modelli della casa di Maranello,  Luc Besson a cavalcioni della portiera di una Ferrari  guidata dall’ex pilota  Renè  Arnoux  filmava  l’evento  con in mano una delle prime palmari digitali. Non secondario il fatto che alcuni suoi film tratti dai suoi romanzi (Arthur ...) li abbia presentati in anteprima nella fabbrica di Maranello.
Tornando a Transporter – La serie, l’auto aggressiva  color nero Audi S8 è una coprotagonista: surclassa i suv Mercedes, le Peugeot e le Renault dei cattivi.
Anche qui, con i ricordi, si va al film Ronin (guarda caso anche lì cera un’Audi 8) e alle scorribande veloci con tanto di camera car tra le strette viuzze di Nizza.
Per la casa automobilistica un product placement  da leccarsi i baffi.                           Le vedute della Costa Azzurra vista dall’alto ricordano i passaggi di transito di CSI Miami, anche se la color correction  delle immagini è meno satura.

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lunedì 31 dicembre 2012

Te Deum

Latino
Te Deum laudamus:
te Dominum confitemur.
Te aeternum patrem,
omnis terra veneratur.
Tibi omnes angeli,
tibi caeli et universae potestates:
tibi cherubim et seraphim,
incessabili voce proclamant:
"Sanctus, Sanctus, Sanctus
Dominus Deus Sabaoth.
Pleni sunt caeli et terra
majestatis gloriae tuae."

Te gloriosus Apostolorum chorus,
te prophetarum laudabilis numerus,
te martyrum candidatus laudat exercitus.
Te per orbem terrarum
sancta confitetur Ecclesia,
Patrem immensae maiestatis;
venerandum tuum verum et unicum Filium;
Sanctum quoque Paraclitum Spiritum.

         Tu rex gloriae, Christe.
Tu Patris sempiternus es Filius.
Tu, ad liberandum suscepturus hominem,
non horruisti Virginis uterum.
Tu, devicto mortis aculeo,
aperuisti credentibus regna caelorum.
Tu ad dexteram Dei sedes,
in gloria Patris.
Iudex crederis esse venturus.

Te ergo quaesumus, tuis famulis subveni,
quos pretioso sanguine redemisti.
Aeterna fac
cum sanctis tuis in gloria numerari.
Salvum fac populum tuum, Domine,
et benedic hereditati tuae.
Et rege eos,
et extolle illos usque in aeternum.
Per singulos dies benedicimus te;
et laudamus nomen tuum in saeculum,
et in saeculum saeculi.
Dignare, Domine, die isto
sine peccato nos custodire.
Miserere nostri, Domine,
miserere nostri.
Fiat misericordia tua, Domine, super nos,
quem ad modum speravimus in te.
In te, Domine, speravi:
non confundar in aeternum.
     

      Noi ti lodiamo, Dio,
ti proclamiamo Signore.
O eterno Padre,
tutta la terra ti adora.
A Te cantano tutti gli angeli
e tutte le potenze dei cieli
e i Cherubini e i Serafini,
con voce incessabile:
Santo, Santo, Santo
il Signore Dio dell'universo.
I cieli e la terra
sono pieni della [maestà della] tua gloria.
Ti acclama il coro glorioso degli apostoli
e [il numero lodevole de]i profeti
e la candida schiera dei martiri;
In tutto il mondo
la santa Chiesa proclama Te
Padre d'immensa maestà
il Tuo venerabile e unico vero Figlio
e lo Spirito Santo Paraclito.

O Cristo, re della gloria,
Tu sei il Figlio eterno del Padre.
Tu, per liberare l'umanità che stavi per assumere,
non hai disdegnato il ventre di una Vergine.

Vincitore della morte,
hai aperto ai credenti il regno dei cieli.
Tu siedi alla destra di Dio,
nella gloria del Padre.
[Crediamo che] verrai a giudicare
(il mondo alla fine dei tempi).

Dunque Ti chiediamo: soccorri i tuoi servi
che hai redento col tuo Sangue prezioso.

Fa che siano contati coi Tuoi Santi
nella gloria eterna
Salva il tuo popolo, Signore,
e benedici la tua eredità.
e guidali
ed innalzali in eterno
Ogni giorno Ti benediciamo,
lodiamo il tuo nome per sempre.

Degnati oggi, Signore,
di custodirci senza peccato.
Pietà di noi, Signore,
pietà di noi.
Sia sempre su di noi, Signore, la Tua misericordia,
dato che abbiamo sperato in Te.
In Te, Signore, ho sperato:
[fa] che io non sia confuso in eterno.



sabato 29 dicembre 2012

San Tommasso Becket


Oggi è la ricorrenza di San Tommaso Becket 





T.S. Eliot
Assassinio nella cattedrale
Bur


In varie parti del mondo, la Chiesa è sottoposta ad una vera e propria persecuzione. In Nigeria, Kenia e Siria ne abbiamo un esempio eclatante. Questi morti cristiani sono dei martiri.
Quando leggo sui media la definizione martiri qaedisti, mi si accappona la pelle: sono solo terroristi.
Ma chi è il martire?
È un eroe? No
È un uomo che non vuole certo farsi ammazzare, ma che pur di non rinnegare la sua fede in Dio e nella Chiesa, sa che potrebbe subire il martirio.
Tommaso Becket evidenzia che la presenza di Cristo è un corpo, non un’idea. E come scrive nella prefazione Luca Doninelli:
“Il destino attende nelle mani di Dio”: questo definisce il presente , il “qui” e ogni “ora”. Ma il destino attende nelle mani di Dio perché Dio è già entrato nel mondo: egli è già venuto, è già qui: perciò possiamo affidarci a Lui, anche nella notte che avanza.

mercoledì 26 dicembre 2012

Santo Stefano, I Martiri di Otranto


Saranno santi 
​Benedetto XVI ha firmato il decreto che riconosce il miracolo, attribuito all'intercessione dei beati Antonio Primaldo e Compagni, martiri, uccisi il 13 agosto 1480 a Otranto. Questo atto apre la via alla loro canonizzazione. «La nostra diocesi - scrive l'arcivescovo Donato Negro in un messaggio alla Chiesa idruntina - mentre vive con gioia una delle ore più belle della sua storia, esprime profonda gratitudine al Santo Padre Benedetto XVI per il riconoscimento di questo evento straordinario ed eleva la sua preghiera alla Trinità Santa perchè sia confortata e incoraggiata nel suo impegno di annunciare e testimoniare il Vangelo».
«In un'epoca di crisi profonda, l'imminente canonizzazione dei nostri martiri è un forte invito a vivere fino in fondo il martirio quotidiano, fatto di fedeltà a Cristo e alla sua Chiesa».
Il miracolo riconosciuto è relativo alla guarigione da un cancro di Suor Francesca Levote, monaca professa delle Sorelle Povere di Santa Chiara. «La grazia del miracolo - ricorda l'arcivescovo - fu chiesta al Signore per intercessione dei Beati Martiri con fede umile proprio dalla sua comunità religiosa, nel maggio 1980, mentre si svolgeva in diocesi una peregrinatio con l'urna dei Martiri, nel quinto centenario dell'evento del martirio, a pochi mesi dalla Visita apostolica ad Otranto di Giovanni Paolo II, avvenuta il 5 ottobre 1980».

I Beati Martiri, Antonio Primaldo e compagni, vissero a Otranto nel XV secolo, quando la città venne assediata dai turchi ottomani. Caduta sotto il loro dominio, il comandante dei Turchi, Gedik Achmed Pascià, ordinò che tutti gli uomini superstiti, circa 800 dai 15 anni in su, fossero costretti a rinnegare la fede cristiana. Antonio Primaldo, umile calzolaio o cimatore di panni, a nome di tutti i cristiani prigionieri dichiarò che «essi tenevano Gesù Cristo per il figlio di Dio e che piuttosto volevano mille volte morire che rinnegarlo e farsi turchi». Di fronte a questa risposta Achmed Pascià condannò a morte tutti gli 800 prigionieri. Antonio Primaldo e compagni furono subito riconosciuti martiri dalla popolazione e la Chiesa idruntina ogni anno, il 14 agosto, celebra la loro memoria.

Il 14 dicembre 1771 fu emanato il decreto di conferma del culto “ab immemorabili” tributato ai Martiri. Nel 1988 fu nominata dall'arcivescovo di Otranto la commissione storica e negli anni 1991-1993 fu celebrata l'inchiesta diocesana, riconosciuta valida dalla Congregazione delle Cause dei Santi con decreto del 27 maggio 1994. Il 6 luglio 2007 Benedetto XVI ha approvato il decreto con cui si riconosceva che i Beati Antonio Primaldo e compagni erano stati uccisi per la loro fedeltà a Cristo.

Avvenire - 20 dicembre 2012




Di seguito vi propongo un libro che ripercorre il martirio di Otranto. Questo libro ci riporta all'attualità quotidiana: in Nigeria nel giorno del S. Natale sono stati trucidati 6 cristiani all'uscita dalla S. Messa, Asia Bibi e in carcere da quasi 1.300 giorni per la sua fede in Cristo, oggi è la festa di S.Stefano.






Maria Corti
L’ora di tutti
Bompiani


Venerdì 28 luglio 1480 le galee turche di Akmed Pascià approdarono a Otranto. Gli spagnoli, difensori della città scapparono. Gli otrantini rimasero soli a combattere contro i musulmani.
Qui si intrecciano le figure del pescatore Colangelo, della bella Idrusa, del capitano Zurlo e di Nachiria. Uomini semplici, forse peccatori, ma timorati di Dio fino al midollo che difesero strenuamente la città che cadrà in mano ai turchi. Ottocento abitanti della città verranno poi decapitati perché non ripudiarono la fede cristiana. Eroi, martiri? Sicuramente uomini che fino in fondo aderirono alla Croce. Già comunque resuscitati.

giovedì 20 dicembre 2012

BUON NATALE



Nessuno può dire: ho la verità – questa è l’obiezione che si muove – e, giustamente, nessuno può avere la verità. È la verità che ci possiede, è qualcosa di vivente! Noi non siamo suoi possessori, bensì siamo afferrati da lei. Dio ci è diventato così vicino che Egli stesso è un uomo: questo ci deve sconcertare e sorprendere sempre di nuovo! Egli è così vicino che è uno di noi. Conosce l’essere umano, lo conosce dal di dentro, lo ha provato con le sue gioie e le sue sofferenze. Come uomo, mi è vicino, vicino «a portata di voce».
Benedetto XVI 


Il miracolo più grande, da cui i discepoli erano colpiti tutti i giorni, non era quello delle gambe raddrizzate, della pelle mondata, della vista riacquistata. Il miracolo più grande era uno sguardo rivelatore dell’umano cui non ci si poteva sottrarre. Non c’è nulla che convinca l’uomo come uno sguardo che afferri e riconosca ciò che esso è, che scopra l’uomo a se stesso. Gesù vedeva dentro l’uomo, nessuno poteva nascondersi davanti a lui, di fronte a lui la profondità della coscienza non aveva segreti.
Luigi Giussani