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Guardo spesso per deformazione professionale il programma TvTalk.
È veramente un buon prodotto, autorevole, che si occupa di televisione a tutto tondo. Se andate sul sito web di TvTalk leggerete dei post surreali.
i grillini son arrabbiati con il servizio pubblico Rai e con il bravo e competente Massimo Bernardini. La sua colpa è di aver dato corda alla soubrette ex parlamentare Vladimir Luxuria e alla giornalista Sabrina Giannini, autrice dell'inchiesta di Report sui rimborsi/donazioni (leggesi tanti euri) del movimento Stars Five.
Il senatore grillino Alfonso Ciampolillo si è scatenato con le agenzie giornalistiche dichiarando:
"Si è cercato di assimilare i rimborsi elettorali pubblici destinati ai partiti che il M5S ha espressamente rifiutato, alle semplici elargizioni volontarie dei cittadini al M5S. La trasmissione si è caratterizzata per riferimenti pretestuosi e illazioni false e scorrette nei confronti di Grillo e del M5S, specie da parte di Vladimir Luxuria".
Ciampolillo ha annunciato querele e interrogazioni parlamentari.
Tre sono le contestazioni grilline al programma: le falsità delle affermazioni di Report, il condizionamento nei confronti dei telespettatori/ elettori e la violazione delle regole della campagna elettorale in quanto sabato doveva esserci il silenzio stampa pro elezioni amministrative.
Spezzo una lancia. Se le regole in campagna elettorale esistono, bisogna rispettarle. Se si appurerà che son state violate chi lo ha fatto si prenderà le proprie responsabilità.
Ma, cari grillini perche tutto questo can can?
Paura, eh?
Non è un buon momento per le Stars Five. Dopo aver preso voti a valanga, hanno cominciato ad incrinarsi gli assetti interni, qualche ammutinamento, malumori con il capo, perdita di consensi, il Pd li ha rimbalzati, ed è emersa una consistenza e uno spessore politico di bassa lega.
Per quanto riguarda l'inchiesta di Report, non mi pare che le Stars Five abbiano fatto mai una piega per quelle su Berlusconi, Formigoni, Di Pietro e via dicendo. Non a caso è da un'indagine della stessa Giannini per Report che Di Pietro e la sua Italia si è svalorizzata, restando fuori dal Parlamento.
Ma per i grillini la miglior difesa è sempre l'attacco: annunci di querele e contemporaneamente insulti sui blog e siti internet.
Ma forse ci siamo dimenticati che Grillo iniziò la sua campagna elettorale anni orsono con i Vaffa-day. Facile trovare consensi sputando addosso a tutti, cavalcando i disagi e la crisi sociale e politica, imponendo un linguaggio da santone moralista sopra tutto e tutti.
E i mass-media ? Sotto sotto non hanno mai criticato ma spesso invece acconsentito e fatto buon viso (in chiave anti- berlusconiana) nonostante le invettive e gli strali del capo grillino. Ve lo ricordate incappucciato con occhialoni dopo l'esaltante risultato elettorale non rispondere di proposito alle domande dei giornalisti?
E così, sempre. Il capo delle Stars Five aborra la tv, manda tutto via streaming in rete per non avere filtri esterni. Ma di fatto è l'imposizione dei suoi sermoni a senso unico, senza diritto di replica. Ma non è il grande capo che tratta i giornalisti come se fossero cialtroni?
Ora, all'emergere dei primi cedimenti e delle prime inchieste giornalistiche scomode vorrebbe silenziare e rimbeccare tutti i critici. Addirittura ha dato del "maggiordomo" a Battista del Corsera. Ed ora ci attendiamo guerriglia da parte di via Solferino.
In fatto di libertà di espressione, Topo Galileo, dovrebbe chiedere consiglio al suo ex autore, il maestro Antonio Ricci di Striscia la Notizia, ed anche ricordarsi di quando fu epurato dalla Rai per la battuta sui socialisti ladri.
Perché Grillo è diventato Topo Galileo?
Nel 1988 è stato protagonista di un film in cui faceva la parte del derattizzare, ma finì per diventare lui stesso cavia del sistema.
La storia si ripete. Sempre
martedì 28 maggio 2013
lunedì 27 maggio 2013
La Réclame - Rinfresca in un tic, sorprende in un tac
Uno spot musicale, gioviale, con un'animazione del famoso confettino stile pongo in movimento.
Ricorda altri tempi.
giovedì 23 maggio 2013
Caravaggio
Chiesa San Luigi dei Francesi - Roma
La posizione dei tre capolavori caravaggeschi è infelice, la cappelletta dove i quadri sono esposti è troppo stretta. La luce che li illumina è a tempo, ed anche questo non è per nulla ottimale. Ma i dipinti del Caravaggio si elevano sopra queste problematiche. Il trittico su San Matteo è formato da:
La Vocazione di S. Matteo
San Matteo e l'angelo
Il martirio di San Matteo.
Tre quadri enormi e carnali come se fossero veri.
Il martirio di San Matteo.
Tre quadri enormi e carnali come se fossero veri,
La posizione dei tre capolavori caravaggeschi è infelice, la cappelletta dove i quadri sono esposti è troppo stretta. La luce che li illumina è a tempo, ed anche questo non è per nulla ottimale. Ma i dipinti del Caravaggio si elevano sopra queste problematiche. Il trittico su San Matteo è formato da:
La Vocazione di S. Matteo
San Matteo e l'angelo
Il martirio di San Matteo.
Tre quadri enormi e carnali come se fossero veri.
Tre quadri enormi e carnali come se fossero veri,
martedì 21 maggio 2013
mercoledì 15 maggio 2013
La Réclame: Si ritorna bambini
Una sera son andato a guardare la mia piccolina che dormiva: aveva il sederino in alto e poi sdraiata
stile yoga. Tenerissima. Anche noi adulti dormiamo così ? Non lo so, certo che lo spot ci riporta bambini.
domenica 12 maggio 2013
IL PAPA ELEVA SANTI GLI 800 MARTIRI DI OTRANTO.
Papa Francesco ha eletto agli altari 800 martiri decapitati a Otranto dai musulmani.
di seguito la recensione del libro di MARIA CORTI sull'uccisione dei cristiani.
Maria Corti
L’ora di tutti
Bompiani
Venerdì 28 luglio 1480 le galee turche di Akmed Pascià approdarono a Otranto. Gli spagnoli, difensori della città scapparono. Gli otrantini rimasero soli a combattere contro i musulmani.
Qui si intrecciano le figure del pescatore Colangelo, della bella Idrusa, del capitano Zurlo e di Nachiria. Uomini semplici, forse peccatori, ma timorati di Dio fino al midollo che difesero strenuamente la città che cadrà in mano ai turchi. Ottocento abitanti della città verranno poi decapitati perché non ripudiarono la fede cristiana. Eroi, martiri? Sicuramente uomini che fino in fondo aderirono alla Croce. Già comunque resuscitati.
Questo libro ci riporta all’attualità quotidiana: nel mondo i cristiani sono oggi costantemente perseguitati con il silenzio dei media.
mercoledì 8 maggio 2013
Books da leggere - la saga di Harry Hole
Harry Hole
Ho letto tutti gli Agata Christie, i Maigret di Simenon, il maresciallo Binda di Colaprico, il Montalbano di Camilleri. Ho visto in tv il commissario Manara, l'ispettore Coliandro, la Squadra, Distretto di polizia, Ris, CSI, NCIS, l'ispettore Sheridan, etc, etc.
Ho appena letto in un soffio la saga dell'ispettore Harry Hole, scritta da Jo Nesbo. In Italia sono stati pubblicati sette libri, mentre i primi due pare proprio che non verranno tradotti per volontà dell'autore. Norvegese, giornalista, musicista, ed ora giallista a tempo pieno.
Sicuramente una buona penna.
Il protagonista e un ispettore alcolista e depresso che però risolve tutti i casi di omicidio su cui indaga. Si coinvolge totalmente, rimettendoci in tutti i sensi: fisico e spirituale. Ama una donna che suo malgrado finisce ad incrociare i serial killers su cui indaga. È un uomo intelligente, alternativo, ma senza speranza. La suspance e forte, le trame intricate, anche se sul lungo sono prevedibili. Le donne che incontra vengono tutte stese. Probabilmente essere scombinati attira il gentil sesso. E questo forse e troppo.
I libri prendono, non stancano, ma l'anti-eroe sempre vincente alla fine, resta comunque un uomo solo senza speranza. Il dolore e intrinseco al personaggio. C'e la lotta tra il bene e il male, dove il primo pero non e con la B maiuscola, ma forse il meno peggio. E un bene che si accontenta. La saga si chiude in un modo inaspettato che non svelo.

Se leggete questi sette libri come li ho letto io, senza una pausa, e poi passate all'ultimo libro di Jo Nesbo, Il Cacciatore di Teste, resterete forse delusi. Ma in fondo non è così. Harry Hole ormai aveva finito di sussistere e forse l'autore era stanco di indossare i panni dello sfigato a vita.
In questo nuovo giallo l'atmosfera cambia, cosi come la visione della vita del protagonista. Buono il colpo di scena finale.
Dopo il triste Harry Hole circondato da neve e dal sole di mezzanotte, ma sempre con una lo costante di oscurità, una nuova luce si è stagliata sulla Norvegia.
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