domenica 1 febbraio 2015
GIORNATA DELLA VITA
Tra Natale e Capodanno, su un noto quotidiano nazionale è apparsa questa paginata di pubblicità.
probabilmente gli LGBT non se ne sono accorti sennò avrebbero fatto una rivoluzione.
Nello stesso periodo gli animalisti hanno liberato un ippopotamo femmina di 8 anni, Aisha, dal circo Orfei accampato a Macerata. L'animale è stato travolto (o forse l'inverso) da un'auto guidata da un giovane. Macchina da da rottamare, ippopotamo morto, automobilista spaventato a morte.
Così va il mondo....
mercoledì 28 gennaio 2015
La Réclame - Auto e cane
Negli anni '80 era diventato famoso lo slogan della
Citroen: Ehi gringo! La machina, vavavuma. Mitico. Ve lo ricordate?
Da gennaio è in onda uno spot della casa automobilistica
francese sulla gamma C3, una clip musicale, un cane imbronciato su un'auto che si ferma a far
rifornimento dopo molte ore di viaggio.
Il carlino intorpidito dalla
troppa inattività si sgranchisce le ossa e i muscoli sulle note musicali dei favolosi Platters. Splendido e simpatico
spot. Il messaggio passa, tanti km macinati con poca benzina, che costringono
il cagnetto a fare stretching.
Gli spot musicali normalmente sono i più incisivi, qui ci si diverte anche.
venerdì 23 gennaio 2015
La pipa di Maigret e altri racconti
La pipa di Maigret.
Un ragazzino ruba la
pipa al commissario per condurlo a risolvere un assassinio.
- Ti regalerò un'altra pipa, va’! Pure più
grossa, se vuoi.
- Grazie – disse il ragazzo. – Ma non sarà mai la sua!
La testimonianza del
chierichetto
Un ragazzino serve
alla messa delle 6.00. Per strada vede un uomo a terra con un pugnale infilzato
nel torace ed il suo assassino. Scappa,
denuncia il fatto, ma il cadavere non c’è e nessuno, a parte Maigret gli
crede.
- E in calce al biglietto su cui era stampato
il suo nome Maigret scrisse: “Buono per una bicicletta”Maigret e l'ispettore scorbutico
Un caso di suicidio in mano all'ispettore Lognon. Ma Maigret è attizzato dallo strano caso.
Di quel caso, per così dire, gli piaceva l'odore, e avrebbe voluto annusarlo a suo piacimento, impregnarsene al punto che la verità si sarebbe rivelata da sola.
Georges Simenon si considerava un artigiano della scrittura, gli piaceva far sentire il suo umore, la sua umanità attraverso i personaggi. anche questo libro è da leggere
martedì 20 gennaio 2015
FARÈS PECÀT A LAMENTÀM
FARÈS PECÀT A LAMENTÀM
Dario e Clementina Nembrini: una fede feconda
Roberto Persico
Itaca
In questo momento in cui la famiglia è messa in discussione da LGBT e cultura dominate, ecco un libro semplice corredato da fotografie.
Dario e Clementina, la loro unità, la certezza nella fede in Gesù Cristo.
I loro dieci figli.
L'incontro con don Giussani.
Madre e padre, il lavoro, l'educazione, le malattie, le difficoltà, la morte.
La vita. La letizia.
Tutto senza
" Dario
lunedì 12 gennaio 2015
American sniper

Ad ottantaquattro anni
suonati Clint Eastwood ha sempre in mano un fucile. Quello di American Sniper con l’attore Bradley Cooper.
Storia vera del cecchino americano Chris Kile, soprannominato Leggenda, con i suoi 166 centri umani ufficiali.
|
Dio, patria e famiglia. Non una
pecora o un lupo, ma un pastore tedesco che proteggere il suo gregge.
Parole forti che hanno fatto
storcere il naso a molti critici come il famoso Mereghetti del Corsera.
Un Clint troppo patriottico? Fesserie.
Nessuno si ricorda il divertente dialogo pubblico contro l'interventista Obama
e la sedia vuota? Bastava poi leggere l'intervista rilasciata a Deaglio
sul Venerdì di La Repubblica per
accorgersi del filo rosso di empatia che ha legato il vecchio leone del cinema
alla vita di Chris Kyle. Un uomo, non un eroe, che ha scelto di servire il
paese dopo le Torri Gemelle, che teneva con sé la Bibbia ma forse non l’aveva mai
letta. Non un eroe, ma un soldato che si occupava della sicurezza dei suoi
commilitoni, del suo gregge.
Certo un soldato, ma non un esaltato, che quando ha issato forse
superbamente la bandiera di The Punisher
ha visto morire due suoi compagni. È sempre la realtà che ti riequilibria.
Un uomo che ha avuto il suo punto di rottura ed è tornato dalla moglie e
dai figli. Un uomo con il suo percorso
di vita che lo ha portato a scegliere di continuare ad aiutare gli altri,
quelli tornati senza gambe o con turbe psicologiche.
Non è un film che analizza la psiche
del reduce, ma, è il cammino vero di un uomo che alla fine dice: «Sono pronto a incontrare il Creatore
e a rispondere di ogni singolo colpo sparato».
Un pastore tedesco che
proteggeva il suo gregge, le persone a cui voleva bene. Questo era il suo modus
operandi. Ma era anche conscio del male che esiste in una guerra.
Un film
non retorico, non spettacolare e neppure sentimentale. E di questo tanto di cappello
al vecchio Clint che non contrappone, come forse io avrei maggiormente accentuato, i cattivi islamici con gli ideali di libertà dell'occidente. Ma qui sta la bravura del regista che si è
calato, immedesimato nel protagonista
del film. Eastowood ha ripercorso con i flashback la vita di Kyle, la sua
tradizione ed educazione, facendoci cogliere perché un americano arriva a
scegliere di andare in Iraq. Il regista ha incontrato il padre di Kyle, ha
voluto conoscere l’uomo e il soldato.
Delicata
ed intelligente la scelta di non far vedere la sua morte ma di utilizzare le
immagini vere della parata funebre.
Un gran
film con un grande regista.
mercoledì 7 gennaio 2015
Tutti i Maigret di Pinter
Santo Alligo
Tutti i Maigret di Pinter
Little Nemo
Tutti i Maigret di Pinter
Little Nemo
Il nome forse dice poco, ma è il disegnatore di Maigret per le copertine dei
libri editati da Mondadori.
"Che cosa significa per me il personaggio Maigret? Alla fine questa domanda me la sono fatta anch'io: vedo allora l'immagine che si crea sulla carta e che pian piano diventa personale coinvolgimento"
2007 - Ferenc Pinter
Coinvolgimento che parte dai cibi, dal calvados e dalla pipa di Maigret sempre presente nei disegni di Pinter.
Direi che le copertine sono quadri e l'autore è un artista. Gli Oscar Mondadori dipinti dal 1961 al 1991 sono famosi forse per i volti in primo piano di Gino Cervi che piaceva molto a Pinter, dove sempre c'è in secondo piano un auto, un treno, qualcosa o qualcuno che rimanda al soggetto del libro. Sono molto belle le versioni delle copertine con il commissario dentro le ambientazioni. Qui le prospettive, le angolazioni, i colori sgargianti, i dettagli fanno la loro parte e le esaltano. Pinter è un maestro nell'utilizzo della luce, dei chiari scuri, delle ombre. Ebbe la forza di disegnare delle copertine anche con i pennarelli.
È un libro per collezionisti e per amanti di Maigret.
"Che cosa significa per me il personaggio Maigret? Alla fine questa domanda me la sono fatta anch'io: vedo allora l'immagine che si crea sulla carta e che pian piano diventa personale coinvolgimento"
2007 - Ferenc Pinter
Coinvolgimento che parte dai cibi, dal calvados e dalla pipa di Maigret sempre presente nei disegni di Pinter.
Direi che le copertine sono quadri e l'autore è un artista. Gli Oscar Mondadori dipinti dal 1961 al 1991 sono famosi forse per i volti in primo piano di Gino Cervi che piaceva molto a Pinter, dove sempre c'è in secondo piano un auto, un treno, qualcosa o qualcuno che rimanda al soggetto del libro. Sono molto belle le versioni delle copertine con il commissario dentro le ambientazioni. Qui le prospettive, le angolazioni, i colori sgargianti, i dettagli fanno la loro parte e le esaltano. Pinter è un maestro nell'utilizzo della luce, dei chiari scuri, delle ombre. Ebbe la forza di disegnare delle copertine anche con i pennarelli.
È un libro per collezionisti e per amanti di Maigret.
giovedì 12 giugno 2014
Mondiali 2014 e tv .
Mondiali 2014/ La Rai e la spending review.
I
tifosi italiani stanno attendendo tiepidamente (vista le performance della
nostra squadra) i mondiali di calcio
brasiliani mentre continuano le
manifestazioni di protesta per le vie di San Paolo e nelle altre città carioca.
Ospitare la manifestazione ha un costo orbitante, ma avrà dei ritorni per i
brasiliani affamati?
Lascio
la risposta a chi ne ha i titoli.
Gli
stadi non sono finiti e così le infrastrutture.
Un
po' come per l'Expo di Milano.
Le
affinità esistono, alla fine del 1800 molti italiani emigrarono in America
Latina, tanto che Thiago Motta, nato in Brasile, giocherà per l'Italia.
L'unico
che ci sguazza bene è Re Blatter che
annuncia un'indagine sui mondiali. Quelli però in Qatar nel 2022 (ma il Re, sarà ancora vivo?).
Quando
c'è un problema imminente è sempre meglio spostare l'attenzione su un altro a
venire nel tempo, esasperandolo. Tattica.
Dicesi
invece marketing quello utilizzato dalle varie catene italiane di grande
distribuzione: fai la spesa e se la Nazionale vince ti rimborsano il 100%, se
perde o pareggia il 50%. Ma è meglio leggere le postille.
Dopo
un po' di chiacchiere, passiamo alla tv.
La
Rai ha acquistato da Re Blatter i diritti per trasmettere in diretta 25 partite
su 64, tutte invece le vedremo su Sky.
La
Rai è in spending review, deve
risparmiare
150
milioni per input del televenditore
Renzi e così pare, sulla carta (stampata dei quotidiani), che il budget per la
più grossa produzione tv dell'anno sia sceso da 8 a 3 milioni.
Mah.....
Vuol dire che fino ad ora in Rai si son sempre comportati da pirla?
Non
sta a me a dirlo, ma questo risparmio sa di bufala contabile.
Avremo
per le partite della Nazionale il
commento tecnico di Beppe Dossena, mentre per gli altri incontri vi sarà solo
il giornalista Rai.
Si
poteva risparmiare ulteriormente utilizzando solo l'audio ambiente, visto che
negli stadi le vuvuzela sud africane sono state vietate.
Ridotta
la truppa di giornalisti e tecnici e
solo collegamenti da Casa Italia e dalla IBC (indovinate cosa è) con
studi da Roma e non dal Brasile.
Questo
sulla carta, ma i consuntivi di spesa vera non si sapranno mai.
Intanto
l'Arcidiocesi di Rio ha dato mandato di spillare alla Rai dai 5 ai 7 milioni di
euro per lo spot in cui la statua del Cristo è vestita con la maglia n.10 degli
Azzurri.
Tranquilli,
tanto entrerà in campo Papa Francesco e la Rai non andrà in default.
Visto che negli ultimi mesi gli ascolti Rai
son calati (la politica ha rotto i maroni), la scelta è di spalmare le partite
e le trasmissioni di contorno su Rai1 e Rai2. In un mese l'audience sicuramente
salirà e a settembre la Rai potrà dire che nei primi otto mesi dell'anno è in testa alla classifica degli ascolti.
Facile.
Il canale del Mondiale sarà però RaiSport1,
dove vedremo bla-bla-bla a più non posso, ripetizioni di sintesi delle partite
e prolungamenti dei programmi di contorno in onda su Rai1 e 2.
Queste i programmi di contorno: Dribbling Mondiale – ore
17.00 – Rai2, condotta da Sabrina Gandolfi con la presenza in studio di ospiti
e opinionisti.
Diario Mondiale – dalle
ore 20.00 - Rai2 e su Rai1 dal 23 giugno
a sabato 5 luglio, condotta da Paola Ferrari con Marco Civoli.
Notti Mondiali – su Rai1.
“Il più impegnativo programma della Rai sui Mondiali brasiliani, che vivrà di
immagini, interviste, commenti e opinioni in un continuo dialogo tra lo studio
italiano di Rai Sport (Andrea Fusco con Simona Rolandi), l’IBC di Rio (Jacopo
Volpi) e Casa Azzurri (Marco Mazzocchi).” (così da comunicato stampa Rai)
Processo
ai Mondiali – Rai1, condotto da Enrico Varriale sarà
l’appuntamento dopo Notti Mondiali .
Niente
di nuovo, come al solito. La noia sarà vincente. Avremo la Ferrari con i soliti
suoi ospiti, di cui potremmo farne a meno e un Varriale a notte fonda (per non dire mattina). Se si voleva
risparmiare, tanto valeva seccare il programma del “piccoletto” (così lo apostrofava Cesare Maldini).
Maxinho do Brasil . L’unica novità sarà la
telecronaca “alternativa” delle 25 partite in diretta con Max Giusti che, con
amici e varie sorprese, le commenterà su RaiSport 1. Si poteva lasciare a casa
perciò anche i due telecronisti singoli.
Sky
nel frattempo ha arruolato per il commento tecnico Bergomi, Vialli, Paolo
Rossi, Marchegiani, Zaccharelli, Adani, Marocchi, Mauro, Ferrara, Costacurta ed
il neofita Alex Del Piero. Certezze e qualità, perciò forse sarà meglio
guardare ed ascoltare le partite su Sky.
Se
vi annoierete, togliete il canale del commento ed alzate a palla il volume con
gli effetti.
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