Renato Olivieri
IL DIO DANARO
Oscar Mondadori
"Mi piace avere a che fare con le persone che intuiscono le circostanze, che fiutano la realtà, sembra facile, alla portata di tutti. Invece non è così semplice." (Ndr. Un interrogato di Ambrosio)
Un apparente suicidio di un banchiere, le indagini nell'oscuro, discreto e reticente mondo della finanza.
La parola d'ordine è "danari", ciò che muove il mondo insieme alle alle donne, protagoniste di questo libro.
Indagine ingarbugliata e verbosa. Il commissario Ambrosio si muove in un campo sconosciuto e non suo, in cui la spontaneità è nascosta dal formalismo e dalle mistificazioni. Resta il suo desiderio di verità, i buoni pranzi ed aperitivi. L'eco di Maigret si sente, anche se aleggia l'instabile incostanza caratteriale di Ambrosio ed un senso di insicurezza che ce lo rende umano
mercoledì 15 aprile 2015
lunedì 13 aprile 2015
Jijè - Don Bosco
Jijè
Don Bosco
Nona Arte ReNoir Comics
Quest'anno ricorre il bicentenario della nascita di San Giovanni Bosco. A lui son legato per due motivi personali, che qui non descrivo, ma visto che son un appassionato di fumetti vi invito ad acquistare il libro a fumetti di ReNoir - Nona arte, disegnato da Jijè (Joseph Gillain 1914-1980) bravissimo disegnatore belga famoso in patria e in Francia.
Il volume DON BOSCO racconta la vita del santo in maniera semplice, reale e fedele. I tratti del volto sono simili alle foto del santo. Jijè iniziò a disegnare la storia nel 1940 e a volume finito Furono stampate le versioni estere. In Asia si scoprì una versione copiata ma non ancora autorizzata.
Jijè ha anche realizzato un volume dedicato a Bernadette di Lourdes che ho recuperato su Ebay in versione francese, ed anche un fumetto dedicato alla vita di Charles de .
Sbagliato mettergli l'etichetta di disegnatore cattolico, Jijè è famoso anche per i racconti western JERRY SPRING.
Resta nella storia per aver incontrato Sergio Leone e Terence Hill sul set nel New Mexico de Il Mio Nome è Nessuno.
Di seguito la foto con il regista e l'attore e la tavola che rappresenta TH.
Don Bosco
Nona Arte ReNoir Comics
Quest'anno ricorre il bicentenario della nascita di San Giovanni Bosco. A lui son legato per due motivi personali, che qui non descrivo, ma visto che son un appassionato di fumetti vi invito ad acquistare il libro a fumetti di ReNoir - Nona arte, disegnato da Jijè (Joseph Gillain 1914-1980) bravissimo disegnatore belga famoso in patria e in Francia.
Il volume DON BOSCO racconta la vita del santo in maniera semplice, reale e fedele. I tratti del volto sono simili alle foto del santo. Jijè iniziò a disegnare la storia nel 1940 e a volume finito Furono stampate le versioni estere. In Asia si scoprì una versione copiata ma non ancora autorizzata.
Jijè ha anche realizzato un volume dedicato a Bernadette di Lourdes che ho recuperato su Ebay in versione francese, ed anche un fumetto dedicato alla vita di Charles de .
Sbagliato mettergli l'etichetta di disegnatore cattolico, Jijè è famoso anche per i racconti western JERRY SPRING.
Resta nella storia per aver incontrato Sergio Leone e Terence Hill sul set nel New Mexico de Il Mio Nome è Nessuno.
Di seguito la foto con il regista e l'attore e la tavola che rappresenta TH.
venerdì 10 aprile 2015
Cinecittà e il Grande Giulio (Andreotti)
Roma Capitale? Dopo l’annuncio del Giubileo, un’altra buona
notizia.
Ero a Roma per lavoro un paio di settimane orsono ed
ho incrociato il set di 007: Spectre che ha mandato in tilt il traffico facendo arrabbiare i romani. In
questi giorni stanno girando il remake
di Zoolander (2) e a Cinecittà, Ben Hur.
Torniamo agli sfarzi di Roma,
Hollywood sul Tevere? Speriamo.
Un passo indietro. Rodolfo Sonego,
sceneggiatore dei film di Sordi, ha affermato: “Andreotti ha ammazzato 5 film, ma ne ha fatti fare cinquemila”
(tratto dal libro “Il cervello di Alberto Sordi. Rodolfo Sonego e il
suo cinema” di Tatti Sanguineti - Adelphi).
Sì, il Grande Giulio
resuscitò nel dopoguerra Cinecittà e invogliò gli americani a venir a girare a
Roma, lasciando dollari e royalty degli incassi.
Tra sgravi fiscali e bonus
gli americani son tornati a Roma, e questo è un bene per la città, per l’economia
ed il lavoro. Cinecittà Studios è all’opera ed è stato aperto Cinecittà Worlds,
una sorta di parco divertimenti con a tema il cinema.
Sicuramente si farà vanto
di ciò il paroliere Renzi ed il pandista Marino, ma la storia non si cancella e
neppure la sua verità.
Il Grande Giulio fu
definito un censore di film, ma invece valorizzò il settore. Andate a guardarvi
il documentario "Giulio Andreotti. Il Cinema Visto
da Vicino" presentato a Venezia
2014, sempre di Tatti Sanguineti (ma quanti anni ha?), e capirete che il cinema
lo capiva e gli piaceva.
Certo che
Cinecittà visse anche dei film italiani, basti pensare a Fellini, anche se i botteghini di allora incassavano
per i film stranieri. Sempre Sonego dice: «Quattro a uno».
Quattro film americani, che incassavano molto, contro uno italiano che
incassava poco.
Adesso il cinema italiano è ancora
alla frutta, da dopo Sole a Catinelle (51 milioni di incassi) è arrivato il
diluvio. Vanno solo le commedie e l’ironia, mentre i film cosiddetti “d’autore” prendono premi, ma van male negli
incassi (es. Hungry Hearts di Costanzo, vincitore a Venezia con due Leoni, ma poco
visto al cinema). Ma qui c’è un problema autoriale di fondo.
Ripartiamo dal Grande Giulio, e
mettiamo una sua statua a Cinecittà.
domenica 5 aprile 2015
Marcelino pan y vin
http://www.ilsussidiario.net
MARCELINO PAN Y VIN
Nel 1955 balzò agli onori della cronaca un filmetto che spodestò le grandi produzioni di Hollywood, Marcellino pane e vino, il lim della morale cattolica.
Il film girato da Ladislao Vajda ebbe un successo travolgente in Spagna e in tutta Europa.
Girato con pochi mezzi e pochi soldi ma con una buona regia tecnica e di montaggio sbancò i botteghini.
La Spagna di allora già precorreva i tempi in fatto di adozioni, un bimbo, Marcellino, cresciuto in un convento con 12 frati (numero degli apostoli). Non però con Elton John e il suo socio.
Un film semplice, così come lo è la storia, tratta da una favola di José Maria Sanchez Silva.
"Se non ritornerete come bambini non entrerete nel Regno dei Cieli"
Marcellino ha un cuore semplice e puro, come tutti i bimbi. Non ha sovrastrutture.
Anni orsono, in un viaggio estivo, il mio figlio più piccolo, che al tempo aveva 5 anni, mi torturò a raffica per tre ore con domande: perche' questo? Perché quello?
Cervello, cuore ed occhi aperti a tutto.
Marcellino ha un desiderio semplice, di ogni bimbo, quello di incontrare la sua mamma che non ha mai visto, un desiderio di felicità, di compiutezza.
Poi incontra un amico nascosto in soffitta ed al cuore dei frati, il Crocefisso con Nostro Signore. Gli porta pane e vino, una coperta per riscaldarlo, una poltrona perché sia più comodo, gli toglie la corona di spine perché sicuramente è dolorosa.
Gesù gli diventa amico, come con San Pietro e gli apostoli.
I frati si preoccupano della solitudine di Marcellino, ma lui risponde:
" Io non sono solo: ho un amico che è tanto buono”.
E Gesù esaudisce il desiderio di Marcellino che vuole stare con la sua mamma, compie il miracolo e lo porta in Cielo, lo porta nell'Eternità, Marcellino non sa cos'è la morte, Gesù lo porta al compimento della suo desiderio di felicità.
Il figliolo compie marachelle, i frati lo passan per cattivo, ma può essere peccatore un bimbo? Solo Gesù vede il suo cuore.
Ma veniamo al punto nodale.
La mia nipotina di 5 anni, settima scorsa, guardando il film The Blues brothers, ha chiesto dove avesse preso Elwood la bomboletta di mastice per bloccare i freni del camper degli inseguitori. In tutto il film non si era ancora vista perché Elwood l'aveva trafugata dove lavorava, ma la scena nel film non c'è, è stata tagliata in montaggio.
Bene, che sguardo!
È come lo sguardo di Marcellino, puro, semplice, libero, senza preconcetti ed aperto alla vita, non pensa, guarda, vede ciò che noi adulti (i frati) spesso non vediamo.
Come vorrei essere così anch'io!
I suoi occhi guardano con stupore ed affetto Il crocefisso, guardano Gesù.
Termino con una frase di don Giussani:
"Per questo dico che gli occhi di Marcellino pane e vino sono la morale cattolica: uno sguardo pieno di meraviglia, di soggezione e di attaccamento senza eccezione, senza termine". (Dal temperamento un metodo - Bur )
mercoledì 1 aprile 2015
D'ALEMA LE BOTTIGLIE CHE PORTANO GUAI
D'ALEMA LE BOTTIGLIE CHE PORTANO GUAI
Giovannino Guareschi fu condannato per una vignetta de IL Candido disegnata dal suo sodale Carletto "Fildiferro" Manzoni (umorista da rivalutare) in cui una schiera di bottiglie/corazzieri salutava il Presidente della Repubblica. L'etichetta riportava la dicitura "Nebiolo – Poderi del Senatore Luigi Einaudi" e fu ritenuta lesiva dell'onore del Presidente.
Arrivò poi Sting con Message in a bottle:
"Spedirò un S.O.S. al mondo
Spero che qualcuno riceva il mio Sos".
Spero che qualcuno riceva il mio Sos".
In tempi recenti abbiamo letto Le parole che non ti ho detto di Nicholas Sparks da cui è stato tratto un film con Kevin Koster.
Adesso è arrivato il giudice Woodcock, che non so se è astemio, ma dalla sua indagine
è uscito fuori il nome di Massimo D'Alema. Le coop rosse inquisite per tangenti hanno acquistato 2000 bottiglie di vino prodotte dai poderi della moglie dell'ex leader comunista.
D'Alema non è indagato, come non lo è Lupi, ma il vino dà alla testa se bevuto in gran quantità, ed i media han tirato a Baffino bottiglie vuote a volontà (forse perché ai giornalisti non ne ha mai regalate).
Morale: l'acqua fa male, il vino fa cantare, non lasciare mai il bicchiere vuoto.
Nota finale: contro Woodcock si vince sempre.
domenica 29 marzo 2015
TV/ Da Karaoke a The Secret Millionaire, la nuova "identità" di Italia 1
http://www.ilsussidiario.net
"È la prima donna nella storia della tv italiana a guidare una rete generalista" (comunicato stampa Mediaset).
Lei è Laura Casarotto, biondina, carina, giovanile, promossa al comando di Italia1. Settimanascorsa è salita al trono anche se francamente nessuno ha mai sentito parlar di lei, proveniente dal marketing di Mediaset, pupilla dell'attuale capo di tutte le tv del Biscione, Matteo Paolini, pare abbia conquistato i gradi sul campo.
Le quote rosa esistono per legge di governo ma in tv le donne di solito la fanno da padrona, conducono programmi, spesso diventando star e poi prezzemoline.
Su di lei punta Mediaset per l'esperienza maturata con un lavoro non appariscente, dandole lo scettro del comando.
Settimana scorsa ho recensito il programma di Italia1 FATTORE UMANO con un voto positivo, senza giudicare riprende di nascosto le reazioni delle persone in situazioni particolari. Concretamente ciò che succede nella realtà.
Realtà è la parola d'ordine del neo direttore, guardata attraverso le immagini, con immediatezza senza sovrastrutture e mediazioni, semplice, contemporanea.
Questo è l'identità della nuova Italia1.
Si aggiungono poi le parole Show, Musik, Storie Vere.
Tutto concretizzato con 10 programmi nuovi o simil-new.
Partiamo con quelli facili, di divertissiment.
KARAOKE. Abbiamo ancora nella testa Fiorello, ora c'è la rivelazione Angelo Pintus che dovrebbe far cantare le piazze d'Italia. Il conduttore è uno che coinvolge (a parte l'apparizione a Sanremo), potrebbe essere una riappropriazione della fascia giovanile.
FRONTE DEL PALCO. Concerti con J-Ax, Fedez, Elio e le storie, Subsonica, Carmen Consolied altre star italiane. Finalmente un po' di musica live, non da stadio, ma da club.
CONCERTO RADIO ITALIA a maggio in piazza. Tante super star. Un evento, un mega concerto. Anche il popolo ha diritto (oltre al sangue) alla musica gratis e nazionale.
Passiamo ai programmi di contenuto.
FATTORE UMANO, ne abbiamo già parlato bene.
NOTORIUS, rotocalco leggero, forse troppo. Questo programma nelle righe di settimana scorsa avevo chiesto al neo chief di cancellarlo, non mi sembra qualitativamente un punto di forza, anzi mi richiama alla mente i Tg di Studio Aperto nell'era di Mario Giordano.
120 (titolo non definitivo). La brava e carina iena, Nadia Toffa condurrà un programma settimanale con a tema l'attualità, la notiziabilita della settimana. Qui potrebbe cascare la belva, non ci vorrà solo il piglio le novità, le riprese ed il linguaggio video dei programmi di Davide Parenti, il punto saranno i temi discussi e la modalità di affronto. Speriamo che le topiche inchieste tipo Stamina abbiano insegnato qualcosa.
ABOUT LOVE. Storie d'amore dove accadrà di tutto. Un programma scritto e diretto dal nazional sentimentale Federico Moccia. Vedremo... È arduo parlare di Amore senza sfociare nei cuoricini o nei lucchetti di ponte Milvio.
Non potevano mancare i format (ma perché sempre stranieri) sennò che tv sarebbe?
SHARK TANK. Definito come business-format dove alcuni aspiranti imprenditori sottoporranno le loro idee a cinque veri professionisti. Punto di forza? Dovranno essere personaggi non banali ma non esagerati sia gli shark che i candidati. E poi l'originalità delle idee proposte.
THE SECRET MILLIONAIRE. Un riccone abbandona la sua vita dorata per vivere una settimana in povertà o del lavoro delle proprie mani. Lapo, candidato ideale, non ci sarà, il figlio di Lupi è negli States (e non è milionario), forse Geronimo La Russa o il presidente della Juve? Chi saranno i fortunati che dopo sette giorni torneranno alla normalità ?
Qui avanzo i miei dubbi sul programma, ma lo giudicherò quando lo vedrò.
Comunque rinnovo gli auguri al Direttore, però gli ri-chiedo di eliminare NOTORIUS è già che ci siamo, basta con CSI, non se ne può più, il mito è finito, in Italia i Ros non risolvono una cippa.
mercoledì 25 marzo 2015
Verbum caro hic factum est
VERBUM CARO HIC FACTVM EST
Quando son stato nella Basilica dell'Annunciazione, mi ha colpito la scritta VERBUM CARO HIC FACTVM EST, in particolar modo la parola HIC, QUI.
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