lunedì 7 settembre 2015

Yellow book: IL RICERCATO di Lee Child

Lee Child
IL RICERCATO
Longanesi 



Questo è il romanzo n.17 edito in Italia con protagonista Jack Reacher. Tre libri non sono stati ancora tradotti, perciò siamo a quota venti.
I diciassette li ho letti tutti. Prendono, scritti semplicemente, sono thriller d'azione.
Jack Reacher è un ex poliziotto militare congedatosi dall'esercito con il grado di maggior. È arguto, intelligente, sveglio, attento a tutti i dettagli. Da militare non ha mai sbagliato una missione. Congedatosi ha deciso di viaggiare da vagabondo per tutti gli Stati Uniti. Vive con la pensione da militare, ogni tanto fa lavoretti, si muove di continuo, dorme in motel. Ha un bancomat ed un vecchio passaporto. Quando i vestiti sono logori e sporchi, in media ogni tre giorni, li butta e ne compra di nuovi, comodi ma a low cost. Non è un figo, è alto più di 190 cm, muscoloso, forte e ....  acchiappa spesso. Non si ferma mai in nessun luogo in maniera stanziale ma solo per brevi periodi dovuti soprattutto ad incontri fatti o ad avvenimenti accaduti. Questi perlopiù sono crimini che lo trovano involontariamente invischiato è che con il suo senso di giustizia risolve alla sua maniera: ammazzando i cattivi e salvando le vittime. Da buon militare ha una mira perfetta, ed utilizza la propria forza con altrettanta capacità ed intelligenza. Ha una mente calcolatrice, sa quanto impiega per fare una determinata azione o movimento, a che ora arriverà in un determinato posto in base alla velocità dell'auto ed al traffico. Esegue in maniera semplice calcoli complessi. A livello manuale è capace di fare tante cose, quello che gli manca lo riesce ad imparare in fretta. Conosce la storia, ha una mente fotografica per tutto e si sa orientare nel nulla. Un po' autistico, un po' robot, ma sempre un uomo.



Dalla saga letteraria è stato realizzato per ora solo un film, ma il sequel è già stato annunziato.
L'attore del film LA PROVA DECISIVA è Tom Cruise, che non è alto, ma fa colpo sulle donne. Il cinema ha cercato una star più fotogenica. Il regista e C. McQuarrie, pochi film tra cui il MISSION IMPOSSIBLE del 2015 sempre con Cruise. 
McQuarrie è stato un grande sceneggiatore, un film su tutti, I SOLITI SOSPETTI.

JR si muove in autostop oppure con i torpedoni americani per lunghe distanze. 
Importante, non ha casa, non ha auto. Provate a mettere insieme il costo annuale di benzina, assicurazione, gas luce, spese condominiali ed altro, con gli stessi dollari viaggereste per anni, non con il Freccia Rossa o Alitalia, non dormendo al Danieli o all'Excelsior.
Una vita da zingaro, da uomo senza legami, chiaramente da romanzo che per forza di cose si tinge di giallo.
Ne IL RICERCATO è in viaggio in autostop e viene caricato da un auto con due uomini e una donna. Questa gli fa capire di essere stata presa in ostaggio. JR si libera e scappa. Nel frattempo l'FBI è sulle tracce dei fuggitivi, un uomo e stato trovato ucciso.
Arriva la CIA. Il caso si complica, è un complotto per avvelenare la falda acquifera da parte di un gruppo di terroristi islamici. JR non scappa ma va sulle tracce dei sequestratori e ... ne vedremo delle belle.
Un thriller che acchiappa con diversi colpi di scena.

venerdì 4 settembre 2015

GRANDE SCHERMO 2005 - CINDERELLA MAN - Una Ragione per Lottare

GRANDE SCHERMO 2005 - CINDERELLA MAN - Una Ragione per Lottare

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Dal 1965 siamo arrivati al 2005 ed il film che vi propongo è CINDERELLA MAN - Una Ragione per Lottare. Potrebbe essere il film manifesto del family day contro la teoria gender attuale, non come contrapposizione, ma come giudizio e dimostrazione di un'esperienza positiva.
Il titolo già dice tutto, un uomo che ama profondamente la sua famiglia, i suoi tre figli e la moglie. Durante la depressione americana degli anni '30, James Braddock, per dare da mangiare alla propri cari si adatta a lavorare al porto come scaricatore.
È irlandese e cattolico, anche se si lascia andare ed afferma: Non ho più preghiere da dire. È un pugile e nel 1935 avrà l'occasione della vita e diventerà campione mondiale dei pesi medio-massimi.
Il regista è Ron Howard, il protagonista  Russell Crow, la moglie Renée Zellwegger, il manager Paul Giamatti. Mica paglia.
Facciamo un salto nel mondo del pugilato che mi è sempre piaciuto. Ho i ricordi delle sfide tra Nino Benvenuti e Emile Griffith, poi della roccia Carlos Monzon. Il più grande per me è stato Cassius Clay/Ali per stile e testa, finendo poi con il potente Tyson pre-galera. Di questi due boxer ho visto tutti gli incontri e letto anche libri sulla loro vita.
La boxe nel cinema ha avuto dei successi e delle pellicole memorabili, che ho visto e vi propongo. LASSÙ QUALCUNO MI AMA con P. Newman, TORO SCATENATO di Scorsese con De Niro, HURRICANE con D. Washington (anche se la boxe è stata solo di contorno), il primo ROCKY (che ricalca la storia di Braddock), il bellissimo THE FIGHTER (grandissimo C. Bale). Oscar vinti ed interpretazioni da cineteca.
Difficile girare un film sulla boxe. Gli attori debbono prepararsi fisicamente ed atleticamente in maniera reale, le riprese non possono essere come quelle TV degli incontri perché debbono trasmettere un pathos, delle suggestioni, ed il montaggio deve avere ritmo. In più il racconto e la sceneggiatura devono avere una consistenza, i personaggi non possono essere solamente degli atleti che tiran pugni, deve esserci una forte caratterizzazione. È vero anche che molti di questi film sono dei biopic, ma il trattamento della storia deve tenere stretto alla poltrona lo spettatore e questo si ottiene miscelando tutti i fattori appena elencati.
Parliamo ancora di CINDERELLA MEN. Il Cenerentolo è R. Crowe, ormai all'apice della carriera dopo l'Oscar del 2000 con IL GLADIATORE e sfiorando ancora la statuetta con A BEAUTIFUL MIND. La sua interpretazione è convincente, rispecchia la storia di James Braddock ma al tempo stesso  è capace di esaltare e far emergere il desiderio di bene che l'uomo ha per la propria famiglia, di lavorare e poi combattere sul ring per essa. Il regista è l'enfant prodige Ron Howard, che già piccolissimo esordì prima nella pubblicità, poi nei film come LASSIE e AMERICAN GRAFFITI. Divenne una conoscenza mondiale con HAPPY DAYS al fianco di Fonzie. È diventato regista e ha lavorato con i migliori attori. Un titolo però su tutti: A BEAUTIFUL MIND sempre con Crowe e vincitore dell'Oscar come regista e miglior film.
La mogliettina di Crowe è Renée  Zellwegger  che aveva sfondato con IL DIARIO DI BRIDGET JONES del 2001 e si era affermata con RITORNO A COLD MOUNTAIN. Dopo si è arenata e rifatta il viso. Peccato.
C'è anche Paul Giamatti, nel ruolo del manager. Lo reputo un attore versatile e camaleontico, capace di passare da UNA NOTTE da LEONI 2 a partecipazioni serie.

La fotografia è spettacolare, tutto girato in chiaro scuro, le inquadrature sembrano quadri di Caravaggio.

Amare e lottare. La vita è spesso dura e difficile, ma il sostegno della moglie, l'amore per essa e per i suoi tre figli, la lotta umana contro le avversità e le precarie condizioni economiche esaltano ancor di più il desiderio di bene di J.Braddock.
Le prime battute del film sono rivolte al manager: Vieni a salutare i miei figli.
I suoi cari sono sempre nei suoi pensieri e gli danno forza, come nel flash back di quando è in difficoltà su ring.
Il figlio più grande, per fame ruba un salame, il padre non lo bastona ma lo porta al negozio dove ha compiuto il furto e lì chiede scusa. Film educativo.
Oltre all'amore e alla lotta si parla anche di morte. È quella di un suo amico irlandese che vive in maniera turbolenta il rapporto con la moglie. La morte è anche sul ring: il detentore del titolo che lui batterà ha mandato nella fossa due pugili. La moglie di Braddock, ha paura che ciò accada al marito dato per perdente. Va in chiesa a pregare Dio e trova altra gente che prega per il suo caro James detto Jim.
La scena finale richiama a quella iniziale, è un insieme di flash back  del pugile con la famiglia e riassume il senso del film.
Una postilla finale per tutti quei clericali che sono accaniti detrattori della boxe. Il grande Cassius Clay, già diventato islamico, di passaggio a Roma dal suo amico Gianni Mina' chiese al giornalista di essere ricevuto da Papa Giovanni Paolo II.
Mina' aveva qualche aderenza con il segretario papale Stanislao e in maniera titubante ci provò.
Due giorni dopo furono inaspettatamente ricevuti in Vaticano. Non ci sono filmati, solo poche rarissime foto di circostanza, nessun giornale ne parlò. Papa Wojtila raccontò di essere un ammiratore di C.Clay e che in seminario si faceva lasciare dal rettore la chiave della sala tv per vedere gli incontri notturni (causa fuso orario) del campione.

mercoledì 2 settembre 2015

Lourdes 3 - Costume

Lourdes 3
Quanti siano gli hotel di Lourdes non si sa, ma la maggior parte hanno nomi di santi.
I prezzi sono buonissimi ed anche la qualità, un tre stelle di qui non è minimamente paragonabile ad uno di Rimini.
Dalla città romagnola hanno importato il business dei souvenirs. Molta paccottiglia. 




Negozi à  gogo con improbabili oggetti di tutti i tipi con l'effige di Maria e Bernadette.
Molti portano la scritta "negozio italiano", ma veri ne ho visti solo due. Attenzione, i negozianti sono tutti poliglotti, perciò non dite come ho fatto io che gli oggetti erano made in China. Lo capiscono e ne hanno a male. Parlate in dialetto (anche inventato).
Molti bar hanno cartelli con scritto "gelato originale italiano", ma poi scoprite che hanno quelle macchine a leva che fanno uscire un gelato che sembra latte condensato della naja anni '70.
Da Rimini non hanno importato la cucina italiana, si mangia male, e delle brasserie hanno solo l'insegna.


In alcune ore particolari (12.00 e 17.00) il traffico è opprimente stile tangenziale est di Milano, con la differenza che le strade son strette e piene di gente.
Aggiungete che qualche autista fenomeno blocca il furgone per scaricare e la coda diventa bestiale.

I taxi sono tutti furgoni stile Ducato per 7/9 posti, per gruppi. Taxi normali non ve ne sono.
I volontari sono tutti gentilissimi. In particolar modo quelli delle piscine, molto attenti alla persona e pregano anch'essi durante l'immersione in acqua.
Ho visto tanti piccoli fans di Matteo Renzi, gli scouts, tutti italiani e bellocci. Un po' se la tirano.
Pellegrini di quasi tutte le razze e nazioni, bianchi, neri, giap, brasiliani, spagnoli, indiani con il punto in fronte, polacchi, francesi, italiani, irlandesi. Pochi inglesi ed ancor meno americani.
Nei giorni della mia permanenza c'erano anche nomadi e gitani. Non in costume ma tutti di corporatura grossa in stile reality Gipsy americano.
Di cinesi neppure l'ombra, e neppure i loro negozi, bastano quelli simili che già ci son qui.
Ci sono candele di vario tipo, piccole e fini, stile ortodosse, normali, di 50, 80 e 100 cm.
In base alla lunghezza cambia anche la circonferenza.
Poi ci sono i ceri, ne ho visto nel negozio del mio hotel uno di 150 cm. di altezza e 10 di diametro.
Costo: 259 euro.





Si dice che sulla terra  per un uomo ci siano sette donne. Non so sia vero, ma forse son di più. Se andate alle piscine a vedere la fila della donne e poi controllate quella degli uomini forse si scoprirà che sono molte di più.
A Lourdes vanno di moda i cappelli baschi. Originali e tarocchi. I locali non li indossano, li comprano solo gli stranieri.
La linea stilistica più indossata dalle donne e in vendita nei negozi è fatta di magliette, camicette e vestiti lunghi di color bianco di fondo con righe blu orizzontali. Marinai delle montagne.
Altra chicca che neppure a Roma ho trovato (ma controllerò meglio la prossima volta che ci andrò). Nei negozi che vendono vestiti per il clero, ci sono delle camice nere, grigie, azzurrine slavate e azzurre, tutte con il collarino bianco di plastica lucido.
A guardar bene quelle azzurre non son camicie ma polo di cotone con la trama stile Lacoste. Visto che non han messo il coccodrillo, potevano ricamarci direttamente un crocefisso color oro. Quasi quasi le brevetto. Il prezzo è sulle 25/28 euro. Buono.


Dulcis in fundo. Le sigarette costano molto di più che in Italia: Camel azzurre, in Italia 4,80; in Francia 6,80 euro.

lunedì 31 agosto 2015

Lourdes e zingari

Lourdes 4  




Mentre ero a Lourdes sono stato fermato all'ingresso della grotta Santa da una persona dell'accoglienza. Il motivo era semplice, stava arrivando un pellegrinaggio di nomadi e gitani francesi. A vederli, qualche brivido lo davano. Al contempo era ammirevole la loro devozione.



Poiché erano appena trascorsi due giorni dal funerale romano di V. Casamonica, nella mia mente, l'accostamento è stato inevitabile. Non solo nella mia, la persona dell'accoglienza, un italiano, pensando più o meno la stessa cosa mi dice: "Una cosa impensabile"
Gli rispondo: " E Maria li prende anche se son così"
E lui: "È proprio vero!"

Poi ho anche pensato: "Maria prende tutti, anche me", come dire che la misericordia del Signore è più grande dei miei giudizi e peccati.



Detto questo riesumo il titolo di un bel vecchio film, Anche gli zingari vanno in cielo (1972) di Emil Lotijanu, 
Titolo azzeccato.

sabato 29 agosto 2015

Lourdes 2

Lourdes 2

Quando sono arrivato a Lourdes sono rimasto sbigottito dal caos dovuto alle auto, dai tantissimi hotel e dai negozi di souvenirs stile Rimini. Per non parlare del rumore.
La considerazione è stata che se la Madonna non fosse apparsa in questo luogo sperduto dei Pirenei tutto questo commercio e benessere non ci sarebbe stato.
Così vale per tutti i luoghi in cui sorgono i santuari.

Ma appena attraversato i cancelli che portano al luogo santo, il rumore si è affievolito ed ha cominciato a regnare il silenzio. E questo nonostante le migliaia di persone e le innumerevoli carrozzelle coi malati trainate dai volontari. Una parola sul loro impegno: carità.
Il dolore è presente, lo vedi, e mi ha fatto pensare che questo non è un turismo religioso come scrivono banalmente i media, ma ha il suo significato nell'implorazione e preghiera alla Madonna, nella richiesta di un miracolo per la guarigione. E questo è un atto di fede. Come il mettersi in ginocchio davanti alla grotta delle Apparizioni dove c'è una semplice statua.

Sotto di essa c'è una scritta:
"Que soy era Immaculada councepciou".
La dottoressa in filologia con cui ero mi ha detto, avendola studiata, che è in Occitano, lingua del posto, ormai non più utilizzata.
È la frase che la Vergine ha detto alla pastorella Bernadette e che la Chiesa ha riconosciuto come dogma. Mi sembra sia complementare alla scritta che c'è
nella basilica di Nazareth:
"Verbum carum hic factum est".
Maria segno di perfezione di Dio, senza peccato originale dal suo concepimento e questo per poter dare a Gesù una natura umana. Perciò la Madonna è l'IMMACOLATA CONCEZIONE.
Incomprensibile a noi uomini, dobbiamo solo aderirvi con un personale atto di fede. E qui a Lourdes ci inginocchiamo davanti alla grotta, accendiamo le candele, andiamo ad immergerci nell'acqua delle piscine, preghiamo la Vergine e le chiediamo un segno, un miracolo.
Imploriamo Lei, la madre di Gesù, il figlio, il nostro Salvatore. E perciò attraverso Maria arriviamo a Lui.
Tutto questo potrebbe sembrare surreale, molti lo hanno pensato e continuano ad affermarlo.
Fantasiosi non sono i 69 miracoli riconosciuti come tali dalla Chiesa ed i 7.000 dossier di guarigione depositati a Lourdes. Vere sono le migliaia di persone che ho visto di ogni razza nazione.
E tutto questo è storia e vita.

giovedì 27 agosto 2015

Grande schermo - 1995 - Die Hard - Duri a Morire.

Die Hard - Duri a Morire.

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 Vidi questo film l'anno dopo insieme a mio figlio di sei anni. Lo guardò attentamente sino alla fine ed esclamò: Che avventura!
Non c'è che dire, questa pellicola dell'agente J. McClane prende veramente, ho visto il film diverse volte. Ne combina di tutti i colori. E per fortuna allora non esistevano gli effetti speciali che si possono relizzare con le nuove tecnologie odierne.
Il nostro Bruce Willis è alle prese con un pazzo psicopatico che lo porta a fare una caccia al tesoro, con indovinelli rompicapo. Se sbaglia, Boom, salta New York. Lo accompagna in questo gioco il nero Zeus, S.L Jackson. Un bianco e un nero che devono salvare la città. La coppia è irresistibile, hanno uno humor efficace e godurioso. A questo si lega la buona regia ed il buon montaggio e ne esce un action-movie-commedia con buoni risultati.
C'è il cattivo, Jeremy Irons, che non è uno psicopatico, ma un ladrone che  ha creato un diversivo per rubare i lingotti d'oro della Federal Reserve.
Scontato il finale, ma comunque il voto a questo film è alto.
Bruce Willis ha ormai il cliché del muscoloso e inaffondabile poliziotto. Dopo gli altri film impersonando la caratterizzazione di McClane,  questo ruolo è diventato la normalità della maggior parte delle sue pellicole, basti pensare a FBI Protezione Testimone, I Mercenari, Red.
La sua ironia comunque è l'altra faccia dissacrante del Rambo che poi compie le incredibili azioni poliziesche. Gli piacciono le canottiere leghiste simil Bossi, che alla fine sono zozze e intrise di sangue. Se avete visto lo spot di Vodafone 4 Gfa fa la sua bella figura di babbeo, ma ne esce alla grande.
Lo ricordiamo in Pulp Fiction di Tarantino dove c'era anche S.L. Jackson  che lì ha ricominciato la sua seconda vita cinematografica. È diventato il suo attore feticcio, con il prossimo western dell'istrionico regista, saranno sei i film interpretati per lui.
S.L. Jacksonon mi piace, è un buon attore, è capace di caratterizzare diversi personaggi. Grande la sua interpretazione del Nero in Sunset Limidet con T.L.Jones, tratto dallo opera di C. McCarthy. Un po' svogliato, ma lì sono la sceneggiatura ed i dialoghi ad essere scarsi, in Big President.
Parliamo del cattivone interpretato da J.Irons, altro grande attore, bravo in Mission con De Niro, Oscar per il Mistero Von Bulow del 1991, nel 1995 era già una star affermata ed ha continuato ad esserlo anche se ha girato qualche film scabroso.
Una nota di merito al regista, J.McTiernan  che è un esperto di thriller e di tanti action movie, dirigendo oltre a Willis anche Harrison Ford, Banderas, Sean Connery. Suo è il bellissimo Caccia a Ottobre Rosso.

Film avventuroso, buon action movie e si ride pure.

Ultima sottolineatura. Il montaggio della scena dell'ascensore con i due banditi travestiti da pulotti è spettacolare.Provate a vederlo al rallenty.  

martedì 25 agosto 2015

ZINGARATE

Zingarate 




In Italia qualsiasi cosa diviene spunto per polemiche e scontri politici. Non penso sia sbagliato a prescindere, ma oltre che ciarlare bisogna risolvere i problemi concreti. Negli ultimi due anni ho fatto spesso il pendolare su Roma, e la città era già sporca 24 mesi orsono. Ma per pulirla bisogna che si inasprisca prima il dibattito nel consiglio comunale, regionale, in Parlamento e nelle sedi dei vari partiti. E dare la colpa a qualcuno.
La figura del pirla (alla milanese, sottolineo) la fa sempre il sindaco e la sua giunta. Ma intanto è ancora lì. Poi arrivano gli arresti di Mafia Capitale con politici capitolini onnipresenti. E il sindaco è sempre lì.
Non deve essere il capro espiatorio, ma non può sempre rimbalzare tutto, non è un tennista. Forse un chirurgo in aspettativa.
Righe semplicistiche, ma questa è la realtà.
Se la politica si decideva fino a due anni fa nella terza camera parlamentare di Bruno Vespa, ora è fatta con proclami sui blog (vd. Salvini e Grillo) e su Twitter.
Non ho tempo, ma vorrei poter riprendere tutti i tweet di Renzi da quando è premier per paragonare gli annunci proclamati con le cose concretamente realizzate. 
Salvini non lo considero nemmeno, ne scrive e dice troppe. E poi quando è in tv è perennemente con l'Ipad in mano (pare cerchi su Google gli insulti giusti).

Questa è la politica della terza Repubblica, una discussione virtuale, sobillata in maniera virale.

Casus belli istituzionale è diventato (giustamente) il funerale di V. Casamonica.
Per le esequie di mia mamma, un anno orsono, tutte le formalità burocratiche sono state espletate dall'agenzia funebre. Al funerale c'erano due vigili urbani con auto. Abitava in un piccolo borgo sconosciuto alle porte di Milano e non era un personaggio conosciuto come il Casamonica.
Forse nella Roma Capitale, data la grandezza della città, la burocrazia è paragonabile a quella del cartone animato  Le Dodici Fatiche di Asterix(scoprite cos'è il Lasciapassare A38).
Le autorità competenti (il sindaco c'entra sempre, ma stavolta ci mettiamo oltre a lui e ai suoi uffici anche il Questore, il Ministro Alfano, la PS, l'Enac, etc.) si arrogano il diritto di giocare a tennis (leggi rimbalzare le  responsabilità).
Tanto vale perciò scagliare la pallina oltretevere.
A Roma, oltre a Marino, chi c'entra sempre è la Chiesa. Ha il suo stato, non paga l'Ici, prende l'8x1000, si intromette nelle (non ) scelte politiche.
Più facile dare addosso brutalmente alla Chiesa e ai suoi ministri per le ragioni che esprimono (vd.Salvini e Grillo) che discuterne per arrivare ad un obiettivo comune risolutivo.

Chi ci ha già rimesso per il funerale stile il Padrino è stato l'elicotterista. Gli hanno ritirato la licenza, male che vada guiderà la carrozza funebre coi cavalli neri, sembra abbia un mercato quasi quotidiano.
Intanto il parroco e la Chiesa son andati al rogo. Il sacerdote ha compiuto due leggerezze: si è fatto dare un'offerta di soli 50 euro dando la ricevuta e non ha fatto i togliere i tre manifesti inneggianti al boss appesi al muro della parrocchia. Troppo furbo o troppo pirla (sempre col significato milanese).
 La Chiesa è stata biasimata tirando in ballo il caso Welby. Visto che le esequie ci sono state per il boss mafioso ma non per un uomo che ha scelto l'eutanasia, ergo la Chiesa è collusa con la mafia e non vuole riconoscere i nuovi "diritti" civili. È un teorema più semplicistico e banale del mio sul sindaco Marino. 
Chi lo scrive su Twitter è lo scrittore Saviano.  Dopo il sasso, lancia la pietra su La Repubblica chiedendo all'autorità ecclesiastica di commissariare la parrocchia del misfatto.
 Troppo ideologico e avvolto nella sue certezze giacobine.
Da qui il passo in Francia è breve.Mentre a Roma si svolge il funerale di V. Casamonica, a Lourdes arrivano in pellegrinaggio, occupando con le loro roulottes diversi parcheggi regolari, molti gruppi di gitani e nomadi francesi.
Cosa direbbe Saviano se guardasse queste foto? Si confermerebbe nella sua tesi.
Però qui siamo a Lourdes e la Beata Vergine accoglie tutti: peccatori, ladri, banditi, strambi, gay, zingari.

A proposito di zingari, Ibra resta al PSG, Balotelli (nomade di fatto) torna a Milano, Mihajlovich prende due pappine.