Il Signore dà sempre un segno
venerdì 20 maggio 2016
mercoledì 18 maggio 2016
lunedì 16 maggio 2016
Charles Péguy
Non mi piace chi non dorme, dice Dio.
Il sonno è l'amico dell'uomo.
Il sonno è l'amico di Dio.
Beta chi spera. E che dorme.
Disgraziato colui che veglia e non si fida di me.
Perché da qui a domani, io, Dio, sarò forse passato.
Charles Péguy
mercoledì 11 maggio 2016
JO NESBO - SOLE DI MEZZANOTTE
Se JO NESBO ci aveva fatto assopire con l’ultimo libro della
saga di HARRY HOLE, ci ha risvegliato con questo con SOLE DI MEZZANOTTE. Un bel libro, scritto bene, sano. Se H.HOLE è
cupo e disperato, questo romanzo fa invece trapelare una speranza.
Il protagonista è ULF che scappa in un paese desolato vicino
al Polo Nord. Fugge dal PESCATORE che lo
pagava per i suoi servigi, riscuotere dinero. Ad un certo punto gli aveva affidato una missione, liquidare un
infame. Non lo fece, non aveva mai ammazzato nessuno, si divise i soldi con l’infame e poi scappò.
ULF aveva sempre e solo spacciato hashish per procacciarsi i
soldi per curare la figlia Anna malata di leucemia. Lei era però morta e a
nulla erano erano valsi i servigi per il PESCATORE.
Disperato, ricercato, trova in questo paesino di poche anime
il suo rifugio. Lì conosce una donna, Lea, sacrestana e figlia del pastore, a cui è appena morto il marito in mare.
ULF. Invece sono stato
soltanto un padre che ha aspettato che fosse troppo tardi per fare qualcosa per
mia figlia.
LEA. Ma era comunque
troppo tardi, lo avevano detto anche i medici, no?
U. Lo dissero ma non lo sapevano. Nessuno sa. Né io né tu né il prete né l’ateo. Perciò crediamo. Crediamo
perché è meglio che ammettere che ci
aspetta una cosa sola in fondo all’abisso, e cioè il buio, il freddo. La morte.(pag.
114)
C’è un però, la piccola comunità è di religione luterana e
pensa solo in maniera formale a non peccare contro Dio. Lea ha subito lo stupro
da parte di un uomo in giovane età, è rimasta incinta ed ha dovuto sposare lo
stupratore che in dieci anni di matrimonio ha dovuto subirne di tutti i colori.
Nonostante questo LEA
dice a ULF :
LEA. Mi hai chiesto in
cosa credo…
ULF. Si?
L. Ecco credo in questo.
Nella tendenza al bene delle persone. (pag. 140)
ULF si innamora di Lea. Ma lei intrisa di perbenismo
luterano lo rifiuta. I Killer del PESCATORE arrivano nel villaggio. ULF sente
suonare le campane ma capisce che non c’è nessuna funzione, è LEA che lo avvisa
del pericolo. Squarta una renna morta, la sviscera e si nasconde dentro la
carcassa. E lì avviene il miracolo:
CaroDio…
Non lo avevo detto, però lo avevo pensato
dentro la carcassa, lo avevo pensato ad alta voce come se lo avessi gridato in
piedi a un angolo della strada. E i mostri erano andati via, come facevano
quando erano piccolo e stavano sotto il mio letto o nella cassa dei giocattoli,
oppure in agguato o nell’armadio.
Possibile che fosse tanto semplice? Che bastasse pregare? (pag. 180)
Si salva e corre da LEA. Qui c’è un colpo di scena che non
svelo. I due poi decidono di partire insieme al figlioletto
per un luogo lontano in cui il Pescatore non lo avrebbe mai trovato. Mentre
l’aspetta entra in chiesa.
Mi fermai a guardare
il crocefisso. Mio nonno parlava sul serio quando aveva affermato di non potere dire di no a una cosa che era
gratis, che quello era l’unico motivo per cui aveva ceduto alla superstizione?
Oppure le mie preghiere erano state ascoltate, e il tizio sulla croce mi aveva
salvato sul serio? Gli dovevo qualcosa? Feci un respiro.
Lui? Non era che una misera statua di legno.
Giù sulla piana di Transtein , adoravano delle pietre che dovevano funzionare
altrettanto bene. Eppure.
Cazzo.
Mi
sedetti sulla prima panca. Riflettei. E non esagero se dico che riflettei sulla
vita e sulla morte.
(pag. 193/194)
lunedì 9 maggio 2016
giovedì 5 maggio 2016
VESCOVO di ALEPPO
Guarda i filmati
http://www.centroculturaledimilano.it
Georges Abou Khazen, Vicario apostolico di Aleppo dei Latini
venerdì 29 aprile 2016
YELLOW BOOK - Le MONTAGNE GHIACCIATE di KOLYMA
Le MONTAGNE GHIACCIATE
di KOLYMA
LIONEL DAVIDSON
MONDADORI
Il libro è un thriller di spionaggio editato nel
1994 ed ora stampato da Mondadori. Due parole sull’autore: sommergibilista, giornalista,
scrittore, apprezzato da Graham Greene, una scrittura simile a Ian Fleming.
Il protagonista della spy è uno studioso americano,
arruolato dalla CIA per scoprire un segreto tra i ghiacci della sperduta
Kolyma.
La prima parte del romanzo è abbastanza lenta ma poi
si movimenta. Il nostro eroe parte da infiltrato come marinaio ed arriva fino
alla base russa segreta dove si svolgono esperimenti segreti.
C’è anche una storia d’amore che si dipanerà per
metà del libro. La spia scopre i segreti, ruba i dischetti e tenta una fuga
rocambolesca.
Il finale non è da svelare, come il segreto
custodito nella Kolyma.
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