mercoledì 3 agosto 2016

Yellow book: Emilio Martini - CHIODO FISSO

Emilio Martini
CHIODO FISSO
Corbaccio




Il titolo  del romanzo si adatta al giallo di Martini ed al racconto che il commissario  Bertè scrive nei momenti di ispirazione. Un chiodo fisso che potremmo chiamare Amore esclusivo e che porta alla morte.
Mentre il suo timido amore verso Marzia, la proprietaria della pensione Aurora, sembra avere degli sviluppi, Gigi Bertè decide di prendersi due settimane di ferie e torna a Milano. Qui s’imbatte  casualmente nell’assassinio di un suo compagno di gioventù sgozzato  e comincia per Bertè un dejà vu  che lo riporta indietro nel tempo. Due suoi coetanei del quartieri uccisi con la gola tagliata, un altro scomparso nel nulla.  

L’intuizione si fa strada e risolverà il caso, anzi i casi.

lunedì 1 agosto 2016

Film: Un'ottima annata - A Good Year - www.ilsussidiario.net





Tra Ridley Scott e Russel Crowe c'è un sodalizio professionale ma anche un'amicizia che va oltre il grande schermo.
Scott è per me uno dei più geniali registi viventi che ha spaziato in tutti i generi cinematografici, portando Crowe all' Oscar nel 2001 con il Gladiatore.  Hanno poi girato insieme altri quattro film. La sintonia tra i due non è paglia.
Ora  parliamo di Un'ottima annata - A Good Year, un film del 2006 non molto esaltato dalla critica e dal botteghino, classificato come commedia leggera.

Crowe è un broker della finanza nella city londinese. È uno squalo che vuol apparire simpatico ma che non ha nessuno scrupolo. La sua massima è: Vincere non è tutto, è l'unica cosa.
E qui è ritratto in un contesto urbano dai colori cupi, grigio/blu, asfissiante e piovoso come Londra.
Tutto cambia con il paesaggio della Provenza, sole, verde, natura e luce.
Il nostro ci capita perché è morto lo zio che per anni lo ha ospitato da piccolo in mancanza dei genitori e ha ereditato il suo casale con le vigne.
In questo luogo partono i flash-back del rapporto con lo zio, fatto di perle di saggezza miste a degustazioni di vino.
Al cinico Crowe, che ha già deciso di vendere la tenuta, capita un incontro con la bella Marion Cotillard (premio Oscar per il film successivo, La vie en rose).
Colpo di fulmine? Forse, ma lei dice al gladiatore della city che è fuori luogo nella vita della campagna provenzale, e lo lascia.
Crowe ritorna a Londra, ci ripensa e  sceglie la Provenza, la sua bella ed il vino.
Il suo avvocato londinese, nonché amico, cerca di scoraggiarlo, ma Crowe sente di aver trovato la felicità che cercava.

Ho sintetizzato la trama, ma Crowe incontra altre persone che la loro semplicità e il loro desiderio lo fanno riflettere: la figlia illegittima dello zio che vuole conoscere le sue radici, il tenutario della vigna che parla alle viti mentre lavoro, e sua moglie. Non sono protagonisti ma hanno uno spessore umano che gli pongono una domanda sull'esistenza.

Una fiaba, ma la realtà è diversa direte voi.
Vero, ma comunque il film mi ha innescato delle considerazioni.
Abbiamo bisogno di essere amati e di amare, vale per tutti, anche il più bandito e disperato arriva a desiderarlo. Poi spesso lo reprimiamo e continuiamo con il nostro tran tran, seppellendo le domande.
Solo l'amore può cambiare un uomo, può toglierlo dal suo cinismo e dal suo buio.
E l'amore è un incontro, una persona, qualcosa che tocchi e ti fa sobbalzare il cuore e lo stato d'animo.
Dulcis in fundo, Crowe ha un flash back di un bacio datogli da una ragazzina in un soggiorno nella casa dello zio.
Era la Cotillard.
Come dire che il tuo Destino non ti abbandona mai.

venerdì 29 luglio 2016

Yellow book: Emilio Martini - LA FARFALLA NERA

Emilio Martini 
LA FARFALLA NERA
Corbaccio




In questo secondo romanzo troviamo il commissario Luigi Bertè che comincia a trovarsi a suo agio in esilio a Lungariva. Ha incominciato ad aprirsi ai colleghi e questi hanno iniziato a stimarlo. Alloggia dopo cinque mesi ancora alla pensione Aurora e sta iniziando un filarino con Marzia, la proprietaria. Lei è sposata ma il marito non c’è mai in quanto comandante di grosse navi. È una donna sovrappeso ma che lo scuote nell’intimo e ne è turbato: si sta innamorando?
Intanto viene trovata uccisa una preside di una prestigiosa scuola privata di Genova. Si scopre che aveva appena rotto con  un amante e che  aveva  licenziato in tronco un professore che aveva una relazione con una minorenne.
Saranno sempre dei particolari attentamente osservati che faranno risolvere il caso.

Il titolo FARFALLA NERA esce dal racconto che Bertè scrive nei momenti d’ispirazione 

mercoledì 27 luglio 2016

Farhad Bitani - L' ultimo lenzuolo bianco - L'inferno e il cuore dell'Afghanistan

Farhad Bitani
L' ultimo lenzuolo bianco
L'inferno e il cuore dell'Afghanistan
Guaraldi




L’autore ha chiesto asilo politico in Italia e racconta della sua vita in Afghanistan. Figlio di un generale incarcerato dai talebani e poi dopo essere evaso e scappato con la famiglia in Iran viene designato dal governo di Hadim Karzai  come addetto militare dell’ambasciata afghana a Roma.
Ha vissuto la sua vita tra l’orrore dei talebani e dei mujahidin. Stessa pasta stesse torture: mani tagliate, lapidazioni, frustate, violenze, stupri, etc.

Ha vissuto in prima persona come se fossero la normalità questi eventi drammatici e disumani, finchè ad un certo momento il suo cuore ha riconosciuto dove era il bene per lui.

Domenico quirico ha firmato l'introduzione, grande giornalista in tempi non sospetti affermava che il califfato voleva diventare uno stato e invadere l'Europa

lunedì 25 luglio 2016

Umorismo: JACOVITTI IN GIALLO - JAK MANDOLINO

Umorismo 2 - JACOVITTI IN GIALLO - JAK MANDOLINO

Altri tre gialli disegnati da Jacovitti con un altro personaggio, Jak Mandolino.
E' un bandito, anzi visto che siamo negli States, un gangster sfigato che entra ed esce di prigione perchè lo beccano sempre.



GIONNI CHITARRA e JAK MANDOLINO
in questa prima avventura dopo esser stato catturato per una rapina in banca fallita, viene messo in cella con Gionni Chitarra, che insieme fanno una bella coppia di suonati. Jak vuole evadere ma Gionni essendo tonto diventa una zavorra. Riescono a scappare ma.....



sabato 23 luglio 2016

YELLOW BOOK: Emilio Martini - Doppio delitto al Grand Hotel Miramare

Emilio Martini
Doppio delitto al Grand Hotel Miramare
Corbaccio




Da quando il commissario, anzi vicequestore aggiunto, è arrivato per problemi disciplinari a Lungoriva, i delitti si susseguono.
Vengono uccisi il commercialista e la segretaria di una contessa, sono a letto insieme crivellati da colpi di pistola.
Bertè inizia le indagini nell'hotel dove è accaduto l'omicidio delle due persone.
Questa volta pesca un po' da Agatha Cristie, l'epilogo è un po' fantasioso e a differenza di Maigret, il commissario Bertè giudica le persone.
Il rapporto amoroso con Marzia continua in maniera strana. Il racconto che scrive nei momenti di ispirazione è nel solco del giudizio e della vendetta.

mercoledì 20 luglio 2016

Umorismo - TI QUERELO di ANGELO RINALDI



TI QUERELO
Le vignette che fanno imbufalire il Palazzo
di Angelo Rinaldi
Il Sabato

L'ho trovato tra le mie scartoffie in cantina. E' un opuscolo di 36 pag. con  le vignette di un geniale e bravo vignettista, Angelo Rinaldi, che ancora adolescente ha iniziato a disegnare per Il Sabato, poi per IL GIORNO, e la STAMPA 


Sbeffeggiava il Palazzo, PCI, DC, Craxi, De Mita , con un tratto alla Forattini.

Erano gli anni della sinistra DC, di un PCI alla frutta, di un PSI in grande spolvero.

Il Sabato organo militante dei ciellini con un direttore ex extraparlamentare (Paolo Liguori, detto Straccio) s'imponeva come bastian contrario verso la stampa di potere.


Qui a destra una vignetta su Scalfari.
oggi Rinaldi è vicedirettore di La Repubblica...