giovedì 9 febbraio 2017

La Réclame: "Chef dal mondo"



Programmi di cucina a gogò, italiani e americani, anche per bambini. Non se ne può più. Ma su questa overdose di primi e di secondi, è arrivata una campagna pubblicitaria di Tonno Mare Aperto.
Due cuochi giapponesi, tedeschi, francesi e indiani con tanto di elmetti del Reich, katana e turbante che presentano le materie prime della cucina nazionale a cui appartengono e poi presentano un piatto con il tonno in oggetto, il tutto condito con un linguaggio comico.
Esilarante. I due comici sono Bove e Limardi che "parlano" in lingua straniera e con mimica facciale e versi milano fanno sorridere e presentano un prodotto che potrebbe sfogliarsi con un grissino o con l'apatico testimonial Kevin Costner

mercoledì 8 febbraio 2017

LA BICI CHE INSEGUE L'UOMO

LA  BICI  CHE  INSEGUE  L'UOMO


lunedì 6 febbraio 2017

L'UOMO CHE INSEGUE LA BICI

L'UOMO CHE INSEGUE LA BICI








domenica 5 febbraio 2017

mercoledì 1 febbraio 2017

STRANE NOTIZIE - gennaio

- Rai Due, oroscopo di Paolo Fox salta per lo speciale sull’attentato in Turchia: rabbia dei     fan.

- Sculacciate ai bambini addio: in 52 Paesi sono vietate per legge.

- Padova, don Andrea e le sue sette amanti. I fedeli: "Dopotutto è un uomo".

- Il mistero degli ovetti sorpresa, migliaia naufragano sull'isola.


- Salvini: "Ai migranti diamo noccioline. Bello Figo? Raccolga le banane".

- Insulti e matite nell'orecchio: così la nonna padrona maltrattava i dipendenti.






domenica 29 gennaio 2017

LE CINQUE PIAGHE DI GESU'

LE  CINQUE  PIAGHE  DI  GESU'








Ho da poco finito di leggere LA LANCIA DI LONGINO di Louis De Wohl, bel romanzo che racconta la vita del centurione Longino che infilzò la lancia nel costato di Gesù.
Vi rimando alla pagina di commento al libro che ho scritto qualche giorno orsono: http://gianniforesti.blogspot.it/2017/01/louis-de-wohl-la-lancia-di-longino.html









A  Bologna, settimana scorsa, sono entrato in San Petronio per una veloce visita e sul lato destro dell'altare ho scoperto una piccola cripta con statue rappresentante Gesù deposto dalla croce.





Di seguito le preghiere alle Cinque Piaghe di Nostro Signore Gesù Cristo



venerdì 27 gennaio 2017

FILM - UN PERFETTO CRIMINALE







UN PERFETTO CRIMINALE 


Propongo questo film perché mi è piaciuto per la sua ironia, è un action non estremo e spesso si confondono i buoni con i cattivi e viceversa.
È uscito nelle sale nel 2000 per la regia di T. O'Sullivan e con protagonista Kevin Spacey, già attore affermato con in tasca due Oscar per I SOLITI SOSPETTI e AMERICAN BEAUTY.
Girato a Dublino con la luce, il tempo e i colori dell'Irlanda con l'utilizzo sovente di immagini girate con grandangolo, racconta di una banda con a capo KS che compie rapine incredibili. Spacey è il capo vanitoso e narciso sposato con Linda Fiorentino con prole ma con una relazione allargata alla sorella della moglie, questa  consenziente.
In più per vivere fa il ladro.
Vita perciò peccaminosa che contrasta con il clima della cattolica Irlanda, con i vari crocefissi e segni della cristianità che si vedono nel film, come la Santa Comunione di una delle figlie.
Imprendibile dalla polizia, sempre con casco e sottocasco, compie rapine ma non viene mai incastrato.
Gli dà  una caccia ossessiva il tenente Noel, Stephen Dillone che impersonerà nel film successivo il tenace supervisore della CIA che tenterà di incastrare Robert Redford in SPAY GAME.
Il film si sviluppa tra rapine, scene familiari, violenza della banda, inseguimenti, tutto in maniera molto ironica.
Si parla del piano della rapina e subito in flashback si alternano le azioni criminose.
Il nostro vuole lasciare un segno nella storia e ruba il quadro di Caravaggio, LA CATTURA 
DI CRISTO.


Ho scelto questo film anche perché mi piacciono le pellicole in cui l'arte partecipa o ne è protagonista.
L'azione di come la banda ruba il quadro è tutta da vedere ed anche da ridere, ricorda un po' alcuni film di Totò.
Le indagini di Noel si concentrano su KS, al tempo stesso l'IRA si intromette per impossessarsi del quadro.
Braccato e tradito da alcuni componenti della banda KS gioca la sua ultima carta con finale scoppiettante che non rivelo per non togliere la sorpresa.
Il poliziotto Noel resterà alla fine con nulla in mano ma al tempo stesso gli resterà un'ammirazione per il bandito mascherato.
In tutto questo, come dicevo, si confondono i buoni e i cattivi e viene da parteggiare per KS.
È un ladro, un bandito, un peccatore che in due scene del film si trasforma nella figura di Gesù del quadro, come se fosse lui il Salvatore e non invece il traditore Giuda o l'uomo che tiene la lanterna in mano alla ricerca della fede. Di fatto si autoassolve.
Ho avuto l'occasione di rimirare LA CATTURA DI CRISTO anni orsono: è di una bellezza straordinaria come molti altre opere del Caravaggio. Questo quadro ha una storia particolare, che viene tratteggiata anche nel film. Scoperto per caso in un refettorio di un convento religioso venne restaurato e presentato al mondo.
Nel film, KS ad insaputa della banda, sostituirà l'eccellente copia posta nell'istituto religioso con il quadro vero rubato.
Quando Noel cercherà di recuperare l'opera succede un patratac, i suoi poliziotti sparano a due della banda che si erano fatti scudo con il quadro, sforacchiandolo con i mitragliette e pistole.

Il quadro vero continuerà a vivere all'insaputa di tutti nel refettorio dove era rimasto per centinaia di anni.