mercoledì 19 luglio 2017

Petros Markaris - SI E’ SUICIDATO IL CHE






Petros Markaris
SI E’ SUICIDATO IL CHE
Bompiani

Il protagonista è il commissario Kostas Charitos, definito impropriamente il “Maigret greco” Qui è in convalescenza, ma continua ad indagare comunque.
Un imprenditore importante si suicida durante un talk televisivo e così anche un politico, mentre un giornalista si uccide alla propria festa di compleanno.

Tutti suicidi senza senso. Charitos indaga sui motivi che hanno indotto questi tre illustri personaggi ad uccidersi. E…., ma cosa c’entra il Che?

lunedì 17 luglio 2017

Valerio Varesi - IL FIUME DELLE NEBBIE

Valerio Varesi
IL FIUME DELLE NEBBIE 
Frassinelli 

Nebbia e pioggia e fiume che s ingrossa.
Un uomo viene ucciso in ospedale. Una chiatta alla deriva con il fiume in piena, ma non è guidata da nessuno. Il corpo del l'anziano marinaio viene ritrovato legato a un cippo commemorativo dei morti antifascisti della zona. I due assassinati son due fratelli e il commissario Soneri inizia le sue indagini tra sigari toscani, pranzi e vino e vecchi ricordi.

Un romanzo molto umano e anche molto Maigret.

venerdì 14 luglio 2017

Georgia Simenon - LO STRANGOLATORE DI MORET e altri racconti

Georgia Simenon
LO STRANGOLATORE DI MORET
e altri racconti
Adelphi



L'autore  ci racconta le avventure  dell'Agenzia O con Torrence (ex braccio destro di Maigret) e il giovane, ma geniale, Émile, vero motore dell'agenzia.

L'arresto del musicista.
Un sassofonista chiama Torrence: ha la polizia fuori dell'albergo che lo arresterà all'alba con l'accusa di aver ucciso un uomo. 
Il musicista trova nel sassofono un coltello insanguinato, la prova che lo inchioderebbe una prova messa ad arte per incastrarlo. Piombano Émile e Torrence e trovano l'ispettore Lucas pronto per l'arresto.
Con uno stratagemma Émile fa sparire il coltello e da lì in poi iniziano le indagini per scagionare il sassofonista.

Lo strangolatore di Moret 
Due alberghetti di campagna uno di fronte all'altro. Nella camera n.9 di uno viene trovato un uomo morto strangolato, nella camera n.9 dell'altro un altro uomo strangolato. Tutti e due si sono segnati con lo stesso nome e cognome. Émile, per spirito artistico e non per soldi, si mette alla ricerca della verità mentre Torrence tiene a bada la polizia. 
Un giornalista inglese vaga e beve nelle due locande. Il mistero s'infittisce....

Il vecchio con il porta mine
Émile è seduto a un tavolino di un bar e sente lo scalpiccio di tacchi, ma è una frase con i segnali Morse, un indirizzo è una camera d'albergo. In risposta, ancora in Morse, un cucchiaino contro una tazzina.
Émile va nell'albergo e scopre un cadavere in uno sgabuzzino. È un polacco, anzi un poliziotto. Ma su cosa stava indagando? Perché è stato ucciso? E il vecchio con un l porta mine?

mercoledì 12 luglio 2017

lunedì 10 luglio 2017

Un uomo per tutte le stagioni

Un uomo per tutte le stagioni/ Quell'Oscar al martirio impossibile nel mondo di oggi




Cominciamo a constatare come va il mondo oggi, il contesto culturale in cui siamo, l'egemonia della finanza, Isis e terrorismo, la scristianizzazione dilagante, e, tirando le somme, mai e più mai verrà assegnato un Oscar a un film con una tematica del genere. Già, perché girare un film sulla vita di un santo è possibile, ma premiarlo con la statuetta d'oro non potrà più accadere.
La storia raccontata in Un uomo per tutte le stagioni (A Man for All Seasons, 1966) è abbastanza risaputa, Thomas More, cancelliere di re Enrico VIII d'Inghilterra, avvocato, scrittore, filosofo e giurista stimatissimo, pur di non cedere alle richieste del re arrivò fino al martirio. Semplicemente non aveva aderito al fatto che Enrico VIII volesse risposarsi con l'amante Anna Bolena, mettendosi di fatto fuori dalla Chiesa di Roma. Il re si proclamò capo supremo della Chiesa d'Inghilterra chiedendo il giuramento ai suoi cortigiani.
Thomas aveva rinunciato al cancellierato, ma non si era mai espresso in pubblico contro il matrimonio del sovrano e questo in un primo momento lo aveva salvato, ma quando dovette giurare per il re capo della Chiesa inglese si rifiutò di farlo. È qui entra in gioco un Giuda, che affermando il falso lo fa condannare a morte.
Thomas More è un uomo di legge, ubbidiente al re, ma dipendente da Dio: Questa è una guerra contro la Chiesa, contro il Papa successore di Pietro che ci ricollega a Cristo. Un uomo di fede, convinto, certo: Non è un'opinione, io lo credo. Oggi verrebbe definito un cattolico integralista, anzi a vedere alcune posizioni progressiste all'interno della Chiesa la sua intransigenza potrebbe essere fuori luogo. È un uomo invece certo della sua vocazione cristiana e che afferma l'appartenenza a Cristo fino alla morte. Ma è un uomo, trema, ha paura, ama la sua famiglia e nella prigione poco prima del processo farsa risponde all'amata figlia: Non è questione di ragionare, in definitiva è questione di amare. Amava Dio, amava Cristo, ma si sentiva amato e perciò disposto al sacrificio.
 Dice Peguy: "Ora io sono il loro padre, dice Dio, e conosco la condizione dell'uomo. / Sono io che l'ho fatta. / Non chiedo loro troppo. Non chiedo che il loro cuore. / Quando ho il cuore, trovo che va bene. Non sono difficile. // Tutte le sottomissioni da schiavo del mondo non valgono un bello sguardo da uomo libero. / O piuttosto tutte le sottomissioni da schiavo del mondo mi ripugnano e io darei tutto / Per un bello sguardo da uomo libero."
Un uomo innamorato di Cristo, un uomo libero. Thomas More/Tommaso Moro è  stato proclamato santo nel 1931 ed è protettore degli statisti e politici  e viene festeggiato il 22 giugno.
Un uomo per tutte le stagioni, oltre che come miglior film, ha vinto (nel 1967) l'Oscar per la fotografia, i costumi, la sceneggiatura non originale, l'attore protagonista e la regia. Il regista, Fred Zinnemann aveva già vinto la statuetta con Giungla d'asfalto nel 1954, ma altri suoi film sono rimasti nella storia del cinema: Mezzogiorno di fuoco, Il giorno dello sciacallo, solo per citarne alcuni.
Bravissimo Leo McKarne nei panni di Thomas Cromwell, spietato accusatore di More. Oscar per l'interpretazione maschile a Paul Scofield nelle vesti del santo. Attore di teatro con un grande repertorio shakespeariano è convincente sia nell'interpretazione che nella mimica facciale.

mercoledì 5 luglio 2017

Emilio De Marchi - IL CAPPELLO DEL PRETE - 1888 (prima edizione)






Emilio De Marchi
IL CAPPELLO DEL PRETE
1888 (prima edizione)

Il romanzo, uno dei primi noir italiani è ambientato a Napoli e il protagonista è il Barone Carlo Coriolano di  Santafusca che aveva dilapidato tutti i suoi averi pur continuando a vivere alla grande da libertino.
" U barone", così era soprannominato, si era intascato dei soldi di un circolo e entro una settimana avrebbe dovuto ridare il maltolto altrimenti sarebbe andato al gabbio.
La  scalcina villa di proprietà in quel di Santafusca era in completo decadimento, ma soprattutto era ipotecata.
Faceva però gola a prete Cirillo detto " U prevete" avido sacerdote che con usura e traffici vari aveva messo da parte un buon gruzzolo. Aveva la nomea di dare i numeri del lotto. A prete Cirillo interessava la villa, perché l'arcivescovo voleva utilizzarla come seminario. "U prevete" l'avrebbe acquistata per 40 mila è data al prelato per 100 mila. Una bella cresta.
Ma U barone al momento della vendita uccide U prevete e lo sotterra in un punto nascosto della villa. Coi 40 mila di Uprevete risarcisce il circolo e ricomincia la vita alla grande.

Non si era accorto che era rimasto nel giardino il cappello nuovo di U prevete, che viene ritrovato, ma essendo questi dato per scomparso, iniziano le indagini.

lunedì 3 luglio 2017

Tex - Il magnifico fuorilegge




Tex
Il magnifico fuorilegge 
Sergio Bonelli Editore

E con questo Texone siamo giunti al n.32.
Tex assieme a Kit e a Carson ricorda quando ancora giovane era ricercato come fuorilegge a cui venivano attribuite rapine anche non compiute da lui. Alla ricerca dei veri banditi incontra sulla sua strada un giovane damerino dell'est che vuole diventare un pistolero. Salva due donne indiane diventando fratello di sangue di Cochise. 
I cattivi verranno sconfitti.
Bellissimi disegni con un Tex giovane, bello anche il soggetto è la storia.
Da rieditare a colori.