venerdì 16 marzo 2018

TEX - Giustizia a CORPUS CHRISTI







TEX
Giustizia a CORPUS CHRISTI
Sergio Bonelli Editore

Continua la saga con Tex giovane su cui pende un'accusa di furto di bestiame con tanto di taglia. Aiutato da un ranger che lo crede innocente e dal fratello Sam, si mette sulle tracce dei veri banditi.



Un semestrale sempre all'altezza delle aspettative sceneggiato da Mauro Boselli con i bellissimi disegni di Corrado Mastrantuono ed i colori di Matteo Vattani che ci rendono quasi reali le tavole.




mercoledì 14 marzo 2018

CUORE - CONTRO LA FIAT







CUORE
CONTRO LA FIAT

CUORE il famoso giornale satirico di sinistra, a quel tempo diretto da Michele Serra, stampo dei supplementi a tema con il titolo CONTRO. Li realizzò sul Papa, Berlusconi, i comunisti, la mafia, le vacanze, la Lega Nord e l'America.



Disegni articoli, battute, foto. Sulla Fiat era facile sparare: Romiti, Agnelli, la Fiat 500, la Uno, etc. Veleno di sinistra, ma francamente si ride molto.






lunedì 12 marzo 2018

John Mc Cabe - Mr. LAUREL & Mr. HARDY








John Mc Cabe
Mr. LAUREL & Mr. HARDY
Sagoma Editore

Sono cresciuto con le comiche di Stanlio e Ollio, durante le elementari le attendevo tornato da scuola al sabato in tv ad OGGI LE COMICHE.
Prima cortometraggi muti, poi con il sonoro, poi veri e propri film. Ho riso, mi son divertito, ma la loro comicità mi accompagna ancor oggi. Inimitabili.
A fine 2017 è uscito questo bel libro, la prima e unica biografia riconosciuta sulla coppia.
Le origini di ciascuno, l'incontro con il produttore Al Roach, la loro comicità, i loro trucchi, le smorfie di Stan, le facce di Oliver.




C'è anche uno scambio tra l'autore e Lucille, moglie di Hardy. Foto da piccoli, giovani e poi affermati attori.
Gran libro, finalmente arrivato in Italia.
C'è la prefazione di Ficarra e Picone (grandi) e l'aiuto dell'associazione Figli del Deserto (da scoprire)

venerdì 9 marzo 2018

Morris West 3 - LAZZARO




Morris West
LAZZARO
Longanesi

Terzo libro giallo ambientato in Vaticano e con protagonista un Papa. Si pone come continuazione de I GIULLARI DI DIO anche se di fatto vi è solo un lieve richiamo ad esso.
Il protagonista è Papa Gregorio XIV che ha sostituito il pontefice visionario. È un tradizionalista, che governa con braccio di ferro la Chiesa. Viene operato al cuore e il suo approccio alla vita cambia. Così come la visione della Chiesa. La riabilitazione la vive nella casa del cardinale Drexter che ospita molti ragazzi con deficit fisici. Il racconto si intreccia tra le figure del Papa, il suo medico, l'amante di questi, psicologa, con una figlia malata che dipinge utilizzando la bocca ospitata dal cardinal Drexter, e un monsignore spretato.

Durante la convalescenza il Papa rivede la sua vita e le sue certezze. Il finale è da film giallo.

mercoledì 7 marzo 2018

Morris West 2 - I GIULLARI DI DIO





Morris West
I GIULLARI DI DIO
Oscar Mondadori


Il romanzo è ambientato alla fine del XX° secolo quando Papa Gregorio XVII dopo una visione vuole annunciare l’imminente Apocalisse. I cardinali di curia lo obbligano a dimettersi per non dichiaralo pazzo. Papa Gregorio si dimette ma decide ugualmente di voler annunciare la visione e scrive sotto pseudonimo un libro che diventa un best seller. Si nasconde, ma gli vien data la caccia e sul più bello viene colto da un’ischemia. Nella riabilitazione verrà aiutato da un fisioterapista. Da qui in poi  la lettura scorre più veloce. Ma chi è questo fisioterapista?

lunedì 5 marzo 2018

Morris West 1 - NEI PANNI DI PIETRO





Morris West
NEI PANNI DI PIETRO
1963

Il romanzo fu pubblicato nel giorno in cui morì Papa Giovanni XXIII, ma in Italia andò in libreria nel 1969. Nel 1963 fu il libro più letto al mondo, il titolo originale è The Shoes of the Fisherman, tradotto maldestramente né I Panni di Pietro. Fu il primo romanzo di un trittico con soggetto il Santo Padre e il Vaticano, seguito poi da I Giullari di Dio e Lazzaro. Nel 1968 divenne pellicola cinematografica con A. Quinn nei panni del Pontefice ne L'uomo venuto dal Kremlino.
M.West anticipò la venuta di un Papa venuto da lontano che poi arrivò con Giovanni Paolo II.
Si narra di Kiril Lakota sacerdote russo che viene liberato dopo vent'anni di gulag, dove era stato sottoposto a sevizie e torture. La sua figura è ispirata al cardinale Josyf Slip, liberato dopo 18 anni di prigionia da Kruscev, mentre M. West stava scrivendo il romanzo. Arrivato a Roma, Kiril si trova a cinquant'anni cardinale per volontà segreta del Papa, che muore di lì a poco e inaspettatamente viene eletto al soglio pontificio.
Il suo torturatore russo, Kamenev, è nel frattempo divenuto presidente dell'URSS e tiene una fitta corrispondenza con Papa Cirillo I per evitare un conflitto nucleare con l'America.
Si intrecciano con Cirillo I varie figure: il decano dei Cardinali, un sacerdote studioso ma con tesi da tenere a bada, una donna che attende l'annullamento del matrimonio.

Un po' noioso in alcuni punti ma nell'insieme anticipatore di novità che poi si sono avverate.

sabato 3 marzo 2018

OSCAR/ Hollywood cavalca gli eventi solo per i dollari, la prova nei premi del 1968



OSCAR/ Hollywood cavalca gli eventi solo per i dollari, la prova nei premi del 1968

Il 4 aprile del 1968 venne assassinato Martin Luther King. Il 10 aprile  del 1968 Hollywood diede le statuette a due film con a tema i diritti dei neri: La calda notte dell'ispettore Tibbs (5 premi) e Indovina chi viene a cena? (2 Oscar). In tutte e due le pellicole recitò alla grande l'attore nero Sidney Poitier, ma di fatto non venne premiato con nulla. Premi Oscar dati sull'onda dell'emozione suscitata per la morte di M.L. King oppure perché realmente stava iniziando un cambiamento nella società americana? Il percorso per l'integrazione razziale era appena iniziato, nel giugno del 1967, mentre i film venivano girati; in 17 stati americani venne abolita legge che vietava i matrimoni misti, ma Hollywood ha sempre cavalcato in termini di dollari e di profitto gli avvenimenti storici.
La calda notte dell'ispettore Tibbs. In un paese del profondo sud del Mississippi razzista viene trovato un uomo morto, un imprenditore che stava costruendo una fabbrica in cui avrebbero lavorato insieme bianchi e neri. Parte la caccia e subito viene arrestato un nero in giacca e cravatta fermato alla stazione. Peccato che sia l'ispettore Tibbs di Philadelphia esperto in omicidi e contro il suo volere viene coinvolto nell'indagine. I pulotti locali arrestano un disperato bianco che cercava di fuggire nello Stato vicino. Non è lui il colpevole, così come non lo è il secondo arrestato. Queste le tesi dell'ispettore nero. Tibbs non è amato da nessuno, neppure dal primo arrestato che lui scagiona. Un gruppo di bianchi razzisti cerca di cacciarlo con le cattive, ma qui interviene il panzuto capo della polizia, Rod Steiger, con tanto di raybanata dalle lenti gialle che sulle prime non accetta il nero ispettore, ma poi lo invita addirittura a casa sua. 
Tibbs è l'eroe dal vestito su misura che non si stropiccia, intelligente e desideroso della verità e della giustizia nonostante non sia accolto nel migliori dei modi. Capace di rivoltarsi contro il proprietario terriero razzista dove i neri raccolgono il cotone come ai tempi della schiavitù. I bianchi fanno una figuraccia, l'unico che si salva è il capo della polizia. Se la figura del nero viene esaltata, la statuetta dell'Oscar come attore protagonista va invece al bianco R.Steiger. Rimane impressa come un augurio di futura fratellanza e amicizia l'ultima scena con il saluto e il sorriso tra il bianco poliziotto e il nero ispettore.
Indovina chi viene a cena? Se il film precedente era un poliziesco che rappresentava comunque realmente la situazione razziale, in questo lo scenario è cambiato. Abbiamo sempre il bel S. Poitier in giacca e cravatta (sempre su misura e mai stropicciata), medico affermato che viene presentato ai genitori della ragazza, la madre, la bravissima Katharine Hepburn (premio Oscar) e il padre Spencer Tracy. Questi è contrario al matrimonio della figlia, mentre la  Hepburn è decisamente favorevole. Arrivano i genitori di Poitier che restano esterrefatti, si aspettavano che la fidanzata del figlio fosse di colore. I due padri si votano convinti contro il matrimonio. Ma...
L'happy end è in stile americano: grandi sentimenti, amore, il pigmento della pelle non è discriminante con tanto di pippotto finale sentimentale e moralistico. Il tutto su toni da commedia.
Chiaramente preferisco Tibbs alla cena. Ma tutto è relativo. Forse i due film scandalizzeranno i duri e puri odierni del politicamente corretto per il doppiaggio in italiano: allora si diceva  negro e negri. Oggi, per non essere denunciato da qualche pazzo, nel pezzo ho usato la parola nero o neri.
Se gli Oscar nel 1968 non fecero troppo riflettere il mondo, ci pensò invece lo sport. Olimpiadi del Messico, premiazione dei 200 mt. Gara vinta dall'americano Tommie Smith con tanto di record mondiale, primo uomo a scendere sotto i venti secondi. Secondo a sorpresa l'australiano Peter Norman e terzo un altro Usa, John Carlos.
Al momento della premiazione i due statunitensi si presentarono a piedi nudi sul podio. Partì l'inno americano e si alzarono i pugni guantati dei due atleti neri con il viso piegato e gli occhi che guardavano terra. Come dire: abbiamo vinto ma restiamo dei poveri negri. Il controsenso: a espellerli fu il capo del Comitato olimpico statunitense.
L'idea della scenetta che avrebbe destato il mondo l'avevano pensata e pianificata, ma Carlos aveva perso i suoi guanti. Ed entra in gioco l'australiano bianco Peter Norman, che consigliò ai due di mettersi un guanto ciascuno. Questo non era certo il simbolo pacifico della lotta non violenta voluta da M.L.King, ma quella del movimento delle Pantere Nere. Fu una trovata mediatica non indifferente anche se poi in patria i due neri furono messi ai margini dello sport. Il bianco Peter Norman, ritornato in Australia, fu contestato dai media come un appestato. Al suo funerale nel 2006 Carlos e Smith portarono il feretro dell'amico a spalla.