mercoledì 28 marzo 2018

Ennio Flaiano - LA GRAMMATICA ESSENZIALE




Ennio Flaiano
LA GRAMMATICA ESSENZIALE
Edizioni Henry Beyle


Questo libricino è una vera chicca per appassionati: è in tiratura numerata, 375 copie in tutto, 2 pagine su carta e cartoncino pregiato in formato 13 x 8 cm con rilegatura di un filo.
Non si può non averlo anche perché è la prima volta che viene ristampato, fu pubblicato ne L'Almanacco del Pesce d'Oro 1960


Leggendo il sottotitolo sulla fascetta si coglie la grandezza e genialità di Flaiano.

lunedì 26 marzo 2018

Fumetto: Un Martire Messicano - PADRE MICHELE PRO


Maria Migneaux
Un Martire Messicano
PADRE  MICHELE  PRO 
disegni di Roberto Rigot
Edizioni Piane

Quando questo libretto è andato alle stampe quando padre Michele Agostino Pro Juárez non era ancora stato elevato agli altari come Beato, la causa di canonizzazione era in corso e ci pensò nel 1988 Giovanni Paolo II.



La storia a fumetti, molto dettagliata, racconta la vita del sacerdote fucilato in Messico nel 1927 durante la persecuzione della Chiesa da parte del governo.
A 36 anni con le braccia aperte a croce, con in mano il crocefisso e Rosario e gridando "VIVA CRISTO RE" fu ucciso.

I fumetti sono dell'epoca anni '60 ma le didascalie ci fanno entrare nella vita del Beato in maniera esauriente.



venerdì 23 marzo 2018

Fumetto: Santa CATERINA TEKAKWITHA - La piccola Irochese








Agnès Richomme
CATERINA TEKAKWITHA - La piccola Irochese 
Illustrazioni di Bernard Baray 
Edizioni Piane


Per chi è appassionato del West, Tex Willer, Toro Seduto, Cochise, deve sapere che nel 2012  Papa Benedetto XVI ha elevato agli altari una nativa indiana, una pellerossa.
Irochese, ebbe una vita durissima, rapita da una tribù nemica, incontrò i primi gesuiti andati in missione in Canada.
Se la fede è una grazia, Caterina ne fu investita totalmente e la accettò spalancando il suo cuore a Dio.
Veniva redarguita e presa in giro per la sua fede, il patrigno che l'aveva rapita era contrario alla fede cristiana, ma fu battezzata.
Con l'aiuto di altri indiani cristiani riuscì a fuggire ed andare a vivere con una tribù completamente convertita.
Fu la prima indiana che rifiutò di andare in sposa ma chiese e fu esaudita di dedicarsi alla vita consacrata, restando nel villaggio indiano.



In Europa sarebbe sicuramente diventata monaca.
Per la cultura indiana una cosa difficile da digerire.
Pregava moltissimo in ginocchio nella cappelletta del villaggio, ma lavorava alacremente come tutte le altre donne indiane. Ora et labora. Era amata e benvoluta da tutti.

Mori giovanissima a 24 anni con il viso che divenne luminoso.
Molti i miracoli.




mercoledì 21 marzo 2018

ZAGOR JOVANOTTI - Sergio Bonelli Editore








ZAGOR JOVANOTTI
Sergio Bonelli Editore


Jovanotti viene inserito con tanto di chitarra al collo in un fumetto di Zagor.
Jova è un beniamino dello Spirito con la Scure e lo si vede in diverse foto con la t-shirt del suo eroe.
È un allegato del numero di marzo di Zagor, una chicca per gli appassionati di ambedue i personaggi.





lunedì 19 marzo 2018

Fumetto: SAN BERNARDO



Agnes Richomme 
SAN  BERNARDO
illustrazioni di Robert Rigot
Edizioni Piane


Voleva essere solo un monaco, vivere in convento pregando Dio e lavorando, ma il Signore gli fece fare altro. Dopo aver fondato la prima abbazia, con una regola più dura dei Benedettini, i Cistercensi, dovette vagare tra i vari re europei per convincerli ad aderire alle Crociate, per imporre il Papa legittimo, per sanare le devianze di molti prelati. 



Tutti i suoi fratelli e tantissimi giovani aderirono all’ordine, che si sviluppò con abbazie in tutta Europa. Un suo monaco, lavapiatti, divenne Papa Innocenzo III. Aveva una devozione smisurata per la Beata Vergine tanto che quando passava davanti a una sua statua pregava: “Ave o Maria”, finche un giorno la statua di Maria si piegò e disse: “Ave o Bernardo”.  Era Santo già in vita con tanti miracoli. 
Scrisse anche la regola dei monaci cavalieri Templari.



Il fumetto è disegnato bene con la storia del santo scritta in maniera approfondita

sabato 17 marzo 2018

TELEGATTI 2018/ La domanda che turba il ritorno del premio tv



TELEGATTI 2018/ La domanda che turba il ritorno del premio tv


A volte ritornano. Dopo dieci anni di assenza a ottobre rivedremo il Gran Premio Internazionale dello Spettacolo, ovvero il Telegatto. L'ultima edizione l'abbiamo vista nel 2008 e con la prossima siamo a 25. Fu inventato da Sorrisi e Canzoni TV con un referendum sulla rivista, ma fu Canale 5 a portarlo al successo dal 1984. Venivano premiati i personaggi e i programmi che si erano meritati i voti dei lettori e il successo tra i telespettatori. Varie categorie di programmi e di tutte le emittenti. I conduttori che si sono alternati sono stati i fondatori della tv: Mike Bongiorno, Corrado, Pippo Baudo, affiancati da soubrette all'apice del successo in quell'anno.
Non so se qualcuno si ricorda lo sfarzo delle serate, red carpet, auto con autista, smoking, lusso, lustrini, nomi internazionali, ecc. Una copia in miniatura della serata degli Oscar di Hollywood. Una par condicio della tv con premi dati in maniera trasversale ai protagonisti dell'etere di Rai, Mediaset e La7. Successone mediatico. Erano i favolosi anni '80 e '90, opulenza, letterine, denari a gogo.
L'etere televisivo è cambiato, si è passati al digitale terrestre con la proliferazione dei canali e con la parcellizzazione del pubblico e dell'audience, ma di fatto è ancora la tv generalista a farla da padrona. La pay tv di Premium è al collasso e se non acquisterà i diritti del campionato della prossima stagione cosa farà? La chiuderanno? Sky si regge per lo sport, di fatto è una tv che ha tutti gli eventi sportivi appetibili per il pubblico. Dicevo che le tv generaliste continuano a vivere, non come nelle stagioni dell'oro, ma comunque si difendono. Basta pensare a Canale 5, dove i programmi di Maria De Filippi - Amici, C'è posta per te, Uomini e donne - hanno ascolti stellari. Non capisco come mai, ma mi adeguo. Aggiungiamoci i buoni risultati del Grande Fratello e dell'Isola dei Famosi e diciamo che sicuramente si rimpiange il passato ma ci si accontenta di quel che passa il convento. 
È anche vero che se Italia Uno sta recuperando pian piano spettatori e identità, Retequattro ormai sta raggiungendo i minimi storici, salvo alcuni programmi che sfrucugliano tra il sangue e gli omicidi. La Rai del servizio pubblico stravince con le fiction - Montalbano ha ascolti Bulgari, Don Matteo è sempre benvisto dagli italiani -, anche le miniserie da due puntate vanno alla grande e il Festival di Sanremo ha fatto share da Corea del Nord. 
I nomi e le trasmissioni che ho citato saranno i protagonisti del Telegatto 2018. Di più non saprei pronosticare. Non mi sembra ci siano programmi rivelazione o esaltanti. Le novità si riducono. Ormai si produce un Ballando con le stelle con la coppia gay.
Domanda: ma avevamo bisogno della riproposizione di questo evento? TV Sorrisi e Canzoni lo ha annunciato alla fiera di Milano nella manifestazione Tempo di Libri dove è stato presentato il librone patinato sui 25 anni della Telegatto con tanto di vecchi conduttori, il Pippo nazionale, e di nuovi (nuovi?), Gerry Scotti e Michelle Hunziker. La direzione della storica rivista ha dichiarato che "lo chiedevano i lettori e le star". Mah… su questo ho dei grossi dubbi, però sicuramente è un investimento in termini di immagine e anche di schei, visto che la campagna pubblicitaria è stata affidata alla Armando Testa.
Se in Mondadori (editore di TV Sorrisi) a Segrate ci credono, a Cologno in Mediaset, pare non sappiano nulla, non c'era nessun dirigente del Biscione alla presentazione del libro. La kermesse televisiva, dicono dalla rivista, si svolgerà a ottobre, sarebbe assurdo se fosse rivenduta a Sky o a Discovery. Ma, aldilà della riproposizione dei Telegatti, mi parte un'altra domanda, forse fondamentale: ma ci sono in tv dei bei programmi?

venerdì 16 marzo 2018

TEX - Giustizia a CORPUS CHRISTI







TEX
Giustizia a CORPUS CHRISTI
Sergio Bonelli Editore

Continua la saga con Tex giovane su cui pende un'accusa di furto di bestiame con tanto di taglia. Aiutato da un ranger che lo crede innocente e dal fratello Sam, si mette sulle tracce dei veri banditi.



Un semestrale sempre all'altezza delle aspettative sceneggiato da Mauro Boselli con i bellissimi disegni di Corrado Mastrantuono ed i colori di Matteo Vattani che ci rendono quasi reali le tavole.