martedì 3 aprile 2018

JAMES NACHTWEY - MEMORIA





JAMES NACHTWEY
MEMORIA

Bellissima questa mostra a Palazzo Reale di Milano fino all'inizio di marzo.
Grande e coraggioso fotografo che ha girato in lungo e in largo per il mondo fotografando guerre, dolore, povertà, morte, disastri, lacrime. 



Più che le mie parole valgono le immagini della mostra, concepita con un percorso per paesi e nazioni. Foto retroilluminate eccezionali, dove sicuramente il bianco e nero ci immedesimano notevolmente nel dolore.




Anche però le foto a colori sono colte in attimi e particolari decisamente esplicativi.





venerdì 30 marzo 2018

BARABBA






Nel 1951 Pat Lagerkvist vinse il premio Nobel per la Letteratura quando ancora questa onorificenza valeva qualcosa.
Era un poeta ma scrisse diversi romanzi, tra cui il più popolare è Barabba, che fu portato sullo schermo nel 1961 da Richard Fleischer con attori di grosso calibro quali Silvana Mangano, Ernest Borgnine, Jack Palance, Arnoldo Foà, Paola Pitagora, Arthur Kennedy, Harry Andrews, Vittorio Gassman e Anthony Quinn. 
Questi ha interpretato alla grande il film nelle vesti di Barabba, l'assassino liberato per volere della folla, condannando invece Gesù.
Non ha pace per lo scambio e quando apprende che Gesù è risorto si reca al sepolcro e poi dagli Apostoli dove incontra San Pietro e  Lazzaro.
Ritorna alla sua vita di bandito finché non viene arrestato e mandato ai lavori forzati in una cava di zolfo in Sicilia. Il fisico tiene e dopo vent'anni è incatenato con Sahak/Vittorio Gassman, un cristiano che Barabba salva nel crollo della miniera. Vengono portati a Roma dove diventano gladiatori. Sahak decide di non uccidere nell’arena, professa la sua fede cattolica e viene ucciso da Jack Palance capo dei gladiatori. Barabba combatte contro questi, lo uccide a furor di popolo e ottiene la libertà.  Recupera il corpo di Gassman e lo porta nelle catacombe dagli Apostoli dove reincontra San Pietro. Si converte a suo modo ma il finale non lo svelo.

Che destino quello di Barabba.... Salvato da Gesù ancor prima che questi fosse resuscitato. Barabba vaga, ha incontri che non lo lasciano tranquillo che lo portano sulla soglia della conversione. Un uomo tormentato che si interroga del perché della morte e del perché proprio lui invece è rimasto in vita:
"Lui è morto al mio posto, si è preso la mia morte" urla ai romani e “Gesù è morto al mio posto. Perché io, perché ha scelto me?”
Cerca la verità ma si ferma sempre all’ingresso: "Hai rifiutato di credere ma non te ne sei scordato", “Forse il maestro vuole che tu viva per un suo scopo” gli dice il cristiano Gassman.
A San Pietro chiede: “Perché Dio non si esprime chiaramente?” e l’Apostolo risponde “Eri il più lontano ma Dio ti è sempre stato vicino”

Una nota. Vi è un percorso quasi parallelo tra ciò che Barabba vede con gli occhi ma  anche sente nel suo cuore, la luce e il buio: vede Gesù illuminato da una gran luce prima di essere liberato; è sul Golgota quando tutto è buio; incontra un mendicante cieco; nella miniera un anziano prigioniero gli insegna a coprirsi gli occhi per non restare cieco come lui; le fiamme del fuoco di Roma e lui che alla fine del film dice:
“È notte o giorno? Era l'ora sesta quando il buio…”

mercoledì 28 marzo 2018

Ennio Flaiano - LA GRAMMATICA ESSENZIALE




Ennio Flaiano
LA GRAMMATICA ESSENZIALE
Edizioni Henry Beyle


Questo libricino è una vera chicca per appassionati: è in tiratura numerata, 375 copie in tutto, 2 pagine su carta e cartoncino pregiato in formato 13 x 8 cm con rilegatura di un filo.
Non si può non averlo anche perché è la prima volta che viene ristampato, fu pubblicato ne L'Almanacco del Pesce d'Oro 1960


Leggendo il sottotitolo sulla fascetta si coglie la grandezza e genialità di Flaiano.

lunedì 26 marzo 2018

Fumetto: Un Martire Messicano - PADRE MICHELE PRO


Maria Migneaux
Un Martire Messicano
PADRE  MICHELE  PRO 
disegni di Roberto Rigot
Edizioni Piane

Quando questo libretto è andato alle stampe quando padre Michele Agostino Pro Juárez non era ancora stato elevato agli altari come Beato, la causa di canonizzazione era in corso e ci pensò nel 1988 Giovanni Paolo II.



La storia a fumetti, molto dettagliata, racconta la vita del sacerdote fucilato in Messico nel 1927 durante la persecuzione della Chiesa da parte del governo.
A 36 anni con le braccia aperte a croce, con in mano il crocefisso e Rosario e gridando "VIVA CRISTO RE" fu ucciso.

I fumetti sono dell'epoca anni '60 ma le didascalie ci fanno entrare nella vita del Beato in maniera esauriente.



venerdì 23 marzo 2018

Fumetto: Santa CATERINA TEKAKWITHA - La piccola Irochese








Agnès Richomme
CATERINA TEKAKWITHA - La piccola Irochese 
Illustrazioni di Bernard Baray 
Edizioni Piane


Per chi è appassionato del West, Tex Willer, Toro Seduto, Cochise, deve sapere che nel 2012  Papa Benedetto XVI ha elevato agli altari una nativa indiana, una pellerossa.
Irochese, ebbe una vita durissima, rapita da una tribù nemica, incontrò i primi gesuiti andati in missione in Canada.
Se la fede è una grazia, Caterina ne fu investita totalmente e la accettò spalancando il suo cuore a Dio.
Veniva redarguita e presa in giro per la sua fede, il patrigno che l'aveva rapita era contrario alla fede cristiana, ma fu battezzata.
Con l'aiuto di altri indiani cristiani riuscì a fuggire ed andare a vivere con una tribù completamente convertita.
Fu la prima indiana che rifiutò di andare in sposa ma chiese e fu esaudita di dedicarsi alla vita consacrata, restando nel villaggio indiano.



In Europa sarebbe sicuramente diventata monaca.
Per la cultura indiana una cosa difficile da digerire.
Pregava moltissimo in ginocchio nella cappelletta del villaggio, ma lavorava alacremente come tutte le altre donne indiane. Ora et labora. Era amata e benvoluta da tutti.

Mori giovanissima a 24 anni con il viso che divenne luminoso.
Molti i miracoli.




mercoledì 21 marzo 2018

ZAGOR JOVANOTTI - Sergio Bonelli Editore








ZAGOR JOVANOTTI
Sergio Bonelli Editore


Jovanotti viene inserito con tanto di chitarra al collo in un fumetto di Zagor.
Jova è un beniamino dello Spirito con la Scure e lo si vede in diverse foto con la t-shirt del suo eroe.
È un allegato del numero di marzo di Zagor, una chicca per gli appassionati di ambedue i personaggi.





lunedì 19 marzo 2018

Fumetto: SAN BERNARDO



Agnes Richomme 
SAN  BERNARDO
illustrazioni di Robert Rigot
Edizioni Piane


Voleva essere solo un monaco, vivere in convento pregando Dio e lavorando, ma il Signore gli fece fare altro. Dopo aver fondato la prima abbazia, con una regola più dura dei Benedettini, i Cistercensi, dovette vagare tra i vari re europei per convincerli ad aderire alle Crociate, per imporre il Papa legittimo, per sanare le devianze di molti prelati. 



Tutti i suoi fratelli e tantissimi giovani aderirono all’ordine, che si sviluppò con abbazie in tutta Europa. Un suo monaco, lavapiatti, divenne Papa Innocenzo III. Aveva una devozione smisurata per la Beata Vergine tanto che quando passava davanti a una sua statua pregava: “Ave o Maria”, finche un giorno la statua di Maria si piegò e disse: “Ave o Bernardo”.  Era Santo già in vita con tanti miracoli. 
Scrisse anche la regola dei monaci cavalieri Templari.



Il fumetto è disegnato bene con la storia del santo scritta in maniera approfondita