giovedì 2 agosto 2018

TEX - IL MASSACRO DI GOLDENA






TEX
IL MASSACRO DI GOLDENA
Sergio Bonelli Editore


Per l'anniversario dei 70 anni di Tex è stato editato il versione de luxe il fumetto che vi proponiamo.
Il soggetto lo scrisse Gianluigi Bonelli in un romanzo  per le Edizioni Audace nel 1951.




Era molto legato a questo racconto e lo pubblicò nella collana di TEX nel 1969 nei n. 108 e 109 con i disegni di Giovanni Ticci.
Qui è proposto in una bella versioni a colori. In coda al fumetto, il romanzo di Gianluigi Bonelli.





lunedì 30 luglio 2018

Alicia Gimenez Bartlett - MIO CARO SERIAL KILLER - 8




Alicia Gimenez Bartlett
MIO CARO SERIAL KILLER
Sellerio

Per la prima volta l'ispettrice Petra Delicado, con il segugio Garzon, si trova un caso scottante tra le mani: una donna viene trovata morta con un messaggio scritto. Le morti sempre di donne sole si ripetono, un killer si aggira per Barcellona. I battibecchi tra i due detective si susseguono, arriva in sostegno un giovane ispettore, un'agenzia matrimoniale entra nell'occhio del ciclone.
Gradevole ma un po' trito  e ritrito.

venerdì 27 luglio 2018

TEX - I RANGERS di FINNEGAN

TEX
I RANGERS di FINNEGAN
Sergio Bonelli Editore

Anche quest'anno è arrivato il Texone gigante. Bellissimo, con i disegni di Majo, particolari, in cui c'è un bel contrasto in bianco e nero, ombre, notte e giorno delle scene.




La storia è originale. Un gruppo di Rangers del Texas capitanati da Finnegan, oltre che portare in prigioni banditi, uccide a sangue freddo indiani e civili. Tex con Carson, Tiger J e il figlio Kit si mettono ad indagare sui colleghe finché giungono a un dunque, sanguinoso.

Tex reincontra un vecchio amico molto somigliante a James Coburn








mercoledì 25 luglio 2018

Raffaella Fanelli intervista Maurizio Abbatino - LA VERITÀ' DEL FREDDO





Raffaella Fanelli intervista Maurizio Abbatino
LA VERITÀ' DEL FREDDO
Chiarelettere


Lui, Maurizio Abbatino, era il capo della Magliana, soprannominato il Freddo, dopo anni di carcere e poi di libertà sotto protezione, si è fatto intervistare raccontando...
Ci si aspetterebbe che parlasse di Mino Pecorelli, delle faide vaticane, del sequestro di Manuela Orlandi, della strage di Bologna, della P2, degli omicidi compiuti, del Cecato, dell'ultimo scandalo romano.
Dice ma non dice, i misteri restano tali, i morti ammazzati no. E intanto gli è stato a tolta la protezione e copertura e aspetta di essere ammazzato.
Mah..... Un libro molto pubblicizzato ma di poca sostanza per chi credeva che la banda della Magliana fosse stata al centro di tutti i crimini perpetrati dagli anni '70 in poi.

lunedì 23 luglio 2018

12 SOLDIERS/ Un western con i mitra che celebra il patriottismo americano


12 SOLDIERS/ Un western con i mitra che celebra il patriottismo americano

Nelle sale italiane è da poco uscito 12 Soldiers prodotto da Jerry Bruckheimer, uno che di film d'azione se ne intende, con all'attivo molti successi sia sul grande schermo (un c.v. da paura) che in tv (CSI, Cold Case, Senza traccia, ecc.). Suo il mitico film sul disastroso intervento americano a Mogadiscio in Somalia nel 1993, Black Hawk Down, girato da Ridley Scott. In 12 Soldiers si respirano le stesse sensazioni: fotografia esagerata con panoramiche e totali, questa volta dei monti afghani (ma girato nel New Mexico), combattenti in controluce al tramonto, elicotteri e pallottole che ci massacrano i timpani. Qui in più ci sono gli animali, i cavalli. Sembra anacronistico che nel 2001 si combatta ancora a cavallo, ma questa è la storia, vera, accaduta poco dopo la tragedia dell'11 settembre.
Questa la vicenda. Un'unità speciale americana di 12 uomini; denominata Alpha 595, viene lasciata in Afghanistan il 19 ottobre 2001 (furono le prime truppe Usa a entrare in territorio nemico dopo l'attaccante alle Torri Gemelle) con il compito di unirsi   alle truppe dell'Alleanza del Nord guidata dal generale Abdul Rashid Dostum con lo scopo di affiancare i 1.500 cavalieri e i 1.500 fanti afgani per liberare Mazar-i Sharif dai talebani. Guideranno via terra i bombardamenti pilotati dei bombardieri americani.
I 12 soldati, 12 Strong, forti, nel titolo originale americano, sono motivati dal loro patriottismo, vogliono combattere chi li ha terrorizzati in casa propria. E questa è la motivazione che li muove come volontari, decisi nel compiere la missione e ritornare a casa dai propri cari. L'impatto della squadra speciale con l'Afghanistan non è dei migliori, chilometri e chilometri montuosi percorribili perlopiù a cavallo e, a parte il capitano e un altro soldato, nessuno aveva mai cavalcato. E poi inizialmente vi era un divario con gli afghani, uniti contro i talebani ma divisi in fazioni, che consideravano al tempo stesso gli americani degli alleati, ma comunque degli intrusi che prima o poi se ne sarebbero andati. Il ghiaccio si scioglie quando il bel capitano (cinematograficamente s'intende) Mitch Nelsonin in un duro scontro che vedeva gli afgani soccombere accorre con la pattuglia Alpha e con un'azione spericolata salva baracca e burattini conquistando la fiducia del generale Dostum.
Bombe, sparatorie, conflitti a fuoco nel puro stile di Black Hawk Down con gli americani e afgani vincitori. Il tutto condito dai cavalli: sembrava la carica del 10^ Cavalleria che combatteva con mitra alla mano non gli indiani o i sudisti, ma i talebani. Tex Willer in tutta mimetica da combattimento Usa. Un western vero e proprio.
Il soggetto è stato tratto dal libro "Horse soldiers" e questo inizialmente doveva essere il titolo del film, che poi fu cambiato per rendere più forte l'azione patriottica dei soldati. In onore delle unità speciali americane vi è una statua in bronzo alta 5 metri di fronte a Ground Zero e al 9/11 Memorial con un soldato a cavallo che sembra proteggere il World Trade Center.

domenica 22 luglio 2018

GIOVANNINO GUARESCHI

GIOVANNINO  GUARESCHI




1908 - 1968

venerdì 20 luglio 2018

Dominique Bar - Gaetän Evrard - CRISTIANI PERSEGUITATI






Dominique Bar - Gaetän Evrard 
CRISTIANI PERSEGUITATI
Il martirio per la Croce oggi
con il contributo di Gian Micalessin
Controstorie

Questo volume era uscito tempo fa insieme a il Giornale, ma nelle edicole non l'ho mai trovato.
È un fumetto storico uscito in Francia nel 2016 e in Italia alla fine del 2017.
Le prime dieci pagine scritte da G.Micalessin (uno degli ultimi veri reporter di guerra) non sono solo una introduzione al libro, ma un riassunto realista e veritiero della persecuzione dei cristiani nel mondo.
 Se viene toccato un giornalista o un compagno, il mondo si solleva, se invece le autobomba dei kamikaze entrano in chiesa durante una messa e uccidono a valanga, sono di normale amministrazione.



Il fumetto inizia con i cristiani egiziani copti in tuta arancione, martirizzati dai fanatici musulmani. Un'immagine che ha scioccato il mondo intero. Vengono poi toccate tutte le nazioni dove i cristiani sono perseguitati.
Un libro coraggioso.