giovedì 9 agosto 2018

Gavino Zucca IL GIALLO DI MONTELEPRE – Le indagini del tenente Roversi






Gavino Zucca
IL GIALLO DI MONTELEPRE – Le indagini del tenente Roversi
Newton Compton Editori

Montelepre, Sardegna, 1961. C’è un congresso democristiano in paese e viene trovato morto un barbane.
Il tenente dei carabinieri, Giorgio Roversi, bolognese, da poco trasferito sull’isola per motivi disciplinari, inizia le indagini. Viene inizialmente incolpato un altro poveraccio che si rende irreperibile e verrà più avanti ritrovato morto. Tutto gira attorno a una custodia di una chiave, che si scoprirà essere di una cassetta di sicurezza.
Nel frattempo accadono alcune cose strane: spariscono delle lenzuola, uno strano gatto va di villa in villa, un uomo vestito di nero si siede sempre con il suo sguardo da gufo in un bar e ne capitano di tutti i colori.
Arriva da Bologna una vecchia fiamma di Roversi, mentre lui si innamora di Caterina

mercoledì 8 agosto 2018

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Per fortuna ci sono  le email

lunedì 6 agosto 2018

UN SALTO VERSO LA LIBERTÀ/ La favoletta che fa ricordare i "marziani" del Beautiful '68



UN SALTO VERSO LA LIBERTÀ/ La favoletta che fa ricordare i "marziani" del Beautiful '68

Nel Beautiful '68, nonostante le vittorie dell'Italia agli Europei e del Milan nella Coppa delle Coppe, lo sport delle masse non fu il calcio, ma il lancio. Del peso? Nooo… del porfido, dei sassi, dei tubi, delle biglie, delle molotov. Il sollevamento pesi seguiva a ruota i lanci, viste le auto e i tram spostati e utilizzate come barricate. Diciamo perciò che nel '68 tra lanci, sollevamenti pesi e corsa (per scappare), i contestatori nostrani erano allenati, forse pronti per partecipare alle Olimpiadi del Messico.
Ma in due specialità atletiche i nostri rivoluzionari erano impreparati: salto in alto e in lungo. Se la loro rivoluzione fu utopica, a Città del Messico arrivarono veramente i marziani, due atleti americani, Dick  Fosbury nell'alto e Bob Beamon nel lungo. Beamon era al primo salto e all'inizio non si rese conto di aver migliorato di 55 cm il record del mondo. Era arrivato a 8,90 mt. Il misuratore ottico era tarato come fine misurazione su una lunghezza minore e fu utilizzato il decametro. E lo stadio esplose. E pensare che l'atleta, sconfortato per il divorzio con la moglie e i debiti, la sera precedente aveva alzato il gomito.
Il record rimase imbattuto per 23 anni, finché a Tokyo nel 1991 ci pensarono due atleti neri Usa, Carl Lewis e Mike Powell. Il Figlio del Vento, come Jessie Owens, stravinceva nei 100, 200 mt, nel lungo e qui arrivò a 8,91, anche se suo "padre" gli diede un buon aiutino (vento a 2,9 metri al secondo). Arrivò poco dopo Mike Powell con 8,95. Bene, da allora il record è ancora imbattuto.

Dalle Olimpiadi del Messico in poi, ci fu la svolta epocale nel salto in alto, si passò dalla tecnica ventrale allo stile Fosbury. Questo atleta americano si era presentato in pedana saltando all'indietro. Lo stadio e gli altri atleti erano rimasti allibiti. Con scioltezza e naturalezza superava l'asticella e vinse con 2.24 mt la Medaglia olimpica. Dick Fosbury si era inventato questa tecnica utilizzandola ai Trials Usa per qualificarsi alle Olimpiadi. I mezzi di comunicazione non erano quelli odierni, perciò la sua tecnica non era ancora stata vista dal mondo. Da lì in poi solo tecnica Fosbury.
I due atleti furono veramente due marziani, furono avvistati in Messico, lasciarono una loro impronta e poi sparirono, entrambi non si qualificarono per le Olimpiadi di Monaco '72. Ho vissuto questi eventi da ragazzino e ho provato a emulare questi due campioni, peccato che per il salto in alto non vi era un materasso, ma un cumulo di sabbia, perciò saltai alla ventrale o in sforbiciata.


Ai vostri ragazzi fate vedere Un salto verso la libertà, un film con poche pretese da capolavoro cinematografico, molto semplice, girato con pochi mezzi e con attori non professionisti. Il tema è la libertà e di fatto è una favola che finisce bene.
Kurdistan. Due fratelli, Azad (12 anni) e Tigris il maggiore, si allenano, con un materasso e coperte, al salto in alto. Un raid aereo li spaventa e si riparano in un cestone. I genitori accorrono, trovano i due fratelli incolumi, ma Tigris dallo shock diventa muto. Il padre è uno scrittore inviso al regime e decide di mandare i figli dai parenti a Francoforte. Per una serie di con-cause i ragazzi finiscono in Svezia con un'altra famiglia e qui patiscono pene finché non scoppiano. Nel frattempo Azad sorprende i compagni di scuola nel salto in alto e viene convocato per una gara a... Francoforte. Non ha il passaporto, si camuffa come uno svedese amico e arriva a destinazione. Vince la gara, ritrova i genitori scappati dal Kurdistan e il fratello Tigris ritrova la parola.
Una favoletta che finisce bene, non certo però buonista, visto i fatti che accadono. Da vedere.

giovedì 2 agosto 2018

TEX - IL MASSACRO DI GOLDENA






TEX
IL MASSACRO DI GOLDENA
Sergio Bonelli Editore


Per l'anniversario dei 70 anni di Tex è stato editato il versione de luxe il fumetto che vi proponiamo.
Il soggetto lo scrisse Gianluigi Bonelli in un romanzo  per le Edizioni Audace nel 1951.




Era molto legato a questo racconto e lo pubblicò nella collana di TEX nel 1969 nei n. 108 e 109 con i disegni di Giovanni Ticci.
Qui è proposto in una bella versioni a colori. In coda al fumetto, il romanzo di Gianluigi Bonelli.





lunedì 30 luglio 2018

Alicia Gimenez Bartlett - MIO CARO SERIAL KILLER - 8




Alicia Gimenez Bartlett
MIO CARO SERIAL KILLER
Sellerio

Per la prima volta l'ispettrice Petra Delicado, con il segugio Garzon, si trova un caso scottante tra le mani: una donna viene trovata morta con un messaggio scritto. Le morti sempre di donne sole si ripetono, un killer si aggira per Barcellona. I battibecchi tra i due detective si susseguono, arriva in sostegno un giovane ispettore, un'agenzia matrimoniale entra nell'occhio del ciclone.
Gradevole ma un po' trito  e ritrito.

venerdì 27 luglio 2018

TEX - I RANGERS di FINNEGAN

TEX
I RANGERS di FINNEGAN
Sergio Bonelli Editore

Anche quest'anno è arrivato il Texone gigante. Bellissimo, con i disegni di Majo, particolari, in cui c'è un bel contrasto in bianco e nero, ombre, notte e giorno delle scene.




La storia è originale. Un gruppo di Rangers del Texas capitanati da Finnegan, oltre che portare in prigioni banditi, uccide a sangue freddo indiani e civili. Tex con Carson, Tiger J e il figlio Kit si mettono ad indagare sui colleghe finché giungono a un dunque, sanguinoso.

Tex reincontra un vecchio amico molto somigliante a James Coburn








mercoledì 25 luglio 2018

Raffaella Fanelli intervista Maurizio Abbatino - LA VERITÀ' DEL FREDDO





Raffaella Fanelli intervista Maurizio Abbatino
LA VERITÀ' DEL FREDDO
Chiarelettere


Lui, Maurizio Abbatino, era il capo della Magliana, soprannominato il Freddo, dopo anni di carcere e poi di libertà sotto protezione, si è fatto intervistare raccontando...
Ci si aspetterebbe che parlasse di Mino Pecorelli, delle faide vaticane, del sequestro di Manuela Orlandi, della strage di Bologna, della P2, degli omicidi compiuti, del Cecato, dell'ultimo scandalo romano.
Dice ma non dice, i misteri restano tali, i morti ammazzati no. E intanto gli è stato a tolta la protezione e copertura e aspetta di essere ammazzato.
Mah..... Un libro molto pubblicizzato ma di poca sostanza per chi credeva che la banda della Magliana fosse stata al centro di tutti i crimini perpetrati dagli anni '70 in poi.