mercoledì 10 aprile 2019

STORIA DEL WEST a colori


Come annunciato in un post precedente è uscito in edicola la riedizione della bellissima STORIA DEL WEST a colori. 

Direte: tutto per vendere. No, per chi è appassionato di west, della cultura indiana, non può fare a meno di raccogliere questa nuova versione che rende omaggio a uno dei più prolifici e geniali disegnatori e soggettisti, Gino D'Antonio.

 






In questo link, un post del 2017 sulla mostra dedicata a Gino D'Antonio


lunedì 8 aprile 2019

LA STORIA IN PELLICOLA/ El Cid, l’eroe spagnolo che guarda ai giorni nostri



 https://www.ilsussidiario.net



El cid  (1961), grande film sull’eroe nazionale della Spagna, don Rodrigo Diaz de Bivar detto El Cid Campeador.                                                                        El Cid sta per Signore, Campeador per Campione.                                              Signore perché non uccise degli arabi che avevano distrutto un villaggio in Spagna mentre si stava recando a sposare la bella Jimena e, questi mori, divennero suoi amici a vita.                                                                                   Campione  perché risolse una battaglia affrontando in duello e vincendo  il capo nemico.                                                                                                                               
Il film ha come interpreti dei pezzi da novanta: Charlton Heston e Sophia Loren. L’interprete di El Cid veniva dalla vincita dell’Oscar dell’anno prima per  Ben Hur. Ormai era l’attore che impersonava gli eroi epici, aveva iniziato nel 1956 nei panni di Mosè ne I Dieci Comandamenti, di Cecil De Mille.  Film epici e produzioni  kolossal. La nostra Sophia, era ormai famosa a livello internazionale, e vinse l’Oscar l’anno dopo, nel 1962, con La Ciociara, film uscito in Italia a fine 1961 e negli Usa nel’62.  
Aggiungiamoci poi i nomi di Raf Vallone, passato dal Torino Calcio al giornalismo al cinema e Herbert Lom, che impersona il sanguinario Ben Youssuf  e successivamente famoso per  tutti i film della Pantera Rosa  di Blake Edwards nelle vesti dell’ispettore capo Charles Dreyfus.

 
Il film ha una durata pazzesca per i giorni d’oggi, tre ore, lento come una volta si usava,  ma è un kolossal con un’enorme partecipazioni di figuranti in costume e scenografie.
La trama ripercorre la storia di El Cid quasi fedelmente. Un uomo acclamato eroe in vita, un cristiano. La prima inquadratura vede lui insieme a un frate spostare un crocifisso bruciato dagli arabi in un villaggio. Ha sconfitto questi arabi ma non li uccide, li salva contro il parere dei nobili spagnoli. Saranno questi mori a soprannominarlo El Cid, e combatteranno al suo fianco contro i musulmani che vogliono conquistare tutta la Spagna.   

Siamo nell’XI secolo e c’è una diatriba in Spagna tra i vari nobili e gli infanti pretendenti al titolo di sovrano, tutti tesi a guardare il proprio orto, il proprio potere e terre, ma non a sollevare lo sguardo sul pericolo musulmano sempre più vicino.                                                                                                             Un po' come ora in Europa. A proposito, nel film c’è una scena anticipatrice dei giorni nostri. Gli invasori arabi che entrano a Valencia sono tutti vestiti di nero con cavalli neri e con croci con stendardi al vento. Un’immagine profetica che ci ricorda la fila di Toyota dell’Isis viste in questi anni.
Solo El Cid ha una visione globale, ma sarà esiliato ben due volte in disaccordo con i potenti e con lo stesso re. Alfonso. La sua è una figura energica e certa, lotterà per la Spagna per il bene della nazione e il suo essere cristiano lo si vede in maniera esplicita nel film, sia nelle scelte pratiche, al postopolitiche (costringe re Alfonso a giurare sulla Bibbia di non essere un assassino e invece di assediare Valencia con le armi, lancia pane agli affamati, dentro le mura, che gli aprono le porte),  sia nel rapporto con la bella moglie Jimena/Sophia. Si sacrifica per la Spagna e non vede crescere i suoi due figlioletti. Finirà che re Alfonso imprigionerà la bella Jimena per farlo combattere contro gli arabi. Ma il popolo lo acclama, lo considera un eroe ed è temuto dai nemici.
Dal rapporto con la moglie
e inimitabile così come il suo doppiatore italiano la Loren e il pongo ricchezza nel suo doppiaggio ma il suo viso il suo aspetto fa benissimo la sua parte.m. Charlton Heston e inimitabile così come il suo doppiatore italiano la Loren e il pongo ricchezza nel suo doppiaggio ma il suo viso il suo aspetto fa benissimo la sua parte.


 È una leggenda in vita.
Quando nell’ultima battaglia il nemico pensa che sia stato ucciso, El Cid ferito mortalmente, chiede di essere messo in sella anche da morto e questo creerà scompiglio tra gli arabi.
Sacrificio fino alla fine.

Ottime le musiche, sinfoniche, trionfali e drammatiche a suggello delle scene del film.
Mi sovviene un parallelo. Il nostro governo attuale ha un Di Maio che guarda agli interessi dei 5 Stelle, soprattutto per avere consenso al sud (leggi reddito….), un Conte che si destreggia e sgusciando, e un Salvini che un po' assomiglia al Cid Campeador (senza esagerare)


domenica 7 aprile 2019

E' MORTA TRANQUILLA.

E'  MORTA  TRANQUILLA.
LA  CARA  TRANQUILLA  RIPOSA PRESSO LA CAMERA MORTUARIA....

venerdì 5 aprile 2019

mercoledì 3 aprile 2019

DON CAMILLO il film a fumetti





DON CAMILLO il film a fumetti
Renoir






ReNoir ci stupisce ancora, un volume a fumetti con a tema il film Don Camillo con però i racconti integrali di Guareschi che nel film diretto da Julian Dudivier sono stati speso cambiati.Una chicca spettacolare con tanto di foto sul set.




Vi è la sinossi di tutti i racconti di Guareschi, vrie pagine di come il film è nato, è stato girato, la sua storia segreta, , la cronistoria della genesi del tim con foto, lettere, copione e sceneggiatura. Ce anche lo studio dei personaggi e la descrizione del borgo, Brescello con i disegni.
Spettacolare.

lunedì 1 aprile 2019

Andrea Cotti - IL CINESE





Andrea Cotti
IL CINESE
Nero Rizzoli
È vicequestore di Polizia e viene trasferito a Roma da Bologna. Capita tutto a fagiolo, i rapporti con la moglie sono deteriorati, ci vuole un attimo di stop.  
A Roma viene mandato a dirigere il commissariato di Tor Pignattara. C'è un motivo, Luca Wu è un italiano nato da cinesi trapiantati in Italia e nella cittadella romana fa gioco politico e tecnico un occhi a mandorla che parla la lingua cinese ed alcuni suoi dialetti.

Un piccolo imprenditore, chiaramente cinese, viene giustiziato davanti alla moglie. Muore però anche la figlioletta di quattro anni che lui aveva in braccio. Uno dietro l'altro vengono ritrovati morti i due esecutori e un loro ... Tutti con la testa tagliata.
Un guazzabuglio, dove Luca Wu pensa subito alle Triadi. Viene scoperto un giro di prostituzione ma soprattutto una fossa comune con belle ragazze  cinese uccise e fatte a pezzi.
C'è un sadico killer tra le Triadi Cinesi ?
Brillante e concrete, si legge bene.
brillante e concrete,

giovedì 28 marzo 2019

Alver Metalli - ISADORA






Alver Metalli
ISADORA
Edizioni di Pagina
È più o meno il proseguimento del libro IL GIORNO DEL GIUDIZIO in cui un attentato a San Pietro faceva si che restasse in vivo un solo Cardinale, che d'ufficio divenne Pontefice.
Papa Matteo I chiama il commissario ormai pensionato Romeo per affidargli un'indagine scottante: un sacerdote filippino alle dipendenze del Papa è stato ucciso in maniera misteriosa in confessionale. A prima vista poteva sembrare un infarto ma invece è stato un avvelenamento. Le strade del commissario si intrecciano con ISADORA. Tutto da scoprire.
Un po' noisetto