lunedì 17 giugno 2019

Per una conoscenza di Giovannino Guareschi



Se volete conoscere Giovannino Guareschi vi invito a recuperare il la rivista 
FUMETTO n. 108 - dicembre 2018 









venerdì 14 giugno 2019




FABIOLA/ Il film sulla fede disposta al martirio


Il film che vi propongo oggi è Fabiola(1949) con la regia di Alessandro Blasetti. È tratto dal romanzo “Fabiola o la Chiesa delle catacombe” del Cardinale Nicholas Patrick Wiseman che nacque nel 1802 e fu arcivescovo di Westminster, contribuendo alla conversione di John Henry Newman dall’anglicanesimo al cattolicesimo. Prima di vedere il film vi consiglio la lettura del libro (bellissimo) in cui la certezza della fede in Dio dei primi cristiani arriva con letizia fino al martirio.
Siamo a Roma nel IV secolo e i cristiani sono perseguitati in maniera perpetua. Si ritrovano a pregare nelle catacombe o nelle case private. Molti schiavi, patrizi, centurioni hanno aderito al cristianesimo.
Vi si narra di Agnese, Sebastiano, Pancrazio, Tarcisio, Cecilia, figure cristiane, che girano attorno alla vita della patrizia colta e intelligente Fabiola. Subiranno il martirio divenendo i Santi delle Catacombe. Uomini, donne e fanciulli animati dalla scoperta della fede in Cristo Crocefisso. Verranno dati in pasto alle fiere nel Colosseo per tener vivo lo spirito pagano del popolo. Affronteranno il martirio lieti e sereni, certi del Paradiso. Uomini e donne senza ma o però, figure certe e coraggiose.
Per i romani, gli schiavi cristiani erano i migliori lavoratori, i più servizievoli, senza fini secondari. Vivevano per un Altro, lavoravano per un Altro, desideravano morire per un Altro. Questi erano i primi martiri cristiani, quelli che pregavano nelle catacombe. E che vivevano la sofferenza di Cristo.
Parliamo ora del film che fu il primo kolossal prodotto dopo la rinascita di Cinecittà e che spianò la strada ai futuri Quo Vadis, ecc. Fu fortemente voluto dal Vaticano (che investì pare 600 milioni di lire) e fu distribuito in tutto il mondo con un discreto successo al botteghino. Nel 1949 fu il primo film italiano più visto. La sceneggiatura a più mani si ispira in maniera molto libera al romanzo del Cardinale Wiseman.
Rhual è un fisicato gallo che parte per Roma con il decurione Quadrato, interpretato da un energico Gino Cervi. Il giovane diventa gladiatore per il senatore Fabio Severo, padre della bellissima Fabiola che si innamora di Rhual. Durante una festa Fabio Severo viene ucciso tramite la longa manos del proconsole Manlio Valerio (un Paolo Stoppa cattivissimo) e dal laido senatore Fulvio. Una delle schiave, Sira, la preferita di Fabiola, incolpa gli schiavi cristiani che con un editto dell’imperatore verranno rinchiusi nelle prigioni.
Entra in gioco la figura del centurione Sebastiano, anch’egli cristiano, che con la sua carità colpisce e stravolge la vita della serva Sira. C’è anche il piccolo Tarcisio che all’inizio della persecuzione viene ucciso pur di non farsi strappare dal petto l’ostia consacrata. Nel processo contro i cristiani Sira ritratterà le accuse, ma essi verranno mandati a morte nel circo dell’arena del Colosseo tra le bestie feroci, primo tra tutti Sebastiano. Si uniranno ai cristiani anche Quadrato, Sira e Fabiola.
Rhual combatterà contro i gladiatori senza ucciderne alcuno in nome della non violenza cristiana. Si scoprirà che l’assassino è Corvino, figlio dell’educatore cristiano Massenzio. Il film termina con l’arrivo delle truppe di Costantino che salvano i cristiani.
La pellicola non fu accolta benissimo dai critici, leggete anche gli articoli odierni e resterete fulminati, ma su questo non c’è nessun dubbio visto la cappa anticristiana che avvolge i nostri mass media che ormai mettono in prima pagina solo i preti pedofili (l’1% rispetto alla situazione generale) rispetto alle continue morti violente dei cristiani nel mondo. Sicuramente il romanzo di Wiseman ha un altro spessore e consistenza, ma questo film fa molto riflettere. Guardate in particolare la figura del Centurione Sebastiano, del piccolo Tarcisio, della schiava Risa e anche del padre di Fabiola, Fabio Severo che, in punto di morte urla “Cristo, Cristo, Cristo”, come a dire che il suo idolo pagano (Giove) non avesse nessuna forza contro l’avvento del cristianesimo. 

mercoledì 12 giugno 2019

Leonardo Facco - IL CONTE DI MONTECRYPTO - Tramedoro GoWare





Leonardo Facco
IL CONTE DI MONTECRYPTO 
Tramedoro GoWare


L'autore di questo libro è Leonardo Fiacco fondatore del Movimento Libertario. Da buon democristiano me ne lavo le mani, andate a vedere di cosa ė e di che cosa tratta questo movimento. Il centro della loro ideologia ė la libertà del singolo  e  partono  da un'idea sana del concetto individuale di persona anche se puoi sbracano letteralmente. 
Il romanzo ė una giallo fantapolitico, fanta-economico, etc. Molto f
anta, forse troppo.
Un detective viene mandato a cercare una persona scomparsa e dopo un giro del mondo, troverà un'oasi incantata nella foresta amazzonica, in cui potrebbe sussistere un governo del Movimento Libertario.
Da leggere non sotto l'ombrellone ma direttamente in mare.


lunedì 10 giugno 2019

Maurizio de Giovanni - I BASTARDI DI PIZZOFALCONE - Sergio Bonelli Editore





Maurizio de Giovanni
I BASTARDI DI PIZZOFALCONE
Sergio Bonelli Editore

Spettacolare questo bel volume cartonato.
Se i romanzi di Maurizio de Giovanni e la successiva fiction de I BASTARDI DI PIZZOFALCONE vi sono piaciuti, non potete non mettere in libreria questo fumetto dedicato al commissariato di Polizia napoletano.
L'idea poi di rappresentare i famosi pulotti come cani di razza è veramente una figata. L'autore racconta che gli arrivò una cartellina con i disegni proposti da una giovane ragazza, Fabiana Fiengo, un'appassionata  disegnatrice di fumetti non professionista, in cui riconobbe subito i suoi personaggi.



Da qui la proposta a Sergio Bonelli Editore et voilà ecco il primo volume.
bellissima idea.
Peccato i colori lasciano un pò a desiderare.
Comunque, very well.





sabato 8 giugno 2019

Giancarlo De Cataldo - ALBA NERA - Nero Rizzoli





Giancarlo De Cataldo
ALBA NERA
Nero Rizzoli 



Grande Giancarlo De Cataldo, con questo nuovo romanzo con protagonista una donna.
Lei è Alba Doria un commissario di polizia affetto da disturbi di personalità.
Insieme a lei il Biondo, collega commissario, con cui ha condiviso una storia d'amore e Sax, agente che lavora per i servizi segreti .
Una ragazza viene trovata morta seviziata con bruciature e legata con corde e gli stessi nodi e gli stessi tipi di corde utilizzati 10 anni prima per un altro omicidio . L'assassino era morto: ma  era morto davvero? I tre tornano a rivivere la prima indagine per continuare convinti che l'assassino sia lo stesso.
Avvolgente, intrigante con una caratterizzazione molto forte dei personaggi, molto bello.
Alba Doria ci era già stata fatta assaggiare in Sbirre, speriamo continui con altre avventure.

mercoledì 5 giugno 2019

Massimo Carlotto, Giancarlo De Cataldo, Maurizio De Giovanni - SBIRRE





Massimo Carlotto, Giancarlo De Cataldo, Maurizio De Giovanni
SBIRRE
Nero Rizzoli


Decisamente interessante questo trittico noir con protagoniste tre donne poliziotta.
Le penne di Carlotto, De Cataldo, De Giovanni, inventano delle figure di sburra controverse ma che ci tengono incollati al libro.


SENZA SAPERE QUANDO di Massimo Carlotto
Il vicequestore Anna Santarossa ha un amante, Zeno, e vendono informazioni a una banda di bulgari.  Zeno viene trovato sgozzato e Anna inizia una sua indagine ma cade in bocca alla banda e viene stuprata da due bulgari. La polizia italiana la mette alle strette e scopre che Zeno lavorava sotto copertura, non era corrotto. Farà e a esca per arrivare al capo della banda. Anna Santarossa, donna caparbia, va per la sua strada, uccide i due suoi stupratori ed un altro infiltrato che non aveva aveva voluto evitare lo stupro. Scompare aiutata dalla vedova di Zeno e poi va a cercare il capobanda a Roma. E qui compirà la sua vendetta, ma non come ce lo aspettiamo noi lettori.


LA TRIADE OSCURA di Giancarlo De Cataldo
Un ragazzo uccide nel sonno i genitori, si rivolge alla webcam del computer, dice una frase e poi si suicida  gettandosi dal balcone. Un altro omicidio simile avviene quella giorno dopo. 
Alba è la sbirra che indaga, sopportata dal suo superiore che cerca in tutti i modi di portarsela a letto. Alba scopre che i due ragazzi omicida/suicida sono stati plagiati da il Maestro tramite il dark web. Si arriva al web master che viene trovato ucciso sprangato. Sembra una rapina e per gli inquirenti il morto è il Maestro, ma non per Alba che continua da far suo le indagini, inserendosi nel web con il nickname de il Magnifico.
Anche qui la fine non è affatto scontata.


SARA CHE ASPETTA di Maurizio De Giovanni
Sara è un ex poliziotta, pensionata precoce, ha lasciato il marito ammalato e il figlio che aveva appena 7 anni.  Vantaggi dopo,  è  notte fonda, il telefono la sveglia e un ex collega che la informa che il figlio è  morto investito da un'auto.  Era ricercatore universitario con una compagna incinta. Lo aveva abbandonato ma ora indaga,non era il tipo da buttarsi sotto una macchina, come invece afferma l'investitore, un chirurgo oncologico. Sara indaga e scoperta la Verità si comporta di conseguenza 

Tre racconti di Sbirre  venficative

lunedì 3 giugno 2019

BASILICA di SAN CALIMERO - Milano



BASILICA  di SAN CALIMERO - Milano

Per anni sono entrato in questa bellissima Basilica, ora anche restaurata


Così si presentava l'ultima volta che l'ho vista (anni or sono)



Così si presenta ora. Ma chi ha avuto l'idea del murales ?
Da squalificare