venerdì 21 giugno 2019

GUARESCHI pre-Don Camillo - 2 - NASCITA DI UN UMORISTA "Bazar" e la satira a Parma dal 1908 al 1977 MUP





GUARESCHI
NASCITA DI UN UMORISTA
"Bazar" e la satira a Parma dal 1908 al 1977
MUP


Questo bel volume analizza in prima battuta il movimento di satira e di umorismo di Parma in cui inizia la sua carriera il nostro Giovannino Guareschi. Abbiamo perciò pagine che ripercorrono la storia dei giornali satirici locali e i suoi autori per poi arrivare al nostro NINO, così si firmava inizialmente.
Tutto parte dal convitto per universitari in cui soggiorna e dove uno degli istruttori è Cesare Zavattini. Questi conoscendo  l'indole e le capacità lo propone per collaborazioni alla Gazzetta di Parma. Guareschi inizia la sua carriera di correttore di bozze, disegnatore e giornalista. 




Abbozza dei disegni su dei racconti di Zavattini che saranno pubblicati sul Tevere e poi continua da solo sempre a Parma con varie collaborazioni. È un cronista in bicicletta. 
Ma il suo sforzo maggiore saranno i numeri satirici unici di BAZAR dal 1931 al 1937 ed anche due numeri quando sarà già al BERTOLDO. 




 BAZAR è un vecchio foglio che NINO ravviva come direttore, scrittore e disegnatore. Lo impagina, prova nuove strade sotto l'aspetto  grafico , sperimenta un modo nuovo di disegnare pescando dal futurismo, ma continuando poi per la propria strada creativa.
Nel periodo parmigiano i disegni e le caricature sono profondamente diversi da quelli che realizzerà al CANDIDO. Sperimenta soluzioni grafiche e compositive adattandole di volta in volta alle strisce disegnate.




" Le sue produzioni dimostrano di essere in continuo dialogo con l'esperienze contemporanee dell'arte e della comunicazione: lo attestano l'utilizzo del fotomontaggio e del disegno su fotografia, l'uso iterato della linoleografia , la sperimentazione di molti linguaggi particolari (strip, storia illustrata, fumetto, manifesto pubblicitario) e l'avvicinamento a diversi modelli stilistici (Futurismo, realismo, Surrealismo, Espressionismo)" - Pag 72










mercoledì 19 giugno 2019

Guareschi pre-Don Camillo - 1 - PALAZZO SANVITALE





PALAZZO SANVITALE
Quadrimestrale di letteratura. N. 2/199


In questo Quadrimestrale ho trovato un bell'articolo di Guido Conti, noto scrittore e giornalista che racconta dei primi passi di Giovannino Guareschi nei giornali di Parma. Si parte dall'inserto satirico Straparma de la Voce di Parma, poi la Fiamma, e Bazar.



Quest'ultimo è stato un foglio umoristico inventato e diretto da Guareschi. 
In questo lungo articolo di Conti abbiamo degli estratti di Bazar e di altri fogli unici, tutti parmigiani. Abbiamo anche dei disegni e un bellissimo racconto, Novella "K", in cui il ns. muore, va in paradiso e il Padreterno lo manderà nel reparto speciale "K", ma prima di andarvi torna sulla terra e si vedrà morto, il funerale, nei bar in cui si parla di lui e scoprirà cos'è il reparto "K".



lunedì 17 giugno 2019

Per una conoscenza di Giovannino Guareschi



Se volete conoscere Giovannino Guareschi vi invito a recuperare il la rivista 
FUMETTO n. 108 - dicembre 2018 









venerdì 14 giugno 2019




FABIOLA/ Il film sulla fede disposta al martirio


Il film che vi propongo oggi è Fabiola(1949) con la regia di Alessandro Blasetti. È tratto dal romanzo “Fabiola o la Chiesa delle catacombe” del Cardinale Nicholas Patrick Wiseman che nacque nel 1802 e fu arcivescovo di Westminster, contribuendo alla conversione di John Henry Newman dall’anglicanesimo al cattolicesimo. Prima di vedere il film vi consiglio la lettura del libro (bellissimo) in cui la certezza della fede in Dio dei primi cristiani arriva con letizia fino al martirio.
Siamo a Roma nel IV secolo e i cristiani sono perseguitati in maniera perpetua. Si ritrovano a pregare nelle catacombe o nelle case private. Molti schiavi, patrizi, centurioni hanno aderito al cristianesimo.
Vi si narra di Agnese, Sebastiano, Pancrazio, Tarcisio, Cecilia, figure cristiane, che girano attorno alla vita della patrizia colta e intelligente Fabiola. Subiranno il martirio divenendo i Santi delle Catacombe. Uomini, donne e fanciulli animati dalla scoperta della fede in Cristo Crocefisso. Verranno dati in pasto alle fiere nel Colosseo per tener vivo lo spirito pagano del popolo. Affronteranno il martirio lieti e sereni, certi del Paradiso. Uomini e donne senza ma o però, figure certe e coraggiose.
Per i romani, gli schiavi cristiani erano i migliori lavoratori, i più servizievoli, senza fini secondari. Vivevano per un Altro, lavoravano per un Altro, desideravano morire per un Altro. Questi erano i primi martiri cristiani, quelli che pregavano nelle catacombe. E che vivevano la sofferenza di Cristo.
Parliamo ora del film che fu il primo kolossal prodotto dopo la rinascita di Cinecittà e che spianò la strada ai futuri Quo Vadis, ecc. Fu fortemente voluto dal Vaticano (che investì pare 600 milioni di lire) e fu distribuito in tutto il mondo con un discreto successo al botteghino. Nel 1949 fu il primo film italiano più visto. La sceneggiatura a più mani si ispira in maniera molto libera al romanzo del Cardinale Wiseman.
Rhual è un fisicato gallo che parte per Roma con il decurione Quadrato, interpretato da un energico Gino Cervi. Il giovane diventa gladiatore per il senatore Fabio Severo, padre della bellissima Fabiola che si innamora di Rhual. Durante una festa Fabio Severo viene ucciso tramite la longa manos del proconsole Manlio Valerio (un Paolo Stoppa cattivissimo) e dal laido senatore Fulvio. Una delle schiave, Sira, la preferita di Fabiola, incolpa gli schiavi cristiani che con un editto dell’imperatore verranno rinchiusi nelle prigioni.
Entra in gioco la figura del centurione Sebastiano, anch’egli cristiano, che con la sua carità colpisce e stravolge la vita della serva Sira. C’è anche il piccolo Tarcisio che all’inizio della persecuzione viene ucciso pur di non farsi strappare dal petto l’ostia consacrata. Nel processo contro i cristiani Sira ritratterà le accuse, ma essi verranno mandati a morte nel circo dell’arena del Colosseo tra le bestie feroci, primo tra tutti Sebastiano. Si uniranno ai cristiani anche Quadrato, Sira e Fabiola.
Rhual combatterà contro i gladiatori senza ucciderne alcuno in nome della non violenza cristiana. Si scoprirà che l’assassino è Corvino, figlio dell’educatore cristiano Massenzio. Il film termina con l’arrivo delle truppe di Costantino che salvano i cristiani.
La pellicola non fu accolta benissimo dai critici, leggete anche gli articoli odierni e resterete fulminati, ma su questo non c’è nessun dubbio visto la cappa anticristiana che avvolge i nostri mass media che ormai mettono in prima pagina solo i preti pedofili (l’1% rispetto alla situazione generale) rispetto alle continue morti violente dei cristiani nel mondo. Sicuramente il romanzo di Wiseman ha un altro spessore e consistenza, ma questo film fa molto riflettere. Guardate in particolare la figura del Centurione Sebastiano, del piccolo Tarcisio, della schiava Risa e anche del padre di Fabiola, Fabio Severo che, in punto di morte urla “Cristo, Cristo, Cristo”, come a dire che il suo idolo pagano (Giove) non avesse nessuna forza contro l’avvento del cristianesimo. 

mercoledì 12 giugno 2019

Leonardo Facco - IL CONTE DI MONTECRYPTO - Tramedoro GoWare





Leonardo Facco
IL CONTE DI MONTECRYPTO 
Tramedoro GoWare


L'autore di questo libro è Leonardo Fiacco fondatore del Movimento Libertario. Da buon democristiano me ne lavo le mani, andate a vedere di cosa ė e di che cosa tratta questo movimento. Il centro della loro ideologia ė la libertà del singolo  e  partono  da un'idea sana del concetto individuale di persona anche se puoi sbracano letteralmente. 
Il romanzo ė una giallo fantapolitico, fanta-economico, etc. Molto f
anta, forse troppo.
Un detective viene mandato a cercare una persona scomparsa e dopo un giro del mondo, troverà un'oasi incantata nella foresta amazzonica, in cui potrebbe sussistere un governo del Movimento Libertario.
Da leggere non sotto l'ombrellone ma direttamente in mare.


lunedì 10 giugno 2019

Maurizio de Giovanni - I BASTARDI DI PIZZOFALCONE - Sergio Bonelli Editore





Maurizio de Giovanni
I BASTARDI DI PIZZOFALCONE
Sergio Bonelli Editore

Spettacolare questo bel volume cartonato.
Se i romanzi di Maurizio de Giovanni e la successiva fiction de I BASTARDI DI PIZZOFALCONE vi sono piaciuti, non potete non mettere in libreria questo fumetto dedicato al commissariato di Polizia napoletano.
L'idea poi di rappresentare i famosi pulotti come cani di razza è veramente una figata. L'autore racconta che gli arrivò una cartellina con i disegni proposti da una giovane ragazza, Fabiana Fiengo, un'appassionata  disegnatrice di fumetti non professionista, in cui riconobbe subito i suoi personaggi.



Da qui la proposta a Sergio Bonelli Editore et voilà ecco il primo volume.
bellissima idea.
Peccato i colori lasciano un pò a desiderare.
Comunque, very well.





sabato 8 giugno 2019

Giancarlo De Cataldo - ALBA NERA - Nero Rizzoli





Giancarlo De Cataldo
ALBA NERA
Nero Rizzoli 



Grande Giancarlo De Cataldo, con questo nuovo romanzo con protagonista una donna.
Lei è Alba Doria un commissario di polizia affetto da disturbi di personalità.
Insieme a lei il Biondo, collega commissario, con cui ha condiviso una storia d'amore e Sax, agente che lavora per i servizi segreti .
Una ragazza viene trovata morta seviziata con bruciature e legata con corde e gli stessi nodi e gli stessi tipi di corde utilizzati 10 anni prima per un altro omicidio . L'assassino era morto: ma  era morto davvero? I tre tornano a rivivere la prima indagine per continuare convinti che l'assassino sia lo stesso.
Avvolgente, intrigante con una caratterizzazione molto forte dei personaggi, molto bello.
Alba Doria ci era già stata fatta assaggiare in Sbirre, speriamo continui con altre avventure.