lunedì 18 aprile 2016

YELLOW BOOK - Robert Crais - COUNTDOWN

Robert Crais
COUNTDOWN
Mondadori  -  2008





Un bel  thriller questo, un romanzo di Robert  Crais che si stacca dalla saga di Elvis Cole e Joe Pike.                      
Un libro positivo, che tratta di redenzione.
Il  protagonista esce dal carcere dopo aver scontato 15 anni per diverse rapine. Non utilizzava armi, si presentava ad una cassa della banca ed  esclamava a voce bassa “Questa è una rapina”, si faceva consegnare i dollari ed usciva. Al massimo stava in banca due minuti. L’ultimo tentativo di furto gli era stato fatale, un cliente aveva avuto un infarto  e il nostro rapinatore l’aveva salvato con il massaggio cardiaco.    La permanenza in banca era stata di otto/dieci minuti ed era stato catturato. Venne soprannominato il ladro gentiluomo.
Il giorno della sua uscita dal carcere gli comunicano che il figlio era stato ucciso. Aveva 25 anni, sposato, lui non lo vedeva da quando aveva otto anni, ma aveva abbandonato la famiglia ancora prima.
Va alla ricerca delle proprie origini e scopre che la ex moglie è morta di malattia da alcuni anni, mentre il figlio era diventato poliziotto ed ambiva al distintivo di detective.
Era stato assassinato con altri tre colleghi che pare svolgessero un’inchiesta personale per recuperare  16 milioni di dollari.

Ma niente è come appare e il nostro comincia a indagare insieme all’agente FBI che l’aveva arrestato.

venerdì 15 aprile 2016

Caravaggio a Roma

Se andate a Roma fate tappa nella chiesa di  S. Luigi dei Francesi per il trittico su San Matteo di Caravaggio 



Andate anche in San Luigi dei Francesi dove vi è la bellissima Madonna dei Pellegrini






mercoledì 13 aprile 2016

Saverio Gaeta IL VEGGENTE il segreto delle Tre Fontane

Saverio Gaeta
IL VEGGENTE
il segreto delle Tre Fontane
Salani Editore





Bruno Cornacchiola ne ha combinate di tutti colori, prima in Spagna con i falangisti, poi comunista, battista, pastore avventista con l'idea di uccidere il Papa. Il 12 aprile del 1947 insieme ai suoi tre figli ebbe la prima visone della Madonna, detta Vergine della Rivelazione. Il più piccolo, interrogato da una commissione vaticana alla domanda se la donna apparsa era simile alla statua che era nella stanza disse:
Non era na statua era de ciccia.
Bruno Cornacchiola ebbe una sessantina di messaggi e profezie fino al 2001 quando morì.
Sogni e visioni che anticiparono fatti drammatici: la tragedia del Grande Torino a Superga nel 1949, l'elezione di Paolo VI nel 1963, la guerra del Yom Kippur nel 1973, il rapimento e l'omicidio di Aldo Moro nel 1978, l'elezione di Albino Luciani e GiovanniPaolo II, il ferimento di Wojtyla, la catastrofe di Chernobyl, e Torri Gemelle ed altri ancora.
Scrisse e conservò una copia del diari ed ora questo libro ne da testimonianza.
C'è una continuità con Fatima e i messaggi a Lucia ed anche con le apparizioni a La Salette.
Certo questo non può che essere opera del Divino, ma leggendo il libro si scopre la grande fede di BC che guardava, come diceva lui, ai tre Punti bianchi: Eucarestia, Immacolata e Papa. 
Era un uomo che ha vissuto del suo lavoro di tranviere, veniva chiamato in giro per l'Italia a raccontare la sua testimonianza, spesso mettendoci i soldi di tasca propria.
Tralascio una profezia terribile non ancora avveratasi, non per lasciare suspense nel lettore, ma per concentrarci e prendere coscienza che questi fatti accaduti a BC siano per avvicinarci sempre più a Gesù.

lunedì 11 aprile 2016

GRAFFITI - UMILTA'



L' UMILTA' NON E' COSA PER TUTTI !

venerdì 8 aprile 2016

ROCKY II e GESU'








Causa infermità sono stato costretto a stare fermo e, sabato pomeriggio, ho rivisto in tv il film Rocky II. Mi ricordavo la trama, la rivincita tra Apollo Creed e Rocky con quest'ultimo che prendendole di santa ragione, resta stoicamente in piedi e, nell'ultima ripresa, mette al tappeto il campione dei massimi.

Molte scene si erano cancellate nella mia memoria e sono rimasto strabiliato nel vederle, forse perché allora erano gesti normali, mentre ora sono eccezioni.

Ecco le scene.

La moglie di Rocky partorisce prematuramente il suo bambino, ha un'emorragia ed entra in coma. Rocky va nella cappella dell'ospedale e prega e  si ferma lì per tutta la notte. La moglie si risveglia e quando il cognato vuol brindare per lo scampato pericolo, Rocky chiede invece di ringraziare il Signore.

Prima di andare al match, Rocky si ferma dal parroco, don Salvatore, chiedendogli una benedizione.

I due pugili sono negli spogliatoi, mentre  Apollo viene caricato psicologicamente dal suo secondo, Rocky è inginocchiato con i guantoni uniti appoggiati al lavandino e prega.

Come dicevo sopra, queste scene non le rammentavo e quando ho visto il film alla sua uscita, non mi avevano particolarmente colpito.
Il film e del 1979, una vita fa.
La sceneggiatura  è  di Stallone, la regia (la sua prima) anche.
Non voglio mettere nessuna etichetta  di film cristiano a Rocky, e questo vale anche per Stallone.
Sta di fatto che ora mai e poi mai vedremo al cinema qualcosa di simile che rimandi al fatto cristiano. Potremmo considerare le scene citate sopra scene di un film d'essai.

mercoledì 6 aprile 2016

Santa Maria presso San Satiro a Milano



Se non l'avete mai visitata, andateci. È una piccola chiesa all'inizio di via Torino a Milano, vicino perciò al Duomo. È detta San Satiro ma in realtà è la chiesa di Santa Maria presso San Satiro.
Ha una peculiarità, il coro dietro all'altare.
A prima vista sembrerebbe un coro con una profondità di circa 10 metri, invece è solamente di un metro. È un coro finto, il Bramante avendo poco spazio pensò  di dipingerlo in prospettiva mettendo in rilievo i capitelli. L'impressione hai nostri occhi è di vedere un coro grande, ma è dunque un illusione prospettica rivoluzionaria ai tempi della sua costruzione.
 Bramante il genio.

domenica 3 aprile 2016

La FLAGELLAZIONE di CRISTO - CARAVAGGIO


 Quest'opera dipinta da Caravaggio nel suo soggiorno napoletano dopo essere fuggito da Roma, accusato di omicidio è in mostra nella Reggia di Monza.
Colpisce le dimensioni del quadro, come anche altri dipinti del pittore lombardo. 
I personaggi sono più grandi delle persone reali e questo li rende visibilmente più carnali.
La luce inonda Cristo messo al centro della scena, con gli occhi chiusi in un atteggiamento fisico mansueto.
Ha già la corona di spine sulla testa, cosa che nei Vangeli avviene dopo la flagellazione.
Gli aguzzini sono nerboruti, muscolosi, hanno l'aria dei duri.
Non vi è sangue sul corpo di Gesù, ma il dipinto esprime la violenza e la brutalità che da lì a breve accadrà, un preludio che guardando i corpi tesi e i volti degli aguzzini già esprime ciò che a breve accadrà.
La luce inonda Gesù che ha il capo chino sulla sua sinistra, ha ancora il suo corpo integro e sgargiante, come un agnello che val al macello.
Forse per questo Caravaggio, come segno di violenza subita gli ha già posto sul capo la corona di spine, e le due gocce di sangue che si notano a sinistra sulla fronte di Gesù sono come il simbolo di ciò che a breve avverrà. Un ultimo pensiero mi sovviene, forse il pittore non ha voluto dipingere il corpo di Cristo sanguinolento e flagellato perchè nel farlo si poteva sentire lui stesso uno degli aguzzini.