mercoledì 4 settembre 2013

Festival di Venezia - il ruggito del... Foresti


Dopo uccisioni, suicidi, stupri di donne morte, non potevano mancare nel film d'apertura di ieri di Kim Ki Duk, MOEBIUS , tre piselli evirati. Ho evitato la proiezione mattiniera delle ore 9.00. Perseverare nel farsi del male è diabolico, tanto al ritorno da Venezia andrò a trovare una mia amica psichiatra.
Ieri film da non andare a vedere.
In compenso nei bar della manifestazione vanno a raffica gli spritz, aperitivi al vino bianco, Aperol, ghiaccio e fetta d'arancia. A dire il vero, oltre che essere buoni costano appena più dell'acqua minerale.

La star del giorno è stata Scarlett. Il film non ve lo propongo, ne potete fare a meno. Di lei no. È bella veramente, anche se, la fantasticavo più alta.

martedì 3 settembre 2013

festival di Venezia - Il ruggito del... Foresti

Per ora il più bel film della mostra è LOCKE con Tom Hardy. Un'ora e mezza di notte in auto al telefono per risolvere i problemi di lavoro, raggiungere una donna con cui ha avuto un occasionale rapporto sette mesi prima e che sta per partorire. La moglie e i due figli non sanno nulla. È costretto a comunicare il tradimento e il futuro parto al telefono con le prevedibili reazioni della moglie.
Andando ad assistere al parto si gioca il lavoro e la famiglia, ma vuole esserci a tutti i costi e poi ritornare dalla moglie che ama. Vuol vedere il figlio perché non vuol fare come suo padre che l'ha abbandonato appena nato.
Il peccato, il perdono, la certezza di un luogo (la famiglia) ma anche la coscienza delle proprie responsabilità.
Grande film, grande sceneggiatura, grande interpretazione di Hardy costretto a girare ore e ore seduto sull'auto.
Applausi in sala.

Ho visto a -13 gradi sottozero alle 9.00 del mattino il film di Terry Gilliam THE ZERO THEOREMA con Chris Woltz. Mi è piaciuto, anche se molti critici hanno storto il naso, vorrebbero sempre dire la loro, soprattutto quando si parla dei desideri del cuore dell'uomo.
Il tema è la ricerca della felicità e del senso della vita. Pone domande. Forse per questo non piace. La casa in cui vive isolato il glabro Woltz è una piccola chiesa  e in molte sequenze la statua di Maria e le vetrate dei santi sembrano a completare le inquadrature.
chissà se sono casuali o volute.


lunedì 2 settembre 2013

Festival di Venezia - Il ruggito del... Foresti


Niente di buono sotto il sole di Venezia, dopo i tanti film con a tema
omicidi,  morte, suicidi, oggi nessun film da considerare. La notizia è stata ll'arrivo del l'ex maghetto di Harry Potter, Daniel Radcliff, inseguito da tre-quattrocento ragazzine isteriche approdate al Lido solo per lui.
Intervistato ha affermato:
"L'amore non ha confini, non c'è  differenza tra amore eterosessuale  e omosessuale. Io non ho fatto la parte di un gay ma di un ragazzo innamorato.
Deve scomparire l'omofobia e ci deve essere più tolleranza".

Speriamo che con dopo queste dichiarazioni le sue fans non si rimbambiscano totalmente.

domenica 1 settembre 2013

Festival di Venezia - il ruggito del... Foresti

Da un vecchio libro di Cormack McCarty, Figlio di Dio, del 1973, il regista James Franco ha portato a Venezia Child of God. Una storia cruenta, terribile, con un un uomo solo in bilico tra follia e psicosi, killer, necroforo È un film molto duro, il protagonista uccide, stupra le donne morte e le scalpa. Grandissima l'interpretazione del protagonista. Se il Corriere della Sera ha scritto che la Bullock e' da premio Oscar, all'attore Scott Haze che onorificenza bisogna dare? Le riprese sono ambiente in un bosco tra l'autunno e l'inverno, colori grigi non trattati, veri. La macchina non è piazzata su cavalletto ma a mano. Una buona regia.
L'unica nota dolente e che ho visto il film alle 9.00 del mattino in una sala con zero gradi. Pelle, d'oca per il freddo e per il film.

Philomena ha suscitato polemiche sulla stampa, i soliti giornalai hanno sottolineato che il film e anti cattolico e si son fermati lì. È una storia vera su cui la Chiesa ha già fatto ammenda. Una ragazza adolescente da' alla luce una bimba. Le suore intransigenti le tolgono la nascitura per darla in adozione. Dopo cinquant'anni la figlia re incontra la madre morente.
I cialtroni della stampa non dicono però  che Philomena ha perdonato le suore e che è diventata una donna di grande fede. Lo ha  raccontato Judi Dench      grande interprete del film. Da Coppa Volpi.

sabato 31 agosto 2013

Festival di Venezia - Il ruggito del... Foresti

Ieri è  arrivata la terza star del Festival, Nicolas Cage. Alto, slanciato, in perfetta forma fisica si è dato ai fotografi e fans. Simpatico, disponibile. Il suo suo film, Joe e' da vedere,  interessante la sua figura di uomo perdente che prende sotto la sua ala un ragazzo con problemi di famiglia. Con la barba ha cambiato il suo aspetto ed anche l'espressione da bidon-bidon che normalmente ha nei film.

Quest'anno la mostra ha vari film sull'erotismo. The Canyons ha fatto scalpore non per la pellicola ma  per la mancanza della protagonista Lindsay Lohan. In questo periodo di crisi non buttate via i soldi con questi film.
Barbera ha detto che portava film di qualità. Parlava di stoffe.....

venerdì 30 agosto 2013

Festival di Venezia - Il ruggito del... Foresti



Ieri c'è stato il primo film italiano in concorso, Via Castellana Barbera di Emma Dante. Un film che vuol essere neorealista, che la maggior parte di critici ha esaltato. A pochi, me compreso, non è piaciuto. Trooppo in stile teatro da cui proviene la regista. Lento, barboso, troppo
Forse perché stare chiuso in macchina mi da noia.

L'altro film in cartellone, Tracks di J. Curran  racconta di una donna che con quattro cammelli e un cane attraversa l'Australia.
Il film è realizzato con National Geographic, ma se volete vedere di meglio, compresi i paesaggi andate a recuperare The Way Back di Peter Wair.

Venezia Lido ha in questo periodo il più alto tasso di circolazione di biciclette.    I noleggiatori fanno affari d'oro, ma pare anche i ladri. Mai lasciare le bici chiuse senza lucchetto, ma sovente vengono rubate ugualmente.

giovedì 29 agosto 2013

Festival di Venezia - Il ruggito del... Foresti

Festival di Venezia - Il ruggito del... Foresti


Primo giorno del Festival di Venezia e già avanza qualche polemica.
Molti meno film dell'anno scorso, pochi italiani, mentre alla manifestazione cinematografica di Toronto ce ne saranno sette, scenografia del 2012, main sponsor con meno investimenti. 
Ok, siamo in crisi, ma la qualità dove è  finita? 
Qualcuno ha bevuto troppa .... Barbera. Lui dice che ne ha portati pochi apposta.
Il fIlm d'apertura di martedì sera, L'Arbitro con Stefano Accorsi, ha un voto insufficiente, non dico inguardabile, ma una trama minimalista. Il calcio, nell'Italia pallonara, non può essere affrontato in questa maniera.
Gravity. È un'americanata, con i russi cattivi che hanno causato il disastro che coinvolge Glooney e Bullock, con la navicella cinese (i buoni) che salverà la protagonista e con il bel George che muore sacrificandosi per Sandra.
Non so, ma trovandosi dispersi nell'immensità  dello spazio, una domanda su chi tutto questo l'ha fatto non emerge?
Ma Clooney la barba quando se la fa nello spazio?